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lunedì 31 dicembre 2012

Tag: buoni propositi letterari per il 2013 e Auguri di Buon Anno

Buon pomeriggio cari lettori! Come state? Spero bene!
Oggi vi propongo un meme/tag che ho trovato girando su Youtube. Il titolo è tutto un programma: buoni propositi letterari per il 2013!
Il tag è stato creato da TheLadyOfBooks ma io l'ho trovato grazie al canale BookLovers1!

Cominciamo subito con le domande!

1: Un altro anno è passato: posso finalmente fare un bilancio letterario
Sono così felice! Mi ero riproposta come obiettivo di leggere 100 libri e stando alla 2012 Goodreads Reading Challenge ne ho letti 151 più un'altra 20ina che non si trovavano su Goodreads (ma che aggiungerò sicuramente) per un totale di 171 libri su 100 che mi ero riproposta! Un buonissimo risultato :D


2: Quanti libri cercherò di leggere nel 2013?


Sicuramente più del 2012 quindi penso che per la 2013 Goodreads Reading Challenge mi porrò come obiettivo i 200 libri!
Ce la farò >_<





3: Quale libro sicuramente leggerò?


Ce ne sono parecchi che vorrei leggere, specialmente le nuove uscite di gennaio! In particolar modo L'ultimo angelo di Becca Fitzpatrick e Il bacio della morte di Marta Palazzesi!




4: Basta! E' arrivato il momento di leggerlo! Ovvero: è in attesa da troppo tempo.




Divergent di Veronica Roth <.< non sono un'appassionata di distopici però tanto vale tentare :D






5: Libro o libri che vorrei rileggere quest'anno!


Le saghe di Harry Potter e de Il signore degli anelli, senza contare i classici della Austen!





6: Libro messo da parte che ho promesso di terminare.



Il dono delle furie di Elizabeth Miles -.- l'immagine esprime tutta la mia voglia di leggerlo XD ma ho promesso al mio amore di finirlo u.u






7: Quest' anno cercherò di smaltire qualche libro in attesa o mi farò distrarre da altri libri?

Ovviamente cercherò sempre di smaltire la pila enorme di libri che ho in attesa, tuttavia ci sono certe uscite nel 2013 che mi interessano particolarmente e quindi penso che la pila di libri arretrati diminuirà, ma non si eliminerà definitivamente xD


8: Buoni propositi per il 2013



Sicuramente essere più attiva sul blog e fare più recensioni rispetto all'anno che sta per concludersi! Purtroppo non è che abbia avuto molto tempo ma in questo nuovo anno rimedierò di sicuro!







E ora io e Yvan cogliamo l'occasione per augurarvi buon anno, sperando che questo 2013 porti a tutti noi tantissime soddisfazioni!!!

lunedì 24 dicembre 2012

Anteprima: L'ultimo angelo di Becca Fitzpatrick e gli auguri di un Felice Natale!

Buon pomeriggio carissimi lettori! Parto subito col farvi gli auguri di Buon Natale da parte mia e da parte di Yvan che è troppo impegnato a giocare a Prince of Persia per scrivere XD
Che sia un Natale ricco di libri!!!


Ma adesso veniamo a noi: durante il giorno che precede il Natale, ho deciso di presentarvi un libro che uscirà i primi di gennaio per la casa editrice Piemme Freeway! Un libro che conclude una quadrilogia che per me è stata senza dubbio fantastica!
Sto parlando de L'Ultimo Angelo di Becca Fitzpatrick!

Titolo: L'ultimo angelo
Titolo originale: Finale
Autrice: Becca Fitzpatrick
Saga: Hush Hush Series #4
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Prezzo: 17,00€
Pagine: 372 pag.
Uscita in Libreria: 2 gennaio 2013
Sinossi:
Nora è assolutamente sicura che Patch sia il suo unico, vero amore. Che sia un angelo caduto non
importa, lui è tutto quello che vuole. Purtroppo, però, il loro destino sembra quello di essere nemici mortali. Eppure, Nora e Patch affronteranno insieme l’ultima battaglia. Vecchi avversari ritorneranno, nuovi nemici si riveleranno e antiche amicizie tradiranno, minacciando la pace che i due innamorati cercano disperatamente. Il campo di battaglia si delinea, e indietro non si può tornare. Ma da quale parte sceglieranno di combattere? E, alla fine, scopriranno che esistono ostacoli che nemmeno l’amore può vincere?

Il capitolo conclusivo della saga d’amore che ha conquistato 2 milioni di cuori nel mondo e quasi 80.000 solo in Italia. La storia tormentata tra l’angelo caduto Patch e la dolce Nora è un fenomeno anche sul web con oltre 6000 fan nella pagina face book del fan club italiano e oltre 50.000 visualizzazioni dei booktrailer dedicati alla serie dai fan italiani.
E per il quarto libro una nuova grande sorpresa:
UNA LETTERA D’AMORE CHE PATCH SCRIVE A NORA, PREOCCUPATO PER LE MINACCE CHE INCOMBONO SUL LORO AMORE.

Un estratto:
- Nora, gli angeli caduti sono andati. Non durerà per sempre, ma goditela finché dura, ok? –grugnì l’agente Basso. – Io chiudo il caso
e me ne torno a casa. Congratulazioni.
Il mio cervello faticava a capire. Angeli caduti, andati. Andati.
Le parole si dilatavano nella mia testa come una voragine.
Mi lasciai cadere contro il tronco di un albero, cercando di dare un senso a quello che sapevo. Dante, morto. La guerra, finita. Il mio
giuramento, mantenuto.
E Scott, oh Scott… come avrei potuto dirlo a Vee? Come avrei potuto aiutarla a superare la perdita, il dolore, la disperazione? Come
potevo incoraggiarla ad andare avanti, quando io stessa non avevo la più pallida idea di come farlo?
Cercare di rimpiazzare Patch, la sola idea di cercare un briciolo di felicità con qualcun altro, sarebbe stata una menzogna. Io ero una
Nephilin, benedetta da una vita eterna, condannata a viverla senza di lui.

L'Autrice:



Becca Fiztpatrick ha una laurea in medicina che però ha subito abbandonato per dedicarsi alla narrativa. Quando non è impegnata a scrivere, fa jogging oppure guarda telefilm polizieschi in Tv. Vive in Colorado.
Per la collana Freeway ha già pubblicato i best seller “Il bacio dell’angelo caduto”, “Angeli nell’ombra” e “ Sulle ali di un angelo”.

sabato 22 dicembre 2012

Speciale Hush Hush Series: Il primo vero incontro tra Patch e Nora, visto con gli occhi di lui!




Buongiorno lettori compulsivi! In occasione dell'uscita il 2 gennaio dell'ultimo capitolo della saga de Il bacio dell'angelo caduto di Becca Fitzpatrick, edito da Piemme Freeway, ho deciso di postarvi un estratto che si trova nell'edizione economica del terzo volume della quadrilogia, Sulle ali di un angelo: il primo vero incontro tra Patch e Nora visto dagli occhi di lui.




Patch dondolò la sedia all’indietro, allungò le braccia e le incrociò dietro la testa, gli occhi fissi sulla porta d’ingresso del caffè di Enzo. Aveva chiesto un tavolo in fondo, in un angolo quasi buio. Su tutti gli altri tremolava la fiamma di una candela, ma Patch aveva spento la sua con le dita subito dopo essersi seduto. Dall’altra parte del tavolo Rixon era stravaccato sulla sedia, lo sguardo perso in aria, evidentemente annoiato.
- Ti aspetterò fino alla fine dei miei giorni, – canticchiò Rixon.
- Un uomo non può fare altro. Hai bevuto insieme ai demoni – si interruppe e, inarcando un sopracciglio con fare teatrale, indicò un punto sotto i piedi – dell’inferno, e hanno quasi viiiintoo.
Patch sorrise. – Ti stai esercitando per le audizioni di American Idol?
Rixon gli diede un calcio sotto il tavolo. – Quand’è che mi dirai che cosa hai in mente?
Passò una cameriera e lasciò due caffè sul tavolo.
Patch ne bevve un sorso. – Che cosa ho in mente?
– Veniamo qui da… Enzo, giusto? Ogni giovedì sera verso le otto. Da cinque settimane di fila. Credevi non me ne fossi accorto?
– Quattro settimane.
– Il ragazzo da contare – ribatté Rixon con aria di sufficienza.
– Fanno un buon caffè.
– Certo. Peccato che tu non possa sentirne il sapore – osservò Rixon. – Passiamo alla balla numero due.
– Mi piace l’atmosfera.
Rixon spalancò gli occhi per lo stupore. – Le ragazze qui hanno meno di vent’anni. Che ne dice di andare a rimorchiare qualche tipa che abbia la nostra stessa età?
Settecento anni, almeno.
– Non sono qui per le ragazze. – «Per una soltanto.» Il suo sguardo si posò velocemente sull’orologio, quindi tornò alla porta. «Ci siamo.»
– Non sei qui per le ragazze – ripeté Rixon. – Né per il gioco d’azzardo, l’alcol, i combattimenti. A quanto pare stiamo sprecando un’ottima serata in un locale rispettabile, quindi, o hai cominciato a dare ascolto all’angioletto sulla spalla o quel tuo cervello malvagio sta architettando qualcosa.
– E?
– E io scommetto sulla seconda. Quello che voglio sapere è per quale motivo vale la pena di venire in un candido ritrovo di adolescenti – disse, guardandosi intorno con aria ostile.
Fuori, dietro le vetrate schizzate di pioggia, una figura familiare arrivò di corsa. La ragazza aveva le braccia incrociate sopra la testa, nel buffo tentativo di ripararsi dall’acqua. Si precipitò dentro, dando una bella spinta alla porta per permettere anche alla sua amica bionda di entrare prima che si richiudesse. Si fermarono un momento all’entrata per scuotersi di dosso la pioggia.
Rixon era ancora in attesa di una risposta, ma Patch aveva già scacciato il suo pensiero dalla mente. Era totalmente concentrato sulla ragazza più bassina delle due: una rossa esile con le spalle dritte e il mento sempre leggermente alzato, un atteggiamento che poteva essere scambiato per presunzione. L’aveva osservata abbastanza a lungo per sapere che si trattava di qualcos’altro e si trastullava con parole come “cauta”, “schiva”, “assennata”.
Lei si era raccolta i capelli in uno stretto chignon, ma vedendo che alcuni riccioli ribelli scivolavano fuori, gli scappò un sorrisetto.
Non aveva certo memorizzato i suoi orari, ma i pantaloni da corsa elasticizzati neri e la felpa con lo scollo a barchetta con cui sembrava stesse facendo a braccio di ferro – la felpa insisteva a scivolarle dalla spalla e lei continuava a tirarla dall’altra parte – dicevano chiaramente che arrivava dalla palestra. Nell’elenco sempre più lungo di cose che stava scoprendo di lei, c’era il fatto che faceva esercizio in modo incostante: una volta la settimana al massimo. E solo quando la bionda, una che faceva le diete a yo–yo, ce la trascinava.
La hostess di sala accompagnò le ragazze verso il tavolo di Patch. Lui abbassò la testa e, con nonchalance, abbassò il berretto da baseball per coprirsi il viso. Le altre volte aveva osservato la ragazza da lontano, facendo attenzione che lei non avesse motivo di guardare dalla sua parte. Di solito si sedeva con il mento appoggiato sulle dita intrecciate e ascoltava concentrata la bionda che continuava a parlare di ragazzi, diete miracolose, relazione finte di celebrità e oroscopi.
La hostess svoltò improvvisamente nella sua direzione e fece accomodare le ragazze a qualche tavolo di distanza.
Patch sentì agitarsi dentro di sé una certa ansia colpevole e la sensazione lo fece quasi ridere. Quando era stata l’ultima volta che aveva provato la paura adolescenziale di essere colto sul fatto, mentre commetteva qualcosa di immorale?
Ma non poteva correre rischi. Si sarebbe presentato alla rossa, facendo apparire il loro incontro casuale. Solo dopo averla conosciuta meglio avrebbe definito con precisione una strategia per guadagnarsi la sua fiducia.
E poi le avrebbe dato la proverbiale mazzata.
Rixon si sbagliava. L’angelo sulla spalla era stato legato e imbavagliato da molto tempo. Patch era mosso unicamente dal proprio bene ultimo: la mera utilità orientava la sua bussola morale. Pianificava tutto, e sempre con lo stesso fine: soddisfare i propri bisogni.
Dopo tutto quel tempo, avrebbe avuto un corpo umano.
Lo voleva, e aveva un piano per ottenerlo. L'essenza della strategia era seduta a pochi passi da lui, impegnata a colpire il ghiaccio del suo bicchiere d'acqua con la cannuccia.
– Non so tu, ma io credo che dovremmo cominciare questo secondo anno con un bel botto – annunciò forte la bionda. – Bando alla noia! Quest'anno sarà epico. Nessuna regola. E niente potrebbe rendere quest'anno più epico che mettermi con Luke Messersmith. Sono già al piano d'attacco: ho scritto il mio numero di telefono sulla porta del suo garage con il pennarello indelebile. Ora non resta che mettersi comodi e aspettare.
– Che cosa? Un ordine restrittivo? – Il viso della rossa era illuminato dai suoi sorrisi. Evidentemente non conosceva l'effetto che provocava, pensò Patch, altrimenti l'avrebbe fatto più spesso.
– Cos'è, non ti piacciono le cose esplicite? – ribatté la bionda.
– I suoi genitori ti metteranno sulla lista nera. Comunque la metti, sette cifre scritte con il pennarello indelebile sulla porta di un garage non sono il miglior modo per rompere il ghiaccio.
Patch non riusciva a toglierle gli occhi di dosso. Quella settimana più della precedente. Ora che ci rifletteva era sempre stato così, sin dall'inizio. Il fatto che non sembrasse affatto una discendente della stirpe perduta di Chauncey era seccante; in quel caso ucciderla gli avrebbe provocato molto più piacere. Non sapeva che cosa si fosse aspettato, ma certo non quello. Gambe lunghe ma passo cauto, circospetto. Aspetto pudico. Una risata non troppo sonora né troppo debole. Tutto al posto giusto.
Un altro mezzo sorriso affiorò sulle labbra di Patch.
Sentiva l'impulso di incrinare quella sua perfezione. Di mandare a gambe all'aria il mondo che si era costruita con tanta cura. Per farla arrossire sarebbe bastata una battuta, ci avrebbe scommesso.
– Magari la prossima volta prova con un messaggino – suggerì la rossa. – «Ehi, Luke, questo è il mio numero».
Con il resto della popolazione funziona.
La bionda sospirò e appoggiò pesantemente il mento sul pugno chiuso. – E che palle! Comunque acchiappare Luke Messersmith è un terno al lotto. In effetti dobbiamo puntare altrove. Andiamo a esplorare Portland. Cavoli, a Marcie uscirebbe il fumo dalle orecchie. Noi due che ce ne andiamo in giro con dei tipi del college, mentre lei indossa costumi da troia in un negozio di abbigliamento, per di più davanti a preadolescenti bavosi del primo anno.
Rixon portò avanti la sedia facendola strisciare rumorosamente. – Mi arrendo – disse, ora che aveva finalmente attirato l'attenzione di Patch. – Io. Mi. Arrendo.
Che cosa stai cercando?
Patch bevve un altro sorso di caffè. – Di trascorrere dei bei momenti con te.
– Vedi, quando mi menti io soffro – disse Rixon fingendo di asciugarsi una lacrima. – Pensavo che avessimo qualcosa di speciale. Pensavo che le comuni condanne alla dannazione eterna ci legassero l'un l'altro. So che stai architettando qualcosa e te lo caverò di bocca a forza, se necessario.
– Falla finita.
– Vorrei, ma non posso. Non sono stupido.
– Però ti comporti da stupido.
– Certo. Grazie mille. Per tua informazione, c'è una bella differenza tra comportarsi da stupidi ed essere stupidi.
– C'è una linea sottile, ma qualcuno deve tracciare quel limite.
Rixon batté con violenza le mani aperte sul tavolo. – Che cosa ci facciamo qui a parte sperimentare la morte per noia? Se non vuoti il sacco entro tre secondi ti giuro che uso quel tuo sorrisetto arrogante come un punching ball.
«Pazienza. Vedi cosa intendo quando ti dico che non ne hai?» disse Patch nella mente del suo amico.
«Cos'è, giochiamo a rinfacciarci i difetti reciproci? Non è questo il modo di tenere viva un'amicizia. E in quanto ai tuoi, di difetti, hai dimenticato come ci si diverte. Perché non ce ne andiamo a cercare un gruppo di Nephilim da terrorizzare?» Rixon fece per alzarsi.
Patch stava per imitarlo, ma la sua attenzione fu distolta dalla conversazione che si svolgeva a tre tavoli di distanza.
– Perché a scuola non ci sono ragazzi come quei tizi laggiù? Cavolo!
La voce della bionda restò ad aleggiare nell'aria. Patch ebbe appena il tempo di dare un'occhiata e vedere che lei e la rossa avevano gli occhi puntati su di lui, che Rixon gli assestò un pugno sulla mascella. La testa di Patch si piegò di lato, e lui catturò un'immagine chiara, anche se fugace, dell'espressione stupita della rossa.
Una bella seccatura.
– Te l'avevo detto che ti avrei massacrato di botte – urlò Rixon con voce stridula, girando velocemente intorno al tavolo.
Patch scattò in piedi.
Rixon si precipitò su di lui, lo sbatté contro il muro, da cui un quadro appeso cadde a terra fracassandosi in mille pezzi.
Con la coda dell'occhio Patch vide di nuovo lo sguardo sbalordito della rossa, sufficientemente spaventato da fargli provare una certa soddisfazione, e spingerlo ad andare avanti.
D'istinto, Patch si abbassò e il successivo diretto di Rixon gli passò sopra la spalla. Poi sferrò un pugno verso l'alto, colpendo Rixon sotto il mento. Quindi lo attaccò puntando ripetutamente alle costole e allo stomaco. Infine non appena l'amico abbassò la guardia per proteggersi, mirò alla testa. Una volta, due. Altre tre. Dopo cinque colpi diretti, Rixon barcollò fuori portata e alzò le mani.
– Vuoi che mi arrenda, vero? – disse ansimando, con un ghigno in faccia che diceva chiaro e tondo quanto si stesse divertendo per la prima volta in tutta la sera.
La bionda si fece strada tra i tavoli e raggiunse Rixon. Gli tese il tovagliolo indicando la faccia. – Hai un po' di sangue.
– Grazie tesoro. – Rixon si tamponò la bocca con il tovagliolo e fece un cenno d'intesa a Patch. La voce di Rixon si insinuò nella mente di Patch. «Cos'è che dicevo?
Di volere una ragazza sui settecento anni... prendere o lasciare?»
Patch guardò la bionda con aria truce, desiderando di poter usare un trucchetto telepatico per farla tornare docilmente al suo tavolo, ma Rixon l'aveva già notata e stava rivolgendole delle domande. Fece un respiro profondo. Di lì a ventiquattro ore, lui non si sarebbe più ricordato il suo nome, mentre lei aveva una soglia di attenzione leggermente più elevata. Una complicazione.
– Dimmi, tesoro – biascicò Rixon. – Sei mai salita su una Ducati Streetfighter? L'ho parcheggiata sul retro.
La bionda si era già messa la borsa in spalla. – Anche il tuo amico ha una moto? Potrebbe portare la mia amica, Nora. – Patch rimase sorpreso vedendo che lo salutava con un gesto della mano.
– Vee! – il tono della rossa era esasperato.
La bionda non le fece minimamente caso. Si voltò verso Rixon. – Prima però bisogna rimetterti in ordine.
Quest'estate ho seguito delle lezioni di pronto soccorso per bambini: se a qualcuno sanguina il naso, io sono la migliore. – Prese Rixon per la manica e lo trascinò verso i bagni.
Com'era prevedibile, lui le mise un braccio sulle spalle e le appoggiò la testa contro la guancia. – Fai strada, infermiera... Vee, giusto?
Patch si ritrovò accanto alla rossa, incredulo. Due minuti prima aveva tutto sotto controllo, e invece ora il suo piano sembrava essere stato stravolto. Si passò le dita tra i capelli.
La rossa era in imbarazzo. Lo osservò di nascosto per un attimo e poi distolse subito lo sguardo. Lui la spaventava.
Si chiede se le facesse quell'effetto senza motivo o se invece sentisse inconsciamente che cosa voleva da lei.
Dentro di lui si scatenò una strana battaglia tra desideri opposti. Voleva metterla a disagio, ma l'ironia era che aveva anche paura di spaventarla e allontanarla. Ora che le era così vicino, desiderava restarci.
Lei si schiarì la voce. – Pensi di poter dire al tuo amico di ridurre un po' la dose di viscidume? Ancora un po' di vasellina e i paesi produttori di petrolio inizieranno a considerarlo un fornitore.
Patch abbassò lo sguardo su di lei e le sorrise. Da vicino era ancora più carina. Occhi sospettosi ma espressivi, naso aristocratico, qualche lentiggine che probabilmente odiava, e quei capelli. Scarmigliati e ribelli. Aveva voglia di sfilarle l'elastico e lasciare che le ricadessero sulle spalle. A parte il segno Nephilim sul polso, i geni di Chauncey le avevano fatto il favore di risparmiarle altre somiglianze.
– Allora – disse, – sei di queste parti?
Lei si guardò intorno allungando il collo, chiaramente decisa a sembrare assorta in cose più importanti che parlare con lui. – Pare di sì. E tu sei...?
– Jev. – Dalla piccola smorfia che le sfuggì, capì che lo trovava un nome strano. Per la maggior parte degli umani era lo stesso.
– E tu? – chiese lei. – Sei di queste parti? Non ti ho mai visto prima.
– Cerco di non dare nell'occhio.
– E perché?
– Fai un sacco di domande.
Nora ebbe un sussulto. Patch voleva chiudere la conversazione e c'era riuscito. Sapeva di sembrare un imbecille, ma visto quello che aveva in serbo per lei avrebbe potuto fare di peggio. Si rese conto che avrebbe dovuto lasciar perdere, ma ora che ci parlava si sentiva attratto da lei. Quel punzecchiarsi sembrava naturale. E lei rispondeva colpo su colpo. Aveva paura di lui, ma era altrettanto curiosa. Glielo leggeva negli occhi.
Nonostante gli costasse, Patch si girò verso di lei con tutto il corpo, mostrando interesse. Sorrise educatamente.
– Sono in città per affari.
– Che tipo di affari? – chiese lei dopo un minuto.
– Genealogia. Rintraccio componenti di famiglie di cui si sono perse le tracce da molto tempo.
– Su quale famiglia stai indagando adesso?
– Langeais.
– Non mi risulta che ci siano dei Langeais a Coldwater.
Lui si premette la bocca con il pollice per reprimere un sorriso. – A quanto pare mi hai risparmiato un sacco di lavoro.
– Quanto pensi di fermarti in città?
– Tutto il tempo necessario. – Piegò la testa verso di lei con fare cospiratorio. – Sarebbe tutto più veloce se solo avessi una guida, qualcuno che mi porti in giro.
Lei fece un sorrisetto ironico, come se sapesse dove voleva arrivare, ma stette allo scherzo: – Sei fortunato, Vee è un'ottima guida.
Nonostante la sorpresa iniziale, lui contrattaccò: – Ma io preferisco le guide rosse.
– Mi spiace, non conosco nessuna rossa – disse lei con aria contrita.
– Ti sei guardata allo specchio stamattina?
Lei si batté un dito sulle labbra, ben definite e sensuali, un gesto giocoso che attirò l'attenzione di Patch, anche se aveva già avuto il piacere di notarle. Lei si stava lasciando andare, con prudenza, e Patch sentì il ristorante dissolversi intorno a loro, e i rumori di fondo affievolirsi gradualmente.
Una parte di lui rimasta bloccata per troppo tempo si liberò. Stare accanto a lei gli procurava uno strano piacere: una tentazione continua che non faceva altro che aumentare il desiderio nei suoi confronti.
Lei gli teneva testa. – Certo. E mi ricordo di aver visto una castana.
Lui rise, cercando di capire a che gioco stesse giocando.
– Forse dovresti farti controllare la vista.
– Allora è per quello che hai tre occhi, due corna e una zanna giallissima al posto dei denti davanti. – Inchinò la testa da un lato e lo guardò con gli occhi socchiusi.
Lui sorrise. – Mi ha scoperto. Sono un mostro. Jev è il mio apparentemente innocuo – e scandalosamente bello – alter ego.
– Ti ho messo a nudo! – annunciò lei trionfante.
– Che cos'è? Un desiderio inconscio?
La sua franchezza la colse in contropiede. Arrossì, imbarazzata. Restò un attimo incerta, senza sapere cosa fare, quindi indicò il bagno con un gesto impaziente. – Quanto ci vuole a pulire un naso sanguinante?
Lui rise piano. – Non credo sia l'unica cosa che stanno facendo lì dentro.
Lei sgranò gli occhi, sconvolta, poi li socchiuse con aria sospettosa, cercando di capire se stesse scherzando. Per una volta no, non stava scherzando. – Forse dovresti andare a bussare alla porta – suggerì alla fine.
Il suggerimento non gli piacque; non aveva nessuna fretta di concludere la serata. Il pensiero di lasciarla ora gli era intollerabile. Gli sembrava passato così tanto tempo da quando aveva provato interesse per qualcuno che era come fosse la prima volta. Non provava quella sensazione da molto.
– Non servirebbe a molto. L'unica cosa che potrebbe catturare l'attenzione di Rixon è il suono del motore della sua moto. Si accorse anche solo se qualcuno ci alita sopra.
Se vuoi tirarlo fuori da lì, è la soluzione migliore.
– Stai dicendo che dovrei prendergli la moto e farmi un giro?
– Ti vedevo più come mia complice – buttò lì.
– E perché vuoi che venga con te?
«Per poter stare da solo con te abbastanza a lungo da cancellarti la memoria.» Anzi, per essere del tutto onesto, per stare da solo con lei punto e basta. Abbassò lo sguardo sulla sua bocca e godette del piacere segreto di immaginare mentre la baciava. – Fammi indovinare. Non sei mai salita su una Ducati Streetfighter.
Ecco di nuovo quel mento sollevato. – Come fai a dirlo?
– Basta salirci sopra una volta per restarne folgorati. – Indicò l'uscita. – Ora o mai più.
– Io non vado con tizi che conosco da tre secondi.
– E un tizio che conosci da, diciamo, venti secondi avrebbe maggiori probabilità?
Con sa grande sorpresa, lei rise. Gli piaceva il suono della sua risata, e pur sapendo quanto fosse poco saggio, voleva farla ridere ancora.
– Veramente – disse sorridendo, più a suo agio adesso, – quel tizio vedrebbe ridotte drasticamente le sue chances.
Venti è il mio numero sfortunato.
– E il tuo numero fortunato, qual è?
Lei si morse le labbra, meditando se rispondere o no.
Oltre la testa di Nora, Patch vide spuntare dal bagno Rixon con un pezzetto di carta igienica premuto sul naso.
Sollevò il berretto e si accarezzò i capelli, frustrato. Troppo veloce, persino per gli standard di Rixon.
– È un numero compreso tra uno e dieci? – chiese Patch.
Gli era appena venuta in mente un'idea.
La rossa annuì.
– Indica il numero dietro la schiena. Se indovino, tu e io ce ne andiamo a fare un giro in moto. Non dev'essere per forza stasera – aggiunse in risposta alla sta espressione scettica. – La prossima volta che ti offro un passaggio in moto, mi dici di sì. È semplice.
Lei sostenne il suo sguardo a lungo, poi cedette con un'alzata di spalle. – Hai una probabilità su dieci, ce la posso fare.
«Quante dita ha alzato?» chiese nella mente di Rixon.
Sentendolo, Rixon alzò la testa e fece un largo sorriso.
«Ti lascio solo per cinque minuti e ti trovo a correre dietro alle sottane?»
«Dita?» ripeté Patch.
«E io cosa ci guadagno?»
«La prossima volta che combattiamo, ti concedo di farmelo sanguinare tu, il naso.»
«Mi concedi?» Rixon rise in silenzio gettando indietro la testa. «Vorrei ricordarti che non più tardi della settimana scorsa ti ho quasi fatto saltare un dente con un pugno.»
– Be'? – lo pungolò la rossa. – Ti si sono arrugginite le capacità telepatiche?
«Domani sera comandi tu», rilanciò Patch.
«E faremo tutto quello che voglio? Anche terrorizzare dei Nephilim minorenni?»
Patch sospirò. «Tutto.»
«D'accordo amico. Andata. Ha otto dita alzate. Ma non metterti a flirtare troppo, ché i sette minuti in paradiso con la terapia di Vee sono finiti. Io sono pronto ad andare.»
Patch chiuse gli occhi e tese i muscoli del viso per farle credere che si stava concentrando. Aprì un occhio e fissò la rossa con aria meditativa. – Proviamo con... otto? – disse con la giusta dose di incertezza a rendere la cosa credibile.
La rossa rimase a bocca aperta – Non è possibile.
Patch si fregò le mani. Si stava davvero divertendo. – Sai che cosa significa. Mi devi un giro in moto, Nora. – Il nome era stato un errore. Aveva deciso di trattarla con freddo distacco, riferendosi sempre a lei come la rossa. Non pensava di rischiare emotivamente, ma aveva pur sempre a che fare con una bella ragazza. Aveva imparato la lezione, ecco perché stava sulla difensiva.
– Hai barato – lo accusò.
Lui sorrise; non sembrava così delusa, e lo sapeva.
Così Patch stette al gioco, fingendo un'aria innocente. – Ogni scommessa è debito.
– Come hai fatto?
– Forse la mia telepatia non è poi tanto arrugginita.
Rixon si avvicinò e gli diede una pacca sulla spalla. – Leviamo le tende, amico.
– Dov'è Vee? – domandò la rossa.
Con un tempismo perfetto la bionda emerse dal bagno, si accasciò contro lo stipite della porta, mimò il cuore che batteva impazzito ed esclamò, senza emettere alcun suono, Ullallà!
– Che cosa le hai fatto? – chiese la rossa a Rixon.
– Le ho regalato un sorriso. Dove li ho presi ce ne sono ancora – aggiunse Rixon mentre Patch lo spingeva verso l'uscita.
– Lascia perdere – disse suo malgrado Patch alla rossa.
Non era pronto per smettere di parlarle, ma non voleva nemmeno che si imprimesse troppo nella mente di Rixon.
Per il momento voleva tenere per sé la sua vera identità.
La rossa sembrava confusa. – Allora ci si vede in giro – disse con aria un po' spaesata. E in fondo, date le circostanze, avrebbe potuto provare anche lui quello stato d'animo.
– Sicuro – rispose Patch. Prima di quanto lei non credesse. Aveva già in mente di fare una visitina, più tardi, prima alla bionda e poi alla rossa.
Se tutto quello che era accaduto quella sera fosse successo sette o otto mesi dopo, sarebbe stato perfetto.
Ora invece all'idea di dover cancellare i loro ricordi, e fare tabula rasa nella memoria della rossa, provava un certo rammarico. Avrebbe voluto che lei si ricordasse di quella sera, che si ricordasse di lui.
Si immaginò per un attimo mentre la sacrificava – un pensiero che gli era girato per la testa centinaia di volte ...
Per la prima volta non si limitò ad osservare se stesso, ma immaginò anche lei. Aveva pianificato di tradirla prima e di ucciderla poi. Chissà che cosa avrebbe pensato di lui se l'avesse scoperto. L'idea di trascinarla fuori dal locale subito e togliersi il pensiero gli balenò in mente, incontrollata e allettante, ma la scacciò. Poteva farlo in qualsiasi momento, anche più avanti.
La sua esitazione, però, lo infastidì. Qualcosa gli diceva che ucciderla non sarebbe stato facile. E non aveva semplificato le cose flirtando con lei e divertendosi a farlo, per giunta. Più di quanto fosse disposto ad ammettere.
Cercando di rimettere a fuoco i pensieri, chiuse gli occhi un momento e visualizzò l'obiettivo finale. Quando l'avesse sacrificata, avrebbe ottenuto un corpo umano. Non era complicato. Qualunque cosa si fosse messa in mezzo, incluso il suo tumulto interiore, era irrilevante.
Senza riflettere, si voltò furtivamente a guardarla, solo per vedere il suo viso un'ultima volta. E si accorse che anche lei lo stava osservando. Negli incantevoli occhi grigi che lo avrebbero ossessionato brillava una domanda.


Cosa ne pensate? Io lo adoro! 

mercoledì 19 dicembre 2012

Anteprime: le uscite Tre60 di Gennaio

Buon pomeriggio cari lettori! In questa giornata di dicembre la casa editrice Tre60 ha deciso di renderci partecipi delle prossime uscite di Gennaio 2013!

Un'autrice tradotta in 28 Paesi,
un fenomeno da 5.000.000 di copie vendute.

Titolo: Le imprevedibili conseguenze dell'amore
Autrice: Jill Mansell
Prezzo: 9.90 euro
Pagine: 414
Editore: Tre60
Data di pubblicazione: 17 Gennaio 2013
Sinossi:
Orla Hart è una star: milioni di lettrici in tutto il mondo divorano i suoi mielosi romanzi d’amore, che si concludono ogni volta con un appagante lieto fine. Tuttavia adesso ha perso il suo tocco magico, perché la vita – quella reale – non è certo come lei la racconta nei suoi libri. Da tempo, infatti, il marito la tradisce con una donna molto più giovane di lei e, sebbene lo ami ancora alla follia, Orla non può più sopportare il peso di quell’umiliazione, finita persino sulle prime pagine dei giornali di gossip. Così, l’unica soluzione che vede all’orizzonte è sparire, per sempre… Il destino, però, ha in serbo per lei un nuovo, inaspettato capitolo: l’incontro con Millie, una ragazza che ha appena lasciato l’ennesimo fidanzato perdutamente innamorato di lei. Stufa di ritrovarsi impelagata in relazioni soffocanti, Millie vuole prendersi un po’ di tempo solo per sé, e coinvolge nelle sue avventure anche la celebre scrittrice. Travolta dalla sua esuberanza, Orla si lascia trascinare dalla fresca e disinvolta vitalità di Millie, e decide d’ispirarsi proprio a lei per creare la protagonista del suo nuovo romanzo. Con una differenza rispetto al passato: questa volta il lieto fine deve essere autentico e il personaggio deve innamorarsi anche nella realtà. Il problema è che Millie non ha nessuna intenzione d’impegnarsi. Ma Orla ne è convinta: l’amore – quello vero – trova sempre un pertugio nel cuore e sboccia quando meno te lo aspetti.

«Un romanzo semplicemente incantevole.»
USA Today

«Jill Mansell è inimitabile.»
The Daily Telegraph

«Le dinamiche sentimentali sono rese in maniera
molto realistica e coinvolgente, e danno ottimi spunti
alle lettrici per affrontare la vita di tutti i giorni.»
Cosmopolitan

«Preparatevi a leggere un romanzo brillante
e pieno di romanticismo.
Ve ne innamorerete!»
Woman

«Le imprevedibili conseguenze dell’amore
è un modo fantastico per passare
un weekend immersi nella lettura.»
San Francisco Book Review

L'Autrice:
Jill Mansell vive a Bristol con la sua famiglia ed è una scrittrice a tempo pieno. In realtà non è proprio vero. Di solito passa molte ore guardando la televisione, mangiando caramelle gommose, osservando la squadra di rugby della sua città allenarsi nel campo dietro casa e, soprattutto, navigando su Internet. Una volta terminate queste attività, si dedica finalmente alla scrittura «a tempo pieno». Comunque sia, i suoi romanzi sono tradotti in tutto il mondo e hanno venduto più di 5.000.000 di copie.



Dopo il grande successo del Bacio della Sirena,
3 edizioni in un mese,
proseguono le avventure della sirena Lily.

Titolo: Il destino della sirena
Autrice: Tera Lynn Childs
Serie: Fins #2
Prezzo: 9,90 euro
Pagine: 280
Editore: Tre60
Data di pubblicazione: 24 Gennaio 2013
Sinossi:
Lily ha fatto la sua scelta: per amore di Quince, è pronta a rinunciare al trono di Thalassinia. Tuttavia la giovane principessa non vuole abbandonare per sempre né il suo popolo né il padre, e decide quindi d’impegnarsi al massimo per superare i test d’ingresso dell’università, diventare una biologa marina e aiutare, seppur da lontano, il suo regno. Un obiettivo tutt’altro che semplice da raggiungere, visto che la scuola sta per finire e che le materie da studiare sono moltissime. Forse troppe. E, come se non bastasse, a turbare le sue giornate ci pensa l’arrivo di Dosinia, la cugina pestifera, che stavolta deve proprio aver combinato qualcosa di molto grave se re Palumbo – il padre di Lily – l’ha punita con l’esilio sulla terraferma e con la revoca di tutti i poteri magici. Dosinia infatti non ci mette molto a creare guai, prima seminando zizzania tra la cugina e Quince, poi seducendo l’ingenuo Brody, il primo amore di Lily. In una disperata corsa contro il tempo, la principessa sirena dovrà così far fronte a un vortice di eventi catastrofici, che metteranno in pericolo non solo il suo futuro, ma anche – e soprattutto – il suo rapporto con l’adorato Quince.

«Una storia coinvolgente e raccontata in modo magistrale.»
School Library Journal

«La sirenetta di Hans Christian Andersen incontra
Il ladro di fulmini di Rick Riordan
in un romanzo spumeggiante e romantico.»
Booklist

«Tera Lynn Childs è riuscita a creare un mondo magico e pieno di colori,
ma la cosa che più attrae di questo libro è la sua ironia
e Lily, la protagonista.»
Il profumo dei libri

«Il bacio della sirena è un romanzo che brilla per brio e fantasia,
e che si legge in un baleno grazie allo stile
fresco e deliziosamente ironico dell'autrice.»
Atelier dei libri

L'autrice:

Tera Lynn Childs è nata a Minneapolis (Minnesota), ma fin da bambina ha girovagato coi genitori per gli Stati Uniti, vivendo in Colorado, Indiana, Ohio, California e Missouri. Si è laureata in Drammaturgia e ha completato un dottorato in Conservazione dei Beni culturali. Indecisa su quale strada intraprendere nella vita, e da sempre appassionata lettrice, ha iniziato a scrivere per gioco, per poi scoprire di avere un grande talento, apprezzato da editori, librai e lettori. Il destino della sirena è l’atteso seguito del Bacio della sirena.


Non vedo l'ora di poter leggere Il destino della sirena! E voi che ne pensate?

martedì 4 dicembre 2012

Speciale L'Origine del peccato: 7 blogger in cerca di un'autrice


Buonasera lettori compulsivi!! Come state? Spero bene!
In questa fredda sera di dicembre sono qui a parlarvi di un'iniziativa indetta dall'autrice Liliana Marchesi che coinvolge 7 blog, tra cui appunto l'Atelier di una Lettrice Compulsiva.
Ma prima di dirvi come fare per partecipare all'evento, vi presento il libro intorno a cui si svolge tutto questo!

Titolo: L’origine del Peccato
Autrice: Liliana Marchesi
Prezzo e-book: € 2,99
Prezzo cartaceo: € 16,00
Editore: Amazon Media
Pagine: 288
Sinossi:
Angeline, 17 anni e capelli di uno strano colore tendente all’arancio, è sopravvissuta al terribile incendio in cui i genitori hanno perso la vita, e che l’ha privata della memoria del suo passato. Dopo essere stata per mesi in ospedale, al suo risveglio troverà Adam ad attenderla, il fratello maggiore. Insieme si trasferiranno nelle Highlands, per cercare di ricominciare una nuova vita riprendendo gli studi e creando delle nuove amicizie. Ben presto, però, il suo passato tornerà a tormentarla, insinuando nella sua mente dubbi, paure e sensi di colpa. A minacciare ulteriormente la tranquillità di Angeline sarà l’arrivo di Mael, l’affascinante leader di un gruppo di circensi, che attraverso delle visioni indotte le svelerà dei segreti inimmaginabili sul suo passato, costringendo Angeline a riconsiderare la propria esistenza. Un Giardino paradisiaco abitato da esseri immortali, un albero magnifico tenuto in vita da una linfa misteriosa, e un frutto... che scatenerà il caos!

Il booktrailer:


L'autrice:
Liliana Marchesi si è fatta da sola. Dopo aver scritto il suo primo libro, Harmattan, ed essere caduta nella rete di varie case editrice uscendone vincitrice, ha deciso di pubblicarsi da sola.
Liliana Marchesi è una giovane donna con tanti sogni nel cassetto e una gran voglia di realizzarli. Nella primavera della sua vita ha viaggiato per il mondo abbracciando diverse culture, alla ricerca di un posticino con sopra inciso il proprio nome, posticino che ha trovato esattamente nel luogo dal quale era partita, e dove vive tutt’ora con i suoi amori, il marito appassionato di motori e il figlioletto impavido amante della buona cucina.



Ed ecco le semplici regole per poter partecipare!
1. Lasciate un commento a questo post con le vostre domande sull'autrice e sui libri!
Se volete partecipare attivamente e seguire l'evento in diretta oltre alla domandina/e potete:
2. Registrarvi su google+ ed inserite Liliana Marchesi tra le vostre cerchie, quando l'autrice vi avrà aggiunto, mandatele il messaggio seguente: "voglio partecipare all'hangout, sono amico/a del blog Atelier di una Lettrice Compulsiva" (questo sarà il vostro invito per poter seguire "la diretta" dalla vostra pagina google+). Quando riceverete l'invito all'Hangout pochi minuti prima dell'inizio, non cliccateci sopra, ma semplicemente aspettate che la diretta inizi. La vedrete sulla vostra homepage senza dover far nulla.

L'evento si svolgerà martedì 11 dicembre 2012 alle 21.00

sabato 1 dicembre 2012

Book Preview Giunti Y #5: Il bacio della morte di Marta Palazzesi (I personaggi secondo l'autrice e la scheda del libro)

Benvenuti all'ultimo appuntamento dedicato al libro Il bacio della morte di Marta Palazzesi che ricordo uscirà a gennaio 2013 con la casa editrice Giunti nella collana Y.
Se avete perso gli altri due post li potete trovare qui:
- Book Preview Giunti Y #1 #2 e #3: Il bacio della morte di Marta Palazzesi (copertina, sinossi, prologo e primo capitolo scaricabili e presentazione dell'autrice)
- Book Preview Giunti Y #4: Il bacio della morte di Marta Palazzesi (playlist dei brani legati al romanzo e pagina fb dell'autrice)

Questi sono gli attori che ricordano all'autrice i personaggi del libro.








Thea Anderson interpretata dall'attrice Zoey Deutch (già vista in tv negli shows NCIS - Unità anticrimine, Ringer e Criminal Minds: Suspect Behavior).


Damian Aksenov interpretato da Ethan Peck (La sua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete e tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film Tennessee di Aaron Woodley dove ha interpretato la parte di Ellis. Nel 2009 ha inoltre lavorato con Gil Junger, Henry Chan per la realizzazione del film 10 cose che odio di te dove ha interpretato la parte di Patrick Verona).





Serena Grigor interpretata da Zoe Boyle (che ha partecipato al film Freeloaders, alle serie tv americane quali Downton Abbey, Sons of Anarchy, Ghost Whisperer, Grey's Anatomy e al film tv King Lear).




Cameron Ross interpretato da James Gaisford (interprete in vari film quali The Letter Writer, Den Brother, Osombie, 12 Dogs of Christmas: Great Puppy Rescue, Shades of Treason).






Principe Alexandre Vasilkov interpretato da Douglas Booth (apparso in diversi film come Noah La storia di Noè raccontata da Aronofsky, The Amazing Spider-Man 2, Romeo e Giulietta, Great Expectations, LOL - Pazza del mio migliore amico, Worried About the Boy e From Time To Time).








Principessa Ania Vasilkov interpretata da Peyton List (vista in 27 volte in bianco, Remember Me, L'apprendista stregone, Gossip Girl e Law and Order).







Caterina Vozov interpretata da Kaya Scodelario (apparsa nel film Wuthering Heights del 2011 e in vari episodi della serie tv Skins).







Shane Khan interpretato da Adam Hicks (che ha partecipato alla serie tv Titus e al film The 12 Dogs of Christmas).







Kirill Mashkov interpretato da Vasiliy Stepanov (The Inhabited Island).








Ranya Cassian interpretata da Odette Yustman (che ha partecipato ai seguenti film: The Double, Ancora tu!, Il mai nato, Walk Hard - La storia di Dewey Cox e Cloverfield).







Zarmayr Carzou interpretato da Chris Messina (apparso in Ruby Sparks, Un amore di testimone, Devil, Argo).







Clarissa Anderson interpretata da Paula Malcomson (la signora Everdeen in The Hunger Games, apparsa anche in Hamlet 2000).







Andres Grigor interpretato da Jon Hamm (Sucker Punch e Ultimatum alla Terra).











Cosa ne pensate di questi attori per i personaggi del libro di Marta? Più o meno conosco tutti questi attori e devo dire che trovo la scelta di Ethan Peck azzeccatissima!


E ora veniamo alla scheda del libro!

Titolo: Il Bacio della Morte
Autrice: Marta Palazzesi
Casa Editrice: Giunti
Collana: Y
Pagine: 384
Dimensioni: 12,5 x 18 cm
Copertina: Cartonato con sovraccoperta
Prezzo: € 12,00
Uscita: 16 Gennaio 2013
ISBN: 9788809041301
Ebook: Disponibile anche in ebook
Sinossi:
Quando hai diciotto anni, vivi nelle remote foreste della Romania e il tuo unico obiettivo è dare la caccia alle spietate creature che popolano il Mondo Sotterraneo, non puoi permetterti distrazioni. E questo Thea lo sa molto bene. Abile mezzo demone dotato del potere dei sogni, è una ragazza ribelle e irriverente. Ma quando riceve il pugnale con cui cacciare gli Azura, è più che determinata a impegnarsi fino in fondo negli allenamenti che la renderanno ufficialmente una Cacciatrice, mettendo da parte tutto il resto. Però non sempre le cose vanno come previsto e Thea si ritrova costretta non solo a combattere contro un nemico infido e crudele, ma anche a resistere al costante impulso di azzuffarsi col padre, dal quale ha ereditato i poteri da Incubo. Ma soprattutto deve cercare di contenere l’attrazione per il nuovo compagno di caccia, un affascinante mezzo Succubo dal passato oscuro. Inaspettate rivelazioni e inquietanti avvenimenti sconvolgeranno pericolosamente la vita di Thea, divisa tra il desiderio di seguire chi ama e compiere il proprio dovere.

Primo estratto:
Socchiuse gli occhi e mi studiò con attenzione, con una tale intensità da farmi venire i brividi.
La sua espressione era di solito triste e confusa, ma in quel momento vidi tutt’altri sentimenti nel suo sguardo.
Ansia e paura.
«Hai delle alternative» bisbigliò rauca.
«Ma accettare il tuo destino è quella più sicura.»

Secondo estratto:
«Non te la cavi poi tanto male» sentii dire a mio padre
– quello vero, quello fastidiosamente alle mie spalle
– dopo un po’.
«E questo cosa sarebbe, un complimento?»
«Una semplice constatazione. E poi la scelta di tingere
il ruscello di rosso… un po’ teatrale forse, ma di grande
effetto.»
«Cosa?» esclamai, guardando in direzione del corso
d’acqua. Ottimo, stava davvero diventando rosso. E, fantastico,
il cerbiatto era svanito nel nulla e alcuni cespugli stavano
morendo. «È tutta colpa tua!» Guardai mio padre con
rabbia. «Cos’è, sei venuto qui apposta per disturbarmi?»
Lui non si prese nemmeno la briga di rispondere e
si limitò a fare un piccolo gesto con la mano. Nel giro
di un batter d’occhio era di nuovo tutto a posto: fiume,
cerbiatto e cespugli.
«Questo non mi è di grande aiuto» protestai. «Dovresti
insegnarmi!»
Lui mi rivolse un sorrisetto sarcastico. «Dovrei?»
E poi scomparve.

E adesso davvero non ci resta che aspettare il 16 Gennaio 2013 per avere tra le mani questo splendido libro!!!
Nel frattempo incrocio le dita nella speranza di diventare un Ambassador della Giunti!!

Firma D

venerdì 30 novembre 2012

Book Preview Giunti Y #4: Il bacio della morte di Marta Palazzesi (playlist dei brani legati al romanzo e pagina fb dell'autrice)

Buonasera lettori! In questa fredda e piovosa giornata di fine novembre la vostra lettrice compulsiva di fiducia arriva con la quarta puntata della Book Preview Giunti Y per Il bacio della morte di Marta Palazzesi!
Per chi si fosse perso le prime tre puntate, le ho racchiuse tutte in un post che trovate QUI.
Come potete notare c'è anche un commento della stessa autrice Marta Palazzesi che ha "sondato" tutti gli aspiranti Y Ambassador!

In questa puntata si parlerà prima di tutto della pagina dell'autrice che potete trovare qui:
I fan ora sono un centinaio ma dobbiamo aiutarla a farsi conoscere perché questa autrice merita davvero tanto!

E veniamo ora alla Playlist dei brani legati al romanzo!

Florence + The Machine | Seven Devils (come dimenticare questa canzone che mi era già entrata nel cuore come la colonna sonora di Game of Thrones?!)


Florence + The Machine - Never let me go


Lana Del Rey - Dark Paradise


Lykke Li ft Kleerup - Until we bleed


Florence + The Machine - Cosmic Love 


The Airborne Toxic Event - All I Ever Wanted


Katie Costello - Stranger (brano già sentito nel settimo episodio della prima stagione di "Switched at Birth")


Kele - Everything you wanted



Di tutti quelli sentiti, i tre brani dei Florence + The Machine mi sono piaciute di più: secondo me sono quelle che colpiscono. Almeno a me è successo così. Soprattutto Cosmic Love mi ha davvero lasciato senza parole. Lascio a voi il giudizio mettendovi sotto il testo tradotto.

AMORE COSMICO
Una stella cadente è caduta dal tuo cuore ed è atterrata nei miei occhi
Ho gridato forte, mentre vi penetrava, ed ora mi ha lasciato cieca
Le stelle, la luna, sono tutte state buttate giù
Mi hai lasciato al buio
Nessuna alba, nessun giorno, sono sempre al crepuscolo
All’ombra del tuo cuore
E al buio, riesco a sentire il battito del tuo cuore
Ho provato a trovare il suono
Ma poi si è interrotto, ed ero al buio,
Perciò sono diventata oscurità
Le stelle, la luna, sono tutte state buttate giù
Mi hai lasciato al buio
Nessuna alba, nessun giorno, sono sempre al crepuscolo
All’ombra del tuo cuore
Ho preso le stelle dai tuoi occhi, e poi ne ho fatto una mappa
E sapevo che in qualche modo avrei trovato la via del ritorno
Poi ho sentito il battito del tuo cuore, eri anche tu nell’oscurità
Perciò sono rimasta nell’oscurità con te
Le stelle, la luna, sono tutte state buttate giù
Mi hai lasciato al buio
Nessuna alba, nessun giorno, sono sempre al crepuscolo
All’ombra del tuo cuore
Le stelle, la luna, sono tutte state buttate giù
Mi hai lasciato al buio
Nessuna alba, nessun giorno, sono sempre al crepuscolo
All’ombra del tuo cuore

E già che ci sono vi lascio la traduzione di Seven Devils sempre dei Florence + The Machine perché mi ricorda Game of Thrones u.u

SETTE DIAVOLI
L’acqua santa non può aiutarti ora
Mille eserciti non riusciranno a tenermi fuori
Non voglio i tuoi soldi
Non voglio la tua corona
Vedi, sono venuta a radere al suolo il tuo regno
L’acqua santa non può aiutarti ora
Vedi, sono venuta a radere al suolo il tuo regno
E nessun fiume e nessun luogo può spegnere il fuoco
Alzerò la posta, ti stanerò
Sette diavoli intorno a me!
Sette diavoli nella mia casa!
Vedi, erano lì quando mi sono svegliata questa mattina
Sarò morta prima che sia finito il giorno
Sette diavoli intorno a te!
Sette diavoli nella tua casa!
Vedi, ero morta quando mi sono svegliata questa mattina
Sarò morta prima che sia finito il giorno
Prima che sia finito il giorno
E ora tutto il tuo amore sarà esorcizzato
E scopriremo che le tue parole sono paradossi
Ed è un totale pari
È una melodia
È un pianto finale
È una sinfonia
Sette diavoli intorno a me!
Sette diavoli nella mia casa!
Vedi, erano lì quando mi sono svegliata questa mattina
Sarò morta prima che sia finito il giorno
Sette diavoli intorno a te!
Sette diavoli nella tua casa!
Vedi, ero morta quando mi sono svegliata questa mattina
Sarò morta prima che sia finito il giorno
Prima che sia finito il giorno
Prima che sia finito il giorno
Prima che sia finito il giorno
Possono tenermi fuori
Finché non faccio breccia nelle mura
Finché non salvo il tuo cuore
E prendo la tua anima
Perché quello che è stato fatto
Non può essere cancellato
Nel cuore del male
Nell’anima del male
Sette diavoli intorno a te!
Sette diavoli nella tua casa!
Vedi, ero morta quando mi sono svegliata questa mattina
Sarò morta prima che sia finito il giorno
Prima che sia finito il giorno

Firma D

giovedì 29 novembre 2012

Recensione: Appuntamento al Ritz di Hélène Battaglia

Titolo: Appuntamento al Ritz
Autrice: Hélène Battaglia
Prezzo: € 9,90
Editore: Baldini e Castoldi
Pagine: 288
Sinossi:
Natale è alle porte. Hope ha compiuto da poco trent’anni. Di professione fa la giornalista di moda. Come molte sue coetanee, oltre a una brillante carriera sogna di incontrare l’amore della sua vita. Vuole tutto o niente. Ma attendere che il principe azzurro bussi alla porta non è sempre facile. Da alcuni mesi, inoltre, la sua vita è diventata pura routine. Ma, «quando meno te lo aspetti», il destino riserva sempre qualche bella sorpresa. Il suo direttore le affida un nuovo incarico: lavorare un mese «sotto copertura» in uno degli hotel più esclusivi di Parigi, per carpirne ogni minimo segreto. Tra avventure esilaranti e incontri insoliti, improvvisamente per Hope arriverà l’amore, quello vero.

Recensione:
Appuntamento al Ritz è il primo romanzo scritto dalla giornalista Hélène Battaglia, un romanzo colmo di romanticismo e di amicizia ma attenzione: non manca per niente il lato comico. Sotto certi versi penso che sia molto autobiografico per la passione con la quale Hélène ha parlato della avventure di Hope: ragazza modaiola che ha come idolo la grandiosa Coco Chanel e che, come un po' tutte le donne, sogna il principe azzurro ma non uno qualsiasi. Un principe che, una volta incontrato, le regali il Trinity di Cartier come anello di fidanzamento.
Insomma, un anello come un altro no?
Veniamo comunque alla nostra protagonista, Hope, "speranza", una "speranza" che la porta ad un avvicendarsi di sorprese e "casi". Ecco, diciamo che il destino è stato molto benevolo con lei: una proposta di lavoro porta la nostra protagonista ad andare a vivere a Parigi, la città della sua Coco Chanel, per lavorare in incognito presso un famosissimo hotel a cinque stelle.
Hope inizia subito ad ambientarsi non solo facendo nuove amicizie, ma anche trovando inaspettatamente l'amore: infatti sul volo che la portava a Parigi, incontra Paul, studente londinese, modello che vive a Parigi da ormai cinque anni. E così i due si innamorano pazzamente, insomma, il classico colpo di fulmine che lascia presagire il finale idilliaco tra i due.
E per contornare il tutto, moda, moda e ancora moda!
Veniamo ora alla scrittura: lo stile di Hélène Battaglia è semplice, chiaro e scorrevole e, come ho già detto prima, in certi punti ho avuto la parvenza che fosse autobiografico, ma questo sta alla stessa autrice dircelo o meno.
Una pecca, se così si può definire, è la fortuna sfacciata che ha avuto Hope: ottiene un lavoro nella città che ama, si ambienta immediatamente e trova il principe azzurro che guarda caso le regala proprio il Trinity di Cartier.
Nonostante questo il romanticismo, l'allegria e la voglia di sognare che ha Hope porta anche noi lettrici ad essere come lei: inguaribili romantiche che aspettano il loro vero amore.
Per questo motivo vi consiglio di prendere questo libro che ci fa capire che continuando a "sperare", magari la fortuna arriverà anche da noi.

VOTO:

Non c'è male, lettura piacevole

lunedì 26 novembre 2012

Book Preview Giunti Y #1 #2 e #3: Il bacio della morte di Marta Palazzesi (copertina, sinossi, prologo e primo capitolo scaricabili e presentazione dell'autrice)

Buona sera lettori compulsivi! Questa sera vi parlerò di un libro in uscita a Gennaio 2013 con la famosa casa editrice Giunti, nella collana Y!
Con l'uscita del romanzo, Giunti Y ha dato la possibilità a noi lettori di poter diventare degli Ambassador! Per questo motivo incrocio le dita visto che è molto tempo che spero di diventarlo e continuo a provare cercando di non arrendermi!
Essere un Ambassador sarebbe per me un vero e proprio onore!
Per maggiori informazioni cliccate QUI.

Veniamo ora al libro!

Titolo: Il Bacio Della Morte (La Casa dei Demoni #1)
Autrice: Marta Palazzesi
Serie: La Casa dei Demoni
Editore: Giunti
Collana: Giunti Y
Sinossi:
Quando hai diciotto anni, vivi nelle remote foreste della Romania e il tuo unico obiettivo è dare la caccia alle spietate creature che popolano il Mondo Sotterraneo, non puoi permetterti distrazioni. E questo Thea lo sa molto bene. Abile mezzo sangue dotato del potere dei sogni, è una ragazza ribelle e irriverente. Ma quando riceve il pugnale per cacciare gli Azura, è più che determinata a impegnarsi fino in fondo negli allenamenti che la renderanno ufficialmente una Cacciatrice, mettendo da parte tutto il resto. Però non sempre le cose vanno come previsto e Thea si ritrova costretta non solo a combattere contro un nemico infido e crudele, ma anche a resistere al costante impulso di azzuffarsi col padre, dal quale ha ereditato i poteri da Incubo. Ma soprattutto deve cercare di contenere l'attrazione per il nuovo compagno di caccia, un affascinante mezzo Succubo dal passato oscuro. Inaspettate rivelazioni e inquietanti avvenimenti sconvolgeranno pericolosamente la vita di Thea, divisa tra il desiderio di seguire chi ama e compiere il proprio dovere.


Primo capitolo de Il bacio della morte da scaricare in pdf

L'autrice:

Marta Palazzesi ha 28 anni e vive a Milano. Quando non scrive, colleziona vecchie cartoline, studia russo e legge noiosissimi romanzi storici, che compensa con avvincenti storie YA.
"Il bacio della morte" è il suo romanzo di esordio che inaugura la saga della "Casa dei Demoni".









Questo è il video di presentazione dell'autrice sul canale YouTube GiuntiY

                                      

Non ci resta che aspettare l'uscita di questo meraviglioso libro e nel frattempo incrocio le dita sperando di diventare una Ambassador!

Firma D

sabato 24 novembre 2012

Meme Natalizio: 10 domande letterarie sul Natale

Salve amici lettori! Eccomi qui con un nuovo Meme, trovato per caso girando su internet, questa volta dalle tinte natalizie!
Parto subito con le domande!

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1) Ami il Natale?
Certo che lo amo! E' il periodo dell'anno che più adoro! C'è un'atmosfera magica con tutte le luci colorate, specialmente in città. Il Natale perfetto però deve avere anche la neve eh!

2) Fino a che età hai creduto a Babbo Natale?
Penso fino alla prima elementare, quando poi ho realizzato che quello che mi veniva a portare i regali era o mio padre o mia madre ( XD eh si anche lei) o mio cugino!

3) Il libro più brutto che hai ricevuto per Natale?
La metamorfosi di Kafka -.-" orrore allo stato puro!

4) Il libro più bello che hai ricevuto per Natale?
L'ultimo libro di Harry Potter!

5) Qual è il libro che vorresti ricevere per Natale?
Solo uno?! Perché attualmente questa è la mia WISHLIST XD

6) Qual è il Libro che non vorresti ricevere per Natale?
Quelli che NON SONO nella mia WISHLIST ovviamente!

7) Qual è il film o libro che tratta il Natale che ami di più?
Nightmare before Christmas e A Christmas Carol!

8) Qual è il libro che vorresti regalare per Natale e a chi?
Tutti i libri fino ad ora usciti di Assassin's Creed al mio fidanzato (che è già al corrente del suo regalo e fa i salti di gioia) XD

9) Qual è il libro che vorresti riciclare come regalo?
Nessun riciclo, sempre libri nuovi!

10) In quale ambientazione letteraria vorresti vivere il Natale?
Ce ne sono parecchie: l'Inghilterra di Jane Austen, Hogwarts di J.K.Rowling oppure molto semplicemente il castello de La Bella e la Bestia (anche se questa non è un'ambientazione letteraria) però è il mio sogno avere una biblioteca del genere XD

Cosa state aspettando? Rispondete anche voi a queste domande!!!

giovedì 22 novembre 2012

Anteprima La discendente di Tiepole di Alessandra Paoloni

Salve lettori! Questa sera l'Atelier ospita l'anteprima di un libro di un'autrice emergente che piano piano si sta facendo conoscere sempre di più: sto parlando di Alessandra Paoloni, già nota per la Stirpe di Agortos, e del suo libro La discendente di Tiepole.

Titolo: La discendente di Tiepole
Autrice: Alessandra Paoloni
Editore: Butterfly Edizioni
Prezzo: 16,00 €
Pagine: 350
Data di pubblicazione: 28 Novembre 2012
Trama:
Un paese fantasma dimenticato dalle carte geografiche, circondato da montagne, abitato da una popolazione inospitale. E’ il ritratto di Tiepole, paese d’origine di Emma, ed è lì che la ragazza è costretta a tornare in occasione del funerale di suo nonno. Il suo soggiorno, però, si trasforma in incubo quando Emma legge la lettera che sua nonna aveva scritto per lei prima di morire e che il nonno non le aveva mai consegnato. Essa le svelerà un mondo di tenebra colmo di stregoneria e maledizioni, di faide tra famiglie e di lotte per il potere. Emma non sa ancora nulla, ma tutti i Tiepolesi sanno chi è lei, poiché la stavano aspettando. Lei è l’erede della Strega. Lei è la Discendente.
Lei deve morire.

Un breve estratto:
E alla fine la trovai: il nome Marta Vasselli era inciso sulla terzultima lapide. Mi fermai a fissarla. La lapide era screpolata in più punti, palesemente sfregiata. D'improvviso non riuscii più a sentire né paura, né angoscia né tanto meno tristezza; mi sentivo svuotata di ogni emozione. Lì dunque riposavano le ossa di quella nonna che non avevo mai conosciuto, la donna che tutti a Tiepole forse avevano odiato. La strega, come l'aveva definita mio padre.

L'autrice:
Alessandra Paoloni nasce l’11 marzo 1983 a Tivoli. Esordisce con la raccolta poetica “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” ( Il Filo 2008), cui seguono i due romanzi fantasy “Un solo destino” e “Heliaca la pietra di luce” (0111 Edizioni). Del 2012 è il romanzo “La Stirpe di Agortos” (Edizioni Rei). E’ presente nelle antologie: “On the road: diari di viaggio” (Libro Aperto Edizioni). “365 Storie d’amore” (Writers Magazine) “La Stirpe Chimerica” del blog Club Urban fantasy. “La discendente di Tiepole”, il suo primo paranormal fantasy, è il suo quinto romanzo.