Cerca nel Blog

sabato 14 gennaio 2012

Il Demone di Dio - Recensione a cura di Yvan Argeadi


Titolo: Il Demone di Dio
Titolo originale dell'opera: God's Demon
Autore: Wayne barlowe
Genere: Romanzo Fantasy
Anno: 2007
Recensione:
Città sotterranee, anime peccatrici che vengono tenute come schiave o utilizzate come ‘’mattoni’’ per edificare edifici fatti di membra umane. Buio, fiamme, sangue e cadaveri ovunque. Questa è l’ambientazione in cui si svolgono i fatti narrati ne Il demone di Dio, vi dice nulla? Certo che si, si tratta dell’Inferno.
Protagonista della vicenda il demonio Sargatanas, uno dei primi ad aver affiancato Lucifero durante la ribellione e la guerra contro le potenze del cielo, ma anche il primo ad essersi pentito. Sargatanas sogna la redenzione e la riammissione al Paradiso, e per ottenerla dovrà sconfiggere il terribile sovrano dell’Inferno, Belzebùb. Tanto per complicare le cose ci si mette l’amore di una donna ad alimentare la rivalità tra i due signori infernali, la regina Lilith, consorte di Belzebùb contro la sua volontà, e segretamente innamorata del protagonista.
Riuscirà Sargatanas a salvare Lilith, redimersi dal suo peccato e tornare nelle immensità del cielo? Che fine ha fatto Lucifero, di cui nessuno ha più traccia dal momento della sua caduta? E a chi appartiene quella voce che straziante grida dai sotterranei di Dis, la capitale dell’Inferno?
Queste sono soltanto alcune delle domande a cui troverete risposta leggendo il romanzo di Wayne Barlowe, cui molti hanno trovato analogie con Il Paradiso perduto di Milton.
Il libro ha una discreta longevità e mostra a tempi alterni la storia sia dal punto di vista del demone Sargatanas, sia da quello del principe Belzebùb, una rivalità che sfocerà in un conflitto epico tra eserciti infernali e senza esclusione di colpi, fino ad arrivare al naturale duello finale.
La storia è molto coinvolgente, anche se reputo sia stato scritto utilizzando un linguaggio non certo alla portata di tutti. L’esagerata e ossessiva ricerca dei particolari di ogni singola cosa, dagli edifici ai vestiti alle città e altro, rischia di far sfumare l’interesse del lettore e alla lunga di annoiare.
Ho letto molti libri di grandi autori e di tutti i generi, e ho sempre amato la descrizione particolareggiata soprattutto degli ambienti, ma l’esagerazione, come in ogni cosa, rischia di rovinare alcuni aspetti del prodotto finale e farlo risultare pesante, poco scorrevole e di sfumare l’interesse del lettore.
Il Demone di Dio è certamente un buon libro, ma non alla portata di tutti ( e ve lo dice uno che ha letto testi di un certo livello come l’Illiade, la Divina Commedia, l’Anabasi di Alessandro, ma anche libri più ‘’leggeri’’ di odierni scrittori fantasy e romance ). Insomma consigliato solo ai più sfegatati appassionati di fantasy. Chi ha apprezzato opere come Il Signore degli Anelli certamente troverà questo acquisto molto interessante.

Voto:
Non c'è male, lettura piacevole

1 commento:

  1. Il Signore degli Anelli non sono riuscito a leggerlo per l'invincibile noia che mi ispirava, questo invece me lo sono letto si può dire d'un fiato...non è necessario amare ciò che si intende comunemente con "Fantasy" ( io ad esempio non lo amo ! ) per amare Il Demone di Dio.
    Bisogna essere dei patiti del Fantastico in senso più generale, comunque, su quello concordo.

    RispondiElimina

I vostri commenti alimentano il mio blog!
Lasciate un segno del vostro passaggio e io sarò felice di potervi rispondere :)