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domenica 19 febbraio 2012

Recensione di Damned di Claudia Palumbo


Titolo: Damned
Autore: Claudia Palumbo
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 416
Prezzo: €15,90
Sinossi:
Le canzoni non ti tradiscono ha detto Ligabue.
Ma le persone, a volte, sì. Cathy, occhi blu e una ciocca viola tra i capelli nerissimi, lo ha scoperto quando Mirko, il suo primo amore, l'ha irrimediabilmente ferita. È per questo che ha messo in valigia la sua chitarra e i suoi diciott'anni, e ha lasciato la sua Napoli per raggiungere la madre in Germania e cercare di rimettere insieme i pezzi del suo cuore. Ma non sa che a Madenburg, cupa cittadina tedesca, la sta aspettando il destino. Durante un concerto a scuola su di lei si posano gli occhi indagatori di Tristan e Konstantin Von Schaden, voce e basso della band del momento, i Damned. Due gemelli che si assomigliano per un solo particolare: la straordinaria bellezza. E il potere quasi ipnotico che i loro sguardi, e la loro musica, esercitano su Cathy. Tristan e Konstantin entrano nella sua vita, sconvolgendone ogni certezza: perché i due fratelli custodiscono un segreto celato al mondo da secoli, e la loro è una storia maledetta, e maledettamente affascinante. Quando Cathy, attratta da entrambi, capirà di amare davvero uno solo, scoprirà anche che non sempre l'amore basta. A volte s'intromette il destino, e quello di Cathy è di lottare contro il Male. E contro le creature dell'ombra come i fratelli Von Schaden.
Una scelta che solo il cuore può compiere, un duplice amore che sfida il tempo, una lotta epica e mortale tra il Bene e il Male: Damned è un romanzo che emoziona e cattura, una grande storia destinata a conquistare ogni lettore.


Avevo sentito parlare di questo libro in giro nel web e in molti lo avevano recensito in maniera positiva così mi sono detta “Perché no? Compriamolo”, anche se in realtà me l’ha regalato il mio fidanzato Yvan per il compleanno.
L’ho letto in due/tre giorni...no ok, l’ho letto in un giorno ^^” (che ci volete fare, sono una divoratrice di libri) comunque il punto non è questo, il punto è che, eccezion fatta per il finale semi-drammatico, Damned non mi era piaciuto poi così tanto.
Ho provato a rileggerlo una seconda volta ma ancora non è riuscito a convincermi del tutto e ora vi spiego il perché.
1)Ecco di nuovo il cliché della ragazza che si trasferisce nella nuova scuola in cui non conosce nessuno.
2)Genitori divorziati, uno che vive in Italia e l’altra in Germania (in cui si trasferisce Cathy, la protagonista) mi fanno ripensare subito a Twilight.
3)La protagonista, Cathy, tramite una ragazza conosciuta nella nuova scuola, conosce due fratelli cantanti che si riveleranno vampiri…e questo può farmi pensare a The Vampire Diaries con Elena, Stefan e Damon.
4)I fratelli appunto: uno è “buono”, l’altro è molto più strafottente e ribelle ma che alla fine si rivelerà il vero amore della protagonista.
5)Ed ecco l’altro cliché: la protagonista si innamora di entrambi i fratelli. Diciamo che Cathy può essere considerata l’eterna indecisa della situazione: insomma più volte durante la lettura avrei voluto prenderla per le spalle, scuoterla e dirle “Pensaci! Se pensi per la maggior parte del tempo a Konstantin, non ‘stare’ con Tristan”.
6)La protagonista è la prescelta, ovvero quella persona addestrata che deve combattere le forze del male ovvero i vampiri e altre strane creature. Questo ahimè fa pensare a Buffy the Vampire Slayer.
Lo stile dell’autrice è semplice, chiaro e riesce a farci immergere completamente nell’ottica dei tre protagonisti, ed una cosa che mi è piaciuta è l’impostazione del libro: infatti questo è scritto da tre punti di vista, quello di Cathy, quello di Tristan e quello di Konstantin e questo è un bene in quanto riesce a farti entrare nei punti di vista dei tre protagonisti.
E si può dire che l’autrice è riuscita a risollevarsi nel finale, anche se, almeno in parte in maniera tragica visto che uno dei protagonisti muore (ma non vi dico chi, per scoprirlo dovrete leggere il libro).

VOTO:
                                                                     e mezzo

6 commenti:

  1. Non credo che lo leggerò. O almeno non lo comprerò visto che già le mie finanze sono quello che sono, poi la tua recensione non mi invoglia. L'impressione che ho è quella di uno dei tanti libri scritti con lo stampino seguendo la moda del momento. Mi chiedo quando questo filone finirà...

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    1. Probabilmente finirà quando verrà smesso di comprare *ci pensa un po'* quindi mai -.-"

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  2. quoto Alessandra.. Non ho letto Damned e non lo leggerò nemmeno. Mi pare figlio della ormai superata moda Twilight. Ti dico, inizialmente, quando ho saputo la sua giovanissima età mi ha incuriosito: ma leggendo alcune recensioni ho lasciato perdere!

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    1. Ma guarda, la stessa cosa è capitata a me! Pensavo fosse un buon libro poi ho trovato gli ormai soliti "francesismi" -.-

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  3. Mi fa piacere vedere che non sono l'unica ad aver notato certe somiglianze! Due e mezzo, sei clemente :)

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  4. O mamma, l'ho letto da un bel pò...forse mi era piaciuto proprio perchè sembrava un mix delle serie tv/libri che adoravo!! Ricordo che il finale non mi era proprio piaciuto, forse anche perchè arrivato troppo in fretta e cruento rispetto al resto del libro!! Dovrei rileggerlo ma preferisco leggere altro!!

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