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venerdì 17 febbraio 2012

Recensione di Switched. Il segreto del regno perduto di Amanda Hocking


Titolo: Switched. Il segreto del regno perduto
Autore: Amanda Hocking
Prezzo: 12,00 euro
Pagine: 284
Editore: Fazi Editore
Collana: Lain
Sinossi:
Wendy Everly ha diciassette anni e un carattere insolitamente difficile. Vive con il fratello e la zia in una piccola, noiosa cittadina di provincia. La madre è ricoverata in una clinica psichiatrica, da quando ha tentato di ucciderla il giorno del suo sesto compleanno. È stato allora che Wendy le ha sentito pronunciare per la prima volta un'accusa terribile: di avere in qualche modo preso, alla nascita, il posto del suo vero figlio. Adesso le giornate di Wendy trascorrono pigre, tra un liceo dove non s'impara nulla di davvero eccitante e una vita sociale e familiare prevedibile e monotona, quando va bene. Wendy sa di essere diversa dalle altre ragazze, ha scoperto di possedere un potere oscuro che le permette di influenzare le decisioni altrui, un potere segreto che non può rivelare a nessuno e di cui lei non può ricordare l'origine. A offrirle una inquietante risposta sarà Finn, un affascinante ragazzo da poco in città che si manifesta una notte alla finestra della sua stanza. È infatti lui che le rivelerà la sua vera identità di changeling e le dischiuderà le porte di un mondo attraente e sconosciuto, duro e sconvolgente, e dove la magia è di casa. Un mondo percorso da insidie cui Wendy scopre dolorosamente di appartenere, e dove le è riservato un destino più grande di quanto lei possa immaginare.


Già prima dell’uscita di questo libro, primo volume della trilogia Trylle, aveva fatto parlare di sé e con essa la stessa autrice Amanda Hocking.
Infatti inizialmente il libro era stato rifiutato da parecchie case editrici così la Hocking decise di metterlo in versione e-book su Amazon.com e da qui partì il suo successo e le case editrici tornarono sui loro passi.
Ma non sono qui a parlare dell’excursus dell’autrice ma del libro in sé.
Se pensati di trovare vampiri o streghe avete sbagliato libro, perché in Switched fanno il loro ingresso i Troll, o come qui vengono chiamati Trylle, che sono completamente diversi dall’immaginario collettivo in cui appaiono brutti e deformi: qui infatti sono esseri dalla forma umana, bellissimi, con poteri speciali, la cui pelle assume una colorazione verdastra solo se stanno per molto tempo nel loro regno.
E la protagonista, Wendy, è una di loro, entrando nel particolare è la principessa dei Trylle, scambiata alla nascita con un bambino umano per assicurare una stabilità economica al regno.
Capirete voi che non mi è rimasta molto in simpatia né la regine Trylle, Elora, né la madre adottiva di Wendy, che aveva cercato di ucciderla perché accortasi che la bambina non era davvero sua.
Wendy si sente diversa dalle altre persone e ciò spiegherebbe il motivo per cui è stata espulsa da così tante scuole e, stranamente, non si sente per niente brutta, anzi, sa di essere carina ad eccezione dei suoi capelli definiti indomabili.
Ovviamente ricorre il tema del ragazzo nuovo nella scuola frequentata da Wendy che non fa altro che osservarla e seguirla: si tratta di Finn che ha come “unico” scopo quello di ricondurla nel mondo dei Trylle, abbandonando la famiglia adottiva composta dalla zia e dal fratello.
Ed ovviamente è da subito chiaro che tra i due nascerà qualcosa anche se Finn sembra molto distaccato. E così Wendy verrà catapultata nel regno dei Trylle dove sono in vigore durissime regole da rispettare. Proprio nel palazzo incontrerà il ragazzo con cui si era “scambiata” al momento della nascita e l’amore che prova per Finn crescerà sempre di più.
Tuttavia qualcuno sta tramando nell’ombra per distruggere il regno ed avere il potere ma di più non vi dico.
Allora questo libro lo posso dividere in tre parti: la parte ambientata nel mondo degli umani, la parte ambientata a palazzo che a mio parere è troppo lenta, e la parte finale ovvero il momento del ballo, dello scontro e della decisione di Wendy e tre le tre parti, ovviamente, preferisco l’ultima anche se nella prima parte mi è rimasto impresso il ricordo della scena del ballo scolastico e del comportamento di Finn nei confronti di Wendy.
Forse aver parlato troppo di questo libro ha creato molte, forse troppe aspettative da parte dei lettori, tuttavia devo dire che, eccetto i soliti cliché, la trama è originale, diversa dalle solite in cui i vampiri sono i dominatori della scena.
La scrittura è fluida in certi punti e lenta e a tratti forzata in altri ma se non altro l’autrice è riuscita a farci conoscere bene i personaggi tuttavia avrei approfondito di più il mondo dei Trylle, ma magari potrebbe essere affrontato negli altri due libri.
Il finale invece non è per niente scontato, sia per quanto riguarda Finn che per quello che concerne la decisione di Wendy.
Non ci resta che aspettare il secondo volume della serie sperando che ci dia le risposte alle domande che il finale ci ha lasciato.

VOTO:
e mezzo
Non c'è male, lettura piacevole

4 commenti:

  1. Ho letto tutta la trilogia e mi è piaciuta molto!Mi è piaciuta l'idea dei Trylle, dei quali non avevo mai letto o sentito altro se non in questi libri. E la scrittura è sempre stata all'altezza della storia; non superlativa ma comunque fluida e scorrevole. Emanuela ;)

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  2. Anche io ho sentito molto parlare di questi libri e devo dire che Switched mi ha incuriosito parecchio. Spero di poterlo leggere presto =)

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  3. Non ho ancora avuto la possibilità di leggere questa trilogia, ma leggendo le varie opinioni e la tua recensione penso che lo farò presto. :)

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  4. La trama non m'ispira molto sinceramente, ma ho letto molte recensioni che mi stanno spingendo a ricredermi.... basta, lo metto nella mia wish list :)

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