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martedì 8 maggio 2012

Salotto Letterario: intervista a Elisabetta Baldan, grafica de "La Stirpe di Agortos - Prima generazione" di Elisabeth Gravestone

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Ciao Elisabetta e benvenuta nell'Atelier di una Lettrice Compulsiva.
Ciao a tutti voi!

Da poco è uscito il libro di Elisabeth Gravestone (pseudonimo di Alessandra Paoloni), per il quale hai curato la copertina e l'impaginazione. Ci vuoi parlare un po' di questa tua esperienza?
Già, finalmente La Stirpe di Agortos ha visto la luce! E' stata un'esperienza nuovissima per me, e divertente. Beh, oddio. Non sempre... Tanto per fare un esempio, ci sono state anche i momenti di panico, tipo: "Ok, mollo tutto. Non ce la farò mai" e "Oddio, il dorso! Ho sbagliato a prendere le misure del dorso!"

Era la prima volta questa che curavi la grafica di un libro?
A dire il vero no. Circa tre anni fa, una ragazza mi chiese di utilizzare uno mio lavoro per la copertina di un suo libro dark fantasy. Purtroppo si dissolse tutto in una bolla di sapone quasi subito.
Se devo essere sincera, comunque, inizialmente miravo solo ed esclusivamente a lavori grafici nel campo musicale. Quando ancora Myspace.com era più in voga di Facebook.com, mi offrivo per creare layouts, loghi, fotoritocchi e quant'altro a gruppi musicali esordienti italiani e non. Niente che fosse degno di nota, a parte la cover all'album "White Lotus on Acheron' Shores" della band italiana Crysalys (tra l'altro la modella nella copertina, non avendo ai tempi un vasto budget di immagini, è la sottoscritta!).

Come è nata la collaborazione con la scrittrice emergente Alessandra Paoloni?
Io e Alessandra siamo amicissime da circa un paio d'anni. La nostra collaborazione è nata in maniera tacita e naturale. Pensa che avevo abbandonato il fotoritocco da molto, quando mi sono imbattuta in lei. E la mia prima manipolazione su Anika ed Airen (protagoniste de "La Stirpe di Agortos - Prima Generazione) l'ho creata ancor prima di leggere il suo libro. Da allora ho partorito svariate immagini ispirate ai racconti di Alessandra, compreso il ritratto di Anika che è andato a finire in copertina.

Prevedi altre collaborazioni con lei?
Certo che sì. A dire il vero ho già "in cantiere" almeno due copertine che aspettano solo Alessandra. Ovviamente non vi svelerò altro. Posso soltanto dirvi che Alessandra ha ancora molto in serbo per voi lettori, amanti del fantasy e del paranormale.

Quando è nata in te la passione per la grafica? Ci parli un po' dei tuoi lavori?
Ho sempre adorato disegnare. Oh, ok: scarabocchiare. Ho abbandonato definitivamente gomma e matita quando nel 2006-07 ho scoperto Photoshop. E' stato amore a prima vista.
Grazie a lui ho saputo dare un volto alle mie emozioni.
Le mie creazioni sono sempre state semplici, essenziali, simboliche e tendenti al bicromatismo.
Non ho mai amato dare etichette, in generale. Ma se proprio dovessi, allora direi che i miei lavori appartengono fondamentalmente al genere Dark-Macabro e Fantasy.
Non tutti hanno sempre apprezzato, non tanto per la mia inesperienza, quanto per le immagini a volte spaventose e crude.

Di quale dei tuoi lavori vai più fiera?
Questa domanda mi mette in difficoltà! Probabilmente ogni giorno tenderei a darti una risposta diversa. Ma credo che alla fine opterei per il ritratto di Anika. Ne vado davvero fiera perchè so che è stato apprezzato non solo da Alessandra, ma da molte altre persone. Non puoi immaginare quanto questo significhi per me, che spesso e volentieri tendo a sminuire qualsiasi cosa mi riguardi, comprese le mie creazioni.

Attraverso i tuoi lavori grafici c'è un particolare messaggio che vuoi inviare?
Sì, sempre. Come ho accennato prima, le mie manipolazioni sono il volto dei miei stati d'animo. La maggior parte delle volte il lavoro è accompagnato e "spiegato" da una citazione tratta da un libro o da una canzone.

In genere quanto tempo impieghi per ultimare una manipolazione grafica?
Dipende. Dipende da molti fattori, a dire il vero. Dal tempo disponibile, dalle immagini, dall'ispirazione e... Ahimè, dal computer. Fino a qualche mese fa mi arrangiavo con un pc decrepito. Sì impallava talmente tanto spesso che a volte mi passava anche la voglia di portare a termine la manipolazione! Scherzi a parte, potrei creare nel giro di un paio d'ore come pure nel giro di due giorni.

Sappiamo che la copertina della Stirpe di Agortos è stata apprezzata e ammirata da tutti. Ti sono stati commissionati, a seguito di questa, altri lavori?
... E quanto mi riempie d'orgoglio sapere che Anika sia piaciuta a così tante persone! Comunque no, e lo ammetto: colpa mia. Mancanza di tempo e altre motivazioni che non sto qui ad elencarvi mi hanno convinta a mettere le mani avanti. Non credo di essere pronta ad un passo simile. Con Alessandra è stato tutto semplice grazie al nostro affiatamento.

Credi che “Anika” della copertina della Stirpe ti porterà fortuna?
Non credo a nulla. Però ci spero, in fondo. Molto in fondo.

Grazie per averci dedicato il tuo tempo e in bocca al lupo per le tue creazioni!
Ma grazie infinite a voi!

2 commenti:

  1. Bella e sincera intervista! Spero davvero che la nostra collaborazione non finisca con Anika. :) Perché comunque sei bravissima che tu sminuisca il tuo lavoro oppure no, e molti altri la pensano come me :)

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    Risposte
    1. Vero u.u anche io la penso uguale ad Ale, non a caso la copertina di Take Me In Your Hell l'ho chiesta alla migliore grafica in circolazione u.u

      Elimina

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