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mercoledì 6 giugno 2012

Gli speciali de "La Stirpe di Agortos": gli antagonisti della storia, Siderin e Feude


 GLI ANTAGONISTI DELLA STORIA, SIDERIN E FEUDE


Nello speciale della Stirpe di oggi voglio focalizzare l'attenzione su quelli che comunemente vengono definiti i “cattivi” di una storia, cioè i personaggi che mettono di norma i bastoni tra le ruote dei protagonisti e fanno di tutto (o quasi) per farsi detestare dal lettore.
Nella saga della Stirpe così come non si trovano protagonisti dai poteri magici e prodigiosi, allo stesso modo non si trovano cattivi che rientrano nella classica definizione di villani di un libro fantasy: ovvero maghi cattivi, streghe potenti e spaventose creature degli abissi.
L'antagonista per eccellenza delle figlie di Agortos è un comune signorotto feudale, che nulla fa se non imporre la propria autonomia e sfruttarla sui più deboli. Tutto qui? Non credo...

Siderin l'ho detestato fin dal primo momento in cui l'ho creato. Su questo personaggio ho voluto riversare tutti i difetti che un uomo potrebbe avere: avarizia, egoismo, falsità, prepotenza.....tutti aggettivi che un essere umano dovrebbe bandire dal proprio linguaggio e dal proprio stile di vita.
L'antagonista è qualcuno che agisce contro gli interessi del protagonista per motivi svariati che dipendono dal contesto delle vicende. Siderin detesta Donamis e Airen, soprattutto il primo perché ha la consapevolezza che tutti i suoi denari e i suoi averi andranno a lui per diritto di successione; questo è un pensiero che aborrisce non solo per il disprezzo che prova nei confronti del nipote ma soprattutto perché non vorrebbe in fondo mai dare a nessuno tutto ciò che possiede. Se al posto di Donamis ci fosse stato qualcun altro la storia non sarebbe andata diversamente. Siderin è troppo attaccato alle cose materiali, in netta contrapposizione con le figlie di Agortos che sanno bene (soprattutto Anika) quali siano le cose alle quali bisogna dare maggiore importanza nella vita.
Quante persone come lui tengono molto di più ai propri averi che hai propri affetti anche se non lo danno a vedere? Io ne potrei indicare un bel po'....
E' con il suo egoismo e il suo desiderio di primeggiare in tutto che renderà la vita di Donamis e Airen un inferno. E' talmente attaccato alle proprie convinzioni e al proprio rango che nemmeno sogna (o magari si, ma lascia che sia solo una fantasia erotica) di giacere con Airen.
Airen è una “cosa”, esattamente come lo sono tutte le altre per lui. Siderin non usa la magia nera per farsi disprezzare. Bastano il suo carattere e la sua spavalderia.
Mi auguro di non trovare mai un tipo come lui sulla mia strada.

Per la vecchina della storia, Feude, invece il discorso è diverso. L'ho inserita tra gli antagonisti per il ruolo che ha nella vicenda di Anika, ma sebbene la prenderei a parole se la incontrassi mi sento di spezzare in suo favore una lancia che è quella dell'ignoranza. Feude è la contadina segnata dal lavoro, non sa leggere e scrivere non conosce nulla di ciò che facevano Agortos e le sue figlie.
Feude è da paragonare a quelle persone che non guardano oltre il proprio naso, e che per paura di essere coinvolte in faccende che le riguardano solo indirettamente sparlano a sproposito e combinano più guai di quelli che si aspettavano.
E' lei che tradisce Anika, è lei che la denuncia senza sapere incontro a cosa manderà la ragazza. Non che non le interessi, ma nel suo piccolo mondo fatto di lavoro in campagna e disinformazione quella per lei era la cosa giusta da fare. Anzi, pensa di aver fatto la cosa giusta per il bene delle sorelle che adora come fossero figlie sue. Feude non farebbe mai nulla per mettere in serio pericolo Anika e Airen; almeno non lo farebbe di proposito. Invece alla fine finisce col perderle entrambe.
Non ha mai visto di buon occhio Agortos e lo reputa responsabile della vita che Anika ha condotto fino ad allora. Cosa va a fare una ragazza sola nel bosco? Perché parla di creature? Cosa è una creatura? Il fatto che Feude sia all'oscuro di tutti questi particolari, e che nemmeno se ne sia mai curata, porterà alla catastrofe finale.
Della serie: prima di giudicare e condannare qualcuno, indaga a fondo. O magari non lo fare affatto e fidati delle persone a cui vuoi bene.

 Immagino Feude consumarsi dai sensi di colpa fino alla fine dei suoi giorni. Siderin al contrario non conoscerà mai il significato di un tale concetto. L'ho odiato fino al suo epilogo che non sto qui a a raccontarvi per non rovinarvi il gusto di leggere (se vorrete).

E forse sarà sempre così anche per le generazioni future. Perché come recita il titolo di uno dei capitoli del libro “l'uomo è nemico di se stesso”. 

Vi ringrazio dell'attenzione e al prossimo speciale della Stirpe!

Qui i link dei precedenti speciali...
Agortos questo sconosciuto
Airen e Anika due sorelle a confronto
L'Egucron, una terra poi così non troppo lontana

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