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sabato 21 luglio 2012

Gli speciali di Brûlant: le Brûlant



“Le Brûlant nacquero durante il basso medioevo a Parigi per amore della conoscenza e dell’evoluzione spirituale; all’epoca questi due termini, che oggi sono antitetici, avevano lo stesso significato ed erano un privilegio di pochi.
Analizzando il contesto sociale, politico e culturale in cui è nata la sorellanza è facile comprenderne il perché, non bastavano le poche incoerenti risposte che venivano date alle domande che ponevano.
Grazie alle fondatrici ‐ una cerchia di sette donne ‐ oggi conserviamo alcuni dei più antichi manoscritti esistenti. La maggior parte di questi riportano le tradizioni orali tramandate di generazione in generazione dalla notte dei tempi.
Nei secoli il numero delle sacerdotesse è cresciuto in maniera esponenziale rendendo necessaria la creazione di altre due sedi oltre l’originaria parigina, una a Praga e l’altra a Roma.
Cento donne nel mondo sanno la verità, vivono con questo fardello nell’attesa della ricompensa. Evolvere spiritualmente non è semplice come bere una birra con gli amici, è un processo lento che richiede secoli.
Viviamo le nostre vite con dedizione e sacrificio per migliorare noi stesse e di conseguenza tutto ciò che ci ruota attorno.”
[Cit. Brûlant, Anita Borriello, pag 26]

Benvenuti al primo speciale del mio romanzo esoterico: Brûlant.
Prima di iniziare vorrei ringraziare te lettore che stai leggendo questo articolo e Diletta Brizzi, proprietaria del Blog “Atelier di una lettrice compulsiva”, che ci ospiterà per qualche settimana.



Il primo speciale della congrega non poteva che parlare di essa partendo proprio dal suo nome che è anche il titolo del primo volume e dell’intera saga.
Brûlant è una parola francese che significa bruciante, ho scelto di chiamare così le sorelle proprio in onore di tutte quelle donne che dal 1257 al 1816 sono finite al rogo tacciate di stregoneria per ordine della Santa Inquisizione. Tantissimi i casi in cui l’ignoranza e la superstizione hanno decretato una morte così violenta per far sì che l’anima delle imputate fosse purificata con il fuoco per gli errori commessi o per impedirgli del tutto il Giudizio Finale.
Vi sarà certamente capitato di leggere libri di fantasia che parlano di magia oppure di coven femminili, cos’hanno di diverso le Brûlant da tutte le altre streghe?
Per iniziare, non sono streghe.
Le Brûlant sono delle spiritualiste, si definiscono così perché oltre alla pratica di rituali di stampo celtico-pagano sono delle esoteriste che potremmo far appartenere alla scuola teosofica di Madame Blavatsky, ovvero, studiano e tramandano la Dottrina Segreta facendo una sintesi di tutte le filosofie e religioni esistenti per svelare gli arcani dell'Universo.
La differenza sostanziale fra la mia congrega e tutte le altre iniziate alla magia protagoniste della letteratura internazionale è il loro avvicinamento con la metempsicosi e soprattutto l’applicazione delle leggi karmiche.
All’interno di tutto il romanzo sono frequenti i richiami alla reincarnazione, particolarità delle Brûlant è che dal momento della loro iniziazione ai Grandi Misteri ricordano ogni vita vissuta velocizzando così la loro evoluzione spirituale fino ad arrivare al fine ultimo di tutti gli esseri viventi: il ricongiungimento della propria anima con l’Assoluto.
Altra peculiarità delle sorelle è che credono ciecamente nel karma, questo fa sì che non commettano errori grossolani velocizzando la loro crescita. Per l’essere umano è facile agire assecondando i propri istinti, difficile è comportarsi rettamente secolo dopo secolo.
La congrega delle Brûlant è una sorellanza segreta, i misteri millenari di cui sono depositarie potrebbero essere pericolosi se rivelati alla massa. Operano quindi lontane da occhi indiscreti in maniera umile e con la più totale devozione nei confronti delle divinità. Riguardo quest’ultime, non adorano un pantheon in particolare ma rispettano tutte le religioni realmente esistenti o esistite.
All’interno del romanzo assistiamo a quattro rituali, due in onore dei cicli solstiziali (Litha e Kupala), due di guarigione e protezione. Per far sì che le celebrazioni abbiano successo le Brûlant lavorano molto sull’ampliamento della propria aura (devono far sì che sfiori quella della sorella accanto) e sull’alienazione del mondo esterno mettendo da parte ogni pensiero negativo che possa catturare la loro attenzione.

“Non avrei potuto chiedere famiglia d’adozione migliore, la congrega era il luogo perfetto dove crescere”

Malgrado non vivano tutte assieme le Brûlant sono una vera e propria famiglia, attente ai bisogni di giovane e anziane e dividendosi i vari compiti da svolgere sia nel quotidiano sia negli eventi eccezionali. La gerarchia, rigorosamente rispettata, si basa sul grado di apprendimento dei Misteri di ogni singola sorella. Leggerete infatti di adepte (tunica bianca), novizie (tunica grigia), sacerdotesse (tunica viola) e di un’unica sacerdotessa madre (tunica nera) a capo di ogni congrega Brûlant.

Infine, le Brûlant sono sì delle spiritualiste ma sono in primis delle donne che riescono a gestire abilmente famiglia, lavoro e congrega. A differenza di molti ordini sacerdotali non hanno grossi obblighi da osservare, soltanto uno – il più importante – verrà infranto: quello di non avvicinarsi troppo all’Archetipo e sarà proprio questo il tema trattato nel prossimo speciale: Christian e Brigitte, un amore proibito dalle divinità, Loro.

Alla prossima,
un abbraccio di luce
)O(
AnitaB.

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