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martedì 17 luglio 2012

The Bookaholic Chronicles # 4: Il fenomeno delle Cinquanta Sfumature

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Articolo di Diletta Dike Brizzi & Yvan Argeadi

In Inghilterra sono state vendute in una sola settimana (fino al 30 giugno) 978'197 copie della trilogia delle Cinquanta sfumature (Fifty Shades Trilogy) scritto da E.L.James, mentre la settimana scorsa solo Cinquanta sfumature di grigio (il primo della trilogia) ha venduto 482'785 copie.
Il fenomeno ha portato ad una considerevole attenzione da parte dei mass-media inclusa la stessa BBC che ne ha parlato in alcuni suoi programmi.
Fifty Shades si è aggiudicato inoltre il nono posto tra i best sellers britannici con un totale di vendite pari a 1'645'422 copie in sole 12 settimane in Inghilterra, mentre nel resto del mondo oltre 31 milioni di copie.
La cosa interessante è che originariamente la trilogia era stata pubblicata dall'autrice come fan-fiction di Twilight ma, tramite un passaparola, ha iniziato a riscuotere successo.


Una trilogia di romanzi erotici che è valsa all'autrice la definizione di "porno-mamma" e che, secondo alcuni critici, a causa del livello di scrittura elementare, non dovrebbe essere considerata un best-sellers ma dei romanzetti porno di bassa lega.
C'è da dire che di bassa lega o no, Hollywood ci ha messo lo zampino: infatti l'autrice ha venduto i diritti per la trasposizione cinematografica alla Universal affidando il compito ai produttori di The Social Network.
Ci sono inoltre molti rumors per la parte del filantropo - maniaco del controllo Christian Grey: i migliori candidati al momento sono Matt Bomer e Ian Somerhalder.

Fatto sta che il fenomeno delle Cinquanta sfumature, nel bene e nel male, ha spopolato anche su Facebook.
Tanti autori e tante autrici emergenti e non ma anche tanti lettori, si sono lamentati della scarsa qualità di scrittura della James, degli argomenti trattati quali le figure del Dominatore/Sottomessa ed il sadomaso, e degli stessi personaggi a partire da Mr. Grey definito come uno stalker con attitudini sadiche, e Anastasia, vittima succube di lui.
Addirittura aleggiava la paura che passasse un messagio distorto ovvero che la sottomissione psicologica/fisica fosse una cosa giusta e gradevole.


Ora, parto col dire che, sia nel proprio vivere la vita intima che quella letteraria, i gusti sono gusti, che ad una persona può piacere il libro come può non piacere.
A me la trilogia è piaciuta ed è per questo che alcuni hanno avuto la faccia di affibbiarmi l'appellatico "sessualmente repressa", SOLO perché ho apprezzato la trama che va BEN OLTRE il sadomaso. Ma davvero? Parlando francamente posso essere tutto fuorché sessualmente repressa, sarà per questo che il libro l'ho letto con tranquillità, ridendo di alcune parti come le Regole stilate da Mr. Grey o appassionandomi ad altre al di fuori dell'ambito sessuale.
Sempre in giro su internet ho riscontrato che sono state indette ""campagne"" per cercare di invogliare i lettori a NON COMPRARE questa trilogia, ma a leggere altri autori, anche emergenti. Ma è bene ricordare che anche E.L.James è stata un'emergente e che, senza troppe ipocrisie, se il mio libro diventasse un caso editoriale quanto è diventato il suo, mentirei nel dire che non ne sarei felice.
E' stato inoltre detto che la colpa di questo enorme successo è da attribuire, più che alle case editrici che in fin dei conti vendono un prodotto che negli altri Paesi del mondo è spopolato, a noi lettori che lo abbiamo comprato.
Io invece dico: meno male che i lettori fanno un caso editoriale di qualcosa di finalmente innovativo e che calpesta dal punto di vista delle vendite un genere su cui ormai le case editrici si erano fossilizzate (fantasy, vampiri ecc) spingendole a prendere in considerazione lavori diversi dal tormentone di turno.

Ma poi, dico io, le stesse persone che criticano la trilogia perché diventata un fenomeno editoriale, non contribuiscono loro stessi ad alimentare tale fenomeno?!
Ricordatevi il detto "Che se ne parli bene o male, l'importante è che se ne parli" e devo fare i miei complimenti a E.L. James che, sconvolgendo lalcuni ed appassionando altri, è riuscita a diventare l'autrice del momento. Quanti di voi non lo vorrebbero?

2 commenti:

  1. Dato che ormai mi aspettavo un altra lunga critica su una trilogia che mi è piaciuta e mi ha anche fatta divertire, sono assolutamente d'accordo con te, io stessa ho più volte ribadito che se un primo libro di una trilogia non mi piace, non compro e leggo certo il secondo e il terzo per poi poterlo criticare. Questa trilogia era basata su bei personaggi e di sadomaso c'è ben poco, lo stile semplice dell'autrice poi a fatto in modo che il libro avesse uno stile estremamente scorrevole e di facile lettura, ma non banale.

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    1. Esatto! Senza contare che le persone in questione non vanno in fondo alla cosa. Perche' Christian fa quello che fa? E poi, Ana vittima?! Ma per favore! Ma se lo sfida quasi sempre!

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