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lunedì 20 agosto 2012

Recensione Il bacio maledetto di Lisa Desrochers

Titolo: Il bacio maledetto
Originale: Personal demons
Autore: Lisa Desrochers
Editore: Newton Compton
Pagine: 280
Prezzo: 6,90€
Trama: Frannie Cavanaugh ha diciassette anni, frequenta il liceo, ha due amiche del cuore e conduce una vita ordinaria, come quella di tante altre ragazze della sua età. Fino al giorno in cui arriva in classe un nuovo compagno, Luc, un ragazzo affascinante e misterioso, per il quale prova da subito una grande attrazione. Ma c’è qualcosa di inquietante in Luc. Nessuno sa da dove venga, sembra eccessivamente riservato e spesso si comporta in modo strano. Frannie non può certo immaginare quale pericolo stia correndo: Luc è un messaggero di Lucifero ed è sulla terra per cercare proprio lei, o qualcosa che lei possiede. Presto però a essere in pericolo sarà proprio il giovane demone e se non intervenisse Gabriel, bellissimo e seducente, le cose si metterebbero molto male, per tutti. Le potenze del Cielo e dell’Inferno si scontrano per accaparrarsi una preda molto preziosa… E per Frannie sono guai seri: il bel tenebroso Luc e il radioso e splendido Gabriel vogliono entrambi la sua anima, e anche il suo cuore….

Recensione a cura di Yvan Argeadi:

Ci risiamo. Queste sono le parole con cui mi sento di voler cominciare questa recensione. Il perché di questa scelta? leggete e capirete.
Approdato sul mercato come ''un grande successo internazionale tradotto in 11 paesi'', questo clone malriuscito di Twilight è l'ennesima mancanza di originalità da parte di un autrice che sale alla ribalta cavalcando l'onda del successo del genere. Ma andiamo nel dettaglio della trama.
Protagonista della vicenda è una ragazza di nome Bell... emm, volevo dire Frannie Cavanaugh, liceale ( come tutte le protagoniste di libri simili del resto ) al suo primo giorno di scuola, che come tutte le protagoniste di libri simili proviene da una famiglia disadattata e poco avvezza al dialogo.
Inaspettatamente, come può essere inaspettato il sorgere del sole al mattino, in classe arriva un certo Luc, bello da mozzare il fiato, pallido da far invidia ai morti, e tenebroso quanto basta per attirare l'attenzione della nostra protagonista. Niente di strano, penserete voi, se non fosse che il buon Luc altri non è che un demone partorito dall'Inferno e salito sulla Terra per tentare, ammaliare e conquistare l'anima della povera Frannie.
A quanto pare la giovane possiede doti che fanno gola alla corte di Lucifero. E non solo, perché anche in Cielo il potere della ragazza ( che non vi svelo, essendo l'unica cosa originale di tutto il libro ), è ambito al punto tale che il buon Dio decide di inviare sulla Terra niente meno che l'angelo Gabriele, per impedire a Luc di legare la ragazza all'Inferno. Gabriele, Gabe per gli amici intimi, è l'opposto di Luc. Alto, muscoloso, con un fisico scolpito e un temperamento caratteriale sempre rivolto al ligio dovere.
Le due reincarnazioni di Edward e Jacob si innamoreranno ben presto della ragazza, andando contro i loro stessi simili ed entrando pericolosamente in conflitto per riuscire a conquistare il suo cuore.
Questa a grandi linee è la trama del ''romanzo'', di cui è già uscito sul mercato il seguito intitolato Il Bacio del Peccato. Vi basta aver letto New Moon, che svelerete facilmente anche la trama di questo secondo episodio.
Insomma, abbiamo una liceale, il bel tenebroso di turno, e il maschio strapompato che con la scusa di essere il migliore amico della protagonista cerca di portarla via al suo rivale in amore. Ma non c'era già un romanzo simile? poco importa che si tratti di un demone anziché di un vampiro, o di un angelo al posto di un lupo mannaro, l'impostazione ( e addirittura l'evoluzione ) della storia è la stessa dei romanzi della Meyer.
Passiamo ora ad analizzare il lato tecnico dell'''opera''. Il romanzo è scritto in prima persona da due punti di vista alternati ( nel secondo libro sono anche di più ), al tempo presente. Nulla di strano, tanti autori con poca conoscenza della grammatica decidono di adottare questo tipo di scrittura, se non fosse che è stato scritto con un linguaggio banale, infantile e che denota tutta la mancanza di interesse che l'autrice doveva avere ai tempi della scuola dell'obbligo verso la grammatica. Insomma, anche da questo punto di vista, un prodotto da bocciare senza troppi ripensamenti.
Libro consigliato ai finti lettori che vogliono darsi un tono per rimorchiare in libreria e ai docenti di letteratura per i temi di letteratura trash del ventunesimo secolo.

VOTO:
Non mi è piaciuto per niente

2 commenti:

  1. Dire che hai stroncato questo libro è poco XD non sono sicura di volerlo leggere u__u

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  2. Grazie per questa recensione:mi piaceva la trama ma dato che l'hai bocciato penso non lo prenderò:)

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