Cerca nel Blog

mercoledì 14 novembre 2012

Salotto Letterario: intervista a Simone Lari, autore della trilogia epic fantasy "La Chiamata del Destino"

 photo salottoletterario_zpsd3409e46.jpg


Ciao Simone, benvenuto nel book-blog Atelier di una Lettrice Compulsiva. Parto subito con la prima domanda: come ti è venuta in mente l'idea di scrivere questa trilogia?
L'autore Simone Lari
Ciao Diletta :) Ho cominciato a scrivere il primo libro per passione, quasi come una piccola sfida personale. Non ero nemmeno sicuro se avrei finito o meno di scriverlo, poi ad un certo punto, la voglia di poterlo dedicare a una persona importante, mi ha spinto a terminare la sua stesura. Una volta finito il primo libro, avevo ancora molte idee, e tanta voglia di andare avanti, così è arrivato in fretta il secondo, e possiamo dire anche il terzo visto che ormai è in dirittura di arrivo.



Cosa ti è risultato più difficile nello stilare i vari personaggi?
Direi che la creazione dei personaggi è stata una delle parti che ho trovato più naturali da scrivere grazie alla vasta esperienza di Master di D&D e GDR vari, e al fatto che avevo già in mente da tempo dei modelli a cui ispirarmi, e la caratterizzazione che volevo dare ad ogni membro del gruppo :)

Nei tuoi romanzi parli di una persona speciale, possiamo sapere di chi si tratta?
La persona a cui mi riferisco, purtroppo non è una fidanzata o una ex... si tratta di un caro amico, che purtroppo è venuto a mancare proprio mentre stavo scrivendo il primo romanzo, che per l'appunto ho voluto dedicare a lui però non mancano personaggi ispirate alle ex (alcune delle quali non fanno proprio una bellissima fine! :P)

Parlaci della Mistica: chi è questa figura misteriosa e affascinante?
La figura della Mistica è una delle poche figure femminili con un ruolo di primo piano, che magari non sarà chiarissimo sin da subito. E' un personaggio al quale, al pari di quello di Jerod Masters, tengo davvero molto. Entrambi sono avvolti da un alone di mistero, che non permette al lettore di capire che ruolo giocheranno veramente nella vicenda...

Mentre scrivevi i tuoi romanzi, sapevi bene a che punto volevi arrivare oppure i personaggi hanno preso il sopravvento, si sono rivoltati contro di te, facendo prendere una piega totalmente diversa al romanzo?
Devo dire che ho più o meno tutto chiaro in mente sin dall'inizio. O meglio, quelli che sono i passaggi essenziali, e la piega che voglio dare alla storia, ce l'ho ben chiara in mente sin dal primo rigo. Le sotto trame, gli eventi e i personaggi comprimari, li sviluppo invece sul momento, in base a quello che mi piace di più nel momento in cui scrivo e rileggo la parte.

Quanto hai impiegato a scrivere il primo e il secondo libro?
Il primo libro abbastanza, ma allora lavoravo, e il tempo era tiranno. Almeno 7-8 mesi se non ricordo male. Mentre il secondo, non lavorando (purtroppo), ci ho messo la metà del tempo, forse meno. Di certo ho dedicato più tempo alla revisione, rispetto a quanto feci inizialmente con il primo (sulla questione revisione sono dovuto tornare in seguito, con un valido aiuto esterno, e i risultati sono ben visibili nella seconda edizione del romanzo, pubblicata poco tempo fa).

Tu hai esordito con "La nemesi dei mondi", il primo libro della trilogia. Come è stato il passare dall'essere un lettore ad essere un autore emergente?
La nemesi dei mondi, primo volume della trilogia


E' stato bello passare dall'altra parte del libro diciamo :d dal leggerlo a scriverlo :) Tra l'altro, come self-publisher, ho l'opportunità di avere un contatto molto diretto con i lettori, che mi hanno più volte espresso il loro apprezzamento, i loro consigli, e perché no, le loro critiche :)





Parlando di self-publisher, hai scelto subito quella strada oppure hai in qualche modo tentando con alcune case editrici?
ho avuto un triste esordio con una, diciamo casa editrice (trattasi di EAP) qualche anno fa, ed è stato direi traumatico... ho cercato di contattare case più serie, ma in molti casi, i tempi di attesa sono molto lunghi, vista anche la mole di manoscritti che arriva loro. Ho avuto anche delle risposte che non mi sarei aspettato (proposte di acquisti minimi di copie ad esempio), da parte di alcune case conosciute... siccome sono un tipo un po' frettoloso, e avevo voglia di tastare il polso del pubblico, ho seguito il consiglio di un amico, e ho provato la strada del Self-publisher con Amazon. Per il momento non me ne sono affatto pentito :)

Mi dispiace per il tuo inizio, tuttavia il fatto che non tu non ti sia arreso è una cosa che ti fa onore :) Quali sono le differenze sostanziali tra il primo libro ed il secondo?
L'ombra della morte, secondo volume della trilogia
Tra il primo e il secondo libro prima di tutto c'è un notevole cambio di ambientazione. Le vicende si svolgono (almeno all'inizio) nel medesimo territorio, ma le tinte scure, la tipologia di avversari (vampiri, ombre, negromanti), cambia un po' la scena. Anche i personaggi sono molto diversi. Mentre nel primo libro, molti erano dei sanguemisto, ora sono tutti umani, con i punti di forza, e di debolezza, che la cosa inevitabilmente comporta. Inoltre ho dedicato più pagine alla caratterizzazione dei personaggi principali, a discapito di un minor numero di co-protagonisti tra i loro antagonisti :)

Se dovessi descrivere La nemesi dei mondi con un aggettivo quale useresti? E per quanto riguarda L'ombra della Morte?
La Nemesi "Coinvolgente" mentre "Misteriosa" l'Ombra e per entrambe aggiungere "frenetica" per i ritmi concitati di alcuni passaggi e "drammatica" per i risvolti di certe storie.

Nei tuoi libri parli di magia e usi formule magiche. Hai fatto delle ricerche approfondite oppure è frutto della tua fantasia? E soprattutto, per te cosa è la magia?
la magia usata nei miei romanzi è molto diretta, ispirata molto a quella dei giochi di ruolo. Le formule sono composte da due o tre parole in latino, a cui è abbinata una componente somatica e l'uso di energia arcana o divina, a seconda dei casi. se dicessi che non credo nella magia, che scrittore di fantasy sarei? il fatto è che al giorno d'oggi, è davvero difficile vederla...

Quale è il tuo rapporto con la lettura? Ti sei ispirato a qualche autore fantasy in particolare?
Ammetto di non essere un lettore onnivoro :) Leggo praticamente solo fantasy, e anche tra questi, prediligo pesantemente l'epic fantasy :) Parlando di classici, sicuramente Il Signore degli Anelli (chi è che ha detto "fritto e rifritto"? :O) e come "novità" la saga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Però oltre che un lettore di libri, sono (o meglio ero) un grande appassionato di fumetti (manga), forse è più possibile che ci sia una qualche influenza da parte loro, piuttosto che da parte di un romanzo o di una saga (anche se la parte introduttiva del primo libro, ricorda un po', vagamente, il concept di partenza di LOTR)

Ultima domanda: che cosa è per te la scrittura?
la scrittura è un modo per comunicare le proprie emozioni, i proprio pensieri, i prorpi desideri, facendo si che i tuoi personaggi le esternino per te.

Grazie Simone per aver risposto alle nostre domande e arrivederci alla prossima volta!



Firma D

2 commenti:

I vostri commenti alimentano il mio blog!
Lasciate un segno del vostro passaggio e io sarò felice di potervi rispondere :)