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domenica 29 gennaio 2012

Il piacere di leggere e i dati sulla lettura in Italia


Se ANCHE VOI LETTORI PENSATE che il PIACERE della LETTURA vada divulgato per far sì che ANCHE UNA, UNA SOLA PERSONA che ora NON LEGGE, possa iniziare a LEGGERE anche un solo LIBRO...CONDIVIDETE questo messaggio!

I dati sulla lettura in Italia sono allarmanti: una recente ricerca ci dice che il 62% degli italiani non legge nemmeno un libro all'anno.
L'indifferenza dei politici e dell'opinione pubblica di fronte a questo dato lascia sconcertati.
L'Italia sta andando allegramente alla deriva, perdendo competitività nelle severe sfide del mondo globalizzato, proprio quando studi economici attendibili attestano che indici di lettura e sviluppo economico vanno di pari passo.
Non a caso la lettura è più diffusa al Centro-Nord ricco, benestante e istruito mentre segna il passo in un Meridione in affanno e sottoalfabetizzato.
Leggere dunque produce ricchezza e progresso. E questo dato non deve stupire. Nella società tardo-moderna, dove l'informazione e la comunicazione rivestono un ruolo strategico, in cui l'obsolescenza delle conoscenze richiede un aggiornamento continuo, in cui i raggiungimenti della scienza e della tecnica rivoluzionano di continuo le nostre esistenze e le nostre abitudini, leggere ed aggiornarsi diventa quasi una necessità vitale, un'attività dettata dall'istinto di sopravvivenza.
Di più. I cambiamenti della nostra società non sono soltanto di carattere tecnico-scientifico, ma spesso anche di carattere organizzativo e culturale. I flussi migratori, i cambiamenti legati ai ruoli sessuali, la trasformazione dell'economia, passata dall'egemonia della fabbrica a quella dei servizi, richiedono ai cittadini e ai lavoratori nuove competenze di carattere sia culturale che relazionale. Per avere successo nel lavoro, in un'economia concorrenziale, non servono soltanto conoscenze tecniche, ma competenze legate alla sfera psicologica: motivazione, capacità di introspezione, empatia, autostima, capacità di lavorare in gruppo nel rispetto degli altri, capacità di trasmettere le proprie conoscenze e il proprio entusiasmo, competere ma anche saper collaborare. Quelle qualità che lo psicologo Daniel Goleman definisce complessivamente col termine di intelligenza emotiva. Qualità che magari si possono acquisire attraverso un training specifico, ma che soprattutto vanno coltivate e sviluppate attraverso una formazione basata sulla lettura personale di molti libri, non solo attinenti alla psicologia. Quale miglior strumento per approfondire la conoscenza di sé e degli altri, per conoscere la sfera emotiva ed affettiva, è migliore, per esempio, della letteratura, della poesia e della narrativa?
In Italia, purtroppo, prevalgono le caste. Il mercato concorrenziale è monco, il merito misconosciuto. Spesso sappiamo che a far carriera sono i figli di papà, i raccomandati, i clienti della politica. Salvo poi, naturalmente, arrancare a livello internazionale nelle ultime posizioni in tutti i settori strategici per la competitività del Paese. E a poco serve aumentare il numero di diplomati e laureati. "Più dottori che lettori" titolava tempo fa l'eloquente articolo di una rivista specializzata.
Già, stiamo diventando un popolo di dottori ma non di lettori. Col risultato che il "pezzo di carta" certifica sempre meno la reale competenza.
Pur senza nulla togliere alla grande importanza avuta in Italia dalla scolarizzazione di massa e alla benefica mobilità sociale che ha favorito, assistiamo da qualche decennio al fenomeno dei cosiddetti "analfabeti culturali", persone con un elevato titolo di studio che, dopo il conseguimento della laurea, non hanno mai più aperto un libro.
Ma non si può certo relegare l'importanza della lettura al solo ambito economico. Men che meno alla possibilità di accumulare un maggior numero di beni materiali. In fondo, ci sono persone che se la cavano benissimo, sono produttive e soddisfatte anche senza essere dei lettori forti.
La lettura ci serve soprattutto per vivere. Leggere con attenzione e passione ci rende più liberi, nutre lo spirito, perfeziona l'essere umano che siamo, ci consola nei momenti di sconforto, ci libera dagli eventuali affanni della solitudine. Ci rende più coscienti e consapevoli, più creativi, meno soggetti a pregiudizi e condizionamenti. Facendoci muovere nel tempo e nello spazio la lettura arricchisce le nostre esistenze.
La lettura è anche un piacere, fisico e psichico. Saper godere di una bella frase, della perfetta eloquenza di uno scrittore, dell'architettura ben progettata di un romanzo, è un piacere intellettuale e sensuale. La lettura stimola i sensi, la memoria, il ricordo. Ci fa vivere al 100%. Leggere ci permette, come sapevano bene Machiavelli, Cartesio e Ruskin di dialogare con i massimi geni che l'umanità abbia prodotto, di interrogarli senza fretta, per tutto il tempo che vogliamo, sulle questioni che ci stanno più a cuore.
La diffusione del libro tascabile, economico, mette teoricamente alla portata di tutti la possibilità di salire sulle spalle dei giganti.
Ci sono ottime persone, tutti ne abbiamo fatto esperienza, sensibili ed umane che non sono lettori. Tuttavia è opinione di molti eminenti studiosi che chi legge buoni libri, chi si forma sulla grande letteratura, ha una struttura mentale più ricca, flessibile e raffinata di qualsiasi non-lettore.
Certo, scriveva Gianni Rodari, "il verbo leggere non sopporta l'imperativo".
Probabilmente lettori in gran parte si nasce e sarebbe crudele imporre di leggere poesia o narrativa a chi magari ha una mentalità prettamente pratica o mercantile. Ma lettori si può anche diventare e, comunque, si possono sempre migliorare le proprie propensioni.
In Italia si fa poco per le iniziative culturali e per diffondere il gusto per la lettura. Si cominciano soltanto in questi anni a vedere biblioteche accoglienti, moderne e attrezzate, in cui il lettore non si senta un ospite indesiderato.
La scuola può fare molto per incrementare l'abitudine alla lettura. Insegnanti motivati ed entusiasti, che siano anche lettori forti, e che sappiano comunicare agli allievi la propria passione possono fare moltissimo per rendere la lettura un'attività seducente. L'abitudine alla lettura sembra consolidarsi quanto più è precoce. Strategico è allora anche il ruolo della famiglia. Difficilmente un bimbo diventerà un lettore se non vede l'esempio dei genitori, se nella sua casa non entrano libri e giornali, se la lettura extrascolastica viene considerata dai genitori un'inutile perdita di tempo, che danneggia il rendimento scolastico.
Nel mondo contemporaneo, che privilegia l'azione e l'estroversione, leggere è considerata un'occupazione passiva, poco attraente, adatta, non a caso, al genere più oppresso, quello femminile. Non è così. Leggere è un'attività faticosa, che richiede attenzione, partecipazione e capacità di riflessione. Educhiamo i bambini secondo questa prospettiva dell'impegno attivo, ma soprattutto facciamo loro sperimentare che leggere non è noioso, bensì è fonte di piacere e di avventure.

mercoledì 25 gennaio 2012

Jane Eyre - Charlotte Brontë - Recensione


Titolo: Jane Eyre
Autore: Charlotte Brontë
Prezzo: 7,00 euro
Pagine: 720
Editore: Giunti

Sinossi:
Dopo un'infanzia difficile, di povertà e di privazioni, la giovane Jane trova la via del riscatto: si procura un lavoro come istitutrice presso la casa di un ricco gentiluomo, il signor Rochester. I due iniziano a conoscersi, si parlano, si confrontano e imparano a rispettarsi. Dal rispetto nasce l'amore e la possibilità per Jane di una vita serena. Ma proprio quando un futuro meraviglioso appare vicino, viene alla luce una terribile verità, quasi a dimostrare che Jane non può essere felice, non può avere l'amore, non può sfuggire al suo destino. Rochester sembra celare un tremendo segreto: una presenza minacciosa si aggira infatti nelle soffitte del suo tetro palazzo.

La mia Recensione:
Charlotte Brontë disse della sua opera principare: "...un libro così strano! Immaginate un romanzo con una piccola ed insignificante governante come eroina ed un ruffiano di mezza età come eroe..."
In questo romanzo l'autrice cambia il concetto di eroina come fece Jane Austen con Elizabeth Bennet in Orgoglio e Pregiudizio: infatti sia Elizabeth sia Jane rappresentano le donne moderne, ma mentre la prima è collegata alle "maniere", al "modo di comportarsi", la seconda a comportamenti passionali e dinamici.
Jane si sente in conflitto con se stessa ritrovandosi a metà strada tra la passione ed il giudizio.
Un esempio è stato quando il letto di Mr. Rochester era andato a fuoco: al momento di ringraziare Jane per averlo salvato, lei aveva notato "una strana energia nella sua voce" ed "uno strano fuoco nel suo aspetto".
Ad ogni modo Jane deve sopprimere i suoi sentimenti perché è il suo padrone e nell'epoca vittoriana una simile relazione era giudicata sconveniente.
Un altro esempio è quando Jane scopre che Edward ha una moglie, Bertha: in quel momento mette in secondo piano l'amore che prova per lui rispetto alla ragione, e solo dopo la morte di Betha, la ragione e la passione riescono a muoversi di pari passo verso lo stesso finale ovvero il matrimonio tra Jane e Edward.
Ciò che Charlotte Brontë è riuscita a farmi apprezzare sono le atmosfere gotiche, così come il palazzo gotico, Thornfield Hall, così come i personaggi ambigui come lo stesso Mr. Rochester o la governante Grace Poole.
Interessanti sono i sogni che esprimono a pieno la natura passionale di Jane, tenuta sotto controllo nella realtà e questi vengono considerati anche come dei simboli, degli avvertimenti.
Ad esempio dopo il fidanzamento con Rochester, Jane aveva avvertito una specie di barriera che la divideva da Edward ed infatti poco dopo la donna aveva scoperto che Rochester era già sposato.
Il romanzo gira intorno a due figure principali: Jane Eyre e Edward Rochester.
Jane è riservata, un'instancabile lavoratrice, onesta, passionale e rappresenta come ho detto prima, un nuovo tipo di eroina: non è proprio così bella ma è indipendente e vuole esprimere le sue idee senza nessuna restrizone: lo stesso Rochester considera Jane al suo stesso livello intellettuale sebbene provengano da due classi differenti.
D'altro canto Edward Rochester è il padrone del maniero, è robusto ed i suoi modi sono oltre modo mutevoli.
Nel romanzo posso dire che incontra un vampiro ed un angelo: infatti prima di incontrare Jane, aveva sposato Bertha, la vampira, perché "i suoi sensi erano eccitati", ma dopo questo decide di sposare Jane, l'angelo.
Insomma Jane Eyre si colloca tra i miei romanzi preferiti perché cambia non solo il concetto di eroina, ma anche quello di eroe che ora diventa stilisticamente Byroniano (passatemi il termine): l'eroe è impetuoso e sensuale allo stesso tempo e si innamora dell'eroina non per il suo aspetto ma per la sua semplicità.

VOTO:
Libro perfetto da leggere assolutamente

martedì 24 gennaio 2012

Liebster Blog


Il blog è stato ulteriormente premiato! Ringrazio il blog La Leggivendola ed il blog Un buon libro non finisce maiper il bellissimo premio!

Che cos'è il Liebster Blog?

La parola Liebster deriva dal tedesco e significa "amabile". In questo caso, blog preferito. Ogni blogger che lo riceve deve consegnarlo ad altri cinque blog preferiti, con meno di duecento follower, altrimenti un sortilegio di antica tradizione gli farà perdere tutti i capelli (non credo sia questa la causa ma meglio non sfidare la sorte).

Ecco le semplici regole:

1. Il ricevente del premio dovrà ringraziare il blog che l'ha premiato (e questo viene spontaneo) e linkarlo.
2. Dovrà copiare e incollare l'immagine del Liebster Blog
3. Scegliere cinque blog meritevoli con meno di 200 iscritti.
4. Avvisare i blogger con un commento sul loro blog.

Allora, dopo attente riflessioni ho deciso di passare il premio a:

Holly Girls
Il Tempio di Venere
L'Antro di Aredhel
Il mondo racchiuso nei libri
Emozioni in bianco e nero


lunedì 23 gennaio 2012

The Versatile Blogger Award

Buon pomeriggio a tutti! E' con immenso piacere che vi annuncio che Atelier di una Lettrice Compulsiva ha ricevuto il premio "The Versatile Blogger Award".
Ringrazio Lady†Aredhel del blog L'antro di Aredhel per avermi premiata!


Come prevede il regolamento devo dirvi 7 cose di me che non sapete.

1) Sono una gattofila! Adoro i miei micetti e li considero come dei figli e per questo motivo vorrei in un futuro aprire una specie di rifugio per tutti i gatti randagi.
2) Ho la bellezza di quattro romanzi all'attivo scritti a quattro mani con il mio fidanzato Yvan e spero vivamente che almeno uno venga pubblicato e siccome sono estremamente masochista ho in programma di scrivere un romanzo fantasy tutto mio ^^"
3) Faccio parte di un gruppo canoro del mio paese noto come C.U.Blacks e abbiamo già fatto un cd!
4) Preferisco andare in montagna piuttosto che andare al mare.
5) Odio l'estate, troppo caldo!
6) Durante le vacanze estive della maturità mi sono procurata delle ustioni di secondo grado!
7) Vorrei andare in Irlanda!

Ora non mi resta che assegnare il premio a 15 blog!
1) Tempio di Venere
2) L'antro di Aredhel
3) Anita Borriello Official Website
4) Holly Girls
5) La collezionista di dettagli
6) Romanticamente Fantasy Blog
7) Ombre Angeliche
8) Il portale segreto
9) La Fenice Book
10) Il mondo racchiuso nei libri
11) Sangue d'Inchiostro
12) Emozioni in bianco e nero
13) Atelier dei Libri
14) Bookland: viaggiando tra i libri
15) Il regno magico dei libri

domenica 22 gennaio 2012

Starcrossed - Josephine Angelini - Recensione

Titolo: Starcrossed
Autrice: Josephine Angelini
Pagine: 464
Prezzo: € 16,50
Sinossi:
Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell’isola, Lucas Delos, davanti a tutta la sua classe. L’episodio è qualcosa di più di un mero incidente. Helen inizia a temere per la sua salute mentale: ha incubi di notte e allucinazioni di giorno. Ogni volta che vede Lucas le appare la visione di tre donne che piangono lacrime di sangue. Il tentato omicidio porta Helen a scoprire che lei e Lucas non stanno facendo altro che interpretare i ruoli di un’antica tragedia d’amore. Le apparizioni femminili rappresentano infatti le tre Furie. Helen, come l’omonima Elena di Troia, è destinata a dare inizio a una guerra scatenata dalla sua relazione con Lucas. I due scoprono sulla loro pelle che i miti non sono leggende. Ma è giusto o sbagliato stare con il ragazzo che si ama se questo significa mettere in pericolo il resto del mondo? Come si sconfigge il destino?


L'Autrice:


Josephine Angelini, originaria del Massachusetts, è la più giovane di otto fratelli. Figlia di un agricoltore, Josie si è laureata in Teatro (con particolare attenzione ai classici) alla New York University’s Tisch School of the Arts. Ora vive a Los Angeles con il marito.








Recensione:
La trama ormai è quella più comune in cui una ragazza all'apparenza normale, timida ed insicura nonostante l'algida bellezza, incontra il nuovo ragazzo arrivato a scuola.
Anche se più che "incontrare" direi che si "scontrano" visto che Helen tenta di usccidere immediatamente Lucas spinta da tre donne che piangono.
Da quel momento in poi la sua vita inizia a cambiare e la ragazza scopre cose che credeva che non esistessero: perché i Delos non sono comuni mortali ma discendono direttamente dagli dei, così come Helen stessa da parte di madre.
Mentre i Delos discendono da Apollo, Helen discende direttamente da Zeus.
Però nonostante le prime incomprensioni tra i due nasce l'amore, ma potranno amarsi davvero oppure è un amore impossibile? Ed Helen con l'aiuto di Lucas e della madre da poco ritrovata riuscirà a compiere la profezia?
In Starcrossed ci sono senza dubbio elementi interessanti: semidei, mitologia e Atlantide.
Certo, alcuni stralci di mitologia vengono fatti apparire in altro modo tuttavia ciò a mio parere non lo rende meno "appetibile".
Ad esempio l'idea delle quattro Case i cui discendenti possono riportare alla luce l'antico potere di Atlantide mi è piaciuta.
Forse avrei dato più spazio alla descrizione delle altre due case ma ci sono altri due libri per parlarne no?
Una cosa molto comune è invece il rapporto di amore/odio tra Helen e Lucas.
Si insomma la storia del "si odiano poi di colpo si amano però non possono stare insieme anche se vorrebbero" è vista e rivista tuttavia Josephine Angelini è riuscita a mettere l'elemento sorpresa.
Vi starete chiedendo chi. Ma Daphne ovviamente, la madre di Helen, che dà la notizia bomba sul fatto che i due ragazzi siano cugini, anche se non riesco ancora a capirne il motivo, ma penso che verrà spiegato in seguito.
Secondo me Daphne nascone qualcosa, non mi convince molto, ed Helen per fortuna non si fida di lei.
Ed ora parliamo della protagonista Helen.
Mentre nella prima parte del libro Helen si sente insicura ed intimorita, nella seconda tira fuori la grinta, forse anche dovuto all'aver presa coscienza dei suoi poteri, grazie all'aiuto di Lucas e della sua famiglia.
La scrittura non è pesante, anzi a mio avviso è molto scorrevole.
Leggerò il secondo libro, Dreamless? Molto probabilmente si anche perché non voglio perdermi la discesa di Helen negli Inferi.
In conclusione Starcrossed è un romanzo che nel bene o nel male ha fatto parlare di sé.
Dico "nel male" perché ad alcuni non è piaciuto molto per vari motivi che non sto qui ad elencare perché non corrisponde alla mia opinione.
Ma come dice una frase latina "De gustibus non disputandum est".

VOTO:

Grande aggiunta alla mia biblioteca, lo consiglio davvero

Firma D

Anteprima: "Riscatto" - J.R. Ward

Era uscito per la Mondolibri con il titolo "Lover Avenged" e ora, l'8 febbraio 2012, uscirà per la Rizzoli "Riscatto", settimo libro della Confraternita del Pugnale Nero.
Per la prima volta apprezzo la copertina dell'edizione della Rizzoli!


Titolo: Riscatto
Autrice: J.R. Ward
Casa editrice: Rizzoli
Data di uscita: 8 febbraio 2012
Sinossi:
A Caldwell, nello Stato di New York, dove si combatte la battaglia tra i vampiri della Confraternita del Pugnale Nero e i loro mortali nemici, i "lesser", Rehvenge è il padrone di un locale notturno, lo ZeroSum, e controlla un giro di prostituzione, il gioco d'azzardo e il traffico di droga. E per metà vampiro e per metà "symphath", la razza aborrita di "divoratori di peccati" capaci di insinuarsi nella mente delle persone per manipolarne le emozioni a proprio vantaggio. Quando viene coinvolto in un complotto per uccidere Wrath, il "re cieco" dei vampiri, Rehv capisce di dover scegliere la propria strada. E sarà l'aristocratica vampira Ehlena a salvarlo con la sua purezza dall'abisso di distruzione in cui sta per precipitare, mentre attorno a loro si scatenano intrighi e battaglie cosmiche.


sabato 21 gennaio 2012

Firelight, la Ribelle - Sophie Jordan - Recensione


Genere: Paranormal romance, young adult
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Pagine: 288
Prezzo: 9,90€
Sinossi:
Discendiamo dai draghi. Siamo dei mutaforma che hanno sviluppato la capacità di apparire umani per sfuggire ai Cacciatori. Viviamo nascosti nelle foreste remote, volando solo di notte, dispiegando le ali quando nessuno può vederci. Siamo Draki. Io mi chiamo Jacinda e sono il tesoro del mio branco, l’unica capace di soffiare ancora fuoco. Ma dopo aver infranto per l’ennesima volta le regole che proteggono la vita della nostra comunità, sono stata costretta a fuggire insieme a mia madre e mia sorella. Ci siamo sepolte vive in un’anonima cittadina, dove sono costretta a mantenere l’aspetto umano con il rischio di dimenticare la mia vera natura. Finché non mi sono ritrovata nella stessa scuola del mio Cacciatore. È possibile una simile coincidenza? Oppure questo bellissimo e pericoloso ragazzo non è quello che la sua famiglia vorrebbe far credere?

La mia Recesione:
Senza dubbio Firelight è un libro che va al di là della tendenza attuale in cui i libri sono incentrati su storie di vampiri o licantropi che siano.
Si perché Firelight non parla di questo ma di Cacciatori e Draki.
Ma chi sono i draki? Semplicemente mutaforma che discendono dai draghi e che col tempo hanno sviluppato la capacità di apparire umani per mascherare la loro vera natura ai cacciatori. Non mi soffermo a spegare questi ultimi perché dal nome si capisce tutto.
E qui si inizia a parlare di Jacinda, l'unica sputafuoco del suo clan da oltre quattro secoli, quindi per questo motivo ha molti doveri nei confronti del clan nonostante lei voglia essere una comune draki.
Il clan infatti vuole che Jacinda si unisca al figlio del maschio alfa, Cassian, per dare una discendenza draki in grado di sputare fuoco.
Tuttavia a causa delle rigide regole del clan, la madre di Jacinda decide di fuggire con le due figlie per dare loro una vita da umane, cosa che Jacinda non vuole assolutamente.
Perché Jacinda "non può vivere senza volare. Senza il cielo e la terra umida che respira".
Nella scuola della nuova città Jacinda incontra Will, il cacciatore che, il giorno in cui la giovane draki aveva infranto le regole, la salvò.
E tra i due inizia a nascere qualcosa ma Jacinda potrò sfuggire dal suo destino di draki sputafuoco?
La prima parte del libro si incentra fondamentalmente sul dolore che Jacinda prova per aver lasciato il clan e per paura di far sfiorire il suo draki come ha fatto sua sorella e sua madre.
La seconda parte invece si basa sulla vita di Jacinda nella nuova cittadina e dal suo rapporto con Will, il quale sembra essere attratto da lei, e su come la giovane ragazza cerchi di nascondere la sua natura draki quando lui è nei paraggi.
Il finale lascia il lettore con il fiato sospeso: che cosa succederà a Jacinda una volta tornata nel clan? Una domanda che ci perseguiterà fino alla pubblicazione di Vanish.
Ma parliamo dei personaggi: Jacinda è ribelle, vuole vivere la vita secondo le sue regole e non secondo le regole imposte da altri, ed il suo caratterino, così come le sue scelte, non farà altro che creare guai.
D'altra parte Will incarna il classico ragazzo misterioso ma allo stesso tempo dolce che è diverso dal resto della sua famiglia di Cacciatori.
Indimenticabile è la scena in cui Will salva Jacinda, trasformata in draki, ed il loro secondo incontro nella scuola pubblica: basta uno sguardo e tutto il mondo di Jacinda viene sconvolto.
Insomma la storia d'amore di Romeo e Giulietta in versione paranormal romance.
Un appunto che faccio alla Jordan è quello di aver lasciato in secondo piano personaggi come Cassian ed il clan stesso quando Jacinda insieme alla madre e alla sorella sono fuggite. Magari avrei focalizzato per un attimo le attenzioni sulle reazioni dei vari componenti del clan dopo aver scoperto la loro fuga.
Nonostante questo Sophie Jordan riesce a descrivere in maniera minuziosa le scene e le azioni dei personaggi rendendo la scrittura scorrevole e coinvolgente che rende Firelight uno young adult fuori dal comune sebbene venga mantenuto il classico triangolo amoroso.

VOTO:
Grande aggiunta alla mia biblioteca, lo consiglio davvero

giovedì 19 gennaio 2012

Favole degli Dei - Recensione a cura di Yvan Argeadi


Titolo: Favole degli Dei
Autore: Paolo Barbieri
Anno: 2011
Recensione:
"Oltre il fiume che divide la valle fino alla sua fonte, là dove il ruscello gorgheggia tra le pietre millenarie e gli alberi rigogliosi. Oltre la pace di quei luoghi, risalendo scarpate impervie fino a immergersi nelle nubi che racchiudono in una morbida culla un regno meraviglioso.
Oltre tutto, fino alla casa degli dei: questo era l'Olimpo."


Così inizia Le Favole degli Dei, del noto art designer Paolo Barbieri.
Un opera avvincente, arricchita da immagini che definire stupende è dire poco. Non smetterò mai di elogiare abbastanza Barbieri per le sue opere, e in questo caso si può dire che c'è l'ha messa davvero tutta per superare se stesso.
Il grafico sfoggia, oltre che la sua ormai popolarissima bravura nel disegno, una conoscenza storico/mitologica non indifferente. Tutte quelle storie che hanno ispirato eroi e religioni pagane di ogni epoca fino ai giorni nostri, vengono narrate con una maestria che ha del best seller.
Zeus e la sua scalata al potere, la gelosia di Era, la possanza di Poseidone, e ancora la bella Afrodite tormentata per amore, Andromeda, Eracle, Apollo, fino a mostri leggendari come Pitone, Chimera, Cerbero, Medusa.
Quest'opera sintetizza al meglio quei racconti che erano alla base delle religioni antiche e che oggi vengono relegati dai più a semplice folclore popolare. Storie affascinanti certo, ma che insegnano l'importanza dell'amore, della passione, quanto dell'assumersi le responsabilità delle proprie azioni, la redenzione, e al contempo mettono in guardia dall'impulsività, dalla vendetta e dalla ciecità.
Era questa l'essenza di quei racconti e, da pagano, posso dire che Barbieri è riuscito perfettamente a carpirne il significato e a riproporlo in un opera che nulla ha da invidiare ai lavori della Marvel. Come qualcuno ha ironicamente detto, i nuovi super eroi sono gli dei, e Paolo Barbieri è il loro degno cantore.
Le varie storie che compongono il libro sono divise, per la maggior parte, in due parti. La prima, narrata direttamente da Paolo in terza persona, e la seconda raccontata in prima persona dai personaggi protagonisti delle varie vicende. Possiamo così percepire i pensieri di Zeus nel lontano giorno in cui, spodestando il malvagio Crono, assunse il potere divenendo il re degli dei. I conflitti sentimentali di Afrodite, bloccata in una relazione amorosa e passionale dove l'ombra del suo primo amore le impedisce di aprire completamente il suo cuore al potente Ares. Le emozioni provate da Persefone durante il suo rapimento ad opera del misterioso dio dell'Oltretomba. La furia cieca di Apollo, bramoso di vendetta e successivamente pentitosi dell'azione compiuta. La voglia di redenzione di Eracle per la terribile colpa di cui le sue mani si sono macchiate. Questo, e molto altro ancora è narrato con uno stile che ha del poetico in ogni singola parola.
L'opera ( chiamarlo libro lo sminuirebbe ), è vivamente consigliata a tutti gli appassionati del genere mitologico e, anche se alcune delle più importanti storie dell'antichità sono assenti, rimarrete piacevolmente colpiti dalle immagini spettacolari e dal modo di narrare dell'autore che, da lettore dell'Eneide, definisco il Virgilio dei nostri tempi.

Voto:
Grande aggiunta alla mia biblioteca, lo consiglio davvero

Presentazione de "Il Portale dell'Argeade"

Argeadi, questo nome nel corso dei secoli è divenuto leggenda.
Perchè vi chiederete voi? Erooi mitologici di ogni tempo, da Eracle a Perseo, fino ad arrivare a grandi condottieri del passato come il mio beniamino Alessandro Magno, portasvano questo ''cognome'' che indica la regione della Grecia nota col nome di Argo. Come faccio io a sapere tutto questo? Semplice, leggendo.
C'era un tempo in cui il solo prendere in mano un libro mi dava l'orticaria.
Poi, crescendo la mia passione per la storia antica dei popoli, è cresciuta con essa anche la mia voglia di leggere, la mia brama di sapere.
E' proprio questa la tematica principale della maggior parte dei libri da me letti ( senza disdegnare opere di fantasia contemporanee ).
Quando la mia fidanzata, lettrice ossessivo-compulsiva (dico ossessivo perché in un giorno riesce a finire un libro di 500 pagine), mi ha detto che voleva aprire un blog dedicato ai libri, non diedi troppo peso alla cosa pensando che infondo si trattasse di un modo come un altro di svagarsi ed estraniarsi dalla realtà, spesso troppo brutale.
Col tempo, a mano a mano che terminavo di leggere romanzi, sentivo come la voglia di parlare a qualcuno, ad un anonimo ascoltatore, di ciò che apprendevo da quei libri fantastici.
Arrivò poi il giorno in cui il mio amore mi chiese di recensire la trilogia di Manfredi dedicata ad Alessandro Magno. 
Creò una sezione interamente riservata a me, dove potevo esprimere liberamente apprezzamenti e critiche a tutto ciò che passava sotto il mio sguardo vigile.
A me, che già tempo prima avevo recensito per il blog Undead di Dakre Stoker ( sequel ufficiale del leggendario Dracula di Bram Stoker ) che ho apprezzato moltissimo e, ad essere sincero, addirittura molto di più del suo antenato, questo spazio mi è parso il luogo adatto dove poter parlare delle fantastiche storie, reali o fantastiche, che colpivano in modo positivo o negativo la mia fervida mente.
Così nasce Il Portale dell'Argeade, il mio piccolo antro nell'Atelier, e questo sono io, Yvan Argeadi, pronto ad elogiare quanto a distruggere senza il minimo scrupolo la reputazione di qualsiasi libro passa per le mie mani, senza peli sulla lingua, nella buona e nella cattiva sorte, finchè morte non mi separerà dai libri e dai generi che tanto amo.
Storici,  mitologici, fantastici ( i libri fantasy che apprezzo si contano sulle dita di una mano, quindi prima di accedere al mio portale pensateci bene, se siete amanti del suddetto genere ).

Yvan Argeadi

mercoledì 18 gennaio 2012

Giveaway #3: "Switched. Il segreto del regno perduto" di Amanda Hocking

Terzo giveaway del blog che ha come premio una copia di "Switched. Il segreto del regno perduto" di Amanda Hocking il primo della trilogia "Trylle" in uscita il 20 gennaio per la Fazi Editore.


Trama:
Wendy Everly sa di essere diversa dalle altre ragazze, ha scoperto di possedere un potere oscuro che le permette di influenzare le decisioni altrui, un potere segreto che non può rivelare a nessuno. La scuola della piccola cittadina di provincia in cui si è trasferita con la famiglia, le sta stretta, il rapporto con la madre è conflittuale, tutto sembra insopportabile finché una notte si presenta alla finestra della sua stanza il misterioso e affascinante Finn, da poco in città. L'arrivo di Finn sconvolge il mondo di Wendy. Questo strano ragazzo possiede la chiave de suo passato e le risposte sui suoi poteri e rappresenta la porta d'accesso a un luogo che Wendy non avrebbe mai immaginato potesse esistere.

E adesso passiamo al Giveaway!

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- Diventate follower del blog cliccando su l'etichetta "unisciti a questo sito" che trovate sulla destra;
- Commentare questo post scrivendo la vostra mail
- Se siete su facebook diventate fan dei queste pagine:
Switched. Il segreto del regno perduto - Amanda Hocking -
FAZI EDITORE Pagina Fan
Atelier di una Lettrice Compulsiva
- Rispondere a questa semplice domanda: che cosa vi attira di questo libro?
- Condividete questo post o il banner su facebook, twitter, vostri blog e/o siti ecc.

Avete tempo fino al 1 Febbraio e nei giorni seguenti verrà estratto il vincitore!

martedì 17 gennaio 2012

Sulle ali di un angelo - Becca Fitzpatrick - Recensione

Titolo: Sulle ali di un angelo
Autrice: Becca Fitzpatrick
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Pagine: 350
Prezzo: 17,00 €
Sinossi:
La guerra fra Nephilim e angeli caduti, nutrita dall'odio e dal disprezzo, rischia di uscire dai confini entro cui era stata confinata per travolgere gli esseri umani. Le incomprensioni fra Nora e Patch sono finite, anche se per i due giovani amanti le prove si fanno sempre più difficili. È arrivato il momento che a lungo hanno cercato di rimandare, quello in cui è necessario affrontare i segreti nascosti nell'oscuro passato di Patch, ricongiungere due mondi inconciliabili, decidere se cedere al tradimento oppure alla fiducia. E il tutto in nome di un amore che trascende i confini fra cielo e terra. Armati solo della propria fede l'uno nell'altra, la ragazza e il suo angelo custode sono chiamati a una sfida disperata: la battaglia contro ciò che ha il potere di distruggere tutto quello per cui hanno lottato.

La mia Recensione:
Il terzo capitolo della saga della Fitzpatrick è quello che senza alcun dubbio mi ha entusiasmato di più.
Infatti mentre ne "Il bacio dell'angelo caduto" dovevamo ben capire il rapporto tra Nora e Patch, e in "Angeli nell'ombra" quali fossero le intenzioni "sentimentali" di Patch, nel terzo capitolo l'azione è centrale.
"Sulle ali di un angelo" infatti si apre con Nora che si risveglia dopo tre mesi di prigionia e si ritrova in un cimitero senza ricordarsi gli ultimi cinque mesi della sua vita, Patch compreso.
Per questo motivo la prima parte del libro è incentrata sulla ricerca di quel pezzo di memoria andato perduto, sulla ricerca della verità che tutti, o quasi, le nascondono volontariamente e non, o la distorgono a loro favore, come ad esempio quell'odiosa di Marcie.
La Fitzpatrick è riuscita a trasmettermi l'ansia di Nora e a farmi rimanere sulle spine fino a quando non incontra di nuovo Patch, o meglio Jev, che, come al solito, riesce a toglierla da una brutta situazione con un angelo caduto.
Nonostante la perdita di memoria, Nora avverte qualcosa quando le vengono dette determinate parole come ad esempio "angelo" o "Patch" ma è soprattutto grazie ad una vecchia conoscenza, Scott Pranell, che Nora riesce a ricostruire pezzo dopo pezzo la sua vita degli ultimi cinque mesi e quindi, finalmente, riesce a ricongiungersi a Patch.
Vi lascio immaginare la felicità che ho provato quando Nora e Patch si sono ricongiunti e la conseguente scena a casa di Patch (ma non pensate male perché benché Patch desideri con tutto se stesso Nora, sa aspettare che la ragazza sia pronta)!
Insomma il loro è un amore che va oltre la memoria!
Tuttavia insieme dovranno affrontare una volta per tutte Hank Millar, che con i suoi trucchetti cerca di nascondere ciò che vuole veramente, e Nora dovrà cercare di conciliare due mondi opposti: quello degli angeli e quello dei Nephilim.
Vi chiederete: "per quale motivo"? Ovviamente per amore, per un amore che va al di là delle differenze di razza.
Nel terzo libro della saga Nora finalmente tira fuori unghie e carattere per riscoprire se stessa e per ritrovare il suo Patch che qui fa uscire la sua "oscurità" per difendere colei che ama.
Ma adesso parliamo dell'autrice: ancora una volta la Fitzpatrick non mi delude per niente, anzi, continua a stupirmi man mano che la saga va avanti.
La scrittura è scorrevole, il libro è leggibile tutto d'un fiato (non per niente l'ho letto in due ore ^^ ).
Non ho trovato nessuna parte noiosa, anzi, proprio il contrario: riesce ad intervallare attimi di tensione e di azione, con attimi di intimità tra i due protagonisti fino ad arrivare al finale che come al solito lascia il lettore con il fiato sospeso.
E adesso che cosa succederà a Patch e a Nora? Per scoprirlo dovremo attendere il quarto ed ultimo volume della saga che spero che esca il più presto possibile perché tutta questa tensione mi sta mettendo in agitazione!

Voto:
Libro perfetto da leggere assolutamente

sabato 14 gennaio 2012

Trama di Vanish a Firelight novel di Sophie Jordan


Pubblicazione: Settembre 2011
Casa Editrice Inglese: HarperTeen
Casa Editrice Italiana: Non ancora edito in Italia tuttavia lo pubblicherà la Piemme Freeway
Pagine: 304
Genere: Young Adult
Dove comprarlo: Amazon, The Book Depository
Trama:
Per salvare la vita del ragazzo che ama, Jacinda ha fatto l'impensabile: ha tradito il segreto più gelosamente custodito del suo popolo. Ora, deve ritornare alla protezione del suo branco sapendo che potrebbe non rivedere più Will, e ancora peggio, che poichè i suoi ricordi sono stati offuscati, Will potrebbe non ricordare nulla di quella notte, compreso il motivo per cui Jacinda è stata costretta a fuggire.Tornata a casa, Jacinda è accolta con ostilità, e deve faticare per dimostrare la sua lealtà, per il suo bene e per quello della sua famiglia. Tra i pochi che ancora parlano con lei c'è Cassian, probabile erede del branco che ha sempre desiderato Jacinda per sè, e sua sorella, Tamra, che è stata cambiata per sempre da uno scherzo del destino. Jacinda sa che dovrebbe dimenticareWill e andare avanti, che se davvero Will riuscisse a ricordare e mantenere la promessa di trovarla, metterebbe entrambi in pericolo. Eppure, si aggrappa alla speranza che un giorno potranno stare di nuovo insieme. E quando arriva la possibilità di seguire il suo cuore, sarà disposta a rischiare tutto per amore?

Che dire!? Non ci resta che aspettare la pubblicazione italiana!

Il Demone di Dio - Recensione a cura di Yvan Argeadi


Titolo: Il Demone di Dio
Titolo originale dell'opera: God's Demon
Autore: Wayne barlowe
Genere: Romanzo Fantasy
Anno: 2007
Recensione:
Città sotterranee, anime peccatrici che vengono tenute come schiave o utilizzate come ‘’mattoni’’ per edificare edifici fatti di membra umane. Buio, fiamme, sangue e cadaveri ovunque. Questa è l’ambientazione in cui si svolgono i fatti narrati ne Il demone di Dio, vi dice nulla? Certo che si, si tratta dell’Inferno.
Protagonista della vicenda il demonio Sargatanas, uno dei primi ad aver affiancato Lucifero durante la ribellione e la guerra contro le potenze del cielo, ma anche il primo ad essersi pentito. Sargatanas sogna la redenzione e la riammissione al Paradiso, e per ottenerla dovrà sconfiggere il terribile sovrano dell’Inferno, Belzebùb. Tanto per complicare le cose ci si mette l’amore di una donna ad alimentare la rivalità tra i due signori infernali, la regina Lilith, consorte di Belzebùb contro la sua volontà, e segretamente innamorata del protagonista.
Riuscirà Sargatanas a salvare Lilith, redimersi dal suo peccato e tornare nelle immensità del cielo? Che fine ha fatto Lucifero, di cui nessuno ha più traccia dal momento della sua caduta? E a chi appartiene quella voce che straziante grida dai sotterranei di Dis, la capitale dell’Inferno?
Queste sono soltanto alcune delle domande a cui troverete risposta leggendo il romanzo di Wayne Barlowe, cui molti hanno trovato analogie con Il Paradiso perduto di Milton.
Il libro ha una discreta longevità e mostra a tempi alterni la storia sia dal punto di vista del demone Sargatanas, sia da quello del principe Belzebùb, una rivalità che sfocerà in un conflitto epico tra eserciti infernali e senza esclusione di colpi, fino ad arrivare al naturale duello finale.
La storia è molto coinvolgente, anche se reputo sia stato scritto utilizzando un linguaggio non certo alla portata di tutti. L’esagerata e ossessiva ricerca dei particolari di ogni singola cosa, dagli edifici ai vestiti alle città e altro, rischia di far sfumare l’interesse del lettore e alla lunga di annoiare.
Ho letto molti libri di grandi autori e di tutti i generi, e ho sempre amato la descrizione particolareggiata soprattutto degli ambienti, ma l’esagerazione, come in ogni cosa, rischia di rovinare alcuni aspetti del prodotto finale e farlo risultare pesante, poco scorrevole e di sfumare l’interesse del lettore.
Il Demone di Dio è certamente un buon libro, ma non alla portata di tutti ( e ve lo dice uno che ha letto testi di un certo livello come l’Illiade, la Divina Commedia, l’Anabasi di Alessandro, ma anche libri più ‘’leggeri’’ di odierni scrittori fantasy e romance ). Insomma consigliato solo ai più sfegatati appassionati di fantasy. Chi ha apprezzato opere come Il Signore degli Anelli certamente troverà questo acquisto molto interessante.

Voto:
Non c'è male, lettura piacevole

Come nasce l'Atelier di una Lettrice Compulsiva

Mi sono resa conto che in tutto questo tempo non vi ho ancora detto come è nata l'idea dell'Atelier di una Lettrice Compulsiva, ma penso che prima di parlarvi di questo, debba presentarmi per bene.
Il mio nome è Diletta, sono una sognatrice, lettrice compulsiva e scrittrice eternamente emergente.
La scrittura, ma soprattutto la lettura sono le mie due valvole di sfogo fondamentali.
Mi rifugio nei libri per evadere, per vivere le avventure che avrei voluto vivere nella vita di tutti i giorni.

Come letture prediligo Urban fantasy, Paranormal romance e Young adult, anche se qualche volta mi immergo in generi diversi soprattutto nei libri di Jane Austen.
Quando vado a prendere il mio fidanzato, Yvan, quasi sempre facciamo una capatina alla Feltrinelli.
Certo, è piccola rispetto alla Feltrinelli o alla Giunti di Firenze, però, nel suo piccolo riesce a darmi tutto quello di cui ho bisogno.
Se voglio combattere con i guerrieri della Confraternita del Pugnale Nero e vivere le loro storie d'amore, posso.
Se voglio esplorare il Mondo Emerso con Nihal o Dubhe, posso.
Se voglio andare in Romania a visitare il castello dei Vladescu o di Dracula, posso.
E così come posso andare in quei luoghi posso viaggiare a ritroso nel tempo, andando nell'Inghilterra di Orgoglio e Pregiudizio, di Manshfield Park o di Northanger Abbey.
Insomma, ognuna di queste piccole cose, che magari per altri non hanno valore, riesce a farmi star bene.
Per questo motivo vi incito alla lettura.


Proprio da questa mia passione per la lettura è nata l'idea dell'Atelier di una Lettrice Compulsiva creato in estate e portato avanti fino a qualche giorno fa da sola.
Infatti solo in questi ultimi giorni si è aggiunto un altro collaboratore, il mio fidanzato Yvan Argeadi con la sua rubrica "Il portale dell'Argeade".
Bene, direi di avervi detto più o meno tutto! ^^
Ah, un'ultima cosa: leggete, leggete, leggete!
Perché leggendo verrete teletrasportati nel mondo della fantasia e dell'immaginazione! 



 

giovedì 12 gennaio 2012

Angeli nell'ombra - Becca Fitzpatrick - Recensione


Autrice: Becca Fitzpatrick
Casa Editrice: Piemme Freeway
Pagine: 336
Prezzo: 17,00
Sinossi:
Nora avrebbe dovuto sapere che la sua vita non sarebbe stata perfetta. Infatti, non basta una relazione con il proprio angelo custode (che è tutto tranne che angelico) ed essere sopravvissuta a un tentato omicidio per dirsi felice. Patch infatti sembra allontanarsi da lei per avvicinarsi pericolosamente alla sua peggior nemica, Marcie, e il ricordo del padre assassinato senza che venisse mai trovato un colpevole, fa scivolare Nora sempre più nel sospetto verso l'angelo immortale il cui passato è avvolto in un cupo e impenetrabile mistero. La ricerca della verità spinge Nora verso qualcosa che avrebbe preferito ignorare. Di colpo, tutte le sue certezze si dissolvono in un crescendo di tensione, paura, confusione e rabbia. E, a mano a mano che il dubbio si insinua nella sua mente, e il suo cuore si spacca per la gelosia, Nora sembra non riuscire a vedere che il pericolo è sempre in agguato...

La mia Recensione:
Allora, parto subito col dire che “Angeli nell’ombra” l’ho letto con qualche pregiudizio poiché di solito i “secondi” libri di una saga mi deludono sempre.
Invece sono rimasta ancora più colpita del precedente perché in questo nuovo capitolo il rapporto tra Nora e Patch si complica ancora di più ed entra nella loro “storia” Marcie Millar, già nominata ne “Il bacio dell’angelo caduto”.
Mi sono immedesimata a tal punto in Nora che non c’è da stupirsi che sin dalla prima riga ho subito odiato Marcie con tutta me stessa e che avrei preso a calci Patch un bel po’ di volte ma nonostante tutto Nora è riuscita a mantenere la dignità sia di fronte alle cattiverie di Marcie, sia ai fraintendimenti con Patch e alle azioni che Patch ha compiuto. Sono stata male con lei, era palpabile il dolore e la mortificazione da lei provata quando ha scoperto che Marcie aveva baciato Patch e lui non l’aveva nemmeno scostata.
Ecco, si può dire che in quel frangente sono riuscita a provare una puntina, ma proprio una puntina di odio per Patch, anche se sapevo che ci doveva per forza essere qualcosa sotto. La loro storia non poteva finire così per una sciacquetta (ok, mi sono immedesimata di nuovo in Nora ^^” ), tuttavia diciamo che Patch non è che rassicuri Nora, anzi, fa di tutto affinché lei pensi male.
Infine rimane il tema fondamentale del libro: qualcuno vuole uccidere Nora, di nuovo.
E come nel primo libro della saga, anche in questo non mi sono neppure lontanamente immaginata che l’assassino fosse…ovviamente non lo dico. Altrimenti che gusto c’è a leggerlo?!
Ancora una volta Becca Fitzpatrick è riuscita a tenere incollato il lettore al libro, riuscendo a trasmettere con la sua scrittura fluida le ansie, le paure ed il dolore dei protagonisti.
E’ riuscita a mantenere la suspance dalla prima riga fino alla fine e soprattutto non dimentichiamoci che in questo secondo volume Nora tira fuori il carattere, e che carattere, questo soprattutto dovuto alla gelosia nei confronti di Marcie o meglio nei confronti del rapporto che questa ha con Patch. L’unica cosa “buona” che ha fatto la sciacquetta è stato farle aprire gli occhi per quanto riguarda il vero padre di Nora.
Vogliamo poi parlare del finale che, quando sembra che le cose siano sistemate, soprattutto tra Patch e Nora, ci lascia col il cuore in gola!? Cosa succederà a Nora? E’ inutile dire che non appena ho finito “Angeli nell’ombra” sono corsa alla Feltrinelli a comprare “Sulle ali di un angelo” che sono sicura non deluderà le mie aspettative.
La Fitzpatrick non mi ha deluso in questi due capitoli, figuriamoci se mi delude nel terzo!

VOTO:
Libro perfetto da leggere assolutamente

mercoledì 11 gennaio 2012

Il bacio dell'angelo caduto - Becca Fitzpatrick - Recensione

Autrice: Becca Fitzpatrick
Casa Editrice: Piemme Freeway
Pagine: 304
Prezzo: 17,00
Sinossi:
Malgrado la sua migliore amica voglia trovarle un ragazzo a tutti i costi, Nora non ha mai messo l’amore in cima alle sue priorità. Almeno finché a scuola non arriva Patch.
Lui ha un sorriso irresistibile e un inspiegabile talento per leggere ogni suo pensiero. E, malgrado gli sforzi per evitarlo, Nora sente che l’attrazione che prova verso il suo nuovo compagno è destinata a crescere. Anche contro ogni spirito di conservazione.
Perché Patch è un angelo caduto e lei non avrebbe mai dovuto innamorarsi di lui.
Sapere di trovarsi nel mezzo di un’antica battaglia tra Caduti e Immortali, sapere di dover scegliere da che parte stare potrà costarle la vita. La verità dunque è più inquietante di qualsiasi dubbio, e Nora non può sbagliare.

La mia Recensione:
Questo libro mi ha colpito molto tuttavia ad essere sincera, inizialmente ero molto titubante, avevo il pregiudizio per quanto riguardava l'argomento "angeli caduti", ma leggendolo ogni dubbio è stato sfatato.
Protagonisti di questa vicenda sono Nora e Patch, la prima una comune ragazza americana, forte e coraggiosa, mentre il secondo il classico cattivo ragazzo, appena giunto nella scuola pubblica e che sembra essere estremamente interessato a Nora anche se la ragazza non riesce a caperne il motivo, per lo meno all'inizio.
Sebbene la trama sia più che comune, questo libro è riuscito a tenermi incollata alle pagine fino alla fine tant'è che l'ho letto in meno di tre ore. Praticamente me lo sono divorato ^^
L'autrice è riuscita inoltre a trattare un argomento già utilizzato, ovvero quello degli angeli caduti e dei Nephilim, in modo diverso.
Avevo sentito molte persone dire che Il bacio dell'angelo caduto fosse uguale a Fallen di Lauren Kate, ma a mio avviso il primo citato è nettamente migliore, per lo meno qui ci sono dei veri angeli caduti dalle tinte dark, sfrontati, che sono consapevoli del loro essere affascinanti e che giocano proprio su questo.
C'è anche da dire che la trama è ben strutturata e l'azione ed il "romance" sono in un connubio perfetto.
Il mistero inoltre su chi perseguita Nora rimarrà segreto fino alla fine del libro: anche in questo l'autrice è stata ingegnosa a non farci capire chi fosse la misteriosa figura.
Infine ho adorato i battibecchi tra Patch e Nora, in special modo durante la lezione sull'attrazione tra uomini e donne.
E' difficile che un libro che tratta di angeli caduti e Nephilim mi piaccia in questo modo ma la Fitzpatrick è riuscita a superare questa mia barriera e a colpirmi direttamente il cuore.

VOTO:
Libro perfetto da leggere assolutamente