Cerca nel Blog

sabato 20 aprile 2013

Recensione Il figlio di Lois Lowry

Recensione a cura di Genny Biagioni


Titolo: Il Figlio
Autore: Lois Lowry
Casa Editrice: Giunti Y
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 381
Genere: Distopico
Trama:
Questa è la storia di Claire, ma anche di Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell'inquietante realtà distopica inventata dall'autrice. Siamo al Villaggio, Claire ha solo 14 anni e ha ricevuto il ruolo di "Anfora": dopo l'inseminazione artificiale diventerà un "contenitore" e partorirà il suo "prodotto". Nessuno le ha spiegato quanto sarà doloroso, nessuno l'ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere suo figlio. Ma il parto di Claire è tutt'altro che semplice: subisce il primo cesareo di tutta la comunità. Per un'imprudenza dell'infermiera viene a sapere che il figlio, il numero 36, sta bene. A causa delle complicazioni, però, Claire viene "decertificata", dichiarata non adatta a essere una Anfora e assegnata alla piscicoltura. La ragazza, sconvolta da un'atroce sensazione di perdita, ha ormai un unico scopo: ritrovare suo figlio. L'arrivo al vivaio della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato "mare" con la sua strana ciurma, potrebbe essere il suo mezzo di fuga, quando rapirà il bambino...

Recensione:
Nell'inquietante e perfetta società in cui vive con la sua famiglia, Claire è stata scelta, durante la Cerimonia dei Dodici, per essere un'Anfora, una Partoriente che avrà il compito di dare alla luce un Prodotto che poi sarà assegnato ad una coppia di genitori che ne ha fatto richiesta. Ora Claire ha quattordici anni, si è definitivamente congedata dal suo nucleo famigliare ed è stata trasferita al Villaggio delle Partorienti, dove è stata inseminata ed è pronta per espellere il suo Prodotto. Sa che dovrà ripetere quell'operazione per tre volte, durante la sua vita, dopodiché verrà assegnata ad un'altra mansione. Non sa altro, non conosce i dolori di parto, che erano stati definiti dalle altre Anfore solo come un fastidio, e non ha la minima idea di che cosa l'aspetti, né che, durante la procedura, dovrà portare una benda sugli occhi, per impedirle di vedere quello che il suo corpo genererà. Ma qualcosa, durante il parto, va storto e i medici sono costretti a praticare il primo cesareo nella Comunità. Claire perde il suo ruolo di Partoriente e viene riclassificata e trasferita in un centro ittico, dove le autorità si dimenticano quasi di lei. Tutto dovrebbe essere rientrato nella norma e filare come sempre. E allora perché la ragazza soffre di un dolore che non ha mai provato prima e di un senso di perdita che non riesce a comprendere? Sarà a causa delle pillole che si sono scordati di darle, dopo il parto? Quelle stesse compresse che prendono tutti, giovani e adulti della Comunità, e che Claire sospetta che inibiscano i sentimenti e le emozioni? Nel dubbio, decide che non le assumerà comunque, anche se dovessero all'improvviso ricordarsi di somministrargliele, perché la prepotente sensazione che percepisce è la cosa più bella che le sia mai capitata: l'amore per quell'esserino che ha partorito e che ha avuto l'occasione di toccare, in seguito, al centro puericultura, sarà la sua forza. E quando conosce l'esistenza del mare, comprende che sarà quell'immensa e minacciosa distesa d'acqua il suo unico alleato nella sua missione. E sarà sempre quello stesso mare che permetterà a Claire di conoscere i colori e gli animali, le piante e le stagioni, l'affetto e la presenza di una donna che, anche se non l'ha partorita e non l'ha ricevuta in affidamento, l'ha accolta e amata più di una madre vera, rendendola forte e pronta a qualunque sacrificio, anche il più grande, pur di ritrovare il figlio che le è stato strappato.

Il figlio è il quarto e ultimo romanzo della serie iniziata da Lois Lowry con The Giver – il donatore: l'ultimo e il primo a chiudere un cerchio perfetto che ci ha dipinto un mondo assurdo e crudele, sterile e spaventoso dove le malattie non esistono e le pulsioni vengono represse. Ho amato questa saga sin dall'inizio, ritenendo il primo volume un autentico capolavoro letterario e gli altri due una conferma di un grande talento; Il figlio è stata la ciliegina sulla torta, la giusta conclusione di una tetralogia indimenticabile, l'incastro naturale di un puzzle le cui tessere erano state disseminate lungo il cammino, senza un'apparente legame l'una all'altra. Nei precedenti tre libri i protagonisti erano ogni volta diversi, così come i luoghi di ambientazione, quasi da far apparire le storie separate e concluse; in questo ultimo romanzo tornano tutti i personaggi, a chiudere le fila di un'opera bellissima. Perché la storia narrata in Il figlio è la storia di Claire, ma anche di Jonas, di Kira, di Matty, della gente del Villaggio e del Male, rappresentato dal Direttore del Baratto; è il racconto di un amore viscerale e primordiale che sopravvive nonostante la mano dell'uomo cerchi in tutti i modi di soffocarlo; ma soprattutto è la storia di Gabe, quel meraviglioso Prodotto che era stato un neo-bimbo problematico sin dalla nascita, portato via da un ragazzino su uno slittino rosso, giù per una collina innevata, poco prima che venisse eliminato, e che ci ha rapito il cuore in The Giver – il donatore...
Non voglio svelare altro per non rovinare la magia di questo romanzo meraviglioso che consiglio senza ombra di dubbio ai lettori di questa saga; e a chi, invece, ancora non la conoscesse, penso di rendere un giusto servizio nell'invitarlo ad iniziarla, per non perdere l'occasione di assaporare le emozioni che gli scritti di Lois Lowry, inevitabilmente, suscitano.

VOTO:


Libro perfetto da leggere assolutamente

3 commenti:

  1. Completamente d'accordo,un capolavoro :)

    RispondiElimina
  2. Fantastico libro! *-* La Lowry è riuscita a concludere perfettamente la serie con questo libro. :D
    PS: C'è un piccolo premio per te! ^_^
    http://libri-ehr.blogspot.it/2013/04/premio-very-inspiring-blogger-liebster.html

    RispondiElimina

I vostri commenti alimentano il mio blog!
Lasciate un segno del vostro passaggio e io sarò felice di potervi rispondere :)