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venerdì 20 settembre 2013

Recensione: Investita da un angelo di Veronica Pappolla

Recensione a cura di Diletta Brizzi



Titolo: Investita da un angelo
Autrice: Veronica Pappolla
Casa Editrice: Amazon
Pagine: 200
Prezzo: 2.06€
Sinossi:
Anastasia è una ragazza impacciata e sognatrice. Insicura del suo corpo riversa i suoi pensieri e le sue speranze nella scrittura. Un giorno attraversando la strada viene investita da un auto (e che auto). Nella confusione dello shock intravede dal parabrezza scheggiato la dolce figura di un uomo, un uomo così bello tanto da sembra un angelo.
Svegliatasi all'ospedale è tutta presa da questo scontro, il suo cuore palpita per l'angelo che l'ha investita e ad alimentare la sua passione è un mazzo di rose recapitatole nella stanza da un uomo aitante. Poco dopo scopre che il suo angelo è un famoso modello con sulle spalle una società nazionale familiare. Bello, agiato e...pure stronzo! Anastasia dovrà fare i conti con la dura realtà poiché lo sconosciuto, dopo lo scontro, le aveva rubato l'adorato libro e pubblicato a sa insaputa. Per lei adesso è il tempo di vendicarsi...ma la vita sa essere beffarda e fraintendente.

Recensione:
Non vorrei mai dare dei voti inferiori alle tre stelline, tuttavia purtroppo in questo caso lo ritengo necessario. Le recensioni negative sono quelle più difficili da scrivere perché capisco la passione che in questo caso Veronica Pappolla durante la stesura di "Investita da un angelo".
Avevo delle aspettative diverse da questo libro, forse fuorviata anche dalla copertina nella quale appare un'insegna in giapponese.
Ingenuamente pensavo fosse ambientato in Giappone, Paese che amo alla follia. Come ho detto però questa è stata una mia ingenuità.
Ahimè però anche il romanzo non mi è piaciuto molto: il protagonista maschile sembrava avere abbastanza carattere, ma anche lì mi sono dovuta ricredere. Infatti, tempo di un incidente e di una lettura del manoscritto della protagonista e subito si innamora di lei e viene ricambiato.
Senza contare i dialoghi che, a mio parere, fanno acqua ovunque, ma non per i concetti che vogliono far trasparire, proprio per il modo in cui sono scritti.
Tutto avviene troppo velocemente, forse mi sarei soffermata di più sugli aspetti della vita di Anastasia, descrivendo proprio il suo manoscritto in maniera più precisa.
Inoltre penso che i continui cambiamenti di punto di vista confondano il lettore.
Infine suggerirei all'autrice un editing più approfondito perché le basi per una buona storia ci sono, tuttavia andrebbero sviluppate in maniera migliore.

VOTO:



Lettura mediocre




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