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giovedì 24 ottobre 2013

Stryx Witch Tour, terza tappa: la soffitta della strega



Benvenuti Bookaholics alla terza tappa dello Stryx Witch Tour, il blog tour dedicato al romanzo Stryx di Connie Furnari che ci terrà compagnia fino al 31 ottobre!
Prima di procedere con la mia tappa, vi lascio il calendario del blog tour così da poter seguire tutte le tappe!

CALENDARIO

1’ Tappa, 20 Ottobre: Salem, 1692 – La vera storia Blog di Connie Furnari

2’ Tappa, 22 Ottobre: Intervista a Sarah e Susan Il rumore dei libri

3’ Tappa, 24 Ottobre: La soffitta della strega – Cromomagia, l’erbario e gli oggetti magici Atelier di una Lettrice Compulsiva

4’ Tappa, 26 Ottobre: L’Aldilà – Come contattare gli spiriti tramite la tavola Ouija e riconoscerli Il blog di Ilaria Goffredo

5’ Tappa, 28 Ottobre: Piccole magie per prevedere il futuro – La divinazione, i tarocchi e la numerologia Non riesco a saziarmi di libri

6’ Tappa, 30 Ottobre: Halloween – Il significato, il simbolismo, la leggenda e gli incantesimi da fare a mezzanotte

Adesso però veniamo alla terza tappa.

CROMOMAGIA

Ogni colore ha un potere magico, una sua caratteristica. Possiamo usufruirne sia nell’abbigliamento che nell’alimentazione, a seconda del nostro bisogno.

ROSSO: Colore che aumenta l’energia e la forza fisica. Eccita i processi fisici di tutto il corpo, alza la pressione sanguigna e genera calore. Aumenta la sensualità e la percezione tattile, contribuisce a esprimere una forte carica passionale. Da usare quando ci si sente indeboliti.
ARANCIONE: Assieme al rosso e al giallo, è uno dei colori più stimolanti. L’arancione è il colore della gioia, della compagnia. Dà forza e vitalità dopo un periodo di abbattimento fisico o morale. Crea una sensazione di sicurezza e calore, contro la depressione e il pessimismo. Stimola la digestione ed è usato contro la perdita dell’appetito.
GIALLO: È il colore delle idee, dei pensieri. Attiva il cervello e aiuta la concentrazione. È il colore più efficace contro il cattivo umore, dà apertura mentale e ottimismo. Perfetto per sperimentare nuovi progetti e trovare idee.
VERDE: Dà equilibrio e armonia, è il colore più rilassante a livello fisico. Stimola caratteristiche come l’altruismo, la comprensione e la socializzazione. Come colore della natura, è rilassante per gli occhi ed elimina le tensioni fisiche ed emozionali.
TURCHESE: Colore rinfrescante, usato per raggiungere la chiarezza verbale. A livello fisico libera dalle impurità e batteri, a livello spirituale neutralizza lo stress. Calma il mal di testa e facilita l’apprendimento.
AZZURRO: Come il turchese, rilassa e calma. Dà pace interiore ed elimina le tensioni quotidiane. Rilassa i muscoli intorpiditi, e dà energia. È il colore della meditazione: cura l’emicrania, la febbre e il mal di schiena.
BLU: È il colore della pace interiore. Spinge a un rilassamento piuttosto intenso, attenua le emozioni e minimizza i pensieri. Promuove le idee positive e aumenta la consapevolezza di sé.
VIOLA: Colore della spiritualità. Libera la mente dalle influenze del mondo materiale, e la purifica a livello psichico. Esprime l’amicizia incondizionata e i più alti ideali come tolleranza e compassione.

L’ERBARIO

Fin dall’alba dei tempi si pensa che le piante posseggano poteri di guarigione, di protezione e facoltà misteriose. Qui troverete le principali piante e le loro caratteristiche: potete usufruire dei poteri della natura, semplicemente bruciando come incenso o portando in un sacchettino le foglie della pianta che vi serve.

ACACIA: per i rituali di purificazione. La tisana si dice provochi allucinazioni, ed è usata dagli sciamani.
ALLORO: È la pianta sacra ad Apollo. La tipica ghirlanda con foglie e rami di alloro, intrecciata di domenica, favorisce la fortuna e l’ispirazione poetica.
ANETO: I filtri servono per trovare l’amore, i semi per propiziare le entrate di denaro. È usato negli incantesimi di protezione.
ANICE: Usato per scacciare gli incubi, bisogna mettere un sacchettino di semi sotto il cuscino.
ARTEMISIA: Pianta sacra ad Artemide. Serve ad allontanare gli spiriti maligni e per protezione durante i viaggi.
ASSENZIO: Molto utile contro il malocchio, bruciato purifica la casa e i suoi abitanti.
BASILICO: Contro le disgrazie e le malattie.
BETULLA: Contro l’incertezza, quando si necessita fare una scelta.
BIANCOSPINO: I fiori delle fate. Usato nei riti di fertilità e prosperità.
CAMOMILLA: Una delle piante più conosciute, serve a evocare la calma nei periodi di stress. Rilassa sia a livello fisico che mentale.
CANNELLA: Sacra ad Afrodite perché favorisce gli incontri amorosi.
CAPRIFOGLIO: Usato nei rituali di unione.
CASTAGNO: Protezione durante un viaggio.
CHIODI DI GAROFANO: Favoriscono gli incontri e la disponibilità verso gli altri.
ERICA: Un’altra pianta amata dalle fate. Usata per ritrovare l’equilibrio.
FINOCCHIO: Purificante, accelera la guarigione.
FRASSINO: Questo legno è uno dei più richiesti e potenti, usato per le bacchette magiche.
GINESTRA: Si usa per scacciare gli spiriti maligni.
LAVANDA: Usata dalle spose per auspicio di felicità.
MELISSA: per ritrovare la serenità.
MENTA: erba purificante, per allontanare la negatività.
NOCCIOLO: l’albero preferito dai maghi. Usato per la maggior parte degli incantesimi.
OLMO: prosperità economica.
PESCO: di buon auspicio per le spose. Porta felicità e benessere.
PINO: per propiziare la fecondità e la prosperità.
QUERCIA: legno della longevità, uno dei più usati dai maghi, assieme al nocciolo.
ROSA: i petali servono per attirare l’amore e gli incontri amorosi.
ROSMARINO: Purificante, allontana la negatività e gli spiriti maligni.
SALVIA: Favorisce la guarigione e riporta l’armonia.
TIGLIO: Assieme alla rosa, favorisce gli incontri amorosi e l’amore disinteressato.
TIMO: Usato per avere un sonno tranquillo e distensivo.
VERBENA: Usato nei rituali d’amore. Molto purificante, scaccia la negatività.

GLI OGGETTI MAGICI

LA BACCHETTA MAGICA: lo strumento più usato dai maghi e dalle streghe. Come già visto in “Harry Potter”, ogni mago sceglie una bacchetta diversa a seconda della sua personalità. Il legno più adoperato è quello di sambuco, quercia, nocciolo e frassino: le piante che hanno poteri più influenti.
Come prolungamento del braccio, la bacchetta dirige l’energia, e il legno per costruirla va cercato solo nelle notti di luna piena. Può essere personalizzata con simboli magici e col proprio nome e l’impugnatura deve essere più spessa della punta, affinché diriga meglio il flusso.

LA SCOPA: uno degli strumenti più amati. È un simbolo molto positivo: indica pulizia, liberazione dalla negatività, ordine interiore.

L’INCENSO: rappresenta l’aria, si usa per purificare l’ambiente prima di un rito. Esistono vari incensi, ognuno adatto all’incantesimo che si intende realizzare.

LA CANDELA BIANCA: aiuta nella concentrazione e nella ricerca delle nostre facoltà interiori. È la candela della meditazione per antonomasia.

LA CANDELA ROSSA: è di buon auspicio. Usata anche negli incantesimi d’amore.

LA CANDELA NERA: usata durante i riti particolarmente occulti e pericolosi. Di solito le streghe buone preferiscono evitarla.

LO SPECCHIO: nell’antichità si credeva che lo specchio catturasse l’anima delle persone, per questo motivo tuttora, in alcune località è in uso l’usanza di annerire gli specchi nella stessa camera in cui riposa un defunto. La capacità di catturare le immagini lo rende uno degli strumenti più potenti. Lewis Carroll in “Alice attraverso lo specchio” illustra come dietro un semplice specchio si possa celare una dimensione parallela. Lo specchio riflette sempre la verità e non è capace di mentire, come quello usato dalla regina malvagia in “Biancaneve”.
Guardarsi negli occhi, immobili davanti a uno specchio, accresce la consapevolezza di sé.



LA COPPIERA: simbolo femminile. Usata nei rituali, deve essere d’argento puro, e serve per contenere l’energia.








IL PENTACOLO: è la stella a cinque punte, il simbolo più potente che esista. Da disegnare sempre con una punta rivolta verso l’alto, come simbolo di protezione. Non disegnare mai rovesciato, con due punte rivolte verso l’alto, perché emblema dell’Essere Immondo.





IL CALDERONE: simbolo femminile come la coppiera, racchiude l’energia e deve poggiare su un tre piedi. La strega che lo usa deve stare al centro del gruppo, come punto nevralgico.

IL LIBRO DELLE OMBRE: è il nome con cui viene indicato in generale ogni manuale di stregoneria. La copertina deve essere di pelle nera, non va stampato ma scritto a mano con l’inchiostro, dalla strega. Ogni mago o strega, scrive i suoi incantesimi personali per tramandarli ai posteri.




IL GATTO NERO E IL CORVO: non sono proprio strumenti, ma compagni di viaggio. Considerati fin dal Medioevo le personificazioni del Maligno e per questo per molto tempo disdegnati. C’è da sottolineare che non è la strega che sceglie il proprio compagno, ma è l’animale a scegliere la propria strega. Di solito le fattucchiere preferiscono il gatto nero perché rappresenta la furbizia femminile, i maghi invece i gufi o le civette come emblema di saggezza.



Estratto dal libro “Stryx Il Marchio della Strega” di Connie Furnari (Edizioni della Sera)

«Non puoi volere questo!» Sarah la costrinse a guardarla negli occhi. «Non puoi scegliere di diventare una…» non osò pronunciare quella parola.
«Certo, chiunque vorrebbe abitare in una casa fatiscente come la nostra, lavorare nei campi fino al tramonto e non avere altro che i tuoi vestiti usati» rise sprezzante la ragazza bionda. Poi la sua voce divenne dura. «Io non voglio continuare a vivere da pezzente. Voglio avere tanti bei vestiti nuovi, viaggiare in calesse, avere un tinello di porcellana con specchiera, lasciarmi corteggiare da ragazzi ricchi ed eleganti, e non da questi bifolchi senza cervello.»
«Ti prego, Susan!» Quasi si prostrò ai suoi piedi, chinando il busto. «Sai qual è la fine per quelle come noi? Se in giro si verrà a sapere che siamo…»
«Streghe» completò lei, pronunciando quella parola con una carica di superbia tale da farla sobbalzare. «Ogni cosa ha il suo prezzo, Sarah. Non permetterò a nessuno di impedirmi di avere una vita migliore di questa. E non lascerò che qualcuno di questi luridi ipocriti si metta sulla mia strada, dovessi fare cose che non ho mai fatto...»
Sarah rimase senza parole. Quella non era più la sorella che aveva conosciuto per sedici anni e con la quale aveva condiviso il lavoro, le notti insonni e la vita quotidiana.
Susan si voltò e rientrò in casa, tenendo il corvo nero sul dorso della mano mentre gli lisciava le penne. «Credo che lo chiamerò Mefisto. È appropriato, non credi?»
Quando rimase sola, Sarah capì che se voleva davvero salvare lei e sua sorella da un’orrenda fine, avrebbe dovuto al più presto parlarne con qualcuno. E l’unica persona di cui poteva fidarsi era il suo fidanzato, Arthur Parrington.

Il primo capitolo di Stryx è scaricabile gratuitamente sul sito dell’autrice, assieme a molti altri racconti urban fantasy www.conniefurnari.blogspot.it Il romanzo completo è disponibile nel sito della casa editrice http://www.edizionidellasera.com/2011/12/05/stryx-il-marchio-della-strega/






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