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lunedì 18 novembre 2013

BLOG TOUR "Gheler l'esploratore" di Antonio Polosa - Quinta tappa: Intervista all'autore

Buona sera Bookaholics e benvenuti alla quinta tappa del Blog Tour di Gheler l'esploratore di Antonio Polosa!
Prima di procedere con questa tappa, vi ricordo brevemente il calendario e le regole per partecipare al Giveaway finale!



CALENDARIO TAPPE 
In tutti i blog partecipanti | 5 Novembre - 1^ TAPPA: presentazione
The Bookshelf | 7 Novembre - 2^ TAPPA: le razze 
Libri di cristallo | 11 Novembre - 3^ TAPPA: test a che razza appartieni?
Books Land | 14 Novembre - 4^ TAPPA: anteprime sulla saga
Atelier di una Lettrice Compulsiva | 18 Novembre - 5^TAPPA: intervista all’autore
Stelle nell'Iperuranio | 21 Novembre - 6^ TAPPA: recensioni a confronto
Dreaming Fantasy | 25 Novembre - 7^ TAPPA: riepilogo e giveaway
Il sogno di una lettrice | 4 Dicembre - TAPPA FINALE: premiazioni

I PREMI
Partecipando al blog tour potrete vincere dei meravigliosi premi! In palio ci sono:




Adesso però veniamo all'intervista!



Ciao Antonio! Benvenuto nel Salotto Letterario del blog Atelier di una Lettrice!
Ciao, grazie a te per l'ospitalità!

Per iniziare, ti va di parlarci un po’ di te? Cosa fai nella vita oltre a scrivere?
Sono un 3D e 2D artist, al momento non ufficialmente, ma ho lavorato per qualche mese nella produzione di un videogame che poi, per cause maggiori, ho dovuto momentaneamente abbandonare. Per evitare di passare intere giornate davanti al pc, faccio anche del volontariato e aiuto un anziano che non può camminare, a uscire di casa per fargli passare del tempo all'aria aperta.

So che prima della saga di Gheler hai scritto diversi libri. Quando hai iniziato a scrivere? Cosa ti ha spinto a farlo? Qual è stata la tua ispirazione?
Prima della saga di Gheler ho scritto ben 8 romanzi, quindi altre 2 saghe completamente fantasy e inedite che dubito pubblicherò mai. Sono scritte malissimo e il primo volume della prima saga presenta numerosi "copia-copia" da film come "il signore degli anelli" e "le cronache di Narnia", perché sono stati questi, inizialmente, la mia fonte d'ispirazione. Cosa mi ha spinto a scrivere? Lo facevo già da bambino, disegnavo un personaggio e ci scrivevo sotto una storia che poi intrecciavo con quella degli altri.
Ho letto il mio primo romanzo quando avevo 14 anni. Per andare a scuola, mi toccavano 2 ore di autobus tra andata e ritorno, ed ero alla ricerca di un modo per sopprimere la noia. Vidi una signora anziana leggere un libro, ricordo appena la copertina: gialla, con una grande bussola e una nave (sono ancora in cerca del titolo di quel romanzo) così decisi di fare lo stesso. Comprai l'unico libro fantasy che trovai e, una volta raggiunta la metà, lo abbandonai per scriverne uno io stesso.

Quanto tempo hai impiegato per scrivere Gheler l’esploratore?
Un anno per il primo volume, un po' di più per gli altri due. Durante la stesura di questi ultimi però, ho cambiato - aggiunto - cancellato - corretto numerose parti del "legame dei draghi" e ci sono ritornato spesso sopra. Ancora oggi, dopo la pubblicazione, ci sono parti che mi piacerebbe aggiungere e altre che vorrei cancellare! Sono un eterno insoddisfatto.

I personaggi del libro sono molti e con caratteri diversi; in quale ti rispecchi? Perché?
In tutti e in nessuno, anche perché la mia personalità ha la capacità di adattarsi alle situazioni. Ad esempio, quando rifletto da solo mi sento un po' Adeleo. Lui odia la guerra e il razzismo, vuole cambiare la sua nazione e restituire le terre rubate agli altri popoli. Desidera un mondo unito che vive nell'armonia, va oltre l'aspetto fisico e da un valore unico ai sentimenti che prova. Quando invece esprimo il mio punto di vista a qualcun altro, divento un Gheler. Critico ma con fredda indifferenza, disinteressato al mondo e ai suoi eterni capricci, consapevole che "ogni uomo è destinato a subire la propria cattiva sorte" ah, e tratto male le ragazze, ma solo quelle ingenue che parlano troppo e a sproposito! (no dai, scherzo; Questa la capirà solo chi ha letto il romanzo ma vabè)

Se potessi dare un volto ai tuoi personaggi, chi sarebbero nella realtà?
Questa è difficile. L'unico per il quale non transigo però è Gheler; lui è Jason Momoa, l'attore di Conan il Barbaro e di Khal Drogo nel Trono di spade.
Per Adne direi Sienna Guillory, l'attrice che interpreta Arya nel film di Eragon. Mettetele dei capelli rossi e ricci e delle orecchie a conchiglia et voilà.
Per Adeleo non ne ho proprio idea, lui è un ragazzino poco oltre la ventina ma ragiona da persona matura, quindi l'unico che mi viene in mente è un Ben Barnes di qualche anno fa, l'attore di Stardust (che amo molto) e del principe Caspian nelle cronache di Narinia.
Elden, anche se è una Elielan, ha una aspetto molto umano, ed io me la sono sempre immaginata con il volto di Liv Tyler, Arwen nel signore degli anelli, che da ragazzino (anche oggi in realtà) mi faceva vedere le stelle. Ne ero perdutamente innamorato.

Come sta andando la stesura dei restanti volumi della saga? Puoi darci qualche piccolo spoiler?
La saga è una pentalogia divisa in due parti. Il secondo e il terzo volume sono usciti da poco insieme a uno spin-off gratuito. Ecco i miei "spoiler": il secondo romanzo è a mio parere molto più importante del primo, che ha il solo scopo di fare da anteprima al mondo. Gheler narrerà del suo misterioso passato a Adne, e molte delle domande che vi farete nel primo troveranno una risposta. Il terzo invece, "la guerra dei quattro eserciti" chiude la prima parte della saga e contiene una bella dose di azione dietro ogni capitolo. Per quanto riguarda lo spin-off su Eslivio di doppiariva (un personaggio secondario della saga) io consiglio di leggerlo dopo "il legame dei draghi" per non perdersi troppo tra le prime pagine. Tuttavia, questo non ha una trama condivisa, e ha lo scopo di far conoscere gratuitamente agli amanti del genere il mondo di Gheler.
Al momento sono in una disperata lotta con il quarto libro, perché è dannatamente lungo e complicato. La storia di Gheler s'interromperà per un attimo nella seconda parte della saga, e vi parlerò di un non troppo lontano passato (raccontato questa volta da un solo punto di vista) che fa da genesi agli eventi del quinto e ultimo volume. Direi che sto dicendo già troppo, quindi mi fermo qui!

Puoi raccontarci il tuo percorso da scrittore? Come è stato l’approccio con le case editrici?
Una vera giungla che ti fa odiare il mondo intero. Il libro piaceva, ma essendo il primo romanzo che pubblicavo e non avendo quindi un gruppo di lettori che mi seguiva come autore, molti si sono rifiutati. Un po' come quando cercano stagisti ma con esperienza. Se prima non mi fai lavorare, quale esperienza devo avere? Quindi alla fine ho deciso di pubblicare con la prima casa editrice disponibile e in qualsiasi formato. Devo dire però, che adesso che ci sono dentro, sto rivalutando il mercato Ebook ma non smetto comunque di sperare nel cartaceo.

Quale vorresti che fosse il messaggio trasmesso ai tuoi lettori?
I messaggi sono molti. Quello meno importante è diretto a tutti gli scrittori: l'originalità. Non so se sono riuscito a raggiungerla con la mia saga e ne dubito fortemente, ma sono davvero stanco di leggere di vampiri, di elfi, di accademie di magia. Sono in cerca di un nuovo modo di vedere il fantasy, e spero un giorno di raggiungerlo. Il messaggio più importante, invece, è la comprensione dei pensieri e azioni attraverso i punti di vista. Da qui la scelta che molti inizialmente trovano difficile da seguire: trasformare i capitoli in diari, e lasciar parlare in ognuno di questi un diverso protagonista. Questo perché sono fermamente convinto che attraverso differenti punti di vista, ogni persona può comprendere quello che dal suo non riesce a capire degli altri. Spero di essermi spiegato!

Pubblicherai ancora qualcosa in futuro? Nel cassetto hai altri meravigliosi libri da farci leggere al di fuori della saga?
Certamente, il mio obiettivo primario è quello di vivere di scrittura, ma sappiamo tutti quanto questo sia diventato utopico oggi se non se non diventi la nuova Rowling o un George Martin (-o Fabio Volo?). Per il futuro, sono indeciso tra "restaurare" la saga precedente a quella di Gheler, o passare a tutt'altro. Ho già una dozzina d'incipit per altre avventure, quindi vedremo! Per il momento so solo che dovrò dedicarmi al 100% a questa saga, perché oltre ai romanzi e ai numerosi spin-off che rilascerò gratuitamente, ho anche intenzione di illustrare una guida alle razze che mi porterà via molto, moltissimo tempo.

Domanda di routine che pongo a tutti gli autori che passano per il blog: che cosa è per te la lettura? E quali libri prediligi?
La lettura è molte cose; cultura, intrattenimento, passione, ma io la preferisco per una sola ragione, ed è la stessa per la quale prediligo il genere Fantasy. Ha la capacità di farti provare emozioni che nella realtà non potresti mai sentire, è una fuga dal mondo reale capace di cambiare le persone e assegnare i giusti valori ai sentimenti che la cultura moderna sta alterando (in meglio o in peggio, questo non saprei dirlo) so solo che le cose importanti come l'amore e l'amicizia stanno smarrendo il loro reale valore.

Antonio ti ringrazio per essere stato con noi nel blog Atelier di una Lettrice Compulsiva, spero che passerai ancora a trovarci!
Grazie a te Diletta per la piacevole e divertente intervista e ai lettori che si perderanno tra queste righe. Passerò spesso e volentieri dal blog, quindi a presto e ancora grazie per lo spazio che mi hai concesso!





5 commenti:

  1. Bellissima intervista!! *-*
    conosco un po' Antonio, ma alcune risposte non me le aspettavo! E' bello scoprire che dietro a un libro c'è una persona con i suoi interessi, idee, abitudini..
    Mi ha colpito molto questa risposta:
    "La lettura è molte cose; cultura, intrattenimento, passione, ma io la preferisco per una sola ragione, ed è la stessa per la quale prediligo il genere Fantasy. Ha la capacità di farti provare emozioni che nella realtà non potresti mai sentire, è una fuga dal mondo reale capace di cambiare le persone e assegnare i giusti valori ai sentimenti che la cultura moderna sta alterando (in meglio o in peggio, questo non saprei dirlo) so solo che le cose importanti come l'amore e l'amicizia stanno smarrendo il loro reale valore. "
    Per quanto riguarda questa risposta "l'originalità. Non so se sono riuscito a raggiungerla con la mia saga" direi che l'autore è più che riuscito nell'intento!

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  2. Wowww che bella intervista!!
    Vai Antonio!!Non vedo l'ora di leggere altre tue opere. Non solo le tue storie sono originali, ma molto intriganti.
    Continua sempre cosi e vedrei che avrei il successo che meriti!!
    Comunque è un bene essere un eterno insoddisfatto per quanto riguarda i tuoi scritti, vuol dire che ci tieni veramente alla storia e che vuoi sempre migliorare e dare il massimo!!!

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  3. Bellissima intervista, complimenti! Conoscere meglio lo scrittore Antonio Polosa ci permette di cogliere mille sfumature del suo romanzo in cui si riflettono sentimenti, desideri, aspettative di un uomo che considera importanti valori come l'amicizia e l'amore. Dietro un mondo fantasy si cela una persona sensibile che riesce a trasformare le emozioni in parole.

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  4. Antonio Polosa... che dire di lui oltre che conoscerlo bene ed un vecchio amico d'infansia, ha avuto sempre passione per il fantasy e me l'ha anche trasmessa a me, ed anche se non sono una grande lettore, nel senso che non ho mai letto libri in vita mia apparte quelli di scuola, lui mi ha trasmesso la voglia di leggere i libri ed io per la prima volta ho finito di leggere un libro, il suo!! Anzi grazie per i ringraziamenti fatti nello spin off di Eslivio di doppiariva, comunque parlando della sua intervista, anche se non per vantarmi ma lo conosco meglio di tutti, nemmeno io mi aspettavo questi pensieri nella sua intervisti, si forse alcuni gia li sapevo altri no, però posso dirli solo una cosa, di non preoccuparsi perchè questo libro sarà un figurone per lui!! e continua sempre cosi Antonio!! un saluto dal tuo grande amico "Nuovo Lettore" e come mi chiami spesso tu... (il tuo Naso) xD

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  5. Bellissima intervista e bravo Antonio!:)

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