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venerdì 7 febbraio 2014

Ottava tappa Blog Tour: Hellsgate Chronicles - A Very Undead Xmas di Violet Nightfall



CALENDARIO BLOG TOUR

Venerdì 20 Dicembre: Il rumore dei Libri
Presentazione serie e Blogtour

Venerdì 27 Dicembre: Peccati di penna
Intervista a Violet Nightfall

Venerdì 03 Gennaio: Beira’s Heart
Dalle parole all’immagine – Intervista a Violet (Purple Monkey Studio - Digital Art): la realizzazione della cover

Venerdì 10 Gennaio: The Secret Door
Recensione

Venerdì 17 Gennaio: Stelle nell’iperuranio
Hellsgate, la città maledetta

Personaggi

Venerdì 31 Gennaio: La mia strada fino a qui
Zombie (Dalla storia cinematografica//Letteraria a quelli della serie)

Intervista doppia Breanna//Ivan

Venerdì 14 Febbraio: Le passioni di Brully
Giveaway

REGOLE PER PARTECIPARE AL GIVEAWAY

1 – Leggere e commentare tutte le tappe del Blog Tour (Obbligatorio) e diventare lettori fissi di ogni blog partecipante
2 – Nel primo post lasciare la propria mail così, in fase finale, non dovremo rincorrervi per darvi il vostro premio
3 – Diventare lettori fissi del Blog dell’autrice, FAN della pagina Facebook dedicata alla serie (https://www.facebook.com/averyundeadxmas) e del Purple Monkey Studio (https://www.facebook.com/pages/Purple-Monkey-Studio-Digital-Art/132256016940258)

Eccomi di nuovo qui per l'ottava tappa del blog tour! Oggi avrò il piacere di intervistare Ivan e Breanna!

Ivan e Breanna benvenuti nell'Atelier di una Lettrice Compulsiva, prego accomodatevi pure!

Ivan e Breanna entrano guardandosi attorno «Dove siamo finiti questa volta?», mormora Breanna, ricevendo un pugno nello stomaco da parte di Ivan che sorride raggiante.
«Grazie a lei Signorina Brizzi. È un piacere essere qui e un grande onore. Io e Bree ringraziamo lei e il resto dei lettori!»
Ivan si accomoda su una sedia, trascinandosi dietro una riluttante Breanna che continua a tenersi la pancia.

Allora, inizio subito chiedendovi il motivo per cui siete voluti andare alla festa in maschera a Hellsgate?

Breanna e Ivan si guardano.
«Posso rispondere io?» Bree alza la mano, come se si trovasse a scuola e la sventola in aria.
«Non siamo a scuola, Bree…»
«Lo so benissimo, sono solo una persona educata! Allora Dile, posso chiamarti Dile? Comunque, la risposta è semplice… Ivan doveva infilarsi nelle mutande di Victor!»
«Ehi! Non è vero, te l’ho già spiegato!»
Breanna sbuffa, guardando dall’altra parte, le braccia conserte «Vallo a spiegare a qualcun’altro!»

Se poteste tornare indietro prendereste una decisione diversa?

«Oh… ci sono un milione di decisioni diverse che potremmo prendere… di sicuro non cambierei l’ultima, sono sempre stato disposto a tutto pur di tenere al sicuro la mia Bree».
Breanna rimane in silenzio, gli occhi gonfi e il labbro tremante. Alza il viso per guardare Ivan e si butta su di lui, abbracciandolo, urlando un: «Sposami!»
Ivan tenta di scollarsela di dosso «Non sei il mio tipo!»
«Sposami comunqueee!» Urla ancora. Ivan riesce a staccarsela di dosso.
Breanna si schiarisce la voce, aggiustandosi i capelli e il viso. Alza gli occhi su Diletta.
«Penso che fosse inevitabile finire a Hellsgate ma… se potessi tornare indietro, credo mi muoverei in maniera diversa, meno azzardata. Se fossimo rimasti barricati dentro l’ambulatorio… beh, non dico che le cose sarebbero cambiate ma… è probabile. Almeno sul finale».

Come è stato il vostro primo approccio con gli zombie? Come vi siete sentiti?

«E P I C O!» Risponde Breanna d’impulso, gli occhi che brillano!
«Orribile…» Mormora Ivan, riprendendo la parola dopo un lungo sospiro.
«Non lo auguro a nessuno. Posso capire che per una psicopatica come Breanna»
«Ehi» Bree lo blocca, guardandolo di traverso.
Ivan finge di non aver sentito «Posso capire che per qualcuno come lei possa essere fantastico… insomma questa qui al mio fianco attende l’apocalisse zombie sin dalla sua prima infanzia. Colpa del padre che l’ha cresciuta a pane e zombie! Comunque è stato orribile, mi sono sentito come un topo in gabbia… non sapevo nemmeno da cosa cominciare per uccidere quei cosi mentre lei era già lì, pronta a spaccare crani e tagliare teste!»
«Ti ho tenuto in vita», mormora Breanna, offesa.
Ivan la guarda di sbieco e poi sospira «Certo… come no.»
«Per un po’…» Aggiunge Bree.

Dei due chi è quello che riesce a mantenere il controllo durante un attacco?

«Io», Breanna brucia Ivan sul tempo.
«Io di certo. Ho la mente del guerriero, sono stata plasmata da anni di libri, videogiochi e film sul genere. So come comportarmi in caso di apocalisse zombie. Lui se ne stava lì… a tremare come una ragazzina! Poi… lo capisco, non tutti riescono a reagire lucidamente davanti a un avvenimento simile. Insomma sfido chiunque a rimanere freddo nel bel mezzo di un attacco zombie! Peccato non avessimo a disposizione delle armi più significative.»
«Breanna è una fanatica del-passatemi il termine-cecchinaggio!» Spiega Ivan, sbuffando.
«Con un bel fucile da cecchino sarebbe stato fantastico» Breanna prende la tangente e inizia a fantasticare sulle varie ipotesi.
Ivan sbuffa, affondando nella poltrona.

Prima di avventurarvi nei meandri di Hellsgate, come era la vostra vita?

«Fantastica!» Rispondono all’unisono.
Scoppiano a ridere e poi Breanna riprende «Insomma, una vita normale: amicizie, amori, tradimenti, lavoro, etc… nulla di impossibile. Ho sempre aspirato a qualcosa di più avventuroso ma andava bene anche così.»
«Lo stesso vale per me. Mi so accontentare, non sono di certo il genere di persona che va all’avventura… generalmente non mi oppongo al destino e mi accontento di quello che mi da. So che può suonare troppo semplicistico e triste, ma amavo la mia quotidianità… lavoro, Bree, amici, qualche appuntamento, serenità, cinema e pop-corn. Non pretendo molto.»

Vi sareste mai immaginati di passare un Natale del genere?

«Beh, ero vestita da prostituta… mi aspettavo di essere mangiata viva ma… non in senso letterale!» Risponde Bree, ridendo.

Ultima domanda: c'è qualcosa che volete dirvi e che fino a ora non avete mai avuto occasione di farlo? 

«Ho ucciso il tuo pesce rosso quando avevi 5 anni», prorompe Breanna, con l’espressione più seria che riesce a fare.
A Ivan per poco non si scardina la mandibola «Ma… avevi detto che era stato preso da Babbo Natale!»
=_= «Che vuoi che ti dica, pensavo che a stare sempre in acqua avrebbe rischiato di diventare una prugna secca, con la pelle tutta rattrappita… che vuoi che ne sapessi all’epoca che i pesci non respirano fuori dall’acqua!»
Breanna da una pacca a Ivan, sconvolto «Dai, ora tocca a te. C’è qualcosa che non mi hai mai detto?»
Il silenzio rimbomba nella stanza… Ivan è fuori gioco.
Breanna sbuffa e fa spallucce «Beh, prima o poi dovevo dirglielo. Grazie mille per la splendida opportunità e l’ospitalità! Forza Ivan… dì qualcosa!»
«Il mio pesce…»
«Nulla, è morto… comunque credo ringrazierebbe anche lui se fosse in grado di pensare lucidamente.»
Breanna si alza, prende Ivan per le braccia e lo butta a terra, spingendolo per farlo rotolare fino all’uscita.

Grazie a Ivan e Breanna per avermi concesso l'intervista! Il prossimo appuntamento è il 14 febbraio sul blog Le passioni di Brully





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