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venerdì 14 marzo 2014

Blogtour "Rebirth" Ottava Tappa: Il mondo di Etienne, dietro le quinte della storia e anticipazioni sul nuovo capitolo

Buona sera Bookaholics! Benvenuti all'ottava tappa del Blog Tour dedicato a Rebirth, primo libro della serie Urban Fantasy Wolf Lineage di Matteo Zapparelli!


LE TAPPE DEL BLOG TOUR

31 Gennaio: Il libro che pulsa
7 Febbraio: Coffee&Books
21 Febbraio: Book Reviews
28 Febbraio: The Bookshelf


Nella tappa di oggi vi mostrerò i retroscena di Rebirth, usando alcune frasi del romanzo e soprattutto cercando di evitare in ogni modo eventuali spoiler! Infine Matteo Zapparelli risponderà ad alcune mie domande sul secondo libro della saga!


Titolo: Rebirth
Autore: Matteo Zapparelli
Serie: Wolf Lineage Saga #1
Prezzo ebook: 2,99€
Prezzo cartaceo: 14,90€
Pagine: 404
Genere: Urban Fantasy
Casa Editrice: Sogno Editori
Sinossi:
Da millenni in ogni angolo del mondo si combatte una guerra segreta e sanguinosa tra i Figli di Argo, un'antica stirpe di licantropi, e l'oscuro Ordine della Croce d'Argento. Una sola città vive in pace: Verona, la città dell'amore cantata da Shakespeare. Ma anche quest'ultimo baluardo sta per crollare, ora che l'Ordine schiera le proprie forze in un disperato tentativo di annientare il nemico. E la scia di sangue crescerà fino ad assumere le forme di un fiume in piena. Nel mezzo di questo vortice di violenza, Etienne e Sara si incontreranno quasi per caso. Lui, licantropo apostata che ha voltato le spalle ai propri fratelli per amore di una donna. Lei, ragazza sognatrice che gli ruberà il cuore con i suoi grandi occhi verdi. E, mentre cala la notte e sorge la luna piena, gli ululati echeggiano e le spade si innalzano, Etienne dovrà lottare per salvare la donna che ama e offrire al mondo un ultimo barlume di speranza.

L'Autore:

Matteo Zapparelli è nato e cresciuto a Verona, meravigliosa città racchiusa tra le acque azzurre del Lago di Garda e la verdeggiante pianura padana. Città che, nonostante si aggiri per le sue vie da oltre trent’anni, non smette mai di stupirlo e di incantarlo.
Accanito lettore fin da giovanissimo e appassionato di letteratura americana, apprezza scrittori e generi letterari tra loro diversissimi. Scrive fin da ragazzino: suoi racconti e poesie sono stati pubblicati su riviste, in antologie, e alcuni sono stati finalisti di premi letterari.
Laureato in architettura al Politecnico di Milano, da diversi anni collabora con singoli autori e case editrici in qualità di editor freelance, e in passato ha lavorato come agente letterario.
Ama gli animali, i boschi, le lunghe camminate all'aria aperta, la notte, i Coldplay e i Muse, i film dell'orrore, i romanzi di Preston&Child, e ha un debole per il tiramisù.
Nel 2012 ha pubblicato il bestseller Corner's Church, un thriller dalle tinte fosche ambientato nell'America dei giorni nostri.
Rebirth, il primo volume della Wolf Lineage Saga, è il suo secondo romanzo.

IL MONDO DI ETIENNE, DIETRO LE QUINTE DELLA STORIA

Il primo capitolo della saga è ambientato a Verona quindi mi sembra giusto lasciarvi qualche cenno storico su questa bellissima città!

I primi insediamenti abitavi in queste terre, dove un grande fiume esce dai monti e si adagia su una fertile pianura, dove gli inverni sono sopportabili e le caldi estati permettono copiosi raccolti, si perdono nella notte dei tempi. La stazione di Quinzano risale a MEZZO MILIONE DI ANNI ed è documentabile una vita ininterrotta fino ai castellieri dell'età del ferro, all'inizio della storia quando gli autori romani Catone e Livio Plinio riconoscono qui stabiliti Reti, Euganei, Liguri e Etruschi. Preistorici furono pure i primi insediamenti abitativi entro la città di Verona, situati tra l'attuale Ponte Pietra e l'antistante collina di san Pietro, dov'era un agevole guado sul fiume Adige, lungo la via del sale e dell'ambra che portava alla Germania. Le tracce dei PRIMI CONTATTI CON ROMA risalgono al IV secolo a.C. quando le genti che abitavano in quest'area iniziarono a stabilire frequenti rapporti commerciali con l'Urbe. Già nel 216 a.C. essi avevano conquistato una consistenza tale da essere ricordati come "presenti con un proprio contingente nell'esercito romano che combatte la battaglia di Canne". Nel 148 a.C. lo sviluppo della zona subì una forte accelerazione con il passaggio della via Postumia che univa il Tirreno con l'Adriatico e dopo il censimento dell'86 a.C. la città viene iscritta alla tribù Polibia. L'atto ufficiale di nascita dell'urbe come insediamo urbanistico romano risale al 49 a.C., quando essa acquisì la cittadinanza romana e venne ASSURTA AL GRADO DI MUNICIPIUM, con la conseguente realizzazione di mura, porte, strade e fognature. Memoria di tale evento è incisa sulla parte più antica della Porta dei Leoni, nella quale vengono ricordati i quattro magistrati romani che seguirono tali lavori. Come attestano i numerosi monumenti ancor oggi perfettamente conservati, in epoca romana essa fu una municipalità importante, che nell'età Flavia arrivò al suo massimo splendore.
Con lo sgretolarsi dell'Impero Romano d'Occidente la città fu dapprima convertita al cristianesimo (tra il III ed il IV secolo) e poi divenne terra di conquista per numerosi invasori che giunsero d'oltralpe. Un breve periodo di prestigio in un epoca buia fu quello dal 493 al 526, quando TEODORICO, RE DEGLI OSTROGOTI, la scelse come una delle sue residenze favorite, dotandola di palazzi, acquedotti, terme e nuove mura difensive. Durante la dominazione Longobarda, Verona fu la prima capitale del regno. Vi risiedette Alboino, che nel 572 venne assassinato a seguito di una congiura ordita da sua moglie Rosmunda. Sconfitti i Longobardi, nel 774 entrò a far parte dell'impero Carolingio fondato dai Franchi e con PIPINO, FIGLIO DI CARLO MAGNO, divenne anche sede del Regno d'Italia. Nel periodo del regno italico tra l'887 e il 962, Verona tornò centrale negli interessi dei vari pretendenti alla corona;: Berengario, eletto dalle grandi famiglie feudali Re d'Italia nell'888 e divenuto imperatore nel 915, la scelse come sua residenza, dando alla città un trentennio di rilevante importanza politica e militare. Con lo scemare dell'autorità imperiale, nella prima metà del dodicesimo secolo Verona divenne un libero Comune, in cui le sorti della città venivano rette da una alleanza tra il clero, l'aristocrazia e i ricchi mercanti. SEDE PONTIFICIA dal 1181 al 1185 con Papa Lucio III essa fu attiva nelle battaglie che portano i liberi comuni a difendere la propria autonomia dai tentativi di restaurazione di Federico Barbarossa e Federico II di Svevia. Al tramonto delle libertà comunali, dopo la breve parentesi della signoria di Ezzelino da Romano, seguì il PERIODO DEGLI SCALIGERI, iniziato nel 1263 e protrattosi per oltre 120 anni. La famiglia Dalla Scala utilizzò ogni mezzo per giungere al potere, ma una volta al governo procurò alla città un lungo periodo di prosperità economica come non si ricordava dai tempi dell'antica Roma. Edificarono castelli, chiese e palazzi, facendo di Verona uno dei poli culturali dell'Italia tardo medioevale in cui furono ospitati i più celebrati artisti dell'epoca, tra cui Giotto, Dante Alighieri e Petrarca, che nel 1345 scoprì nella Biblioteca Capitolare un codice dell'Epistolario di Cicerone.
Con la sconfitta di Antonio della Scala da parte dei Visconti iniziò nel 1387 il breve periodo della dominazione lombarda, terminato nel 1405 quando la città si offrì liberamente a Venezia. Legata alla SERENISSIMA REPUBBLICA la città rimase per quasi quattro secoli libera da occupazioni sino al giugno del 1796 quando le truppe di NAPOLEONE BONAPARTE entrano in città. Un periodo ininterrotto di libertà e sviluppo con l'unica eccezione di un breve dominio imperiale tra il 1509 ed il 1517 quando, dopo la guerra della Lega di Cambrai venne occupata dalle truppe di Massimiliano I d'Asburgo. Il 17 ottobre del 1797 con la firma del trattato di Campoformio l'intera regione passò sotto il controllo degli AUSTRIACI, che prosegui per settant'anni sino al 1866, con una parentesi dal 1805 al 1814 nella quale Verona entrò a far parte del Regno Italico. In questo periodo vengono realizzate numerose opere di fortificazione, tra cui i forti militari di Pastrengo, l'Arsenale e castel San Pietro. Essa era il vertice strategicamente più importante del Quadrilatero, l'area di maggiore importanza militare asburgica che doveva fungere da cuscinetto contro gli assalti dei patrioti italiani che lottavano per l'unificazione. Il 16 ottobre 1866 le truppe austriache abbandonano la città, che cinque giorni più tardi con un plebiscito sancì la sua unione al Regno d'Italia guidato dai Savoia. Di qui in avanti la città passò un periodo di relativa tranquillità e floridezza, ma durissima fu la parentesi della SECONDA GUERRA MONDIALE, durante la quale fu una delle città più colpite dai bombardamenti aerei degli alleati angloamericani e dalla follia dei nazisti in fuga, che il 25 aprile fecero saltare in aria gli splendidi ponti sull'Adige. Oggi Verona si presenta come un'importante e dinamica città, economicamente molto attiva, e anche meta turistica di rilievo per via della sua storia millenaria, ove il passato romano convive a fianco della Verona Scaligera, che per molti versi ne riprende i motivi architettonici e artistici.
Tratto da Storia di Verona (Neri Pozza Editore 2001)

Per evitare spoiler alquanto succosi, per quanto riguarda il protagonista indiscusso del romanzo, Etienne Delacroix e ovviamente l'Ordine della Croce d'Argento, userò solo ed esclusivamente frasi tratte dal romanzo di Matteo!

Etienne Delacroix "era un giovane uomo intorno ai trentacinque anni [...] I capelli scuri, lunghi fino alla nuca, erano modellati all'indietro col gell, aveva pelle chiara e gli occhi marroni."
Creato da Petrus, il Lupo Bianco, era diverso rispetto agli altri Figli di Argo.
«Tu sei un miracolo, una creatura unica nel suo genere. Hai ereditato la mia forza e sei uno dei pochi Figli di Argo a possedere fin dal giorno della genesi entrambe le due qualità più pure che si possano desiderare: l'autocontrollo e la libertà dalla lunazione.»
Decise di andarsene dal suo clan per amore di un'umana, Evelyn e per questo motivo venne condannato a essere un Reietto. "L'Amore lo aveva reso cieco e lo aveva privato della lucidità ma nonostante questo continuava a tenerlo stretto nel suo invitante abbraccio. Non avrebbe mai e poi mai rinunciato a Evelyn."
«Diverrai un Reietto e sarai costretto a vagare per le nazioni di città in città nascondendoti, perché sarai uno straniero tra i tuoi Fratelli e nessuno ti proteggerà più dai membri della Croce d'Argento. Dovrai guardarti da tutti e anche se nessuno della tua razza oserà mai alzare un solo dito su di te, sarai comunque abbandonato a te stesso e al tuo triste destino.»

L'Ordine della Croce d'Argento è nato per contrastare i Figli di Argo.
Rodolgo Martini "era diventato la figura più importante all'interno della Croce d'Argento della sua città assumendo il ruolo di Console al quale tutti gli altri adepti portavano il più assoluto rispetto. Lui era il signore dell'Ordine e gli spettava ogni decisione per ciò che riguardava Verona."
"Nell'ultimo decennio l'Ordine della Croce d'Argento di Verona si era comportato in modo totalmente differente dal passato e dagli altri Ordini, sotto la guida accorta del suo Console. Un uomo spietato e crudele, ma anche un perfetto diplomatico capace di fare le scelte più adatte in ogni momento. Aveva capito che la superiorità dell'Ordine era solo un'illusione tenuta in vita da secoli di dicerie e leggende, e che il pericolo rappresentato dai Figli di Argo era fin troppo reale. Se lo avessero voluto, quei demoni immondi sarebbero stati in grado di mettere a dura prova la resistenza dei suo Pretoriani per anni e anni. Forse alla fine avrebbero persino ottenuto la vittoria sull'Ordine e questo non era auspicabile.[...] Rodolfo aveva fatto una scelta che nessuno prima di lui aveva avuto il coraggio di affrontare. La sua decisione aveva cambiato la storia della città risparmiandole un destino altrimenti sanguinoso come quello che in passato aveva segnato Manhattan e Madrid. [...] La Croce d'Argento aveva stabilito un patto con il suo peggior nemico e sancito una regola che avrebbe permesso la convivenza di due mondi tra loro opposti, mettendo fine a una guerra millenaria tra Uomini e Bestie. Ma ora tutto questo sarebbe finito. La tregua sarebbe stata rotta e l'equilibrio infranto."
"L'Ordine aveva messo fine alla pace e presto avrebbe scatenato una nuova caccia alle streghe contro i Figli di Argo."

L'equilibrio tra i Figli di Argo e l'Ordine della Croce d'Argento si è spezzato...ma niente è come sembra.

ANTICIPAZIONI SUL NUOVO CAPITOLO

Ciao Matteo! Grazie per avermi preso in considerazione per il Blog Tour! Partiamo subito con la prima domanda: che cosa ci riserverà Etienne nel prossimo libro?
Ciao Diletta, innanzitutto grazie di cuore per aver ospitato sul tuo blog questa penultima tappa del tour e per avermi dato la possibilità di dare qualche gustosa anticipazione sul prossimo volume della saga (la cui pubblicazione è prevista per la fine dell’anno). Ritroverete Etienne, Sara e gli altri protagonisti del primo volume e avrete l’opportunità di approfondire il passato di alcuni di essi: ma soprattutto vi saranno numerose new entry, tra le quali un nuovo (ne siete davvero sicuri?) formidabile avversario, un misterioso cacciatore di licantropi chiamato Pierrot, un perfido mercenario alla guida di un piccolo esercito di soldati all’apparenza invincibili, un membro dell’Ordine dalla stazza spaventosa e per finire Lexi: un’irresistibile ragazzina licantropo coraggiosa e sfrontata che si unirà al nostro piccolo manipolo di (improvvisati) eroi. Etienne si dimostrerà un personaggio più a tutto tondo rispetto al reietto di Rebirth: alla gioia di condividere la vita con la donna che ama si affiancheranno un profondo rimorso (che solo chi ha letto il finale di Rebirth potrà interpretare) e soprattutto il seme del dubbio. Perché la scelta di essere l’eroe e il salvatore potrebbero minare il suo rapporto con Sara, infliggendo una nuova, tremenda ferita al suo cuore da poco rimarginato.

Come hai intenzione di sviluppare il secondo volume della saga?
Il secondo volume è già pronto, ma ancora da rivedere ed editare: la storia sarà ambientata due anni dopo la conclusione di Rebirth, nel 2011 (anno in cui il libro è stato effettivamente scritto) e prenderà il via da un cottage in un tranquillo angolo della Scozia. Da lì un viaggio attraverso il mondo condurrà i protagonisti di nuovo a Verona, a Venezia, per poi raggiungere l’outback australiano, le montagne del Nord America, un antico castelloscozzese e infine un misterioso luogo nell’est europeo. Vi saranno ancora combattimenti spettacolari, la prima apparizione di una creatura titanica e mostruosa chiamata Belimoth, la presenza di nuove Tavole colme di segreti da svelare, un approfondimento sulle origini biologiche dei licantropi e sul loro organismo, nuove amicizie, nuovi addii, nuovi temibili avversari da fermare prima che il mondo vada incontro a un destino tremendo.

In Rebirth ci hai dato grande prova di abilità nel mixare la giusta dose di romanticismo, thriller, avventura e mistero. Il secondo romanzo quale caratteristica predominante avrà?
Nel secondo volume della trilogia ci sarà molto meno spazio per le componenti thriller e mistery: sarà una storia più d’avventura, una corsa contro il tempo alla ricerca di uno dei più grandi segreti dei Figli di Argo, una folle caccia al tesoro dove anche un solo istante potrebbe far ribaltare la situazione in favore degli avversari. Rispetto a Rebirth, troverete un’ambientazione molto più amplia, nuovi personaggi e nuove alleanze, e una forte predominanza delle componenti d’azione e di avventura (sempre molto cinematografiche).

Il finale di Rebirth all'apparenza sembrerebbe chiuso se non per una cosa (che ovviamente non dirò) lasciata in sospeso. Come mai questa decisione?
Quando ultimai il primo volume optai per un finale praticamente chiuso semplicemente perché, io stesso come lettore, non amo i romanzi con un finale del tutto aperto: il classico “to becontinued” insomma. Nonostante già allora sapessi che si sarebbe trattato di una saga, ho preferito che ogni singolo capitolo della stessa si presentasse come un libro a sé stante, leggibile anche singolarmente. Così nel secondo volume verranno, attraverso brevi flashback, riprese alcune parti di Rebirth, per permettere anche a chi non avesse letto il primo libro di comprendere la storia e gli eventi accaduti in precedenza, dando un senso alle nuovescelte e ai diversi pensieri dei protagonisti.

Le mie domande sono state molto vaghe, ma c'è qualcosa in particolare che vorresti dire ai lettori sulla tua saga?
Cover concept di Resurrection
Comprendo pienamente la necessità di domande abbastanza vaghe, per evitare il rischio di fare spoiler e svelare dettagli di Rebirth a chi ancora non avesse letto il romanzo. Vorrei cogliere l’occasione per svelare alcuni gustosi dettagli ai miei lettori. Per prima cosa, il titolo provvisorio del prossimo capitolo della saga è al momento “Resurrection” e la futura copertina riprenderà lo stesso concept utilizzato per Rebirth, ma con uno sfondo di colore differente e una seconda artigliata sul cuore al centro. Secondo e ultimo retroscena: Lexi, che a mio avviso sarà il personaggio più interessante di Resurrection e che potrebbe diventare quello più irresistibile dell’intera trilogia, ha da poco preso vita grazie a una bravissima cosplayer: presto (forse nella prossima e ultima tappa) potrete vederla dal vivo, nell’attesa di conoscerla sulle pagine del romanzo.

Grazie Matteo per averci fornito ulteriori dettagli su Resurrection e devo dire che hai attirato ancora di più la mia curiosità!
Ringrazio ancora di cuore Diletta e saluto tutti i miei lettori, nell’attesa della tappa della prossima settimana, nella quale saranno estratti i vincitori di una copia cartacea e due digitali di Rebirth. Buona lettura!

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Seguendo alcune semplici regole sotto elencate potrete vincere una copia cartacea del libro!

Regole per partecipare:
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Tutto chiaro Bookaholics?! Per qualsiasi dubbio non esitate a contattarmi mi raccomando!




10 commenti:

  1. Fatto tutto su face sn Emanuela Spedale e sn tua Follower con Fata Fatata..la mia email:dolcemanu86@hotmail.it
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  2. E' stato davvero interessante leggere la storia di Verona, oltre che le anticipazioni del secondo romanzo!! :) Ad ogni tappa di questo blogtour la mia curiosità è aumentata sempre più!! :)

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  3. Pare che il secondo libro sia ancora più intenso viste le anticipazioni! *O*
    Interessante la storia di Verona *-* non sapevo che fosse così antica!

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  4. Cosa posso dire?!!! Prima di tutto complimenti per l'articolo su la storia di Verona, completo, esaustivo e molto interessante! E' sempre un piacere imparare ed apprendere cose nuove, tanto più che ho sempre la storia, come materia intendo! ;)
    Passando al capitolo intervista, la mia mia curiosità sta salendo sempre più, specialmente dopo aver letto le gustose e numerose anticipazioni sul secondo capitolo della saga! *.*
    Detto questo voglio fare, ancora una volta,un grande in bocca al lupo a Matteo! :D

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    1. Dimenticavo i link di condivisione!
      Facebook: https://www.facebook.com/francesca.bomparola1
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      e-mail:bomparola@alice.it

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  5. Il dietro le quinte ci sta tantissimo!
    caldaremail@gmail.com

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  6. e stata bellissima questa tappa..... ogni tappa ha qualcosa di speciale e queste per me che sono appassionata di storia e una delle piu belle :):) volgio questo libro assolutamentee la mia curiosita piano piano i sta divorando sempre di piu GRAZIE Matteooooo :):)

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    1. PS: e-mail nicolinomarinaro@libero.it o alessiapan0203@gmail.com

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  7. Ciao, eccomi anche a questa tappa!! ^_^
    complimenti per il post su Verona è davvero interessante... e le anticipazioni sul secondo capitolo mettorno ancora più curiosità...
    ho fatto tutto
    alla prossima e ultima tappa
    labibliotecainfinita

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  8. Io vivo a Verona da poco tempo ed è stato emozionante leggerne la storia! :D Interessanti anche le anticipazioni sul secondo volume della saga. ^^

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