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venerdì 16 maggio 2014

BLOG TOUR - Reborn, di Miriam Mastrovito: dietro le quinte, sulla genesi del romanzo, note sul titolo e sul genere



Buona sera Bookaholics e benvenuti alla nona tappa del Blog Tour dedicato a Reborn di Miriam Mastrovito.
QUI potete conoscere tutte le tappe del blog tour!


I PREMI IN PALIO

Commentando ogni tappa del blog tour avrete la possibilità di partecipare all’estrazione finale del GIVEAWAY: i premi in palio sono 1 copia cartacea di Reborn e 2 copie digitali.


Titolo: Reborn
Autrice: Miriam Mastrovito
Editore Selfpublished
Pagine 302
Prezzo: 16,90€ (cartaceo) - 2,99€ (ebook)
Sinossi:
Da quando ha perso il marito Andrea e la figlia Martina in un incidente stradale, Elga non è più la stessa. Si è isolata dal mondo e vive di ricordi. Il suo unico diversivo è rappresentato dalle bambole reborn che crea per mestiere.
Il 9 settembre 2013, giorno in cui Martina avrebbe compiuto dieci anni, Elga realizza per lei una bambola, come avrebbe fatto se fosse stata ancora viva. A sera, la sistema nella cameretta, che ha lasciato intatta dal giorno della sua morte, celebrando così quella ricorrenza speciale.
La mattina dopo viene accolta da una strana sorpresa: una bambina che non conosce si è intrufolata in casa. Sembra avere la stessa età di sua figlia ma non le somiglia per niente.
Rea − questo il suo nome − sostiene, invece, che Elga sia proprio la sua mamma ed è la stessa cosa che affermano tutti in paese.
Quale la verità?
Per scoprirla la donna potrà contare solo su Iuri, giovane impiegato delle Onoranze funebri nonché stalker che da tempo la tormenta.
Sarà l’inizio di uno strano viaggio che la condurrà al confine tra i mondi, lì dove regna il mistero e la Morte non è che l’inizio di una vita oltre.

NONA TAPPA

Una storia dietro la storia: sulla genesi del romanzo.

Reborn è nato da una serie di sogni lucidi, o apparizioni se preferite, di cui sono stata (e sono tuttora protagonista).
Circa un anno e mezzo fa ho cominciato a sognare/vedere una bambina che non ho mai conosciuto in questa vita. Da questi incontri ho ricavato alcune informazioni sul suo conto e la sensazione che, oltre alla mia compagnia e al mio affetto, desiderasse che facessi qualcosa per lei.
Mi sono interrogata a lungo in proposito. Cosa mai avrei potuto fare per rendermi utile o farla felice? Perché proprio io?
Un giorno mi sono ritrovata seduta, come di consueto, al mio pc, davanti al file del romanzo a cui avevo cominciato a lavorare da poco, e d’improvviso ho compreso.
Scrivere, bene o male, è una delle poche cose che so fare, di certo l’attività a cui mi dedico con maggior passione. Se la bambina aveva scelto me non poteva che essere per questo. Probabilmente desiderava affidarmi la sua storia perché la scrivessi e la condividessi.
Non so se ho interpretato correttamente il suo volere oppure ho solo dato un senso al mio bisogno di scrivere in un momento di grande incertezza sul mio percorso letterario. Forse non lo saprò mai. Fatto sta che ho accantonato il progetto in corso, mi sono posta in ascolto e ho cominciato a scrivere Reborn.

Perché “Reborn”? – Note sul titolo

Ho scelto questo titolo per il duplice riferimento contenuto nel termine.
Reborn come la tecnica utilizzata da Elga per realizzare le sue bambole. La protagonista è infatti una reborner ed è da una delle sue creazioni che tutto ha inizio.
Reborn come rinata e/o rinati, poiché il tema della reincarnazione e dell’eterno ritorno rappresenta il leitmotiv dell’intero romanzo. Tutti i personaggi, anche se in modi diversi, possono considerarsi dei rinati.

Perché New gothic? – Note sul genere

Reborn è un romanzo ambientato ai giorni nostri e calato in una realtà urbana. Le tematiche affrontate e le atmosfere che lo caratterizzano sono però quelle tipiche del romanzo gotico:
il connubio amore/morte, lo struggimento per un sentimento non corrisposto, l’ambiguità dei personaggi, il conflitto interiore, il paranormale.
Stessa cosa può dirsi per le ambientazioni, basti pensare che buona parte della storia si svolge in un cimitero.
Inoltre l’intero romanzo è accompagnato da una colonna sonora dark. Ogni capitolo viene introdotto da un brano riconducibile alla darkwave anni ottanta, le canzoni citate sono le stesse che costituiscono un sottofondo costante in casa e nel negozio di Elga che vive quasi in simbiosi con la sua musica.



5 commenti:

  1. Ne devo dire che infatti mi incuriosiva il titolo e credo che avete soddisfatto la mia curiosità ...sarò ben lieta di poter leggere questo libro dalla trama originale...grazie
    Condiviso su fb..

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  2. avevo immaginato che Reborn derivasse da rinata, ma non di certo dalla tecnica utilizzata da Elga per produrre le bambole, altra cosa interessante il fatto che parli che la bambina ti abbia fatto visita nei tuoi sogni e tu ne abbia scritto un libro, penso che a questo punto non ti devi chiedere se hai interpretato il suo volere io penso di si, niente succede a caso. ringrazio Diletta per aver ospitato questa tappa del blog e averci dato l'opportunità di comprendere ancor a di più Reborn. condiviso su:
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  3. Ciao sono passata per augurarti Buon fine settimana e per un promemoria

    Circa 10 gg fa sono passata ed ho chiesto lo scambio banners con il tuo blog

    Io ho messo il tuo banner nella pagina Siti Amici del Rifugio ma tu non hai ancora preso quello del Rifugio degli Elfi
    lo puoi trovare nella sezione Banners http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/p/pagina-per-banner-blog-il-rifugio-degli.html
    Spero che non ti dimentichi .....
    Buon sabato sera ed ottima domenica

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  4. Molti romanzi di successo sono nati grazie a dei sogni, però... trovo davvero curiosa questa genesi del romanzo e cioè che Miriam si sia basata su dei sogni o apparizioni... In genere, quando si sogna è difficile ricostruire con razionalità quello che si è sognato, anche perché quasi sempre i sogni non hanno molto senso e accade proprio di tutto.
    Be' speriamo di poterlo leggere allora questo libro... Son curiosa!!!

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  5. questo post ha dissetato la mia curiosità sui vari dettagli del libro! stupefacente davvero!

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