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giovedì 15 maggio 2014

Recensione I rami del tempo di Luca Rossi

Recensione di Diletta Brizzi


Titolo: I rami del tempo
Autore: Luca Rossi
Genere: Fantasy
Pagine: 148
Prezzo: 2,68€
Sinossi:
Una pioggia di schegge stermina il popolo dell’isola di Turios. Si salvano Bashinoir, gravemente ferito, sua moglie Lil e la sacerdotessa Miril. Vorrebbero dare degna sepoltura ai propri cari, ma i cadaveri sono scomparsi. L’unica speranza di salvezza risiede nelle protezioni magiche del Tempio. Tuttavia devono far fronte a minacce oscure. Un’ombra infesta i loro cuori per dividerli e distruggerli. I loro corpi sembrano perdere sempre più consistenza. Alla vicinanza tra le due donne si contrappone il sempre più marcato isolamento di Bashinoir.
Nel regno di Isk, maghi e consiglieri devono sottostare all’insaziabile ingordigia di sesso, guerra e potere di re Beanor. L’ultima delle sue giovani mogli, tuttavia, non si dà pace per la libertà e l’amore perduti. Potranno i giochi e gli inganni sotto le lenzuola essere la chiave di svolta di una guerra millenaria?


Recensione:
Il romanzo è ambientato nell'isola di Turios e nel regno di Beanor in un periodo storico che l'autore non ha definito ma dalle descrizioni degli abiti si capisce che l'epoca è abbastanza antica fermo restando che il libro può rientrare nella categoria anche "epica" stile Il signore degli anelli.
Nonostante si tratti di un fantasy, i luoghi sono verosimili e ben descritti.
I personaggi sono caratterizzati secondo le specifiche del loro gruppo di appartenenza, da un lato abbiamo i maghi che agiscono chi per vendetta, chi per fare solo ed esclusivamente i propri interessi, alcuni personaggi rimangono un po' nell'ombra e non sono stati approfonditi molto ma questo penso dipenda dal fatto che questo libro sia il primo di una serie. I personaggi che mi hanno colpito in maggior modo sono Ili e Nal, bambini di origine divina che prendono tutto come un gioco. Basti pensare che sono loro a cambiare il corso del tempo e quindi degli eventi.
Le due tematiche principali sono la vendetta e la voglia di essere liberi di fare ciò che si vuole. Entrambi questi sentimenti o voglie che dir si voglia sono da contestualizzare in base al personaggio che ci troviamo di fronte e a cosa intenda suddetto per vendetta o voglia di libertà.
Lo stile dell'autore è scorrevole, esprime in maniera egregia ciò che provano i personaggi, tuttavia per quanto mi riguarda la nota dolente è stata la descrizione delle scene di sesso. Diciamo che erano "troppo" anche se capisco che quelle scene siano da contestualizzare e bisogna anche pensare chi ha fatto quei gesti (re Beanor è un esempio).
In conclusione dal momento che si tratta di una serie e dal momento che il romanzo mi è piaciuto davvero molto, voglio dare fiducia a Luca!

VOTO:

Grande aggiunta alla mia biblioteca, lo consiglio davvero



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