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lunedì 9 giugno 2014

"Blog Tour di "Il Giardino degli Aranci - Il Mondo di Nebbia" di Ilaria Pasqua, con Giveaway! QUARTA TAPPA

“Si possono cancellare i ricordi, forse, ma ciò che abbiamo vissuto ritorna sempre a tormentarci, in una forma o nell’altra”

TITOLO: "Il Giardino degli Aranci - Il Mondo di Nebbia"
AUTRICE: Ilaria Pasqua
GENERE: Distopico/Urban Fantasy
PAGINE: 292
PREZZO: 1.99€
FORMATO: Ebook (epub, pdf, mobi)
EDITORE: Nativi Digitali Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 14 Maggio 2014
TRAMA:
Il Mondo di Nebbia, dove Aria e il fidato amico Henry vivono e frequentano un liceo come tanti altri ragazzi, nasconde dei segreti inquietanti, come incubi che prendono forma e sono in qualche modo collegati ai Cinque Sacerdoti, misteriosi individui che controllano la città.
Aria non è però una ragazza come tutte le altre: in quel mondo ha la sensazione di "girare a vuoto", e dentro di sé sospetta che dietro ai suoi incubi ci siano verità dimenticate... sarà l'incontro con Will, che come lei sembra frustrato e insoddisfatto da quella realtà, a rivelarle che tutto quello in cui credeva prima è nient'altro che un'illusione. Qual è la verità dietro quel mondo? Chi sono i Cinque? E in che modo Aria ha il potere di cambiare tutto?
"Il mondo di nebbia", ora con un nuovo editing, è la prima parte della trilogia fantasy-distopica "Il Giardino degli Aranci". Ilaria Pasqua ci guida in un mondo ricco di misteri, una realtà che sembra annullare i ricordi dolorosi, ma che nasconde molte ombre. Sarà la strana brigata di Aria, Will ed Henry, unita da una forte amicizia (ma non solo) a squarciare i veli della nebbia?


QUARTA TAPPA DEL BLOG TOUR

Sotto le cupole trasparenti e le loro capsule, lunghi tubi correvano verso la stessa direzione: la città energetica. Uno stratificato laboratorio mascherato agli occhi dei cittadini, che non ne conoscevano la reale funzione.
La grande zona energetica era a tutti gli effetti una piccola città circondata da alte recinzioni e ben sorvegliata, annessa a quella più grande, dove il resto dei cittadini viveva. Era ai margini ma non distanziata, nonostante le recinzioni la facessero sembrare un’isola separata, era parte integrante del luogo. Al centro s’innalzava un edificio che tutti sapevano essere il centro di controllo dei Cinque. Era, infatti, dalla balconata posta in cima che i Cinque si facevano vedere per parlare ai cittadini. Nessuno sapeva niente di loro, eppure alla gente non interessava, perché essi permettevano la loro sopravvivenza pacifica. Quel sereno fluire senza angosce.
L’edificio centrale era sormontato da una cupola scura, il cui interno era invisibile dall’esterno.
“Mmm, oggi grande raccolta” disse uno dei Cinque Sacerdoti dal suo trono di legno intarsiato.
“Sì” rispose quello più vicino.
I Cinque Sacerdoti erano seduti comodamente su cinque differenti troni e si stavano nutrendo dell’energia che vorticava nella cupola, come facevano ogni mattina. Le scintille e i lampi di luce apparivano come la promessa di un temporale. In quei momenti i Cinque erano sempre da soli. Nessun essere umano normale avrebbe potuto sopportare una scarica elettrica tanto forte.
Dopo pochi minuti la grande energia si disperse, lasciando l’aria libera di circolare.
“Ne vorrei ancora” disse il Primo Sacerdote lasciando il suo trono. Il mantello rosso strusciò a terra, seguendo i suoi passi lenti e calibrati.
“Potremmo averne, se riuscissimo a risolvere quella questione” disse il Secondo Sacerdote seguendo l’altro. Il suo passo era calmo eppure nervoso, strattonò il mantello blu per aggiungere un effetto alle sue parole.
Il Terzo sembrava riflettere. “Andiamo a vedere”. Si diresse subito verso l’uscita, il suo mantello era giallo come il sole e le sue movenze più accentuate.
“Sì, andiamo” intervenne il Quarto dal mantello verde.
Il Primo rimase fermo di fronte a una strana costruzione, attaccata alla parete più nascosta, in una stanza attigua che sembrava sovrastare quella in cui si ritiravano a riflettere. Un ampio tubo di circa sette centimetri correva a spirale sulla parete terminando il suo percorso in una piccola sfera trasparente. All’interno del lungo tubo un liquido rosso, grumoso e scuro, lo percorreva dall’estremità, riempiendone il volume per meno di un quarto.
Il Quinto Sacerdote era l’unico rimasto dietro di lui. “Abbiamo tempo ancora. Abbiamo tempo”.
L’ansioso Sacerdote sussurrò: “Tempo che non è infinito. Non per questo”. Poi superò la soglia.
Il Quinto non aggiunse altro, seguì tutti in silenzio. Il suo mantello nero fu l’ultimo a uscire dalla porta.

I Cinque percorsero i corridoi sgombri e salirono sull’ascensore interno, che separava la loro zona da quella dei laboratori, posti negli edifici circostanti.
L’impianto scese per sei piani, poi si spostò a destra attraverso un tunnel vetrato, per terminare la sua corsa proprio al centro del primo laboratorio.
Una moltitudine di uomini in camice si trovava in un’ampia sala dai muri oscurati. Nei dodici edifici della città lavoravano in segreto allo scopo di trasformare gli incubi in energia, credendo che servisse, come gli era stato detto dai Cinque, a rifornire la città. Senza neanche immaginarlo, questi uomini erano parte di un progetto ancora più importante, un progetto segreto su cui solo i Cinque avevano il completo controllo.
Nessuno degli uomini impiegati nei laboratori sapeva che l’energia in cui traducevano i loro incubi, quelli di familiari, amici e sconosciuti, non serviva ad altro che a donare potere ai Cinque, permettendo di mantenere vivi non solo loro stessi ma l’intera realtà, mentre i cittadini che spremevano non erano a conoscenza neanche di quello che gli impiegati sapevano. Infatti, credevano che gli incubi venissero disintegrati una volta abbandonati ai punti di raccolta. Non avrebbero mai potuto immaginare, né ci avrebbero creduto se qualcuno glielo avesse rivelato, che i loro sogni notturni, oltre a tenerli prigionieri in quella città, alimentavano il dominio e permettevano la sopravvivenza dei Cinque. Le persone non potevano sapere neanche che fossero al centro di un inquietante progetto che i Sacerdoti tenevano nascosto.
Da una parte, ciò che i Cinque avevano detto ai loro impiegati era la verità: l’energia alimentava la città, la teneva in piedi, ma attraverso di loro. L’energia veniva assimilata dai Cinque e automaticamente quel mondo veniva ricaricato, confermando un altro giorno.
L’ascensore da cui i Cinque erano usciti era circondato da un ampio spazio quadrato non occupato, che fungeva da atrio. A circa sei metri di distanza, proprio di fronte a loro, era posto un ingresso che dava direttamente sul primo laboratorio, quello del piano terra, predisposto, come gli altri piani, a smistare gli incubi. Lì venivano studiati quelli sospetti e quindi utili, e quelli inutili che potevano essere tramutati in semplice energia. Di quest’ultima parte si occupavano gli altri edifici.
Il piano terra di quell’edificio era la zona centrale, quella che coordinava le altre.
Gli uomini guardarono a destra e a sinistra le alte pareti bianche, poi verso la donna che sedeva alla scrivania e che controllava gli ingressi. Schizzò in piedi e sparì dietro le porte scorrevoli alle sue spalle.

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COME PARTECIPARE AL GIVEAWAY

Per vincere una copia in formato epub e pdf di "Il Giardino degli Aranci - Il Mondo di Nebbia" è sufficiente partecipare al Giveaway su Rafflecopter.

Regole del giveaway: è possibile partecipare dal 02/06 al 08/06
In base agli "obiettivi" che completate vi verranno assegnati dei "punti", ognuno dei quali aumenta le probabilità di estrazione
Obiettivi da completare:

- Mettere mi piace alla pagina facebook di Nativi Digitali: 2 punti (obbligatorio)
- Mettere mi piace alla pagina facebook del blog ospitante: 2 punti (obbligatorio)
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- Tweet personalizzato: 2 punti (non obbl.)

Il giorno successivo allo scadere del Giveaway,
Nativi Digitali Edizioni contatterà il vincitore sul contatto email o al profilo facebook che avete inserito per partecipare!
In bocca al lupo!


Data
N. Tappa
Blog ospitante
19-25 maggio
Prima
26-01 giugno
Seconda
02-08 giugno
Terza
09-15 giugno
Quarta
Tappa attuale
16-22 giugno
Quinta
23-29 giugno
Sesta
30-06 luglio
Settima
07-13 luglio
Ottava
14-20 luglio
Nona
21-27 luglio
Decima



2 commenti:

  1. fantastico blog tour e sono felice di aver vinto la scorsa tappa

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  2. Ciao Stefania! Congratulazioni e buona lettura :D

    RispondiElimina

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