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martedì 10 giugno 2014

Recensione Il lamento di Euridice di Luana Semprini

Recensione di Diletta Brizzi


Il lamento di Euridice
Luana Semprini
Editore: Ute Libri
Pagine: 108
Prezzo: 2,49€
Sinossi:
L'estate della maturità è solitamente una delle più belle: lascia dei bei ricordi, si vive con spensieratezza, mentre nell'aria vibra quel senso di liberazione più che di libertà.
Ed è questa l'estate che Erika immagina di trascorrere con i suoi amici. Daniel è un ragazzo che da poco si è aggiunto alla compagnia, ma è simpatico e ha feeling con tutti; inoltre, è lui a mettere a disposizione la casa in campagna per le vacanze.
La villeggiatura inizia con una piccola gita all'antico cimitero sconsacrato, ma è lì che iniziano i guai. Erika sente una voce lamentosa che non la lascerà mai più. Da quel momento in poi il suo comportamento cambia allontanandola dalla sua migliore amica, Jane, e isolandola dal gruppo. Quella stessa notte, colta da un lampo di temerarietà, Erika decide di ritornare al cimitero, dove incontrerà Malco, un ragazzo strano e inquietante.
Anche Malco è tormentato da una voce, la voce del famoso cantore greco, Orfeo. E la voce che tormenta Erika è niente meno che la sposa perduta: Euridice. Per liberarsi, i due devono consentire alle anime degli amanti di ricongiungersi…




Recensione:

Questo breve romanzo di Luana Semprini mi ha piacevolmente colpita come del resto tutti i suoi romanzi.
Il lamento di Euridice si apre con un funerale, il funerale di Daniel, amico della protagonista Erika.
La storia procede poi a spiegare cosa è successo prima di questo tragico evento, prima che 5 amici potessero distaccarsi in maniera così drastica e prima che due migliori amiche diventassero estranee.
Subito dopo la maturità Erika va in vacanza insieme agli amici, nella casa di Daniel. Una sera però accade qualcosa: durante una visita al cimitero, Erika sente qualcosa.
Un lamento che solo lei può sentire. Ed è proprio in quella circostanza che Erika incontra Malco.
Il rapporto tra i due inizialmente non è dei migliori anzi. Erika ha paura di Malco. Lo trova fuori di casa che la spia, si avvicina a lei tramite l'amica. Col tempo però Erika capisce che Malco è l'unico in grado di capirla perché anche lui sente quel lamento. Anche lui è afflitto da quella maledizione: entrambi sentono rispettivamente la voce di Orfeo e Euridice, separati dalla morte è destinati a non rimanere più insieme.
Il romanzo procede con una specie di tira e molla tra i due, alcune amicizie si romperanno, fino ad arrivare a un tragico epilogo (la morte di Daniel), e un finale in un certo senso aperto, che lascia spazio all'immaginazione perché dopo tutto Orfeo ed Euridice saranno anche divisi dalla morte, ma non smetteranno mai e poi mai di cercarsi.
Ho trovato lo stile dell'autrice chiaro e fluido.
Benché si tratti di un romanzo breve, è riuscita a racchiudere in questo centinaio di pagine emozioni, sentimenti, tormento e uno dei miti greci che adoro.
Malco è un personaggio ambiguo e sembra che la sua "aura" misteriosa riesca a influenzare Erika nei suoi comportamenti e azioni (che sia in positivo o in negativo lascio decidere a voi).

VOTO


E MEZZO




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