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lunedì 1 settembre 2014

BLOG TOUR Spartan Atto Primo La guerra di Nabide: Seconda Tappa

Buongiorno miei cari Bookaholics e benvenuti alla seconda tappa del Blog Tour dedicato a Spartan Atto Primo: La guerra di Nabide di Yvan Argeadi.
Ebbene sì, il mio amore finalmente ha finito di scrivere il libro che tanto lo ha preso durante questi mesi e vale la pena davvero di essere letto!
Prima di spiegarvi in cosa consiste il Blog Tour, lasciate che vi presenti il libro!


Spartan Atto Primo La guerra di Nabide
Yvan Argeadi
Serie: Spartan #1
Copertina a cura di: Cora Graphics
Pagine: 90
Formato: Ebook & Cartaceo
Prezzo Ebook: 0,99€
Prezzo Cartaceo: 8,00€
Data di pubblicazione: 25 agosto 2014
Sinossi:
207 a.C. Re Macanida è morto senza lasciare un erede al trono. Le città-stato greche del Peloponneso vedono in questo il momento opportuno per ribellarsi alla secolare egemonia spartana, coalizzandosi nella Lega Achea e sovvertendo l'ordine naturale delle cose che Sparta aveva imposto con la guerra e il sangue.
Il generale spartano Nabide è combattuto tra ciò che è bene e ciò che è male, due concetti spesso relativi alla morale comune. Tuttavia egli comprende anche l'importanza dei valori, primo tra tutti il patriottismo e l'amore verso la propria terra.
Ottenuto il trono di Sparta con un colpo di stato, riorganizzerà le forze armate, ripristinerà l'antica costituzione di Licurgo che nei secoli passati aveva fatto di Sparta la più importante potenza bellica dell'Occidente, attuerà una serie di riforme sociali volte ad un evoluzione della stessa e all'utopia di rendere alla sua patria la giusta immortalità che le è dovuta.
Ma la realtà non sempre è semplice e Nabide lo comprenderà quando verrà a conoscenza di chi realmente si cela dietro la rivolta achea. Una minaccia più grande di quanto lui stesso potesse immaginare, una Repubblica nascente che sta consolidando le basi per divenire un Impero: la potenza di Roma.
Minacciato ma al contempo galvanizzato dalla prospettiva di scontrarsi con un nemico di tale portata, tra complotti e passioni, violenza e guerra, ha inizio per Nabide una lunga battaglia che lo condurrà fino al baratro della follia, un conflitto fatto di non sole armi ma anche di immani sacrifici.



LE TAPPE


1 settembre: Schede personaggi Atelier di una Lettrice Compulsiva
8 settembre: La società cittadina Alice Chimera
15 settembre: Intervista all’autore Letture Sognanti
22 settembre: Aspetto militare Dragonfly Wings
29 settembre: Annuncio vincitore su Yvan Argeadi Autore

REGOLE PER PARTECIPARE AL GIVEAWAY FINALE

- Diventare lettori fissi di tutti i blog che partecipano al blog tour
- Commentare tutte le tappe del blog tour
- Cliccare "mi piace" alle pagine Spartan e Yvan Argeadi Autore

IL PREMIO

I partecipanti al blog tour potranno vincere una copia CARTACEA del libro Spartan Atto Primo - La guerra di Nabide

SECONDA TAPPA: SCHEDE PERSONAGGI


NABIDE
Data di nascita: sconosciuta
Data di morte: 192 a.C
Discendenza: Euripontidi
Padre: Demarato
Predecessore sul Trono: Macanida
Nabide apparteneva alla dinastia Euripontide la quale fu, in epoca antecedente all'instaurazione della Tirannia, una delle due famiglie Regnanti a Sparta.
Dopo aver militato nelle file dell'esercito spartano e aver contribuito a sedare sul nascere una rivolta in Messenia che, se non fosse stato per lui, si sarebbe tramutata probabilmente nella Quarta Guerra Messenica, apprende la notizia della morte del Sovrano Macanida.
Animato dal desiderio di restaurare a Sparta la costituzione edita da Licurgo in tempi antichi, ottiene il potere con un colpo di stato iniziando da subito ad effettuare le proprie riforme, prima e più importante tra tutte la costruzione di un alta cinta muraria che potesse proteggere la città da invasioni di nemici "interni" all'area del Peloponneso.
Quando la Lega Achea coglierà al balzo l'opportunità offerta dalla dipartita di Macanida per decidere di sollevarsi contro Sparta la sua si rivelerà essere stata una scelta cruciale che permetterà di proteggere la città dai loro continui tentativi di attacco.
Nonostante si proponga d'esser il continuatore del programma politico cominciato da Cleomene III, atto all'abbattimento delle classi al fine di inserire nel tessuto sociale schiavi e stranieri per rinfoltire il numero degli Spartiati ( i quali erano decine di migliaia ai tempi della Guerra Persiana, ma poco più di un centinaio alla sua epoca a causa della facilità con cui il titolo di Spartiata poteva essere revocato ), egli intende conformare tali riforme alla visione della società già redatta da Licurgo, ridistribuendo terre, restaurando l'Agoghé obbligatoria e riabbracciando le antiche usanze spartane.
Ha sposato una donna Argiva di nome Apia il cui primo incontro è tutt'ora avvolto dal mistero e che si rivela essere una figura cruciale nella sua vita.
Forte, orgoglioso, impulsivo, di parola, Nabide non manca certo di sapere che cos'è l'onore e il patriottismo, valori che sembrano ormai stati dimenticati da gran parte degli spartani e che egli desidera riaccendere come fiamme ardenti nei loro cuori.

FILOPEMENE
Nascita Megalopoli: 253 a.C
Morte: Messene 183 a.C.
Figlio di un nobile di Megalopoli, è stato stratego della Lega Achea per otto volte.
Nel 223 a.C. Cleomene III Re di Sparta attaccò di sorpresa Megalopoli devastandola e saccheggiandone le armi con cui essi intendevano già allora fomentare una rivolta contro la città egemone del Peloponneso.
Filopemene guidò la resistenza che respinse l'attacco spartano, e sebbene Cleomene fosse riuscito nel suo intento di atterrire la città e di impedire future rivolte in armi, fu duramente battuto sul campo. Non potendo fare ritorno a Sparta da sconfitto, disertò in Egitto dove rimase fino alla fine dei propri giorni.
Il valore dimostrato da Filopemene in quell'occasione fu elogiato dall'allora sovrano macedone Antigono III Dosone il quale gli conferì un encomio speciale.
Dopo aver combattuto a Creta come mercenario, fece ritorno a Megalopoli, succedendo ad Arato in veste di stratego e riportando un ulteriore vittoria contro Sparta sconfiggendo in battaglia Macanida in persona. Dopo la morte del Sovrano Lacedemone a causa di una malattia, aggravata probabilmente dalle ferite riportate durante il corso di quella battaglia, Filopemene si autoproclamò assassino degli spartani e vero artefice della sconfitta dell'odiato nemico, convinto che con la sua morte nessuno più avrebbe potuto guidare le redini del potere spartano. Un errore con cui dovrà confrontarsi.

FLAMINIO
Nascita: 229 a.C.
Morte: 174 a.C.
Discendenza: Gens Quinctia
Militare e politico romano, già distintosi precedentemente nella Guerra Annibalica sotto Marco Claudio Marcello che gli valse l'incarico di commissario e responsabile della spartizione delle terre conquistate, piegò al proprio volere Filippo V di Macedonia sconfiggendone a più riprese le forze armate.
Incaricato dal Senato romano della "liberazione" degli stati greci da ogni forma di tirannia e dell'estensione dei domini della Repubblica, gli fu offerto il titolo di Console qualora fosse riuscito nel suo compito e pertanto, dopo l'asservimento della Macedonia, decise di protrarre la propria permanenza in terra Ellenica.
Di carattere freddo, calmo, cinico, calcolatore e lungimirante, Flaminio ama combattere le proprie guerre sul campo come nella vita ricorrendo all'astuzia più che ai bassi istinti che da sempre reputa avvicinino l'uomo più alle bestie che agli stessi Dei in cui afferma di non credere fino a dimostrazione contraria.
Flaminio agisce come un ombra, pur non temendo l'ardore della battaglia. Egli manipola, muove, corrompe, si insinua in ogni aspetto della vita del suo nemico portandolo gradualmente a perdere ogni cosa fino a ridurlo alla resa.

PITAGORA
Fratello di Apia, cresciuto fianco a fianco a Nabide e suo compagno d'armi fin dai tempi della pubertà. Come Nabide condivide un indole impulsiva che in guerra gli è valso il soprannome di "urlo di Ares", ma mentre il primo non disdegna l'introspezione e le operazioni di spionaggio, egli preferisce piuttosto la forza bruta alle idee suggerite dal suo cervello.



APIA
Durante la tirannia ad Argo, tutti gli appartenenti alle famiglie nobili furono massacrati o esiliati. Stessa sorte toccò ai familiari di Apia i quali trovarono facile cittadinanza presso Sparta, avversaria della loro terra natia. forse nella speranza un giorno che essa fosse stata battuta dai lacedemoni sul campo di riprendersi l'egemonia che gli spettava.
Nabide la scelse come sua sposa nel momento in cui venne a conoscenza della sua storia, promettendole che proprio in quella terra che tanto amava avrebbe fatto ritorno per non dovervi più essere allontanata.
La permanenza a Sparta ha forgiato il suo carattere rendendola una donna fiera e orgogliosa.
Nonostante il muro di ghiaccio che sembra aver eretto nei confronti del mondo esterno, l'unico a cui apre il suo cuore è proprio il Tiranno, quasi come se possedesse in sé una tenebra che soltanto lui con la sua forte presenza riesce a illuminare, demoni i quali sembrano rifuggire spaventati dalla forza d'animo di quell'uomo che come lei condivide un passato analogo.
Col tempo ella ha imparato ad amare Sparta come fosse la sua terra e per essa darebbe la vita.

TIMOCRATE
Amico intimo di Nabide tanto quanto Pitagora, condividono l'adolescenza e gli insegnamenti impartiti dall'Agoghé.
Timocrate è il più fiero e tradizionalista del gruppo, al punto che non esita a manifestare con vigore le proprie divergenze qualora l'operato di Nabide, per cui nonostante tutto darebbe la vita, non fosse da lui condiviso.
Ha consacrato anima e corpo alla guerra, che considera la sua unica degna sposa.


ARCHIPPAS

Fratellastro di Timocrate, parentela di cui gli stessi sembrano all'oscuro o probabilmente non desiderano rimarcare per via dell'illegittimità dei rapporti intrapresi dal padre, desidera più d'ogni altro "pulire" il buon nome della famiglia da pettegolezzi e dicerie e ripristinare la memoria di quel genitore di cui tuttavia ammira da sempre il valore dimostrato in battaglia che gli è valso una morte gloriosa ma mai giustamente riconosciuta.


DEMETRIO
Con la romanizzazione della Grecia cominciò un lungo processo di espansione non soltanto territoriale ma anche culturale.
Oltre alla lingua, al sincretismo religioso e alle usanze, i romani portarono in terra ellenica anche la loro forma di intrattenimento prediletta, gli spettacoli di gladiatori.
Demetrio è il lanista incaricato di gestire l'arena di Eubea e accoglie per addestrarli alla maniera romana tutti i prigionieri di guerra che Flaminio gli invia.
Possiede una moglie ma, come tutti i romani, non disdegna i piaceri della comodità e le gioie offerte dal corpo di altre donne, oltre ovviamente al buon vino bevuto magari durante una bella partita di scacchi con qualche amico. O nemico.

AGESIPOLI
Compagno di Agoghé di Nabide, Pitagora, Timocrate e Archippas, ha un indole estroversa e a differenza degli altri spartani una parlantina sciolta ed eloquente, ragioni per cui Nabide ha scelto di farne il proprio ambasciatore.
Al pari degli altri, è visto come un fratello dal Tiranno di Sparta, sebbene alla concitazione della battaglia preferisca le scartoffie e al posto dello scudo un bel pezzo di carta controfirmato capace di vincolare a sé anche il peggiore del nemici.
Nasconde un segreto che persino Nabide ignora.

PELOPE
Cleomene III abbatté la diarchia a Sparta instaurandovi la tirannia, una forma di governo autoritario retta nelle mani di un unico uomo dal potere di contravvenire anche le decisioni dell'Appella o dell'Eforato.
Macanida, scontento per la situazione che si era venuta a creare a Sparta, non eliminò la tirannia ma l'affiancò all'inderogabile ultima parola degli Efori ristabilendo così, almeno in parte, una tradizione vecchia di secoli.
Pelope discende da una delle due famiglie regali di Sparta e più d'ogni altra cosa desidera abbattere la tirannia e ristabilirvi l'ordine originario delle cose, considerato da Nabide obsoleto e inadeguato a fronteggiare il nuovo assetto mondiale, una conformazione di nazioni instabile e meschina che rende necessario a Sparta la presenza di un uomo deciso e capace di prendere decisioni immediate per il bene della nazione senza dover passare per il lungo e tortuoso iter burocratico.



LACONICOS
Ilota delle campagne circostanti Sparta, è cresciuto odiando i suoi "padroni" e da sempre attende l'avverarsi di una profezia tramandatagli dalla madre adottiva secondo cui "gli Dei della guerra avrebbero riconosciuto il suo valore e lo avrebbero reclamato al loro fianco in battaglia" premonizione destinata ad avverarsi più di quanto Laconicos possa credere.
Nonostante la giovane età e la totale cecità ad un occhio, ha imparato a fare di uno svantaggio un punto di forza e possiede delle ottime capacità combattive, morbide e fluide quasi come una sinuosa danza della morte, che non passano inosservate all'occhio attento di Nabide.
Il suo oscuro passato è incerto, ma più importante di quanto lui stesso abbia mai immaginato.




3 commenti:

  1. Questo libro mi affascina tantissimo. Dalla trama e dai personaggi deduco che sia ben strutturato e caratterizzato in maniera molto dettagliata. Vorrei leggerlo... :D Speriamo sia la buona occasione questo blogtour :D Grazie per questa opportunità.
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  2. Il personaggio di Nabide è molto interessante. Da quanto ho potuto apprendere da queste schede gli altri non sono meno importanti, anzi sembrano avere tutti un ruolo cruciale. Aspetto la prossima tappa *-*

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  3. libro sempre più affascinante, i personaggi sono molto ben caratterizzati anche se Apia mi piace molto per il suo carattere forgiato dalle sciagure...
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    attendendo la prossima tappa

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