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giovedì 23 ottobre 2014

Recensione Il cristallo di Necros di Paolo Parente

Recensione di Diletta Brizzi


Il cristallo di Necros
Paolo Parente
Serie: La trilogia dei Cristalli #1
Selfpublished
Pagine: 327
Prezzo ebook: 2,99€
Prezzo cartaceo: 14,50€
Sinossi:

In un mondo fantasy incredibilmente ricco e dettagliato, quattro giovani avventurieri scopriranno di essere parte di un complicato disegno del destino. 
Un druido, uno stregone, e due mezz'elfi dal difficile passato, uniranno le proprie forze per scongiurare un pericolo che giunge direttamente dalle storie del passato. 
Una minaccia strisciante e invisibile, affonda i propri artigli tra le pianure di un regno apparentemente pacifico e privo di pericoli.







Finalmente un epic fantasy self degno di nota.
Da tempo cercavo una specie di "ritorno alle origini" e Il cristallo di Necros di Paolo Parente è stato come un fulmine a ciel sereno, la lettura che faceva al caso mio in un particolare periodo della mia vita.
Un fantasy allo stato puro.
Ma andiamo con ordine. Le vicende narrate si svolgono nelle fantastiche terre di Greemdahl dove la razza degli gnomi vive.
Protagonista - almeno apparente - della vicenda è Alex che lavora nel negozio di armi dello gnomo Wiltorb. Un giorno, entrando in possesso di una spada con uno strano cristallo rosso, iniziano le sue "avventure/disavventure".
Vi starete chiedendo perché ho scritto "almeno apparente". Beh perché subito dopo un tragico episodio che coinvolge Alex, la narrazione fa un passo avanti di ben sette anni e la protagonista diventa Syndara, mezz'elfa che era stata adottata dalla famiglia di Alex ma che adesso, a distanza di anni, si trova costretta a lavorare presso una locanda. La sua natura di elfo però si fa sentire e Syndara sente che quello non è il posto adatto a lei, vuole essere libera. 
Qui iniziano i suoi incontri con altri personaggi come Syn, anch'egli mezz'elfo, Lothar - un druido - e Fanael, uno stregone. Ma non vi preoccupate che nel corso della vicenda il personaggio di Alex e scopriremo cosa gli è accaduto durante questi sette anni di assenza.
Inoltre un buon epic fantasy non può essere definito tale senza antagonisti degni di nota e qui ne abbiamo uno che mette in ombra tutti gli altri che ho conosciuto durante la lettura di altri libri: Byron che ha il solo scopo di distruggere l'umanità intera e la nostra "banda" dovrà compiere scelte difficili per riuscire a contrastarlo.
Paolo Parente è riuscito a colpirmi con questo primo romanzo della trilogia per svariati motivi.
Primo fra tutti il modo in cui ha caratterizzato ogni personaggio, in particolare Syndara che nell'arco di poche pagine - anche se temporalmente sono passati sette anni - subisce un forte cambiamento, si può dire che si evolve sia ovviamente a livello fisico sia a livello mentale: ha dovuto affrontare "l'abbandono" di Alex e la perdita della famiglia adottiva, trovandosi da sola, per poi incontrare Syn.
L'autore è riuscito a rendere palpabile il forte legame tra i due mezzi elfi.
Altro punto a suo favore è lo stile: nonostante tra il terzo e il quarto capitolo ci sia un salto di sette anni, non c'è uno stacco netto, la narrazione non risulta in alcun modo forzata, anzi. 
È scorrevole e lineare.
Mi sento di consigliare questo romanzo a tutti quei lettori che cercano un BUON epic fantasy perché Il cristallo di Necros, per me, è stata una vera rivelazione.

VOTO

E MEZZO





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