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domenica 12 ottobre 2014

Recensione L'innocenza della guerra di Antonio Goodreader

Recensione di Diletta Brizzi


L'innocenza della Guerra
Antonio Goodreader
Serie: Innocenza e Peccato #1
Pagine: 75 ca.
Prezzo: 0,99€
Data di uscita: 10 ottobre 2014
Sinossi
Isabèlle non ricorda ciò che accadde una notte nelle vie di Vienna. E' passato più di un anno ed è convinta di essere l'assassina del Principe Josuè, ovvero suo promesso sposo. La sua vita però ora è perfetta: vive con due ragazze che fanno parte dei Ribelli, nessuno conosce la sua vera identità e l'amore non le è d'intralcio. In effetti lei non ricorda di essere stata innamorata.
Solo quando berrà una sostanza chimica che un misterioso ragazzo le consegnerà ricorderà ogni cosa.
Lei non ha ucciso Josuè, in verità non sa come sia morto, ed appena riconosce il volto di Stephan la gioia e la passione le invade il cuore e la mente rendendola schiava del gioco dell'amore. Ma la felicità termina subito.
Scoperte orribili. Segreti inconfessabili. Un viaggio verso la libertà.
Dove puoi fuggire? E cosa sei disposto a fare per la Libertà?






Il primo romanzo della serie Innocenza e Peccato scritta dall'emergente self Antonio Goodreader, mostra al lettore un mondo diverso da quello che conosciamo.
"Nel 2015, a causa delle continue rivoluzioni, i grandi Paesi del Mondo decisero di coalizzarsi per sconfiggere definitivamente la minaccia dei ribelli ma nessuno avrebbe mai immaginato che quella Guerra avrebbe distrutto l’intero pianeta…
Nel 2018 la popolazione crebbe e nacque la prima forma di governo del nuovo Mondo: una tirannia.
Nel 2050 l’America riuscì a sconfiggere l’Impero, portandosi via anche le terre dell’Asia e dell’Oceania. Da allora anche l’Europa, unica ormai sotto il controllo della tirannia, sogna di potersi ribellare."
Ambientato cinquant'anni dopo questa sanguinosa guerra (siamo nel 2068), la protagonista della storia è Isabèlle, promessa sposa del principe Josuè. O forse dovrei dire del defunto principe.
Sembra infatti che la protagonista lo abbia ucciso. Ma questo verrà approfondito andando avanti nel racconto. Isabèlle però non ricorda niente di sé. Gli è stato fatto un lavaggio del cervello e adesso lavora per l'Omega, misterioso benefattore che comanda un'organizzazione di Ribelli.
Clara - questo il nome di Isabèlle - lavora insieme ad altre due compagne, Marianna e Valentina. Il loro rapporto è unico, nonostante le litigate sono davvero unite e mi è piaciuto il modo in cui l'autore è riuscito a caratterizzare le tre ragazze.
Ma la domanda sorge spontanea: Clara ricorderà il suo passato? Chi è quel misterioso ragazzo che dice di essere l'amore della sua vita? Tutto questo lo scoprirete ne L'innocenza della guerra, fino ad arrivare a uno shockante finale.
Lo stile di Antonio è semplice, sintatticamente parlando i periodi sono brevi e lineari.
I momenti di tranquillità sono davvero pochi in questo primo volume della saga, tutto avviene molto velocemente. 
Nonostante questo il romance in questo romanzo c'è. 
L'amore incondizionato di un uomo nei confronti della donna, disposto a tutto pur di farla tornare realmente se stessa.
Mi è piaciuto come ha impostato la storia e il mondo che è riuscito a costruire intorno alla "nuova Europa", davvero originale.
Che dire di più se non che, visto il finale di questo romanzo, aspetto con ansia il secondo che sarà ambientato - almeno per alcune scene - nella mia città, Pisa.

VOTO






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