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giovedì 27 marzo 2014

BlogTour Eleinda - Una leggenda dal futuro: Post Introduttivo

Benvenuti Bookaholics al post introduttivo del Blog Tour che inizierà ad aprile dedicato al romanzo Eleinda - Una leggenda dal futuro di Valentina Bellettini.

Prima di spiegarvi in cosa consisterà questo blog tour, vi presento il libro!


Titolo: Eleinda - Una leggenda dal futuro
Autrice: Valentina Bellettini
Casa Editrice: Nulla Die
Pagine: 246
Prezzo: 20€
Sinossi:
In un futuro non molto lontano, uno scienziato a capo della European Technology utilizza le tecniche di clonazione fino a riprodurre il DNA di una creatura leggendaria. L’esperimento è un segreto dell’azienda, ma per una serie di eventi finisce nelle mani dell’universitaria Eleonora Giusti, già contraria agli animali creati dalla E.T. destinati alla vendita. Quando Eleonora incontra la creatura, però, percepisce che c’è qualcosa di particolare in lei, una forza misteriosa che arriva addirittura a proteggerla durante una visita alla E.T, decisa a riprendersi l’esemplare con qualsiasi mezzo. È l’inizio di un viaggio tra leggende e fatti reali, tra ideali e progresso, tra la Natura e l’uomo che dimentica di farne parte, verso la libertà, la verità, e la riscoperta di sé. Perché il potere più grande dell’uomo è amare.Anche una creatura diversa dall’uomo.

L'Autrice:
Valentina Bellettini è nata nel 1983 a Rimini. Lavora come commerciante, ma scrive da sempre: il suo primo libro, “Profumo d’incenso”, (2008, Giraldi Editore) è entrato nel programma di una scuola media. È collaboratrice di TrueFantasy e gestisce il blog Universi Incantati. "Eleinda - Una leggenda dal futuro" è il suo secondo romanzo.

Adesso passiamo al Blog Tour!



REGOLE PER PARTECIPARE AL GIVEAWAY FINALE

- Commentare ogni data del Blog Tour
- Essere follower dei Blog aderenti all'iniziativa
- Mettere il like alla pagina Eleinda su Facebook
Per ottenere punti extra, e quindi avere maggiori possibilità di vittoria, potrete anche:
- Condividere il blog tour sui vostri siti/blog/facebook/twitter
- Mettere il like sul sito di Eleinda

TAPPE DEL BLOG TOUR

1° TAPPA 3 APRILE su La Fenice Book: La realtà nella finzione (i luoghi di Eleinda e altre realtà)
2° TAPPA 10 APRILE su Atelier di una Lettrice Compulsiva: Draghi del libro e leggende
3° TAPPA 17 APRILE su Le mele del silenzio: Intervista all'autrice
4° TAPPA 24 APRILE su Peccati di penna: La soundtrack di Eleinda
5° TAPPA 1 MAGGIO su Mille e un libro: L'amore in tutte le sue forme (e se l'amato fosse un drago?)
6° TAPPA 8 MAGGIO su TrueFantasy: La recensione del libro
7° TAPPA 15 MAGGIO su Universi Incantati: TEST Quale personaggio di Eleinda sei? (conosciamo i protagonisti!)
8° TAPPA 22 MAGGIO su The Bookshelf: Chiusura del giveaway e premiazione.

Sono emozionatissima per questo Blog Tour! Ho sempre avuto una passione enorme per i draghi!




Anteprima: "Il figlio ribelle" di Cristina Zavettieri

Buona sera Bookaholics! Quello che sto per presentarvi è un romanzo di un'autrice esordiente che non vedo l'ora di leggere: Il figlio ribelle di Cristina Zavattieri!


Titolo: Il Figlio Ribelle
Autrice: Cristina Zavettieri
Editore: Self-Publishing, Amazon
Genere: Romance, Adult, Storico
Prezzo: 2.99€
Data di uscita: 8 Aprile 2014
Sinossi:
Nel Regno delle Due Sicilie di Ferdinando I di Borbone, si racconta di Federico Dalla Croce e della bella che rapì il suo cuore, Bianca Di Albano. Tra segreti, intrighi, guerre e balli in maschera, l’amore che voleva essere consumato e doveva essere ascoltato. Una storia avvolgente e sensuale tra un anticonformista e ribelle baronetto e una dolce quanto pericolosa donzella in una Napoli vivace e tumultuosa.



L'autrice:
Cristina Zavettieri è una giovane donna nata nell'estremo Sud della Calabria, è amante della scrittura e della lettura da sempre, ma anche del disegno e dell’arte, tant’è vero che sin da bambina, quando ancora non sapeva scrivere, accompagnava le sue storie ai disegni acerbi dei suoi personaggi. Sul mondo del web è conosciuta per aver scritto diversi anni all'interno della piattaforma di EFP (sito italiano di fanfiction e storie originali).
Nel dicembre del 2012 ha esordito con Il Figlio Ribelle (che spera diventerà il suo primo romanzo. E forse c'è riuscita!). Il Figlio Ribelle è la sua storia più conosciuta perché di anteriore pubblicazione, presentata con cadenza settimanale a capitoli come romance sul popolare sito di fanfiction. I generi che preferisce nel mondo della letteratura sono il paranormal, il distopico e il romance storico e contemporaneo. Ha un animo sensibile e sognatore che preferisce stimolare con una buona musica di sottofondo, immergendosi magari nella natura, nei boschi e nelle foreste che – sotto sotto – crede siano incantate.

Pagina Facebook del romanzo
Blog dell'Autrice






lunedì 24 marzo 2014

Gli Speciali de La Regina degli Inferi di Chiara Cilli - #4: Intervista all'autrice

Cliccando sull'immagine verrete ricondotti all'evento Facebook

Buona sera Bookaholics e benvenuti al quarto speciale dedicato alla saga de La Regina degli Inferi di Chiara Cilli!
Vi ricordo di partecipare attivamente a tutti gli speciali perché alla fine di questi verrà indetto un Giftaway!

Lo speciale di oggi è interamente dedicato a una bellissima chiaccherata che ho fatto con l'autrice Chiara Cilli!




Ciao Chiara, benvenuta nell'Atelier di una Lettrice Compulsiva!
Ciao Diletta, un saluto a tutti gli utenti del blog—e grazie mille per avermi ospitata!

A che età hai cominciato a scrivere e quando hai capito che la scrittura ti avrebbe portato lontano?
Ho cominciato a scrivere fanfiction sugli anime giapponesi quando avevo più o meno sedici anni, poi ho capito che scrivere mi dava emozioni mai provate prima e ho deciso di non privarmene mai più. Non ho mai pensato che la scrittura mi avrebbe portato lontano, ma quando ho deciso che sarebbe stata la mia vita, in qualsiasi caso, non ho permesso a nessuno di fermarmi o distruggere il mio sogno. Scrivere mi fa stare bene—e trovo che questa sia la cosa più importante.

Quando hai deciso di scrivere la saga de La regina degli Inferi? E perché?
La Regina degli Inferi è nata quando ho capito che volevo fare sul serio e scrivere una storia originale, ambientata in un mondo tutto mio che solo la mia inarrestabile immaginazione poteva creare. Questa saga nasce dal fatto che sono sempre stata intrigata dal lato oscuro, quindi volevo che il Male e le tenebre fossero protagonisti assoluti della mia storia.

A chi ti sei ispirata per creare personaggi tanto particolari?
Mi sono ispirata alle incredibili e trascendentali emozioni che mi hanno trasmesso le due persone che hanno dato i volti a Morwen e Galadir nella mia mente. Volevo che questi due personaggi fossero l'uno l'opposto dell'altro, che Galadir fosse il sole di Morwen e lei fosse così potente da piegare chiunque al suo volere con un semplice sguardo. Poi il resto è venuto da sé—io mi sono solo limitata a scrivere la storia che loro mi sussurravano all'orecchio!

A quale personaggio ti sei affezionata di più?
Senza ombra di dubbio a Galadir! Lo amo, non posso farci niente. Tra di noi c'è una specie di rapporto empatico—se lui sorride, sorrido anch'io come una sciocca! Certo, Morwen è Morwen, è la mia anima—ma il Principe è il migliore.

Il primo volume della saga è stato pubblicato dalla CE Tabula Fati. Perché hai deciso di autopubblicare gli altri due volumi della saga?
Sono sorte delle divergenze riguardo al livello di sensualità presente dal secondo romanzo in poi, quindi di comune accordo abbiamo deciso di sospendere la pubblicazione e io ho continuato con il selfpublishing, portando avanti il sogno di vedere la mia prima saga fantasy pubblicata.

Oltre a La Regina degli Inferi hai altri progetti in corso?
Il 1° marzo 2013 è uscito La Promessa del Leone, un urban fantasy autoconclusivo, mentre ancora in corso di pubblicazione è la MSA Trilogy, di cui sono già usciti i primi due volumi, Sudden Storm e Radioactive Storm—l'uscita del terzo, Colliding Storms, è prevista per questo giugno. A settembre, invece, sarà la volta di Deserto di Sangue, ultimo libro della saga La Regina degli Inferi.

Che cosa è per te la scrittura? E la lettura?
La scrittura è il solo modo che conosco per vivere—forse anche per continuare a vivere. La lettura mi permette di provare emozioni che raramente potrei assaggiare nella realtà. In conclusione, posso tranquillamente affermare che entrambe sono fondamentali per me.

Quale genere prediligi nell'ambito della lettura? Hai un romanzo che continueresti a leggere ancora e ancora?
Ultimamente ho scoperto il Dark Erotica—e wow, ho riscoperto un mondo che credevo ormai perso per me! Personaggi oscuri ed erotismo estremo si mescolano in un mix che fa attorcigliare le dita dei piedi! Solitamente non leggo mai un romanzo due volte, anche quelli davvero speciali, ma se proprio dovessi scegliere direi Nell'angolo più buio di Elizabeth Haynes.

Quale consiglio daresti agli aspiranti scrittori?
Come direbbe la mitica Pepper Winters, non dimenticate mai chi siete! Dovete scrivere ciò che sentite dentro, non ciò che pensate potrebbe piacere ai lettori. Dovete scrivere un libro che vi faccia stare bene, che rappresenti qualcosa per voi, e vedrete che riuscirete a trasmettere quel sentimento anche a chi vi legge. Non vi dirò che non ci saranno momenti in cui vi sentirete malissimo, magari per una recensione negativa, ma come dice la superlativa Katherine Pierce, SUCK IT UP! Nessuno, ripeto, nessuno ha il diritto di spezzarvi—e voi non dovete piegarvi. Continuate a lottare per ciò in cui credete, per voi stessi. Amate quello che siete e quello che scrivete, perché non c'è niente di più bello che vivere il vostro sogno più grande!

Anche per questa tappa è tutto! Appuntamento al prossimo lunedì per la quinta tappa degli speciali de La Regina degli Inferi!
Mi raccomando, per partecipare al Giveaway finale dovete commentare TUTTE le tappe!




martedì 18 marzo 2014

Gli Speciali de La Regina degli Inferi di Chiara Cilli - #3: La Genesi

Cliccando sull'immagine verrete ricondotti all'evento Facebook

Buona sera Bookaholics e benvenuti al terzo speciale dedicato alla saga de La Regina degli Inferi di Chiara Cilli!
Vi ricordo di partecipare attivamente a tutti gli speciali perché alla fine di questi verrà indetto un Giftaway!

Lo speciale di oggi sarà dedicato alla Genesi della saga!

Come è nata la saga

La Regina degli Inferi nasce dal mio bisogno di dare sfogo alla mia fervida immaginazione. Quando ho iniziato a scriverla avevo 16/17 anni e la mia fantasia galoppava a briglie sciolte. Non rammento bene tutti i particolari perché è passato un po' di tempo, ma ricordo che a darmi l'ispirazione per l'intera storia furono due anime giapponesi (Dragonball e Tokio Mew Mew) e la saga cinematografica di Alien. Non chiedetemi come sia possibile, ma vi giuro che è andata proprio così! E poi, ovviamente, la mia natura oscura ci ha messo lo zampino e la storia è diventata molto dark, come ho sempre voluto.

Come hanno preso vita i personaggi

Quando ho iniziato a scrivere La Regina degli Inferi sapevo benissimo che tipo di protagonista volessi: dura, spietata e malvagia, fuori dagli schemi del fantasy classico, dove l'eroe è un paladino della giustizia, giusto e impavido. Ma io e il Bene non siamo mai andati d'accordo! Così ho creato Morwen, una creatura sinistra e conturbante capace di uccidere con un solo sguardo. Fin dal primo momento, Milla Jovovich le ha dato volto nella mia mente, rivelandosi un'unica, impareggiabile e immancabile fonte di ispirazione.
Sono sempre stata affascinata dal lato oscuro dei personaggi, quindi volevo che Morwen fosse tutto ciò che mi intrigava: forte e inarrestabile, feroce e senza pietà, sensuale e seducente, inflessibile e letale. Ma volevo che avesse anche una falla. Non un comune punto debole, oh no. La sua debolezza doveva essere qualcosa di spaventoso e inesorabile. L'amore. E chi meglio di un principe arrogante per questo pericolosissimo compito? Fu così che nacque Galadir. Anche per lui fin da subito ho avuto una fonte di ispirazione ben precisa, ovvero l'attore Ryan Sypek. Volevo che Galadir fosse totalmente diverso da Morwen, e così è stato, ma non per il fatto che il Male deve e può redimersi. Galadir non è stato concepito con lo scopo di tirare fuori il lato buono di Morwen, perché lei non ne ha—a volte può essere giusta e saggia, ma ciò non vuol dire che sia buona. Morwen è cattiva, e a Galadir va bene così. Morwen e Galadir sono come ombre e luce—si bramano e si cercano, non possono esistere l'una senza l'altro.
Anche i personaggi secondari avevano un viso ben preciso nella mia immaginazione. Per la Principessa Kamria, ad esempio, avevo bisogno di un volto innocente ma all'evenienza coraggioso, così mi ispirai all'epoca giovanissima Michelle Trachtenberg. Per il Re Ashiwar fu subito il grandissimo Peter O'Toole, la cui strabiliante interpretazione in Troy mi lasciò senza fiato. Per la perfida Regina Mewar pensai a Susan Sarandon, così elegante e austera. Per l'inflessibile e glaciale Re Raich è stato immediatamente Bill Nighy, che mi ha ipnotizzata nella saga di Underworld. Per i Protetti degli Dei di Penthànweald, invece, sono stati: Jonathan Rhys Meyers per il misterioso e oscuro Andrer, John Malkovich per il crudele Darlak, Ben Barnes per il sinistro e affascinante Calash, un adolescente Zac Efron per l'ingenuo ma pericoloso Virk e l'inimitabile Ewan McGregor per il folle e ambizioso Maithon. Angelina Jolie e Gwyneth Paltrow, nella mia fantasia, hanno dato volto rispettivamente alla Dea Vueno e alla Dea Lash. Infine, ma non meno importante, l'attore Sam Neill è stato dal principio la mia fonte di ispirazione per il personaggio dello Stregone.

Anche per questa tappa è tutto! Appuntamento al prossimo lunedì per la quarta tappa degli speciali de La Regina degli Inferi!
Mi raccomando, per partecipare al Giveaway finale dovete commentare TUTTE le tappe!




Anteprima: È te che aspettavo di Alessandra Paoloni

Buona sera Bookaholics!
In questo post ho il piacere di presentarvi un racconto di un'autrice italiana che stimo e adoro: È te che aspettavo di Alessandra Paoloni, racconto che è arrivato secondo al concorso della Sperling!


Titolo: È te che aspettavo
Autrice: Alessandra Paoloni
Genere: Erotico
Pagine: 78
Prezzo: 0,89 €
Copertina: Elisabetta Baldan
Sinossi:
«Quando ogni cosa sembra perduta è l'amore che salva. Lo sa bene Elly, giovane editor di una piccola casa editrice, che vive in un monolocale con una gatta e una foto di sua sorella Judith, strappata alla vita a causa di un barbaro incidente. Annientata dai sensi di colpa e sconvolta per il lutto familiare, Elly fatica a rimettere assieme i pezzi della sua esistenza.
Norman entra nella sua vita proprio quando il rapporto con i suoi genitori collassa e con esso la volontà di risalire a galla. Ma il loro incontro farà scattare una scintilla di sesso e amore, un'attrazione inaspettata e quasi violenta, nella quale affogare il dolore e far riaffiorare sentimenti creduti estinti. La sofferenza allora verrà messa a tacere poiché sarà l'amore a gridare più forte.»

Nota dell'autrice:
Il racconto “È te che aspettavo” è stato scritto per il concorso indetto dalla Sperling Privè, il ramo erotico e digitale della Sperling & Krupfer. Non scorderò mail la mail arrivata alla mia casella di posta dove la Sperling mi comunica di essere arrivata seconda in graduatoria. Seconda.
Ma purtroppo la casa editrice ha scelto alla fine di pubblicare solo il primo in classifica. Una vittoria mancata, che mi ha lo stesso riempito di immensa soddisfazione.
Non potevo quindi lasciare la storia di Elly e Norman nel mio pc, non potevo dare loro una seconda occasione.




Cosa ne pensate? Io vi dico subito che DOVETE comprarlo perché Alessandra Paoloni è una delle pochissime autrici italiane degne di essere chiamate in tal modo!




venerdì 14 marzo 2014

Blogtour "Rebirth" Ottava Tappa: Il mondo di Etienne, dietro le quinte della storia e anticipazioni sul nuovo capitolo

Buona sera Bookaholics! Benvenuti all'ottava tappa del Blog Tour dedicato a Rebirth, primo libro della serie Urban Fantasy Wolf Lineage di Matteo Zapparelli!


LE TAPPE DEL BLOG TOUR

31 Gennaio: Il libro che pulsa
7 Febbraio: Coffee&Books
21 Febbraio: Book Reviews
28 Febbraio: The Bookshelf


Nella tappa di oggi vi mostrerò i retroscena di Rebirth, usando alcune frasi del romanzo e soprattutto cercando di evitare in ogni modo eventuali spoiler! Infine Matteo Zapparelli risponderà ad alcune mie domande sul secondo libro della saga!


Titolo: Rebirth
Autore: Matteo Zapparelli
Serie: Wolf Lineage Saga #1
Prezzo ebook: 2,99€
Prezzo cartaceo: 14,90€
Pagine: 404
Genere: Urban Fantasy
Casa Editrice: Sogno Editori
Sinossi:
Da millenni in ogni angolo del mondo si combatte una guerra segreta e sanguinosa tra i Figli di Argo, un'antica stirpe di licantropi, e l'oscuro Ordine della Croce d'Argento. Una sola città vive in pace: Verona, la città dell'amore cantata da Shakespeare. Ma anche quest'ultimo baluardo sta per crollare, ora che l'Ordine schiera le proprie forze in un disperato tentativo di annientare il nemico. E la scia di sangue crescerà fino ad assumere le forme di un fiume in piena. Nel mezzo di questo vortice di violenza, Etienne e Sara si incontreranno quasi per caso. Lui, licantropo apostata che ha voltato le spalle ai propri fratelli per amore di una donna. Lei, ragazza sognatrice che gli ruberà il cuore con i suoi grandi occhi verdi. E, mentre cala la notte e sorge la luna piena, gli ululati echeggiano e le spade si innalzano, Etienne dovrà lottare per salvare la donna che ama e offrire al mondo un ultimo barlume di speranza.

L'Autore:

Matteo Zapparelli è nato e cresciuto a Verona, meravigliosa città racchiusa tra le acque azzurre del Lago di Garda e la verdeggiante pianura padana. Città che, nonostante si aggiri per le sue vie da oltre trent’anni, non smette mai di stupirlo e di incantarlo.
Accanito lettore fin da giovanissimo e appassionato di letteratura americana, apprezza scrittori e generi letterari tra loro diversissimi. Scrive fin da ragazzino: suoi racconti e poesie sono stati pubblicati su riviste, in antologie, e alcuni sono stati finalisti di premi letterari.
Laureato in architettura al Politecnico di Milano, da diversi anni collabora con singoli autori e case editrici in qualità di editor freelance, e in passato ha lavorato come agente letterario.
Ama gli animali, i boschi, le lunghe camminate all'aria aperta, la notte, i Coldplay e i Muse, i film dell'orrore, i romanzi di Preston&Child, e ha un debole per il tiramisù.
Nel 2012 ha pubblicato il bestseller Corner's Church, un thriller dalle tinte fosche ambientato nell'America dei giorni nostri.
Rebirth, il primo volume della Wolf Lineage Saga, è il suo secondo romanzo.

IL MONDO DI ETIENNE, DIETRO LE QUINTE DELLA STORIA

Il primo capitolo della saga è ambientato a Verona quindi mi sembra giusto lasciarvi qualche cenno storico su questa bellissima città!

I primi insediamenti abitavi in queste terre, dove un grande fiume esce dai monti e si adagia su una fertile pianura, dove gli inverni sono sopportabili e le caldi estati permettono copiosi raccolti, si perdono nella notte dei tempi. La stazione di Quinzano risale a MEZZO MILIONE DI ANNI ed è documentabile una vita ininterrotta fino ai castellieri dell'età del ferro, all'inizio della storia quando gli autori romani Catone e Livio Plinio riconoscono qui stabiliti Reti, Euganei, Liguri e Etruschi. Preistorici furono pure i primi insediamenti abitativi entro la città di Verona, situati tra l'attuale Ponte Pietra e l'antistante collina di san Pietro, dov'era un agevole guado sul fiume Adige, lungo la via del sale e dell'ambra che portava alla Germania. Le tracce dei PRIMI CONTATTI CON ROMA risalgono al IV secolo a.C. quando le genti che abitavano in quest'area iniziarono a stabilire frequenti rapporti commerciali con l'Urbe. Già nel 216 a.C. essi avevano conquistato una consistenza tale da essere ricordati come "presenti con un proprio contingente nell'esercito romano che combatte la battaglia di Canne". Nel 148 a.C. lo sviluppo della zona subì una forte accelerazione con il passaggio della via Postumia che univa il Tirreno con l'Adriatico e dopo il censimento dell'86 a.C. la città viene iscritta alla tribù Polibia. L'atto ufficiale di nascita dell'urbe come insediamo urbanistico romano risale al 49 a.C., quando essa acquisì la cittadinanza romana e venne ASSURTA AL GRADO DI MUNICIPIUM, con la conseguente realizzazione di mura, porte, strade e fognature. Memoria di tale evento è incisa sulla parte più antica della Porta dei Leoni, nella quale vengono ricordati i quattro magistrati romani che seguirono tali lavori. Come attestano i numerosi monumenti ancor oggi perfettamente conservati, in epoca romana essa fu una municipalità importante, che nell'età Flavia arrivò al suo massimo splendore.
Con lo sgretolarsi dell'Impero Romano d'Occidente la città fu dapprima convertita al cristianesimo (tra il III ed il IV secolo) e poi divenne terra di conquista per numerosi invasori che giunsero d'oltralpe. Un breve periodo di prestigio in un epoca buia fu quello dal 493 al 526, quando TEODORICO, RE DEGLI OSTROGOTI, la scelse come una delle sue residenze favorite, dotandola di palazzi, acquedotti, terme e nuove mura difensive. Durante la dominazione Longobarda, Verona fu la prima capitale del regno. Vi risiedette Alboino, che nel 572 venne assassinato a seguito di una congiura ordita da sua moglie Rosmunda. Sconfitti i Longobardi, nel 774 entrò a far parte dell'impero Carolingio fondato dai Franchi e con PIPINO, FIGLIO DI CARLO MAGNO, divenne anche sede del Regno d'Italia. Nel periodo del regno italico tra l'887 e il 962, Verona tornò centrale negli interessi dei vari pretendenti alla corona;: Berengario, eletto dalle grandi famiglie feudali Re d'Italia nell'888 e divenuto imperatore nel 915, la scelse come sua residenza, dando alla città un trentennio di rilevante importanza politica e militare. Con lo scemare dell'autorità imperiale, nella prima metà del dodicesimo secolo Verona divenne un libero Comune, in cui le sorti della città venivano rette da una alleanza tra il clero, l'aristocrazia e i ricchi mercanti. SEDE PONTIFICIA dal 1181 al 1185 con Papa Lucio III essa fu attiva nelle battaglie che portano i liberi comuni a difendere la propria autonomia dai tentativi di restaurazione di Federico Barbarossa e Federico II di Svevia. Al tramonto delle libertà comunali, dopo la breve parentesi della signoria di Ezzelino da Romano, seguì il PERIODO DEGLI SCALIGERI, iniziato nel 1263 e protrattosi per oltre 120 anni. La famiglia Dalla Scala utilizzò ogni mezzo per giungere al potere, ma una volta al governo procurò alla città un lungo periodo di prosperità economica come non si ricordava dai tempi dell'antica Roma. Edificarono castelli, chiese e palazzi, facendo di Verona uno dei poli culturali dell'Italia tardo medioevale in cui furono ospitati i più celebrati artisti dell'epoca, tra cui Giotto, Dante Alighieri e Petrarca, che nel 1345 scoprì nella Biblioteca Capitolare un codice dell'Epistolario di Cicerone.
Con la sconfitta di Antonio della Scala da parte dei Visconti iniziò nel 1387 il breve periodo della dominazione lombarda, terminato nel 1405 quando la città si offrì liberamente a Venezia. Legata alla SERENISSIMA REPUBBLICA la città rimase per quasi quattro secoli libera da occupazioni sino al giugno del 1796 quando le truppe di NAPOLEONE BONAPARTE entrano in città. Un periodo ininterrotto di libertà e sviluppo con l'unica eccezione di un breve dominio imperiale tra il 1509 ed il 1517 quando, dopo la guerra della Lega di Cambrai venne occupata dalle truppe di Massimiliano I d'Asburgo. Il 17 ottobre del 1797 con la firma del trattato di Campoformio l'intera regione passò sotto il controllo degli AUSTRIACI, che prosegui per settant'anni sino al 1866, con una parentesi dal 1805 al 1814 nella quale Verona entrò a far parte del Regno Italico. In questo periodo vengono realizzate numerose opere di fortificazione, tra cui i forti militari di Pastrengo, l'Arsenale e castel San Pietro. Essa era il vertice strategicamente più importante del Quadrilatero, l'area di maggiore importanza militare asburgica che doveva fungere da cuscinetto contro gli assalti dei patrioti italiani che lottavano per l'unificazione. Il 16 ottobre 1866 le truppe austriache abbandonano la città, che cinque giorni più tardi con un plebiscito sancì la sua unione al Regno d'Italia guidato dai Savoia. Di qui in avanti la città passò un periodo di relativa tranquillità e floridezza, ma durissima fu la parentesi della SECONDA GUERRA MONDIALE, durante la quale fu una delle città più colpite dai bombardamenti aerei degli alleati angloamericani e dalla follia dei nazisti in fuga, che il 25 aprile fecero saltare in aria gli splendidi ponti sull'Adige. Oggi Verona si presenta come un'importante e dinamica città, economicamente molto attiva, e anche meta turistica di rilievo per via della sua storia millenaria, ove il passato romano convive a fianco della Verona Scaligera, che per molti versi ne riprende i motivi architettonici e artistici.
Tratto da Storia di Verona (Neri Pozza Editore 2001)

Per evitare spoiler alquanto succosi, per quanto riguarda il protagonista indiscusso del romanzo, Etienne Delacroix e ovviamente l'Ordine della Croce d'Argento, userò solo ed esclusivamente frasi tratte dal romanzo di Matteo!

Etienne Delacroix "era un giovane uomo intorno ai trentacinque anni [...] I capelli scuri, lunghi fino alla nuca, erano modellati all'indietro col gell, aveva pelle chiara e gli occhi marroni."
Creato da Petrus, il Lupo Bianco, era diverso rispetto agli altri Figli di Argo.
«Tu sei un miracolo, una creatura unica nel suo genere. Hai ereditato la mia forza e sei uno dei pochi Figli di Argo a possedere fin dal giorno della genesi entrambe le due qualità più pure che si possano desiderare: l'autocontrollo e la libertà dalla lunazione.»
Decise di andarsene dal suo clan per amore di un'umana, Evelyn e per questo motivo venne condannato a essere un Reietto. "L'Amore lo aveva reso cieco e lo aveva privato della lucidità ma nonostante questo continuava a tenerlo stretto nel suo invitante abbraccio. Non avrebbe mai e poi mai rinunciato a Evelyn."
«Diverrai un Reietto e sarai costretto a vagare per le nazioni di città in città nascondendoti, perché sarai uno straniero tra i tuoi Fratelli e nessuno ti proteggerà più dai membri della Croce d'Argento. Dovrai guardarti da tutti e anche se nessuno della tua razza oserà mai alzare un solo dito su di te, sarai comunque abbandonato a te stesso e al tuo triste destino.»

L'Ordine della Croce d'Argento è nato per contrastare i Figli di Argo.
Rodolgo Martini "era diventato la figura più importante all'interno della Croce d'Argento della sua città assumendo il ruolo di Console al quale tutti gli altri adepti portavano il più assoluto rispetto. Lui era il signore dell'Ordine e gli spettava ogni decisione per ciò che riguardava Verona."
"Nell'ultimo decennio l'Ordine della Croce d'Argento di Verona si era comportato in modo totalmente differente dal passato e dagli altri Ordini, sotto la guida accorta del suo Console. Un uomo spietato e crudele, ma anche un perfetto diplomatico capace di fare le scelte più adatte in ogni momento. Aveva capito che la superiorità dell'Ordine era solo un'illusione tenuta in vita da secoli di dicerie e leggende, e che il pericolo rappresentato dai Figli di Argo era fin troppo reale. Se lo avessero voluto, quei demoni immondi sarebbero stati in grado di mettere a dura prova la resistenza dei suo Pretoriani per anni e anni. Forse alla fine avrebbero persino ottenuto la vittoria sull'Ordine e questo non era auspicabile.[...] Rodolfo aveva fatto una scelta che nessuno prima di lui aveva avuto il coraggio di affrontare. La sua decisione aveva cambiato la storia della città risparmiandole un destino altrimenti sanguinoso come quello che in passato aveva segnato Manhattan e Madrid. [...] La Croce d'Argento aveva stabilito un patto con il suo peggior nemico e sancito una regola che avrebbe permesso la convivenza di due mondi tra loro opposti, mettendo fine a una guerra millenaria tra Uomini e Bestie. Ma ora tutto questo sarebbe finito. La tregua sarebbe stata rotta e l'equilibrio infranto."
"L'Ordine aveva messo fine alla pace e presto avrebbe scatenato una nuova caccia alle streghe contro i Figli di Argo."

L'equilibrio tra i Figli di Argo e l'Ordine della Croce d'Argento si è spezzato...ma niente è come sembra.

ANTICIPAZIONI SUL NUOVO CAPITOLO

Ciao Matteo! Grazie per avermi preso in considerazione per il Blog Tour! Partiamo subito con la prima domanda: che cosa ci riserverà Etienne nel prossimo libro?
Ciao Diletta, innanzitutto grazie di cuore per aver ospitato sul tuo blog questa penultima tappa del tour e per avermi dato la possibilità di dare qualche gustosa anticipazione sul prossimo volume della saga (la cui pubblicazione è prevista per la fine dell’anno). Ritroverete Etienne, Sara e gli altri protagonisti del primo volume e avrete l’opportunità di approfondire il passato di alcuni di essi: ma soprattutto vi saranno numerose new entry, tra le quali un nuovo (ne siete davvero sicuri?) formidabile avversario, un misterioso cacciatore di licantropi chiamato Pierrot, un perfido mercenario alla guida di un piccolo esercito di soldati all’apparenza invincibili, un membro dell’Ordine dalla stazza spaventosa e per finire Lexi: un’irresistibile ragazzina licantropo coraggiosa e sfrontata che si unirà al nostro piccolo manipolo di (improvvisati) eroi. Etienne si dimostrerà un personaggio più a tutto tondo rispetto al reietto di Rebirth: alla gioia di condividere la vita con la donna che ama si affiancheranno un profondo rimorso (che solo chi ha letto il finale di Rebirth potrà interpretare) e soprattutto il seme del dubbio. Perché la scelta di essere l’eroe e il salvatore potrebbero minare il suo rapporto con Sara, infliggendo una nuova, tremenda ferita al suo cuore da poco rimarginato.

Come hai intenzione di sviluppare il secondo volume della saga?
Il secondo volume è già pronto, ma ancora da rivedere ed editare: la storia sarà ambientata due anni dopo la conclusione di Rebirth, nel 2011 (anno in cui il libro è stato effettivamente scritto) e prenderà il via da un cottage in un tranquillo angolo della Scozia. Da lì un viaggio attraverso il mondo condurrà i protagonisti di nuovo a Verona, a Venezia, per poi raggiungere l’outback australiano, le montagne del Nord America, un antico castelloscozzese e infine un misterioso luogo nell’est europeo. Vi saranno ancora combattimenti spettacolari, la prima apparizione di una creatura titanica e mostruosa chiamata Belimoth, la presenza di nuove Tavole colme di segreti da svelare, un approfondimento sulle origini biologiche dei licantropi e sul loro organismo, nuove amicizie, nuovi addii, nuovi temibili avversari da fermare prima che il mondo vada incontro a un destino tremendo.

In Rebirth ci hai dato grande prova di abilità nel mixare la giusta dose di romanticismo, thriller, avventura e mistero. Il secondo romanzo quale caratteristica predominante avrà?
Nel secondo volume della trilogia ci sarà molto meno spazio per le componenti thriller e mistery: sarà una storia più d’avventura, una corsa contro il tempo alla ricerca di uno dei più grandi segreti dei Figli di Argo, una folle caccia al tesoro dove anche un solo istante potrebbe far ribaltare la situazione in favore degli avversari. Rispetto a Rebirth, troverete un’ambientazione molto più amplia, nuovi personaggi e nuove alleanze, e una forte predominanza delle componenti d’azione e di avventura (sempre molto cinematografiche).

Il finale di Rebirth all'apparenza sembrerebbe chiuso se non per una cosa (che ovviamente non dirò) lasciata in sospeso. Come mai questa decisione?
Quando ultimai il primo volume optai per un finale praticamente chiuso semplicemente perché, io stesso come lettore, non amo i romanzi con un finale del tutto aperto: il classico “to becontinued” insomma. Nonostante già allora sapessi che si sarebbe trattato di una saga, ho preferito che ogni singolo capitolo della stessa si presentasse come un libro a sé stante, leggibile anche singolarmente. Così nel secondo volume verranno, attraverso brevi flashback, riprese alcune parti di Rebirth, per permettere anche a chi non avesse letto il primo libro di comprendere la storia e gli eventi accaduti in precedenza, dando un senso alle nuovescelte e ai diversi pensieri dei protagonisti.

Le mie domande sono state molto vaghe, ma c'è qualcosa in particolare che vorresti dire ai lettori sulla tua saga?
Cover concept di Resurrection
Comprendo pienamente la necessità di domande abbastanza vaghe, per evitare il rischio di fare spoiler e svelare dettagli di Rebirth a chi ancora non avesse letto il romanzo. Vorrei cogliere l’occasione per svelare alcuni gustosi dettagli ai miei lettori. Per prima cosa, il titolo provvisorio del prossimo capitolo della saga è al momento “Resurrection” e la futura copertina riprenderà lo stesso concept utilizzato per Rebirth, ma con uno sfondo di colore differente e una seconda artigliata sul cuore al centro. Secondo e ultimo retroscena: Lexi, che a mio avviso sarà il personaggio più interessante di Resurrection e che potrebbe diventare quello più irresistibile dell’intera trilogia, ha da poco preso vita grazie a una bravissima cosplayer: presto (forse nella prossima e ultima tappa) potrete vederla dal vivo, nell’attesa di conoscerla sulle pagine del romanzo.

Grazie Matteo per averci fornito ulteriori dettagli su Resurrection e devo dire che hai attirato ancora di più la mia curiosità!
Ringrazio ancora di cuore Diletta e saluto tutti i miei lettori, nell’attesa della tappa della prossima settimana, nella quale saranno estratti i vincitori di una copia cartacea e due digitali di Rebirth. Buona lettura!

GIVEAWAY



Seguendo alcune semplici regole sotto elencate potrete vincere una copia cartacea del libro!

Regole per partecipare:
1) Iscrivetevi come lettori fissi ai blog che partecipano al blogtour (potete farlo cliccando nella finestra che riporta la scritta SEGUI QUESTO BLOG)
2) Compilate il form sottostante con l'indirizzo e-mail a cui potrete essere contattati in caso di vittoria e con lo stesso nome usato nei commento ai blog
3) Scrivete un commento a questo post nel quale comunicate di partecipare
4) Mettere "mi piace" alla pagina Facebook del romanzo. Inoltre, nel form potete trovare metodi per guadagnare qualche punto in più per l'estrazione finale
5) Condividere il giveaway su Twitter
6) Condividere il giveaway su Facebook
7) Per chi ha un blog o un sito, condividere il banner del blog tour (nel form dovete inserire l'indirizzo del blog stesso)

a Rafflecopter giveaway

Tutto chiaro Bookaholics?! Per qualsiasi dubbio non esitate a contattarmi mi raccomando!




martedì 11 marzo 2014

Blog Tour di Compleanno del blog Innamorata dei libri e Giveaway!

Buon pomeriggio Bookaholics, il post che sto scrivendo oggi è molto speciale poiché il blog Innamorata dei libri della carinissima Luce tra poco compirà un anno e per quella occasione ha deciso di indire un piccolo Blog Tour costituito da tre tappe, ognuna delle quali avrà un suo piccolo Giveaway!



1° TAPPA (10-16 MARZO 2014)
BLOG: Atelier di una Lettrice Compulsiva
Post introduttivo del blog tour e presentazione di Luce!
+
GIVEAWAY
Presentazione dei libri in palio con info e sinossi.
1° posto: 1 copia cartacea di “Caramelle e neve fresca” di Alice Cupini
2° posto: 1 e-book di “Caramelle e neve fresca” di Alice Cupini
Regole da seguire:
- Essere lettori fissi dei blog “Atelier di una lettrice compulsiva”, “Libri di cristallo” e “Innamorata dei libri”;
- Mettere mi piace alla pagina facebook della casa editrice Bibliotheka Edizioni https://www.facebook.com/BibliothekaEdizioni.it ;
- Lasciare un commento di partecipazione con la relativa e-mail;
- Condividete ovunque e lasciate i link.

2° TAPPA (17-23 MARZO 2014)
BLOG: Libri di cristallo
Breve intervista.
+
GIVEAWAY
Presentazione dei libri in palio con info e sinossi.
1° posto: 1 copia cartacea di “Quello che resta” di Arianna D’Acuti
2° posto: 1 e-book di “Quello che resta” di Arianna D’Acuti
Regole da seguire:
- Essere lettori fissi dei blog “Atelier di una lettrice compulsiva”, “Libri di cristallo” e “Innamorata dei libri”;
- Mettere mi piace alla pagina facebook della casa editrice Bibliotheka Edizioni https://www.facebook.com/BibliothekaEdizioni.it ;
- Lasciare un commento di partecipazione con la relativa e-mail;
- Condividete ovunque e lasciate i link.

3° TAPPA (24-30 MARZO 2014)
BLOG: Innamorata dei libri
Ringraziamenti.
+
GIVEAWAY
Presentazione dei libri in palio con info e sinossi.
2 estrazioni:
1 copia cartacea di “Destini” e 1 copia cartacea di “Leggenda di un amore eterno”
Regole da seguire:
- Essere lettori fissi dei blog “Atelier di una lettrice compulsiva”, “Libri di cristallo” e “Innamorata dei libri”;
- Lasciare un commento di partecipazione con la relativa e-mail;
- Condividete ovunque e lasciate i link.

Veniamo adesso alla prima tappa! Ecco qui cosa dice Luce!

Ciao a tutti carissimi amanti dei libri,
che emozione! Il blog sta per compiere un anno, non riesco a credere che siano già passati quasi 12 mesi. In occasione di questo giorno che si avvicina, ho pensato di organizzare un Blog Tour dedicato ad “Innamorata dei libri”. Il 30 Marzo di un anno fa ho premuto quel tasto ed è iniziata la mia avventura, piena di alti e bassi. Dalla sua nascita il blog è cambiato molto, sia nella grafica che nei contenuti. Penso, però, che continuerà a mutare, ci sono molte cose che vorrei sistemare e riorganizzare. Da quest’anno ho iniziato a pubblicare diverse rubriche e mi scuso se in questo periodo non sono molto attiva e quasi assente ma sono sommersa dagli impegni universitari e trovo a malapena il tempo per una lettura - mi sto abituando a leggere nelle ore notturne.
“Innamorata dei libri” è il mio piccolo mondo, le cui pagine sono dedicate ai libri, quei portali spaziali e temporali che mi hanno fatto vivere in mondi che non avrei mai neanche immaginato, in periodi della storia che mi erano preclusi. Come si può non amarli, è impossibile!
Nel blog potete trovare recensioni, anteprime, nuove uscite e anche la pagina “Sotto i riflettori” in cui metto in evidenza libri che mi vengano segnalati e che mi colpiscono. Le rubriche che pubblico sono sette, una per ogni giorno della settimana, alcune sono molto conosciute, perché pubblicate da molti blog. Personalmente mi diverte molto creare i post delle varie rubriche e conoscere anche i vostri pareri.
Questa è la prima tappa del Blog Tour, ne seguiranno altre due e in ognuna ci sarà più di un regalo grazie alla casa editrice Bibliotheka Edizioni e alla casa editrice Edizioni R.E.I. .
Vi aspetto alla prossima tappa che sarà ospitata dal blog Libri di cristallo! :D
Luce


Non avevo ragione a dire che è carinissima!?
Mi raccomando non vi dimenticate di commentare questo post per poter vincere il libro!

Novembre 2001 - ottobre 2011: dai banchi del liceo al primo amore, dal dolore della perdita alle amicizie nate per caso e perdute senza un perché, dall'impatto con l'università fino alla laurea…
Anni nei quali, Bianca, la protagonista di questo romanzo, diventerà grande, attraverso una costante crescita umana e professionale. Anni in cui narrazione e poesia dialogano tra loro e raccontano stagioni di neve e sole, di una natura potente e una città rumorosa, di nuove paure e antichi sorrisi.
Bianca conoscerà il dolore e l'amore, cercherà se stessa scavando nella terra dell'adolescenza, si scontrerà con il tempo che toglie e il tempo che regala.
Alice Cupini ci regala un diario ricco di pagine che restano impresse nella memoria e scaldano il cuore. Pochi sono gli autori che riescono a sapere elevare il linguaggio a poesia e a trasformare la parola, il ricordo, le immagini in sensazioni tangibili.
Il suo stile maturo e sicuro di sé, la sua capacità di giocare con le parole e di dare loro senso attraverso annotazioni mai banali e sempre ricche di una profondità che lascia meravigliati, rivelano un'autrice che non ha paura di mettere a nudo i sentimenti, riuscendo a renderli vivi, pulsanti, materici.
Navigando tra le struggenti citazioni di Fabrizio De André e le malinconiche note della Dave Matthews Band (dalla cui track "Oh" prende ispirazione il titolo del romanzo), l'autrice sogna: "… il giorno in cui potrà sorridere come se avesse caramelle in tasca e neve fresca fra le mani". E il lettore sogna insieme a lei, lasciandosi cullare dalla melodia delle sue dolci parole.





lunedì 10 marzo 2014

Gli Speciali de La Regina degli Inferi di Chiara Cilli - #2: Ambientazioni e Luoghi

Cliccando sull'immagine verrete ricondotti all'evento Facebook

Buon pomeriggio Bookaholics e benvenuti al secondo speciale dedicato alla saga de La Regina degli Inferi di Chiara Cilli!
Vi ricordo di partecipare attivamente a tutti gli speciali perché alla fine di questi verrà indetto un Giftaway!

Lo speciale di oggi sarà dedicato interamente ai luoghi e alle ambientazioni della saga!

LE CINQUE TERRE DI PENTHÀNWEALD



TERRA DEGLI UOMINI
È l’unica Terra in cui sono presenti le quattro stagioni. È caratterizzata da vastissime pianure e campi di piantagioni. Comprende cinque villaggi che vivono di agricoltura, mentre Sthria, più grande anche di Thera, la capitale, è la città dell’artigianato e del commercio. Il Palazzo Reale di Thera è una struttura non troppo complessa che si sviluppa su tre piani e affaccia sulla piazza della città, dove si svolgono ballate e serate in compagnia dei cittadini. Nei pressi di Thera si trova l’unico boschetto presente nella Terra, con una radura che custodisce fiori di incredibile bellezza. Si pensa che la Terra degli Uomini non sia assoggettata alla magia, tuttavia durante l’inverno, prati, fiori e alberi mantengono intatta la loro rigogliosità e non vengono piegati dalla neve e dal gelo. L’unica via per accedere alla Strada Fiorita, nella Terra degli Uomini, è il Passo del monte Raha.

DESERTO VIVO
Capitale e unica città di questa Terra è Magdat, posta in una dimensione parallela a cui è molto difficile accedere, giacché il deserto possiede una difesa mostruosa. Nella sabbia, infatti, vivono creature abominevoli simili a serpi, con squame marroni lungo la pancia e nere sul dorso; spuntano fuori non appena si tenta di procedere sul terreno, come pesci dall’acqua, e hanno denti aguzzi e lingue triforcute violacee. E non è finita! Nel cielo ricoperto di nuvoloni neri, sono in attesa braccia giganti ricoperte di pustole, pronte a ghermire chiunque osi attraversare il deserto volando troppo in alto. Una volta entrati nella dimensione parallela di Magdat, si fa capolino in una città caotica e rumorosa. Le vie articolate sono un mercato in cui è possibile soddisfare ogni necessità, trovare di tutto – dalle armi alle vesti pregiate. Gli abitanti originari della città hanno caratteristiche ben precise: occhi rossicci e capelli neri dai riflessi argentei. Gli uomini sono sempre a torso nudo, così come le donne, che coprono i seni con le lunghissime chiome. Il clima afoso della dimensione parallela è puramente illusorio, così come il calore del sole.

TERRA OSCURA
Caratterizzata da un cielo costantemente in tempesta, con tuoni, lampi e saette, questa è la Terra più grande. Comprende due villaggi e l’enorme capitale, Vivar, il cui Castello, dove risiede il Sovrano, è costruito su un’isola circondata da un profondissimo fossato, in cui scorrono le acque che si riversano nel burrascoso Lago Tomb. È la Terra dei Protetti per eccellenza, poiché essa racchiude la magia di Penthànweald, alimentata anche da quella della vastissima Foresta di Enthir, un luogo tenebroso e infido circumnavigato da tetri pini giganti. Gli abitanti della Terra Oscura si differenziano per i loro capelli biondi e le iridi nere come il carbone. Il Castello è una struttura spaventosa e imponente, con merlature e numerose torri difensive. Una massiccia scalinata sospesa sul fossato, nel vuoto, è l’unica via per accedervi.

CORRENTI DEL FATO
Regno della Dea Vueno, fu deciso che fosse lei a stabilire il suo dominio su Penthànweald, giacché la Dea più potente. Una fitta nebbia avvolge questo luogo, in cui un’articolata rete di ponti di pietra si sospende sulle acque docili, dove navigano le anime dei defunti. Questi ponti convergono su un isolotto, sul quale si erge il tempio bianco della Dea.

REGNO DEI CAVALLI ALATI
Questa Terra sorge in un cielo colmo di nuvole soffici e candide. Nobbis, unica città e capitale, si sviluppa come un cono rovesciato: abitazioni bianche si susseguono lungo le strade in salita, che portano alla piazza principale, posta in piano dinanzi alla mastodontica Accademia dei Cavalieri dei Cavalli Alati, dove risiede l’esercito di Raich, il Re. Nobbis è una città militare dove regna il silenzio e i cui abitanti hanno i capelli argentei e gli occhi bordeaux, escluso Raich, che ha le iridi chiare come il ghiaccio.

STRADA FIORITA
È il punto d’incontro delle Cinque Terre, e solo tramite esso è possibile spostarsi da una Terra all’altra. È qui che risiedono i Guardiani di Penthànweald, entità incaricate di vegliare sui confini delle Terre per evitare che qualcuno li attraversi. Collocata in una dimensione parallela, la Strada Fiorita in realtà è una stanza pentagonale con il pavimento a scacchi, nelle cui fessure spuntano fiori di tutti i tipi e colori. Ai cinque angoli, vi sono cascate colorate che rappresentano le rispettive Terre: quella verde raffigura la Terra degli Uomini, quella d’aria il Regno dei Cavalli Alati, quella d’acqua pura e cristallina le Correnti del Fato e quella di ombre e tenebre la Terra Oscura. È possibile varcarle solo dopo il consenso dei Guardiani.

Devo dire che Chiara è riuscita a costruire qualcosa di unico nel suo genere! Quale terra vi attira di più?!




venerdì 7 marzo 2014

Mini-Blog Tour Helena di Ornella Calcagnile e Giveaway finale!

Buona sera Bookaholics e benvenuti alla seconda tappa del Blog Tour del romanzo Helena di Ornella Calcagnile!


Cliccando sulla foto verrete condotti all'evento Facebook!


CALENDARIO MINI-BLOGTOUR

1 - Presentazione opera e blog tour 3 marzo; Le passioni di Brully

2 - Intervista autrice 7 marzo; Atelier di una Lettrice Compulsiva

3 - Recensione 14 marzo; Romanticamente Fantasy

4 - Giveaway 21-28 marzo, Atelier dei Libri

REGOLE PER PARTECIPARE AL GIVEAWAY FINALE

Mettere "Mi piace" alla pagina Helena
Diventare Lettori Fissi dei blog che partecipano al BT
Mettere "Mi piace" alle pagine dei blog

Veniamo adesso all'intervista!



Ciao Ornella e benvenuta su Atelier di una Lettrice Compulsiva!
Grazie per l’ospitalità, sono davvero contenta di essere accolta da Atelier di una Lettrice Compulsiva, perché è uno dei primi blog a cui mi sono affezionata iniziando a girovagare tra i lit-blog.

A quale età hai iniziato a scrivere e quando hai capito che la scrittura era parte integrante del tuo essere?
Ho iniziato a scrivere verso i 21 anni, dopo aver rinunciato all’idea di disegnare fumetti e ad accompagnare i testi con foto o illustrazioni. Creare il lato visivo mi portava via molto tempo a discapito della narrazione e a quel punto capii di dover riversare tutta la mia attenzione sul testo. Mai avrei pensato di arrivare a scrivere un romanzo da pubblicare, era un semplice hobby e ora è una grande passione.

Quando hai deciso di scrivere Helena e come è stato il percorso che ti ha portato alla pubblicazione?
Ho scritto Helena nel 2008. Iniziò come esperimento, un testo breve con immagini, poi negli anni è cresciuto e si è sviluppato, diventando un romanzo completo. Nel 2012 mi sono decisa a metterlo in gioco. Il percorso è stato lungo, perché prima di buttarmi in quest’avventura, ho riflettuto ed esitato tanto. Dopo aver messo la parola fine alla revisione, ho cercato più informazioni possibili su editori e modalità d’invio, perdendo altro tempo a stilare presentazione, sinossi (odio le sinossi) e scheda riassuntiva. Ho inviato il romanzo a molte case editrici e fortunatamente la Ute Libri mi ha dato una chance, credendo nel mio lavoro. Una bella soddisfazione.

In quale personaggio del tuo libro ti rispecchi di più?
A esser sinceri non mi rispecchio in nessun personaggio. Quando scrivo, come un attore mi calo nella parte assegnata, cercando di rendere reali umori e sensazioni, discostandomi da ciò che direi o farei io.

Ti andrebbe di raccontarci un po' del cambiamento che fa la protagonista del libro? Come ha fatto Cornelia a diventare Helena?
Cornelia è una ragazza gracilina, posata, romantica e che tiene al suo aspetto. Studia, ha un ragazzo che ama, rispetta la famiglia; è la classica brava ragazza che vive sotto una campana di vetro. Cosa l’ha spinta a cambiare? Due forze interiori, l’istinto di sopravvivenza e il desiderio di vendetta. Anche se spaesata e atterrita, decide di combattere e difendersi con le proprie energie dal vampiro che sarebbe tornato a prenderla. La ragazza debole e vulnerabile è costretta a fare esercizio, maneggiare armi e a mettere da parte le sue abitudini e la sua vanità. Cornelia diventa Helena, certamente più forte, ma moralmente dilaniata: la voglia di rivalsa le dà vigore ma il dolore delle perdite la indebolisce. Non è né una super donna né un’eroina, è pensata per essere una qualunque ragazza che improvvisamente si trova coinvolta nel soprannaturale e ho immaginato il suo graduale mutamento dalla prima alla seconda identità.

All'inizio del libro troviamo un ragazzo dagli occhi rossi che compirà un gesto mostruoso nei confronti di Cornelia. Tuttavia devo dire che è riuscito indubbiamente ad attirare la mia attenzione. Vorresti parlarci di lui?
Il ragazzo dagli occhi rossi, Cassian, ha una lunga storia alle spalle che nel romanzo è riassunta in breve, svelando il necessario. Il vampiro ha avuto un’infanzia difficile, talmente difficile da ricorrere alla magia oscura e ai demoni per avere una vita decorosa. Nel lasso di tempo che Cassian ha per godersi la sua nuova realtà, incontra l’amore e si dedica completamente alla sua donna finché il destino non lo porta a diventare vampiro e a perderla per sempre. Rinuncia per lungo tempo ad amare, fino al momento in cui non sente l’esigenza di avere una partner, un po’ per noia, un po’ per riscaldare la sua esistenza. Nonostante le buone intenzioni, gli istinti, l’egoismo e la sofferenza, inducono il vampiro ad agire in modo violento e sadico, prendendo ciò che vuole con la forza e giocando con le vite altrui. Insomma, Cassian è un personaggio con la psiche devastata, in bilico tra umanità e mostruosità. Sa amare e donare tutto se stesso pur non rinunciando alla sua indole oscura. Lui è sicuramente il mio personaggio preferito!

Oltre a questo vampiro ci sono anche cacciatori di vampiri che hanno "addestrato" Cornelia/Helena al combattimento. Come sei riuscita a caratterizzarli in maniera così differente tra di loro?
Oltre a basarmi sul background differente, ho da subito affibbiato ai cacciatori un ruolo e una caratteristica predominante che mi hanno aiutato a delinearli nel corso della storia: il maturo e responsabile; il sensibile e premuroso; il genietto dispettoso; il gradasso divertente e play boy e il cacciatore responsabile afflitto dal senso di colpa. Costruite le fondamenta, ho poi sviluppato il resto, dando vita a personaggi che seppur diversi trovano punto di unione nella caccia al male.

Come ti sei sentita una volta concluso il romanzo?
Come mi sono sentita? In ansia, perché sapevo di dover iniziare un altro lavoro, quello degli invii e delle presentazioni. Sottoporre la propria opera a estranei è come sottoporre una parte del nostro cuore. La fine di un romanzo è l’inizio di un calvario fatto di attese e non-risposte, molto meno piacevole della fase di stesura.

Come invoglieresti il lettore a comprare il tuo romanzo? Cosa lo differenzia dagli altri Urban Fantasy che calcano la scena attuale?
Il mio urban fantasy penso si differenzi per la dinamicità. C’è tanta azione, molti cambi di scenario e personaggi per tutti i gusti. Si passa da scene movimentate a scene più tranquille che improvvisamente tornano a farsi turbolente. Credo proprio che sia questo il punto di forza del mio romanzo e per citare una lettrice che ha colto nel segno: … incede veloce in una trama ricca di cambi repentini. I fatti si susseguono velocemente, cambiando e invertendo il senso di marcia aprono a continui nuovi scenari.

Che cosa è per te la scrittura? E la lettura?
La scrittura è gran parte di me. Quando scrivo sono felice, mi sento viva e quando cado nel blocco dello scrittore, improvvisamente, mi spengo e sento un gran vuoto dentro. La lettura mi aiuta anche quando non riesco a scrivere, è evasione, emozione, avventura, ma anche apprendimento e analisi. Un libro mi può far vivere una grande storia e contemporaneamente insegnarmi qualcosa. La scrittura e la lettura riempiono le mie giornate e non sarei la stessa senza.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Mi piacerebbe proseguire con Helena e portare alla luce altri romanzi conclusi. Sicuramente, continuerò a lavorare per migliorarmi, non si finisce mai di imparare e spero che il mio impegno porti a buoni risultati.

Grazie infinite Ornella per l'intervista e ti auguro con tutto il cuore che i tuoi sogni si realizzino!
Grazie mille per l’intervista e il sostegno. Dietro questo blog ci sono persone valide e ritengo di aver trovato non solo una blogger in gamba ma una buona compagna, anche se online.

Questa intervista vi ha incuriosito vero?! Che aspettate allora? Andate a comprare Helena oppure continuate a seguire il mini blog tour per avere la possibilità di partecipare al giveaway finale! Non ve ne pentirete!





lunedì 3 marzo 2014

Gli Speciali de La Regina degli Inferi di Chiara Cilli - #1: Le biografie dei protagonisti



Buona sera carissimi Bookaholics! A partire da oggi, ogni lunedì per ben otto settimane, si terranno gli Speciali dedicati alla saga fantasy di Chiara Cilli, La Regina degli Inferi!
Prima di cominciare vorrei ringraziare Chiara per la sua enorme disponibilità e per aver reso possibile questa collaborazione bimensile.

Partiamo adesso con il primo speciale dedicato alle Biografie dei protagonisti!

MORWEN

Concepita dal fuoco per divenire la Dea degli Dèi di Penthànweald, Morwen è la Fanciulla delle Fiamme, Erede al trono degli Inferi. Ha vissuto nella Terra Oscura fino all’età di tredici anni, per poi trascorrere tre anni nel Regno dei Cavalli Alati fino al suo esilio. Braccata dai Protetti degli Dèi, che hanno il compito di ucciderla per impedirle di diventare la Sovrana assoluta, Morwen è costretta a nascondersi per due anni nella Terra degli Uomini, finché il destino non la obbliga a uscire allo scoperto per affrontare il suo fato…
Ne ll risveglio del Fuoco incontriamo una Morwen che ancora non è Regina. È tenebrosa e diffidente verso tutto ciò che la circonda. È consapevole di essere il bersaglio più ambito, tuttavia non resiste al fascino arrogante del Principe Galadir. È un’assassina spietata e non si preoccupa di nasconderlo: è la sua natura, la natura dell’Erede al trono. Morwen è una creatura che incarna sensualità e seduzione. È aggressiva, una guerriera che sa di essere invincibile, ma che è in conflitto con il male che cova dentro. Un conflitto che si fa sempre più pressante man mano che il suo legame con Galadir si intensifica, sfociando in una passione irrefrenabile. Sarà proprio questo amore incondizionato a farle abbassare la guardia, a renderla debole.
In Prigionia Mortale, infatti, Morwen è posseduta da Deshre, Dea della Morte, e non può far altro che assistere alle innumerevoli torture inflitte al suo amato Galadir come una spettatrice esterna. Fino al momento in cui annuncia agli Dèi di Penthànweald la sua decisione di ascendere al trono ed essere così la Regina degli Inferi.
In L’Ultimo Respiro abbiamo finalmente a che fare con una Morwen al massimo della sua forza, anche se vincolata dal sigillo che la Dea Vueno delle Correnti del Fato le ha imposto. In questo terzo capitolo della saga, siamo faccia a faccia con la vera Morwen. La sua crudeltà non ha limiti, la sua oscurità è disarmante, la sua potenza va oltre ogni immaginazione. È perfetta in ogni suo movimento, conturbante in ogni suo sguardo, terrificante in ogni suo omicidio. È davvero malvagia, ma determinata a tenere al sicuro colui che ama. Morirebbe per Galadir.

GALADIR

È uno dei tre Principi di Thera, capitale della Terra degli Uomini. È un ragazzo arrogante e pieno di sé, ma è anche un soldato, e quando la sua Terra è in pericolo, non si tira indietro. È di una bellezza innaturale per gli abitanti della sua Terra, paragonabile a quella dei Protetti degli Dèi. Ed è proprio questo ad attirare l’attenzione di Morwen. Galadir non ha paura di lei e la sfida a reagire all’attrazione che nutre per lui, pur consapevole di ciò che rischia.
La sua testardaggine si trasforma in forte determinazione in Prigionia Mortale, dove lui è protagonista assoluto e dove può finalmente far vedere di che pasta è fatto. La reclusione lo tempra, lo trasforma in un uomo pronto a sacrificare l’amore della sua vita per una causa più grande. E cosa più importante, sceglie di accettare di divenire il Protetto della Dea Lash dei Cristalli, a cui era promesso e che minaccia di invadere la Terra degli Uomini. Per salvare il suo popolo, Galadir scende in campo contro Deshre, dimostrando così tutto il suo coraggio e la sua incrollabile forza di volontà.
La sua risolutezza non viene meno neanche in L’Ultimo Respiro, dove fa sfoggio di tutta la sua avvenenza e dà sfogo al suo immenso amore per la Regina degli Inferi. Se perfino quando era un comune essere umano riusciva a tenerle testa, ora è in grado anche di sopraffarla, lasciandosi completamente ammantare dal fuoco che Morwen incarna. Anche quando le cose precipitano, Galadir rimane un punto fermo, sempre pronto a rassicurare la sua donna dicendole che andrà tutto bene. È forte, pronto a fare ciò che va fatto, e ha sempre la battuta pronta per far sorridere Morwen – anche se stanno perdendo durante uno scontro. Lui è il suo sole, e il suo incredibile coraggio è l’arma più micidiale.

COSA NE PENSATE?
Appuntamento lunedì prossimo per il secondo speciale!





domenica 2 marzo 2014

Special Event per la Festa delle Donna - ELISABETTA BALDAN - DIGITAL ART


In previsione della festa della donna, dal giorno 02/03/14 al 08/03/14 le copertine base di ELISABETTA BALDAN – DIGITAL ART saranno disponibili ad un PREZZO SPECIALE per le autrici che fossero interessate all’acquisto!

QUI POTRETE TROVARE L'EVENTO FACEBOOK

QUI TROVERETE LE SPLENDIDE COVER DI BASE CHE ELISABETTA HA REALIZZATO PER L'EVENTO!

Voglio inoltre mostrarvi le due copertine che fino a ora Elisabetta ha realizzato per me e per Yvan!




E in lavorazione ne ho già un'altra per il secondo racconto della saga She is my Sin!



Ragazzi approfittatene! Io ne ho già acquistata una!