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venerdì 27 marzo 2015

Asian Style #6: Hanami, la fioritura di ciliegi in Giappone


Rubrica ideata da questo blog (se prendete citate)  in cui verranno presentati e recensiti manga, anime, live action e drama che attirano particolarmente la nostra attenzione! Verranno inoltre presentati eventi e tradizioni delle terre asiatiche.

Hanami
La fioritura dei ciliegi in Giappone


In primavera, quando fioriscono i ciliegi, in Giappone si celebra un vero e proprio evento. Nella lingua giapponese la parola “hanami” significa letteralmente “guardare i fiori”, un rito millenario che si ripete ancora oggi ogni anno, fra marzo e aprile, da nord a sud in tutto il Giappone.
Quest’evento è così sentito che fin da inizio marzo in tv vengono spesso trasmesse le previsioni per la fioritura dei ciliegi. Il pieno della fioritura dura solo pochi giorni, durante i quali i giapponesi si radunano nei parchi per mangiare e bere tutti insieme sotto gli alberi in fiore per celebrare l’arrivo della primavera immersi nella natura.
In questo periodo dell’anno si possono ammirare paesaggi meravigliosi, così belli da mozzare il fiato. Non a caso la primavera è la stagione preferita dai turisti che ogni anno si recano in Giappone da tutto il mondo per vedere i famosi sakura, i fiori di ciliegio.
Come spesso accade quando si parla di cultura giapponese, tutto comincia in Cina. Durante il periodo Heian (794-1191) infatti vengono importate molte pratiche nobili tra cui quella dell’osservazione dei fiori, da cui prende appunto origine il termine che vedremo più avanti cioè “Hanami”. A onor del vero l’albero da fiore prediletto era quello della prugna, che piano piano nel corso dei secoli è stato sostituito dal ciliegio, in giapponese Sakura.
La varietà più diffusa in Giappone è la Somei Yoshino, un ibrido delle qualità Prunus speciosa e Prunus subhirtella, i cui fiori intensamente bianchi manifestano solo marginalmente il classico colore rosa. La varietà trae la sua origine dal villaggio di Somei, l’attuale Toshima, vicino a Tokyo, a metà del diciannovesimo secolo, tra la fine del periodo Edo (antico nome di Tokyo) e l’inizio del periodo Meiji.
L’albero può raggiungere altezze che vanno da 5 a 12 metri circa, ha dei fiori che si presentano a grappoli di di cinque-sei, misurano circa 3 centimetri di diametro, molto profumati, fioriscono all’inizio della primavera. Come per il ciliegio da frutto, il Somei Yoshino produce dei piccoli frutti, diverse dalle normali ciliegie a cui noi siamo abituati. Questi frutti infatti sono molto meno gustosi per il palato umano, ma costituiscono una incredibile fonte di nutrimento per uccelli e mammiferi.



2 commenti:

  1. Quanto è poetica questa tradizione giapponese...!! Gli orientali hanno una spiritualità che mi ha sempre affascinato!

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    1. A chi lo dici! Sarebbe davvero bello poter andare a Tokyo durante questo evento!

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