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giovedì 16 aprile 2015

Salotto Letterario: un tè con Lucrezia Scali



Buona sera Bookaholics! Oggi ho il piacere di ospitare nel Salotto Letterario l'autrice Lucrezia Scali!
Come di consueto prima dell'intervista, vi lascio qualche informazione sul suo romanzo.


Te lo dico sottovoce
Lucrezia Scali
Editore: Selfpublishing
Pagine: 371
Prezzo: 0,99€
Sinossi:
Mia ha trent'anni, un pessimo trascorso con gli uomini e una madre che le organizza appuntamenti al buio. Ogni notte sogna il suo principe azzurro, ma al mattino si sveglia accanto a un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo ispido. Durante il giorno, invece, gestisce una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino e coordina l'attività di pet therapy presso l'ospedale locale. Tuttavia nella vita di Mia sembra non esserci più spazio per l'amore. O, almeno, così pensava prima di conoscere Alberto, un affascinante medico, e Diego, un poliziotto che si è appena trasferito dalla Puglia. La freccia di Cupido riuscirà a colpire la persona giusta per guarire il cuore di Mia?






Ciao Lucrezia, benvenuta! Prima di parlarci del tuo percorso da scrittrice, parlaci un po' della tua attività di blogger. Quando è nato e perché?
Ciao Diletta! Allora, il mio blog nasce circa tre anni fa, anche se l'anno scorso un hacker ha cancellato tutto e ho dovuto ricominciare da zero, ed è il mio angolino speciale. Leggo da sempre ma solo in quel periodo ho scoperto il mondo dei blog. Non volevo essere una semplice lettrice ma desideravo gestire un posto solo mio, dove potermi confrontare con gli altri e chiacchierare di libri.

Quando hai deciso di scrivere Te lo dico sottovoce?
Te lo dico sottovoce è il mio primo romanzo che porto a termine e l'idea è arrivata all'improvviso e grazie al mio amico a quattro zampe. Forse, prima di questo romanzo, non ho creduto in me stessa e nel potenziale di ciò che scrivevo...

C'è qualcosa di autobiografico nel romanzo?
Vorrei dirti che non c’è niente di me in Mia, ma forse mentirei. Mi hanno fatto presente che la protagonista mi rispecchia per molti aspetti e non so se è un bene o un male incastrare la vita reale in una inventata. Il romanzo è frutto di fantasia, come gli episodi e i personaggi, però mi piace pensare che il lettore possa considerarlo come un qualcosa di vero e che potrebbe davvero succedere.

Apparentemente, leggendo la sinossi, sembra esserci un triangolo amoroso. Ci puoi descrivere i personaggi maschili?
Sì, c'è un triangolo amoroso anche se forse diverso da come potete immaginarlo. La protagonista si troverà di fronte a un bivio rappresentato da due uomini molto diversi tra loro. Da un lato c'è Alberto, un affascinante ed educato medico, dall'altro Diego, un poliziotto sfacciato e presuntuoso. Ma forse non è sempre oro ciò che luccica e ,spesso, dietro a una corazza c'è un passato da scoprire.

Parlaci invece di Mia, una donna amante degli animali e in cerca dell'amore.
Mia è una giovane donna, determinata e concentrata sul lavoro. Ha la sua clinica veterinaria che gestisce con la sua migliore amica, e collabora con le forze dell'ordine per sequestrare animali maltrattati oltre all'attività di pet therapy nell'ospedale della città. Gli animali sono la cura della sua anima e forse non c'è più spazio in tutto questo per l'amore. Ma anche concentrarsi sul lavoro è un modo di fuggire all'amore che, quando arriva, rimette in discussione sentimenti non ancora pronti.

Che cosa è per te la scrittura?
Pura evasione. Scrivere è libertà, passione, abbandonare tutto e tutti per puro egoismo. Lo sento come un bisogno fondamentale, come respirare.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Immagino di vedermi tra 10 anni come una donna soddisfatta e non perché ho raggiunto tutto quello che desideravo, ma perché almeno ci avrò provato. Sogno di sentirmi realizzata, di guardare al passato con un sorriso e di potermi dedicare alle mie passioni.



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