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giovedì 14 maggio 2015

Gli Speciali di Conquistata dal Demonio di Viorica Cebotari: presentazione e intervista all'autrice

Buongiorno Bookaholics!
Il post di oggi per me è molto importante perché qui sull'Atelier avrò il piacere di ospitare sette speciali dedicati a una saga che mi ha conquistato: Conquistata dal Demonio di Viorica Cebotari.

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LE DATE

14/05 Intervista all'autrice
17/05 Dreamcast
20/05 Dal mito al romanzo: aresiani e ancelle
23/05 Intervista doppia Daniel ed Emma
26/05 Recensione volume 1
29/05 Recensione volume 2
01/06 Anticipazioni sul terzo volume

PRIMO SPECIALE
INTERVISTA ALL'AUTRICE


Ben trovata Viorica e soprattutto benvenuta nel mio salottino letterario!
Grazie di cuore, Diletta, per la calda accoglienza. È sempre un piacere visitare il tuo bellissimo blog, soprattutto oggi in qualità di ospite. Mi sento a dir poco onorata essendo un’autrice in erba.

Come è iniziato il tuo percorso da scrittrice?
Per puro caso. Diciamo che non ho mai pensato di possedere la vena della scrittura. Sono da sempre una lettrice accanita: divoro i libri a livello industriale. Prima di questo romanzo, non avevo mai scritto neanche una lettera ma penso che la passione per la scrittura fosse insita in me, assopita in qualche angolo inesplorato e che sia bastata la visione del film “Amore senza confini” per portarla alla luce. Da ciò la nascita nella mia testa di Daniel ed Emma. Ero sul balcone ad asciugare le lacrime dovute all’epilogo del film e mentre spaziavo con lo sguardo mi sono sentita catapultata nella loro dimensione che col passare dei secondi iniziava a definirsi sempre più. Sono stati loro e la loro particolare storia d’amore, che per inciso il destino si diverte a ostacolare, a far emergere la voglia di portare su carta la mia fantasia. Sono da sempre una sognatrice ‘cronica’.

Ti sei ispirata a persone reali per descrivere i personaggi della saga Conquistata dal demonio?
L’unico personaggio reale che ho inserito nel testo è stata la mia dolce cagnolina Ashley, che purtroppo era venuta a mancare. Volevo rendere il suo ricordo immortale attraverso questo romanzo per me importantissimo. Per quanto riguarda l’aspetto fisico dei soggetti ho cercato delle foto di personaggi famosi ai quali ispirarmi ma mancava sempre qualcosa, una piccola parte essenziale che non rispecchiava appieno le caratteristiche dei protagonisti. Sono pignola per natura. In un certo senso si sono creati da soli.

Fin dal primo volume, il sentimento di amore/odio tra Emma e il "Primabello" Daniel è evidente. Ti andrebbe di parlarci di loro?
Sorrido sempre a questo soprannome che Lucia, la migliore amica di Emma, attribuisce al nuovo primario del reparto principalmente per salvaguardare i loro pettegolezzi durante i pranzi nella mensa aziendale. Entrambe le ragazze intuiscono da subito che non è un semplice medico, ma un concentrato di pericolo racchiuso nel fisico di un adone. Daniel possiede una bellezza e un carisma fulminante. È impossibile rimanere indifferenti in sua presenza. Basta un suo sguardo tenebroso per imprigionare col suo fascino disarmante. È autoritario, immune agli eventi che si verificano intorno a lui e non perde mai il controllo delle emozioni. Una caratteristica quest’ultima che viene meno dinanzi a Emma, l’unica persona in grado di fargli perdere le staffe. Ed è qui che sboccia l’ostilità nei suoi confronti, perché lei col suo profumo seducente e la voce di natura eterea mina di continuo il suo essere incorruttibile, la sua osannata inflessibilità; all’improvviso lui si trova costretto a lottare con tutte le sue forze per non diventare un suo schiavo. Emma nasce a Napoli, possiede occhi di un colore singolare, dietro ai quali dimorano alcune abilità paranormali, che lei cela al mondo per proteggere la sua stessa vita. È di indole testarda, a volte risulta sin troppo impulsiva, odia l’amore e non vuole assolutamente cadere nella sua trappola ma il destino mette a dura prova il suo temperamento.

Come mai hai deciso di ambientare la storia in Trentino?
Sono rimasta affascinata dal lago e da Riva del Garda durante una breve vacanza. Per la trama mi serviva un lago con pendii rocciosi e boschi attorno; la scelta dell’ambientazione è stata istantanea.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Per adesso voglio solo affinare il più possibile la tecnica e concludere questa saga, anche se ad essere sincera temo il giorno in cui dovrò scrivere la parola ‘Fine’. Questi personaggi fanno parte della mia quotidianità da quasi tre anni, ormai respiro la loro stessa aria e a volte mi capita perfino di sognarli. Non riesco a immaginare il mio futuro senza i battibecchi tra Emma e Daniel. La loro storia è il mio rifugio nei momenti tristi, il luogo in cui i problemi reali non riescono a raggiungermi. Quando apro il file al computer, in realtà apro le porte di un altro mondo nel quale immergo completamente la mente e perché no… anche l’anima.





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