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martedì 16 giugno 2015

Blog Tour Progetto Genesis - Seconda tappa: Cosa ha ispirato il romanzo + estratto + Giveaway Finale

Buongiorno Bookaholics e benvenuti alla seconda tappa del blog tour dedicato a Progetto Genesis di Angela P. Fassio.



LE TAPPE



PROGETTO GENESIS - POST MORTEM [VOL. I]

Fenomeni atmosferici insoliti e paurosi, apparentemente inspiegabili, si scatenano sul pianeta.
L’inizio di un incubo che minaccia la sopravvivenza dell’umanità.
Un’invasione senza precedenti da cui bisogna difendersi a ogni costo.
Anche una scuola può diventare un fortino quando è in gioco la vita.
Ed è in una scuola che un gruppo di studenti coraggiosi e i loro insegnanti si sono barricati. Una base non solo difensiva, ma da cui partono scorrerie per uccidere i mostri e procacciare il necessario per resistere.
Rico ha sedici anni, ma possiede lo spirito e il carisma di un leader, il coraggio di un vero guerriero. I suoi amici e compagni lo ammirano. Benché sia un tipo solitario, Rico è legato da una profonda amicizia a Marco. Poi c’è Laura, una ragazza che dietro i modi bruschi nasconde un animo generoso. Nella loro quotidiana lotta per la sopravvivenza i ragazzi si prodigano per aiutare gli altri e dare rifugio a chi ha perso tutto. Non esitano a dare asilo ad Angela, una bimba rimasta orfana, che diventa loro beniamina.
Tuttavia arriva il giorno in cui la scuola non è più difendibile e deve essere abbandonata. Rico e uno sparuto gruppetto di superstiti vengono accolti in un centro più attrezzato dal quale partono offensive contro i mostri.
Arruolati fra i combattenti, i ragazzi scopriranno terribili segreti e dovranno affrontare battaglie senza quartiere. Inganni, tradimenti, trappole mortali e fughe mirabolanti nei meandri di sotterranei in cui si annidano terrificanti pericoli. Armati del loro indomito coraggio, forti della loro amicizia, sostenuti, malgrado tutto, dalla speranza che esista una possibilità di salvezza.



PROGETTO GENESIS - PROTOCOLLO SPECTRUM [VOL. II]

Il “Progetto Genesis” svela lati oscuri e inquietanti che Rico e i suoi amici devono affrontare. Specialmente il misterioso “Protocollo Spectrum”, derivato dal programma originale, prospetta scenari ancora più paurosi e sinistri.
I sotterranei della Cittadella traboccano di sopravvissuti e difenderli è sempre più difficile per il gruppo della resistenza di cui fanno parte Rico, Laura e i loro amici. Nuove e terribili minacce incombono sugli umani sempre più deboli e sfiniti da una lotta senza quartiere.
L’incubo di Rico e dei suoi amici cominciato con “Post Mortem”, il primo volume della trilogia pubblicato nel 2013, prosegue in “Protocollo Spectrum”. In un mondo devastato e sull’orlo dell’olocausto riusciranno i giovani protagonisti a trovare la speranza di un futuro migliore oppure scopriranno che, quando ogni speranza è perduta, forse è meglio morire da vivi che vivere da morti?

Dal 18 giugno 2015 disponibile in formato eBook nelle migliori librerie online

L’AUTRICE
Angela P. Fassio è nata ad Asti. Ricercatrice storica, cultrice di Filosofie Orientali, lettrice appassionata di ogni genere di narrativa, ha al suo attivo numerosi romanzi, molti dei quali pubblicati sotto pseudonimo straniero.

SECONDA TAPPA
COSA HA ISPIRATO IL ROMANZO
PROGETTO GENESIS: DALL’IDEA AL SELF-PUBLISHING

L’idea del self-publishing è nata soprattutto con l’intenzione di riproporre alcune delle mie opere in versione digitale e farle rinascere a nuova vita. Un progetto che mi è stato possibile realizzare con l’aiuto di un amico e prezioso collaboratore.
Poi ho pensato che avrei potuto inserire anche qualche inedito e ho deciso di pubblicare il mio primo Urban Fantasy, che sonnecchiava da qualche tempo in attesa di avere la sua occasione.
“Post Mortem”, nel suo stato primigenio era un lungo racconto, buttato giù durante un pomeriggio piovoso e tetro che ispirava appunto una storia tenebrosa, per cimentarmi con un genere di narrativa con cui non avevo confidenza rivolto soprattutto a una platea di lettori giovani. La prima versione era ambientata in America, nei sobborghi di una metropoli, ma la trama era quasi la stessa.
Il racconto, come dicevo, ha dormito in un cassetto per un paio d’anni finché, rovistando nel marasma della mia produzione incompiuta e con la prospettiva dell’occasione a cui accennavo sopra, si è conquistato la mia attenzione. La storia mi piaceva e meritava di essere ampliata, elaborata, trasformata in un romanzo. Non più ambientato aldilà dell’Oceano, ma qui, a casa nostra, e i protagonisti sono ragazzi normali costretti a vivere e affrontare circostanze che di normale hanno proprio nulla. Così Jack, Robert e Jessica sono diventati Rico, Marco e Laura e via di seguito. E finalmente, dopo alcune modifiche e sviluppando le idee che man mano si presentavano, è nato “Progetto Genesis – Post Mortem”, destinato a diventare il primo di una trilogia che ora tiene a “battesimo”, per così dire, il suo secondo capitolo: “Protocollo Spectrum”. Ancora più oscuro per gli scenari apocalittici, per il senso di disfacimento e decadenza che si respira, per la continua minaccia che incombe sugli umani ormai ridotti allo stremo, dove sembra non esista speranza per il futuro. Dove poteri occulti lottano per il predominio assoluto.
Anche per Rico e Laura, gli eroi principali della vicenda, sono tempi difficili. Le sfide che devono affrontare mettono a dura prova il loro legame. I nemici sono forti e determinati, si annidano ovunque e mettono a repentaglio la sopravvivenza dei ragazzi.
E intanto si preannuncia una catastrofe che potrebbe annientare il pianeta.

L’ispirazione di “Progetto Genesis” nasce da un’idea che un giorno, all’improvviso, si affaccia alla mente e non se ne vuole più andare. Quel tarlo che dà il tormento finché non ti siedi al computer e inizi a scrivere.
La pioggia che ticchettava, il cielo plumbeo, l’atmosfera cupa. E infatti la storia comincia così, in una giornata piovosa, con l’asfalto viscido, le nuvole basse, la foschia che ammanta le colline…Talmente lugubre da lasciar immaginare che fuori, nelle strade deserte della città, orde di zombi affamati di carne fresca abbiano dato inizio a un’invasione senza precedenti.
L’ispirazione giunge attraverso le vie più imprevedibili e singolari. L’idea che assilla si sviluppa, si elabora, diventa una trama col suo intreccio, i personaggi, i luoghi in cui si dipana la vicenda. Un racconto, all’inizio, che poi è diventato un romanzo. E già prima di finirlo sapevo che gli avrei dato un seguito, perché questa storia insolita mi aveva catturata e Rico, la mia creatura, mi era entrato nel cuore. Un ragazzo, un adolescente nel quale mi sono immedesimata e da cui mi sono lasciata coinvolgere, che mi auguro di aver interpretato bene.
Una delle esperienze più entusiasmanti del mio lavoro è proprio il transfer che avviene fra autore e personaggi, la sintonia che si crea e fa scorrere la storia in modo fluido.
La sintonia con Rico è fra le più profonde che mi sia capitato di sentire e proprio per questo ho lasciato che assumesse il comando.
D’altronde, lui è un leader e non avrei potuto fare altro.

ESTRATTO

“Gabbie e container, allineati a ridosso delle pareti, suggerirono l’idea che potesse trattarsi di un deposito destinato a un uso che ci fece balenare un sospetto atroce. Che fossero vuoti significava solo che gli occupanti erano fuggiti o erano stati liberati…Non c’erano sbarre divelte o forzate. Gli sportelli erano aperti e, a un più attento esame, vedemmo sul fondo di gabbie e container chiazze di urina ed escrementi. Il che spiegava in parte il fetore che ammorbava l’aria, anche se a quella profondità era probabile che la rete fognaria fosse nei pressi.”

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