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venerdì 27 novembre 2015

BlogTour L'egoismo del Respiro di Giada Strapparava: Intervista all'autrice



Titolo: L’egoismo del respiro.
Autore: Giada Strapparava.
Editore: Lettere Animate.
Genere: Thriller psicologico.
Prezzo Ebook: 1,99€
Prezzo cartaceo: 21,00€ ( 17,85€ Mondadori e Feltrinelli.)
Pagine: 328
Data di uscita: 18 Marzo 2015
Sinossi:
Cuoco in una tavola calda a Sacramento, ottimo amico per i colleghi e quasi un figlio per i titolari. Una vita normale e soddisfacente se non fosse per l'innato istinto omicida e un personale senso di giustizia: Colton Miller è un'anima selvaggia, che ama uccidere i peccatori e che si diverte a cercare lo sgomento negli occhi delle sue vittime, decifrandone gli ultimi inutili pensieri; un'ombra tormentata dagli orribili e confusi ricordi d'infanzia, in cui la violenza tocca gli apici dell'inconscio e si mischia all'angoscia più profonda. Ma il passato non è l'unica cosa da cui scappare. C'è qualcos'altro, lì fuori: una minaccia. Un'entità che inizia a tormentarlo; qualcuno disposto a schiacciare chiunque si metta sulla propria strada. In tutto questo chi è la vittima e chi il carnefice? Ma soprattutto, dove finisce l'agonia e inizia il piacere?!

IL BLOGTOUR


Tappe

Cricche mentali di un’aspirante scrittrice – 23 novembre – Estratto
The Bibliophile Girl – 25 novembre – Personaggi
Atelier di una Lettrice Compulsiva – 27 novembre – Intervista
Scritto.io – 30 novembre – Argomenti
Penna d’oro – 2 dicembre – Recensione

Durata blogtour

Le tappe saranno online nella settimana dal 23 novembre al 2 dicembre. Tuttavia vi daremo tempo per partecipare fino al 6 dicembre compreso. Le partecipazioni dal 7 dicembre 00.01 non saranno prese in considerazione.

Regolamento

A blogtour finito faremo un elenco di tutti i partecipanti e assegneremo loro un numero, da 1 andando avanti progressivamente. Questo servirà per l’estrazione casuale tramite il sito random.org.

Cosa dovete fare per partecipare?

diventare lettori fissi dei blog partecipanti;

mettere un like alla pagina facebook dell’autrice Giada Strapparava autrice;

commentare tutte le tappe

Premio & Vincitore

Ci sarà un vincitore, che si porterà a casa una copia cartacea de “L’egoismo del respiro”. Una volta estratto tramite il sito Random.org controlleremo che abbia rispettato tutte le semplici regole. Dopodiché l’autrice lo contatterà per accordarsi per l’invio del libro.

Il vincitore sarà comunicato sul blog The Bibliophile Girl in data 9 dicembre.

NB. per l’invio del cartaceo sarà necessario fornire all’autrice un indirizzo. Pertanto si astenga dal partecipare chi non vuole fornirlo.

INTERVISTA ALL'AUTRICE



1) Come è iniziato il tuo percorso da scribacchina? 
Diciamo che il mio percorso tra le righe ha messo seme fin dai primi anni di scuola. A scuola nemmeno le verifiche a crocette erano in grado di fermare il mio istinto e nelle amicizie ero conosciuta come la ragazza che scriveva poemi al posto di messaggi. È assurdo come lo stesso concetto per me sia improponibile svilupparlo tramite un discorso verbale. La scrittura è silenzio personale ma al contempo un modo unico per poter parlare con ogni interlocutore, anche con quelli che non vogliono capire. Scrivere rappresenta quindi per me un intimo e gioviale modo di comunicare con me stessa, facendo trapelare nei miei scritti sensazioni, emozioni e riflessioni che, socialmente parlando, non abbiamo più il tempo di avvertire.

2) Quando hai iniziato questo romanzo? I personaggi si rifanno a persone reali o sono frutto della tua immaginazione? 
Il romanzo è interamente un'opera di fantasia, però ho trovato curioso come riuscissi a ricordare dettagli di persone che hanno attraversato la mia vita anche solo per cinque minuti e riportarle nei miei personaggi. Un modo di fare, un taglio di capelli strambo, un interesse piuttosto che una caratteristica. Osservo con precisione le persone vicino a me, perché sono proprio loro a plasmare poi nella mia testa i miei personaggi.
Inizialmente “L’egoismo del respiro” era nato come un capitolo singolo. Erano dieci semplici pagine autoconclusive ( che poi ovviamente ho modificato e ampliato) che mi erano uscite dalla penna senza logica, ma solo con la voglia di scrivere. Diversi amici poi mi avevano consigliato di andare avanti e che sarebbe stato un peccato far morire così una storia. Io ci ho provato e sinceramente non avrei mai pensato di arrivare a questo punto. L’ispirazione è tutta nella mia testa, mi interesso di mentalismo e criminologia, di conseguenza la mia fantasia mi porta a tracciare le basi dei miei libri seguendo quello che mi piacerebbe leggere. Alla fine è proprio questo che noi autori facciamo: scrivere ciò che vorremmo leggere.

3) A quale personaggio ti sei affezionata di più? 
È difficile scegliere, ma posso dire che Tania mi ha tenuto attaccata alla tastiera senza sosta. Mi sono ispirata a una rappresentazione infantile a cui sono molto legata: l’ingenua purezza correlata a un perfetto tentativo di scaltrezza e furbizia nella vita. Una bambina tenera, un involucro di spensieratezza ma di intelligenza che farà meditare ogni tipo di lettore. Ho creato Tania in un modo quasi onirico: ha un messaggio da lasciare a tutti i tipi di lettori

4) C'è un momento della giornata in cui preferisci scrivere? 
La notte e i temporali mi ispirano molto. Anche se realmente non c’è mai un momento fisso ogni volta. L’ispirazione non ha mai bussato.


5) Cosa è per te la scrittura? E la lettura? 
La scrittura è silenzio personale ma al contempo un modo unico per poter parlare con ogni interlocutore, anche con quelli che non vogliono capire. Scrivere rappresenta quindi per me un intimo e gioviale modo di comunicare con me stessa, facendo trapelare nei miei scritti sensazioni, emozioni e riflessioni che, socialmente parlando, non abbiamo più il tempo di avvertire. Leggo per soddisfare una fame di passione, non di conoscenza. La saggezza sta nel capire le situazioni e le emozioni, non ne volerle spiegare.

6) Quali sono i tuoi progetti futuri?
È un anno e mezzo che sto lavorando alla stesura del mio secondo romanzo che a breve concluderò. In effetti non mi manca moltissimo. Però posso anticipare che sarà (forse) la pecora nera della mia collezione: mi sono un po’ dissociata dal mio solito genere e chi mi ha conosciuto con “L’egoismo del respiro” potrà tirare leggermente il fiato e rilassarsi, anche se ho notato che non riesco proprio a fare a meno di usare le maniere forti anche se il genere è drammatico. Anzi, posso proprio dire che chi ha amato “L’egoismo del respiro” potrà appassionarsi ugualmente a questo testo anche se non c’è sangue. Perché per me l’ingrediente principale dei miei thriller non deve essere necessariamente il sangue, ma lo sgomento psicologico. Per il resto sono felice di annunciare che ho già in serbo altri cinque libri, ho già strutturato le bozze e ovviamente ritorno alle origini riprendendo il genere con cui sono partita.


Mi piacerebbe continuare gli studi e andare all’università. Da anni vorrei poter intraprendere un percorso formativo per quanto concerne la medicina legale per poi sfociare nel mentalismo, nella psichiatria e nella criminologia. È un sogno, ma nella vita non si sa mai.




1 commento:

  1. Molto interessante questa intervista! Mi piace come si è riusciti ad esaltare le abitudine "creative" dell'autrice... sono sempre più curiosa di leggere questo romanzo! *_*

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