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venerdì 15 aprile 2016

Recensione IN ANTEPRIMA Figli del Sole di Lorena Laurenti


Sinossi
Il primo urban fantasy 4D
Un libro che arriva alla mente, smuove le emozioni, scende nel cuore e infine raggiunge la sfera più alta della spiritualità.
Una storia che rivoluziona il concetto di finzione, assottigliando così tanto il confine tra reale e irreale da renderlo invisibile.
Tra Friuli, Slovenia e Veneto conoscerete antichi luoghi di potere, punti storici ricchi di miti e leggende, alla ricerca di una verità impalpabile che non può essere scorta da tutti. I Figli del Sole vi condurranno in un’avventura epica che scenderà fin nelle radici dell’animo umano, per ricongiungervi poi alla vostra vera essenza.

USCITA PREVISTA PER INIZIO MAGGIO 



Come sapete, amo i romanzi che scrive Lorena Laurenti e questo non è certamente da meno. Come l’autrice scrive il libro, può essere acquistato anche senza aver letto prima Nero Assoluto, TUTTAVIA consiglio ai lettori di leggere Nero Assoluto così da avere un quadro molto più chiaro della storia soprattutto per quanto riguarda la scissione dei Figli del Sole in due fazioni contrapposte: da una parte quelli dediti alla Dea, guidati da Victor, e dall’altra devoti ad An, guidati dal Principe Arjuna e dal padre Alex. Questi ultimi si differenziano dai primi soprattutto perché Arjuna, in quanto Principe, ha deciso di dividere il suo potere con tutti gli altri membri dell’ordine in modo tale da essere connessi gli uni agli altri.
Questo accadeva nel secondo atto di Nero Assoluto.
In questo nuovo romanzo credevo che il protagonista indiscusso fosse Mattia ma mi sbagliavo.
Non che non sia un personaggio fondamentale ai fini del romanzo, tuttavia qui la vera e propria protagonista è Nadja, appartenente al clan capeggiato da Victor.
Da come mi era stata presentata dall’autrice, a pelle avevo detto che non avrei mai potuto apprezzare il personaggio di Nadja, soprattutto per i suoi trascorsi sentimentali con Mattia e per il suo volersi impicciare nella relazione del ragazzo con Erica.
E qui è stato il mio primo errore.
Non che Nadja sia una santa, beninteso, ma quello che ha fatto in passato l’ha resa ciò che è ora. Apparentemente cinica, dalla lingua biforcuta e soprattutto con la risposta sempre pronta, in realtà nasconde sofferenza e bisogno di amore.
Un amore che in passato le era stato dato ma che ha deciso lei stessa di disfarsene non per egoismo ma per il bene di Enrique.
Fino a metà libro ho amato e odiato simultaneamente Nadja per le scelte da lei compiute, eppure alla fine posso solo dire che per alcune scelte mi sono rivista molto in lei.
Penso che Nadja sia il personaggio più completo di cui abbia mai scritto l’autrice: sa essere spietata coi suoi nemici ma protettiva con le persone che ama.
Tralasciando il rapporto passato con Mattia/Enrique, mi è piaciuto come si è rapportata nei confronti di Gabriel. Dapprima i due sembravano non sopportarsi ma a poco a poco il sentimento è mutato. Così come il suo rapporto con Damir, unico col quale si trova bene e può finalmente essere se stessa senza nessuna maschera.
Con Victor vive un rapporto speciale: lo considera come un padre e si fida ciecamente di lui. Ma quella fiducia è davvero ben riposta oppure il tradimento è proprio dietro l’angolo?
Vogliamo poi parlare della quantità di aitanti giovani che Lorena Laurenti ha introdotto nella storia? Da Mattia, Arjuna, Akito per poi passare a Gabriel, Jonathan, Damir per finire al cercatore Markus.
Insomma, c’è una quantità molto elevata di testosterone.
Mi è inoltre piaciuto il modo in cui l’autrice ha fatto “crescere” non solo Nadja nel corso del romanzo - portandola a raggiungere una nuova consapevolezza di sé - ma anche Erica, protagonista di Nero Assoluto, con il suo potere da Cercatrice, guidata da Markus, schietto e cinico. In questo ultimo per poche righe ho rivisto il personaggio di Dargo che ho amato nei libri precedenti.
Anche il personaggio di Mattia ha acquisito una nuova coscienza di se stesso, si può dire che è maturato ed è riuscito a "lasciar andare" Nadja una volta per tutte.
Anche questo romanzo è ambientato in zone conosciute dall’autrice, Cividale del Friuli e Grado, e mi ha talmente incuriosito che con ogni probabilità andrò davvero a visitare quei luoghi.
Come ho detto precedentemente all’autrice, ritengo questo romanzo il migliore da lei pubblicato sia per l’intensità dei sentimenti che suscitano i singoli personaggi, sia per l’originalità. Vi ricordo che questo è il primo fantasy 4D, studiato apposta per arrivare all’anima dei lettori. E credetemi… Lo farà.

VOTO ROMANZO


VOTO COVER

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