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venerdì 8 aprile 2016

Recensione Rosa Meccanica di Giulia Anna Gallo


Nuovissima recensione per la rubrica Retelling Books


Rosa Meccania
Giulia Anna Gallo
Serie: Once Upon a Steam #3
Editore: Dunwich Edizioni
Data di pubblicazione: 19 gennaio 2016
Pagine: 80
Prezzo: 0,99€
Sinossi:
In una terra da favola in cui Bene e Male paiono poli opposti privi di sfumature intermedie, Bestia è sempre stato etichettato al primo sguardo come Cattivo, in parte per via delle sue origini e in parte per via dell’aspetto rozzo e minaccioso. Nessuno considera l’ipotesi che possa decidere di assecondare il suo lato umano e non c’è verso che la brava gente di Steamwood lo tratti come qualcosa di diverso da un mostro. L’unica capace di vedere oltre le apparenze e giudicarlo in base alle sue azioni sembra essere la giovane Bella, la prima fanciulla ad avvicinarglisi senza riserve e a fargli accelerare i battiti del cuore. Peccato che per redimersi agli occhi del mondo non abbia altra scelta se non tradirla.





“Rosa meccanica” di Giulia Anna Gallo è il terzo episodio della serie Once upon a Steam edita dalla Dunwich Edizioni.
Il racconto è un retelling in chiave steam de La bella e la bestia e si snoda tra passato e presente nella terra di Darkwood in cui un drago “malvagio” governa sovrano spaventando tutti gli abitanti del villaggio.
Solo un puro di cuore può risolvere la situazione… Ma è davvero così oppure il Buono per antonomasia non può o non riesce a vedere oltre ciò che la ragione gli suggerisce?
In questo racconto non ci sono né buoni né cattivi ma solo punti di vista diversi.
Ciò che all’apparenza è mostruoso, in realtà è buono, mentre ciò che può sembrare normale può rivelarsi una temibile creatura.
Ho sempre amato La bella e la bestia per questo motivo: insegna ad andare oltre le apparenze perché la vera bellezza può essere vista solo col cuore.
E così Giulia Anna Gallo è riuscita nell’intento in maniera egregia.

Seppur il racconto sia breve, ha analizzato ciascun personaggio nel profondo riportando pregi e difetti, senza risultare noiosa o prolissa.
Forse l’unica cosa che avrei approfondito un po’ di più è il rapporto tra la protagonista femminile e il protagonista maschile dopo gli ultimi avvenimenti,
L’originalità di questo racconto sta nel fatto che la Bestia sia riuscita a salvarsi da sola, senza l’intervento dell’eroe di turno.
Una cosa che mi ha fatto impazzire di gioia è come questo racconto si sia intrecciato con quello precedente, Petali di Luna di Rosie M. Stuart, e come le cose si siano sistemate finalmente per il meglio.
Concludo complimentandomi con l’autrice per l’ottimo lavoro svolto e spero in futuro di leggere altre sue opere.

VOTO ROMANZO

VOTO COVER

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