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martedì 5 aprile 2016

Recensione Signora della Mezzanotte di Cassandra Clare

Buongiorno Booaholics, oggi vi parlerò del romanzo di Cassandra Clare che più ho adorato!




Shadowhunters. Signora della mezzanotte
Cassandra Clare

Serie: Dark artifices #1
Data di pubblicazione Italia: 15 Marzo 2016
Editore: Mondadori Chrysalide
Prezzo cartaceo: € 18,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 550
Sinossi:

Cinque anni fa, i genitori della Shadowhunter Emma Carstairs sono stati brutalmente uccisi. E lei non ha mai smesso di cercare l’assassino. Emma deve imparare a fidarsi del suo cuore e della sua intelligenza mentre lei e il suo parabatai, Julian Blackthorn, si trovano invischiati in un complotto demoniaco che si ramifica per tutta Los Angeles. Se solo il suo cuore non la spingesse continuamente verso le strade più buie, e insidiose...


The Dark Artifices Trilogy

1. Lady Midnight (Shadowhunters. Signora della mezzanotte)
2. Lord of Shadows 2017
3. The Queen of Air and Darkness 2018






Ho sempre pensato che la saga The Infernal Devices fosse la miglior trilogia scritta dalla Clare.

Questo fino a quando non ho letto Signora della Mezzanotte, o meglio Lady Midnight avendolo preso in lingua originale appena uscito.
E lasciatemi dire che Cassandra Clare è molto sadica, anche se di questo ne avevamo avuto prova con le altre due saghe.
I miei feelings durante la lettura sono andati alle stelle.
Parlare di questo romanzo mi provoca tutt’ora emozioni contrastanti: amore e odio sono stati i due sentimenti che mi hanno accompagnato sempre durante la lettura dei romanzi della Clare.
Parlarvi della storia vorrebbe dire svelarvi dettagli troppo succulenti e vi guasterebbe il piacere della lettura.
Posso solo dire che questo romanzo è strettamente collegato a un episodio avvenuto in City of Heavenly Fire (Città del Fuoco Celeste).
I genitori di Emma Castairs sono morti durante la guerra che coinvolse Clary, Jace e gli altri contro Sebastian Morgernstern e ora, dopo cinque anni, una serie di morti con lo stesso modus operandi sconvolge l’Istituto di Los Angeles.

Per questo motivo Emma insieme a Julian, suo parabatai, alla famiglia Blackthorn e ad altri Shadowhunters iniziano a indagare.

Una strana rima in una lingua sconosciuta compare sulle povere vittime.
Tutti i personaggi, indistintamente, rischieranno più volte la vita eppure rimarranno insieme nonostante le leggi del Conclave siano avverse.
Lex mala, lex nulla.
Così recita il motto della famiglia Blackthorn e, nel corso della storia, tutta la famiglia, Emma compresa, infrangeranno regole stabilite sia dalla Pace Fredda (stipulata tra Shadowhunters e Fate) sia dal Conclave in tempi lontani.
Pensavo che il ripetersi di una storia in tempo moderni avrebbe in qualche modo copiato le caratteristiche dei personaggi della saga The Mortal Instruments e invece mi sono sbagliata completamente.
Più volte Emma viene definita come un Jace Herondale al femminile sia per il modo di combattere sia per lo sprezzo del pericolo, eppure sono differenti.

Emma viene guidata dalla vendetta contro colui che ha assassinato in maniera così crudele i suoi genitori ma nonostante questo si prodiga a proteggere tutti in special modo il suo parabatai, Julian Blackthorn, il suo esatto opposto, calmo, pacato, un ragazzo cresciuto troppo in fretta per la sua età essendosi preso cura dei suoi fratelli minori.

Ed è sul legame tra Emma e Julian che mi voglio soffermare, cresciuti insieme troppo in fretta hanno scelto di diventare parabatai, eppure quello che li unisce non è quel tipo di amore fraterno che tutti si aspettano, è qualcosa di più intimo, palpabile fin dalle prime pagine che mi ha fatto palpitare e allo stesso tempo straziato il cuore.

Per questo motivo continuo a sostenere che la Clare è sadica.

Ve l’ho già detto?! Beh non ci posso fare nulla, è la verità.
I tradimenti e gli omicidi non mancheranno così come l’amore che lega ogni personaggio all’altro rendendoli un’unica grande famiglia.
Non ci sono Castairs, Blackthorn o altri cognomi a distinguerli.
Come non menzionare l’affetto che Cristina prova per Emma o l’amore che lega la fata Kieran a Mark Blackthorn, così tormentato per la sua duplice natura.

E come non adorare le scene in cui la Clare ha fatto comparire anche se brevemente verso la fine e nel racconto extra, la vecchia squadra conosciuta in The Mortal Instruments?!

Mi erano mancati? Tremendamente.
Eppure sento che mi sto affezionando molto di più a questa nuova squadra.
Insomma la Clare con Lady Midnight è entrata nell’Olimpo degli scrittori che più adoro e odio allo stesso tempo.
Non vedo l’ora di poter leggere il seguito.








VOTO ROMANZO

VOTO COVER ORIGINALE

VOTO COVER ITALIANA




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