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domenica 24 aprile 2016

Recensione Vodka & Inferno - La morte fidanzata di Penelope Delle Colonne



Vodka&Inferno parla di Frattaglia e Viktor. Entrambi scarti e scartati. Uniti da quell’amor che nulla crea e tutto distrugge. Di come morte e amore si confondono in un leggiadro vortice nella fredda Russia di ne Ottocento. Delle peripezie dei membri della felide famiglia Mickalov che subiscono una macabra trasformazione in upyr (vampiri) scoprendo pian piano le grottesche alchimie del mondo della notte. Di un Dottore della Peste governato e governatore. Viktor dà vita al suo impero di vodka, vendetta e sangue. Frattaglia costruisce burattini a sua immagine e somiglianza imitando l’Altissimo. E in ne le loro mani si perderanno tra i baci degli altri, le madonne nere, i bimbi sperduti, i cosacchi di ghiaccio, il dottore d’amor malato, i gli di Caino e gli ululati lontani. Si ritroveranno mai?
La morte danzata è il primo volume della saga Vodka&Inferno.





La morte fidanzata è il primo romanzo della serie Vodka & Inferno scritto da Penelope Delle Colonne, edito dalla Milena Edizioni.
È stato proprio grazie all’editore che ho avuto il piacere di leggere in anteprima quello che credo essere un romanzo unico nel suo genere.
Vorrei descrivervi le emozioni che ha suscitato storia di Viktor Mickalov e di Frattaglia ma credo vi guasterei il piacere della lettura.
Posso solo dirvi che le vicende si svolgono in parte a Venezia, città in cui Frattaglia trova il corpo senza vita di Viktor e riesce a “salvarlo” dai ladri di cadaveri veneziani che lo vogliono rivendere al miglior offerente.
Ed è sempre Frattaglia che riporta il cadavere dalla famiglia Mickalov ritrovandosi a partire per la Russia.
E qui avviene il fatto incredibile: Viktor si risveglia come Upyr e decidere di donare l’antico splendore alla sua casata.
Questo è tutto ciò che mi è concesso svelarvi.
Il rapporto tra Frattaglia e Viktor è qualcosa che va oltre l’umana comprensione, è intenso e unico ma questo lo scoprirete man mano che lo leggerete.
Come vi dicevo prima considero questo romanzo diverso dai soliti libri sia per le tematiche che l’autrice ha deciso di affrontare, sia per lo stile utilizzato.
Quando si parla di romanzi dalle tinte gotiche e horror ambientati nell’Ottocento si pensa sempre a descrizioni prolisse e addirittura inutili.
Beh questo non è il caso di Penelope Delle Colonne che mi ha riportato tra i canali veneziani e terre russe mostrandone non solo la sfarzosità ma anche l’altro lato della medaglia.
Oserei dire che l’autrice sia proprio nata in quell’epoca e poi si sia catapultata nell’era moderna solo per scrivere questo romanzo che per me, seppur diverso dal mio genere, è un capolavoro.

VOTO ROMANZO
VOTO COVER

3 commenti:

  1. <3 Grazie
    che il buon Dio capovolto ti assista sempre

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  2. Sono d'accordo con la recensione

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  3. Ciao! Ti invito a partecipare al mio Giveaway, in palio una copia cartacea di "Glass Magician" più l'ebook di "Paper Magician" (primo capitolo della saga) e il segnalibro del Café Littéraire!

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