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giovedì 7 aprile 2016

Salotto Letterario #30: intervista ad Alessia Cucè

Buongiorno Bookaholics! Oggi ho il piacere di ospitare nel mio salotto l'autrice Alessia Cucè!
Prima però di lasciarvi all'intervista, vi lascio i link ai suoi romanzi! 




Ciao Alessia, benvenuta nel mio blog. Sono felice di ospitarti! Partiamo con la prima domanda di rito: come è iniziato il tuo percorso scribacchino? C'è stato un episodio in particolare che ti ha fatto capire che la scrittura sarebbe stata la tua strada?
Grazie a te per l'ospitalità. Il mio percorso inizia alle medie grazie al mio professore di italiano amante della poesia. Si è sviluppato negli anni fino a quando ho mollato per varie motivazioni. Ho ripreso quando ho fatto ordine nella mia vita e ho capito che provare a diventare una scrittrice era un mio sogno troppo trascurato. Complici anche una serie di sogni che insistevano nel voler essere raccontati, ho ripreso a scrivere.

Puoi parlarci della trilogia fantasy Tra le braccia di un sogno? Come si sono evoluti i personaggi nel corso della storia?
La trilogia nasce proprio da quei sogni che hanno invaso le mie nottate. Il primo personaggio a pressarmi è stato Nacht, il coprotagonista di questa storia che da orgoglioso e presuntuoso, nell'arco dei tre volumi, si riscopre fragile e pazzamente innamorato. Poi c'è Alyssa, che ha fatto un percorso contrario. Da donna paurosa e insicura nonostante determinata, si ritrova coraggiosa e desiderosa di lottare strenuamente per il suo obiettivo.

Il 19 aprile uscirà Colpo di fulmine per la Delos Digital: come è nato questo romanzo? Per i personaggi hai preso spunto da qualche attore/attrice?

Il testo scritto per la Delos nasce da un'idea di mia figlia. Le dissi che volevo scrivere un racconto erotico ma ero momentaneamente a corto di idee poiché stavo lavorando ad altri due progetti. Ricordo che disse semplicemente due parole: avvocato e imputato e a me si è aperto un mondo nella testa. La trama si è subito delineata e così l'ho scritta. In verità non ho preso spunto da nessun attore. Kate è un avvocato e me la sono immaginata subito esile e bionda. Tomas invece è un tatuatore imputato per un'aggressione e l'ho immaginato con tatuaggi e ben piazzato fisicamente tanto che poi quando ho preparato il booktrailer l'ho identificato istantaneamente con Joe Manganiello, seppur lui non sia tatuato. Avevo preparato tutto ancor prima di sapere il responso dalla Delos e quando Laura Gay mi ha contattato per dirmi che era piaciuto e che avrei firmato un contratto l'emozione è stata grandissima e naturalmente ho ringraziato mia figlia per l'idea.

La scrittura ha i suoi pro e i suoi contro. I tuoi quali sono stati?
La scrittura è vitale. Estraniarmi dalla realtà mi da modo di non pensare spesso a ciò che di negativo mi circonda ma di contro, quando smetto e rimetto piede nella realtà, spesso ti schiaffeggia facendoti comprendere che la fantasia, per quanto meravigliosa, non basta a farti stare bene.

Che cosa hai in serbo per noi lettori?
Sto lavorando su un romanzo abbastanza impegnativo che tratta i temi del cancro, dell'approcciarsi alla malattia, della voglia di vittoria e spesso di arresa. Ci sarà sempre una storia d'amore, ci sarà dolore e realtà che purtroppo ho vissuto bene per parecchi anni anche se non sono stata io la diretta interessata, ma è un male che conosco bene e sentivo il bisogno di liberarmi dal peso che questo nemico mi ha lasciato dentro.

Grazie ancora per avermi concesso questa intervista, Alessia!
Grazie per avermi accolto e dato l opportunità di farmi conoscere.

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