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domenica 10 aprile 2016

Salotto Letterario #31: Intervista a Malia Delrai

Buona domenica Bookaholics! Oggi nel salotto dell'atelier ospito una bravissima autrice self: Malia Delrai!
Prima dell'intervista però vi lascio i link ai suoi romanzi!






Benvenuta Malia nel mio piccolo salotto letterario. È un onore per me ospitarti.
Grazie Diletta, le interviste mi mettono sempre in difficoltà. Sono emozionata, ci credi? Cercherò di fare del mio meglio e di dire la verità, nient’altro che la verità. Ahahah.

La prima domanda che ti faccio è questa: per quale motivo hai iniziato a scrivere?
Anoressia. Era un periodo buio della mia vita, nel 2008. Avevo fatto la rinuncia agli studi perché non riuscivo più a uscire di casa senza pensare di venire giudicata male. Soffrivo di forti crisi di inferiorità. Non mangiavo, non dormivo. Ho cominciato a scrivere fanfiction e ogni giorno aggiornavo, seguita da un sacco di lettori. Per questo ho iniziato a scrivere e, credimi, non sapevo proprio scrivere. Poi ne sono uscita… e non ho mai smesso. Non mi chiedere se ora penso di saper scrivere: non lo so. Ahahah

Ho iniziato a seguirti con passione dopo aver letto Lezione di carne, il romanzo dedicato a Dioniso, la divinità greca dell'eccesso, dell'istinto. Da appassionata della mitologia greca quale sono mi chiedevo come mai avessi scelto proprio questa divinità.

All’epoca studiavo Nietzsche e il contrasto tra apollineo e dionisiaco. La mia passione è l’erotico e ho mischiato le due cose, per divertimento. Quando mi sono resa conto che questo forte contrasto-dipendenza mi affascinava ho voluto metterlo per iscritto, insieme a una storia d’amore. Il secondo romanzo della serie, Lezione di Luce, che uscirà a giugno, vuole sottolineare proprio le differenze tra i due fratelli, ma anche i contrasti. Questo mi affascinava di Dioniso, l’irrazionalità, come il suo bisogno di affermarsi in qualche modo, di trovare un posto nel mondo, anche se non è consapevole nel romanzo. C’è molto di Dioniso nella me che ero in passato: persa, disturbata, poco metodica, alla ricerca dell’amore. Se dovessi scriverlo ora forse rivoluzionerei tutto, ma non lo faccio, rimane una parte importante di me, che appartiene al periodo più strano della mia vita.

Dal fantasy passiamo invece a quello che ritengo il tuo capolavoro: Piacere Russo, serie che ho amato dalla prima all'ultima riga. Come è nata l'intera storia? Per i personaggi ti sei ispirata a qualche attore o a persone che hai vicino?
Piacere Russo è nato per gioco. Scrivevo erotici già in precedenza a capitoli, ma non così. Parlando al telefono con un’amica, mi sono domandata come sarebbe stato provare a mettere per iscritto una fantasia che avevo avuto, che fa inorridire la donna in generale (a buon ragione): quella di trovarsi nuda e valutata da molti uomini. Ovvio, non poteva essere un santo l’uomo che lei avrebbe scelto, ed è nato Roman. Roman è il suo essere di ghiaccio per Selene, un uomo indistruttibile. Volevo scrivere un romanzo leggero, per far sognare un po’ e per sognare io stessa. Volevo dire che l’amore può salvare, io stessa avevo bisogno di fuggire un po’ dalla realtà per affermare l’amore. In realtà mi sono ispirata a qualche comportamento del mio all’epoca fidanzato, un teppista, ahahaha, fuori da ogni logica per me, lo odiavo e lo amavo. Se ti dico quante me ne ha combinate… ahhh, l’amore, pura follia!!!

Dopo aver scritto la trilogia dal punto di vista di Selene, hai voluto raccontare anche la "versione" di Roman, di gran lunga superiore soprattutto per determinati retroscena. È stato difficile raccontare i fatti dal punto di vista del sexy mafioso russo? Ci sono stati momenti in cui ti sei sentita sopraffatta da lui?
Non ero pronta per scrivere Roman quando ho scritto Selene, lo dico in tutta sincerità. Penso che un autore debba crescere, io sono cresciuta dopo parecchi romanzi scritti e, ovvio, ancora non sono arrivata da nessuna parte. Però penso di essere almeno cresciuta un pochino ed essermi preparata per affrontare Roman. La convivenza con mio marito e con i suoi amici, a casa nostra, mi ha fatto capire moltissime dinamiche maschili che prima non comprendevo. Lo stesso modo di fare l’amore, di fumare, tante piccolezze soprattutto mentali che sono diverse tra uomini e donne, le ho percepite e assorbite da lui per creare Roman. Posso dirti che è stato assolutamente fantastico e Roman mi prende molto di più di Selene, perché io sono innamorata perdutamente di lui. Quando scrivo il suo punto di vista mi sembra vivo… mi sembra che mi guardi dal foglio e che mi parli, che soffra, che mi spieghi come stanno andando le cose. Mi sento persino un uomo. Sono arrivata a provare una vaga attrazione per l’universo femminile perché a volte sono così connessa con lui da non arrivare a distinguermi da lui. È assurdo quanto io stessa sia riuscita a condizionarmi, ma affascinante. Non so se riuscirò mai a rivivere un’esperienza simile. Roman rimane dentro di me.

E ora l'ultima domanda: che cosa ha in serbo Malia Delrai per i suoi lettori?
Ahh, difficile questa… cosa ho in serbo... Quest’anno sicuramente l’ultimo romanzo della trilogia dal punto di vista di Roman. Ti do una chicca: non ripeterà Tutto di te, se non alla fine, l’ultimo capitolo, per il resto sarà completamente nuovo. E qui viene il bello, perché non vorrei deludere i lettori, ma Roman ha bisogno di pace, un bisogno di pace che ho paura mi condizioni. Ahahah. Comunque… dopo Nevskij pubblicherò finalmente Lezione di Luce, la storia di Apollo e la Pizia, sia nell’epoca greca passata che in quella attuale. Altro? Sì, non mollerò la serie Piacere Russo in toto. Ossia voglio parlare dei lupi di Roman, i lupi di Tambov, e inizierà la serie su di loro, romanzi autoconclusivi. Per ora ho previsto sicuramente un romanzo su Ivan e uno su Zakhar. Non hai idea poi di quanti ne debba scrivere, ma quest’anno mi fermo al primo dei lupi, altrimenti mio marito chiede il divorzio. Eheheh.

Grazie per avermi concesso questa intervista Malia!
Ti ringrazio tanto per questa bella intervista e per avermi dedicato il tuo tempo, Diletta. Sei sta davvero gentile e disponibile.

5 commenti:

  1. Bellissima intervista,hai dato molto di te,Malia. Sei una meraviglia. Diletta,GrAzIeE per quello che fai per noi lettrici. Le interviste sono straordinarie.♡♡♡♡

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    1. Grazie Gianna, sei sempre pronta a farmi complimenti.<3

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    2. Grazie Gianna! Sono contenta che queste interviste ti piacciano! Spero che continuerai a seguirmi ♡♡♡

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  2. Bellissima intervista grazie a entrambe, devo dire che aver scoperto un po' chi è la vera Malia è stato veramente piacevole. Ma ciò che adoro in primix sono i programmi di quest'anno, non vedo l'ora di leggere Apollo ormai e tanto che aspetto, poi la novita piu stuzzicante, Ivan...Grazie Diletta grazie Malia mi avete regalato un buon inizio di giornata.

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    1. Anche io non vedo l'ora di leggere di Apollo ma soprattutto di Ivan perché la cosa stuzzicante sarà proprio vederlo preso da qualcuno diverso da Roman!

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