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giovedì 30 giugno 2016

ASIAN STYLE #14: RECENSIONE ANIME AKATSUKI NO YONA


Rubrica ideata da questo blog (se prendete citate)  in cui verranno presentati e recensiti manga, anime, live action e drama che attirano particolarmente la nostra attenzione!


Titolo originale Akatsuki no Yona
Titolo inglese Yona of the Dawn - The Girl Standing in the Blush of Dawn
Titolo Kanji 暁のヨナ -The girl standing in the blush of dawn-
Genere Soprannaturale Sentimentale Reverse-harem Azione Fantasy Avventura
Episodi 24
Sinossi:
Yona è l’unica figlia dell’imperatore di Kouka, amata e viziata, è abituata ad ogni sorta di lusso. La principessa ha una cotta per suo aitante cugino Soo-won, e le sue giornate trascorrono serene, disturbate solo dalla sua insolente guardia del corpo, il generale Son Hak. La ragazza decide di rivelare i suoi sentimenti al padre, per far benedire una possibile unione col cugino, ma il genitore si oppone fermamente. Ciononostante, dopo aver ricevuto un meraviglioso regalo per il suo sedicesimo compleanno dall'amato, la principessa vuole tentare nuovamente di convincere il genitore. Ma prima che possa conferire col padre, il perfetto mondo della protagonista viene distrutto per sempre: Soo-won assassina il monarca, per succedergli al trono, così Yona, con il cuore spezzato, è costretta a fuggire con Son Hak e darsi alla macchia. Soo-won ha dalla sua l'esercito, quindi l'unica forza in grado di opporglisi sono i leggendari dragoni protettori. Per riconquistare il trono usurpato Yona affronterà un'avventura al fine di trovarli, riunirli e convincerli a seguirla. Non sarà facile poiché i dragoni sono nascosti e sparsi per il mondo, e non sempre intenzionati a diventare i paladini di questa principessa dai capelli "color dell’alba"...


Mi sono approcciata a questo anime sentendone parlare in giro per il web.
La trama parla già già di quello che accade nel primo dei 24 episodi e devo dire che sono rimasta colpita dalla freddezza con cui Soo-won ha assassinato l’imperatore Il, ritenendolo non capace di poter gestire un regno come quello di Kouka. Nona deve affrontare tutto da sola, almeno inizialmente. Si sente tradita, ed è normale avendo trascorso l’infanzia con Soo-won e Hak. La principessa fino a quel momento viveva in una specie di campana di vetro, protetta dal resto del mondo, viziata e ignara delle ingiustizie, delle morti e di tutto ciò che vi è di più crudele. Eppure. l’assassinio del padre è come uno schiaffo per lei, il tradimento brucia forte nel suo petto e il desiderio di vendetta cresce dentro di lei.
Senza contare che lei e Hak - servo fedele segretamente innamorato di Yona - devono fuggire, nascondersi per non essere uccisi. I due giovani compagni inizieranno così un’avventura che li porterà a incontrare il monaco Ic-Soo e Yun: il primo rivelerà loro che per poter avere in qualche modo una possibilità di combattere Soo-Won, dovranno trovare i quattro leggendari draghi.
Secondo l'antica leggenda esistono quattro uomini a cui i quattro draghi, fratelli di Hiryu, il drago rosso che si tramutò in umano e governò per primo su Kouka, affidarono il loro potere. Da quel momento in poi il loro compito sarebbe stato quello di trovare la reincarnazione di Hiryu, che avrebbero seguito come loro sovrano e padrone. Avrebbero combattuto sempre al loro fianco, a costo della propria vita. Secondo le rivelazioni di Ic-Soo, nelle vene della principessa Yona, scorre il sangue di Hiryu e per questo lei è l'unica a cui i Quattro Draghi possono obbedire.
Mi è piaciuto molto il modo in cui l’anime da questo punto in poi abbia cambiato direzione e come il ritrovamento dei Quattro Draghi si sia diversificato da soggetto a soggetto.
Non tutti infatti hanno avuto un’infanzia felice come il Drago Bianco, Ki-Ja, colui che possiede la mano destra dalla forza indomita. C’è chi come il Drago Blu, Shin-Ah, colui che può vedere da lontano, che viene visto come un mostro dalla gente del villaggio e deve vivere segregato lontano da loro. Chi come il Drago Verde, Jae-Ha, colui che può saltare in alto, cerca in tutti i modi di sottrarsi alla sua natura e alla sua discendenza, fallendo miseramente. E infine chi come il Drago Giallo, Zeno, colui che possiede un corpo indistruttibile, di cui NELL’ANIME viene detto poco o nulla in quanto appare nell’ultimo episodio della serie.
Nonostante i soliti cliché, mi ha molto colpito soprattutto per la leggenda dei Draghi che è ben strutturata nell’arco dei 24 episodi.
Nonostante tutto però basandomi sull’anime non si capisce a pieno quali siano le reali intenzioni di Soo-Won e il motivi del suo gesto. Va bene che l’imperatore Il non era in grado di prendere decisioni importanti per il regno perché troppo magnanimo ma addirittura assassinarlo mi sembra molto eccessivo.
I momenti seri vengono intervallati da piccole scaramucce tra i compagni di viaggio. Esilaranti sono quelle tra Hak e Ki-Ja e sempre tra Hak e Jae-Ha. Eppure in mezzo a tutta questa guerra c’è anche l’amore, quell’amore che trapela da ogni azione di Hak nei confronti di Yona che, nell’anime, appare estremamente stralunata per quanto riguarda questo sentimento. Più volte l’ho definita senza speranza per non riuscire a capire ciò che potrebbe avere. Ma il suo pensiero continua ad andare a Soo-Won. Seriamente?! Ti ha ucciso il padre. E tu continui a rimanere immobile di fronte a lui? Non ci siamo. Per fortuna che si dà una svegliata.
La cosa che però mi ha infastidito più di tutte? Il finale. Allora… Ogni episodio tratta della ricerca dei draghi. Due sono gli episodi per il Drago Bianco e altrettanti (se non di più) per gli altri due draghi (Blu e Verde) per raccontare la loro storia dall’infanzia fino a oggi e mi sta anche bene. Quello che invece mi fa imbestialire è il NON aver parlato del Drago Giallo che a mio parere è quello più interessante. Il motivo non ve lo posso spiegare perché farei uno spoiler gigantesco. Sappiate solo che l’anime si conclude una volta trovato Zeno. Non viene raccontata la sua storia. Non viene spiegato niente.
Solo una volta che ho trovato il manga, ho capito il motivo di tanto mistero attorno alla sua figura. E questa è una cosa che mi ha lasciato senza parole, per non parlare di quale sia il suo reale potere.
Spero solo che venga fatto un OVA su di lui, per spiegare il tutto. Vi lascerà senza fiato.
Concludo dicendo che Akatsuki no Yona è un anime adatto agli amanti dei periodi antichi, di leggende, di draghi e principesse che, di fronte alla dura realtà, sfoderano gli artigli mostrando la loro grinta. Perché è questo che fa Yona, da semplice principessa viziata è diventata nel corso degli episodi sempre più forte e sicura di sé arrivando a essere una vera e propria principessa guerriera che ha come solo scopo quello di proteggere le persone che ama.


VOTO


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4 commenti:

  1. Non seguo l'anime però ho iniziato a leggere il manga una settimana fa, giorno più, giorno meno! Mi sta prendendo tantissimo, in poco tempo sono già arrivata al capitolo 65!
    Capisco cosa intendi riguardo il Drago Giallo. Zeno è stato introdotto da un bel pezzo ma il mistero rimane. Probabilmente riuscirò a scoprire qualcosa di più solo andando avanti. Fortuna che, a differenza dell'anime, con il manga non devo aspettare... devo solo darmi una mossa! :D

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    1. Sì, se non mi sbaglio la vera e propria scoperta del potere di Zeno avviene intorno al capitolo 100! E in quel momento urlerai!

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    2. O forse anche prima! Non ricordo XD

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    3. Bene bene, non vedo l'ora!! E chissà che nel frattempo Yona si dimentichi di Soo-Won e inizi a notare Hak! Ok che adoro le relazioni slow burn ma di sto passo faccio prima a schiattare! xD

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