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lunedì 18 luglio 2016

Recensione Regalami un Sorriso di Antonella Maggio

Regalami un sorriso
Antonella Maggio
Editore: Butterfly Edizioni
Genere: Romance
Prezzo ebook: 0,99€
Prezzo cartaceo: 14,00€
Sinossi:
Spesso ci si nasconde dietro a una maschera oppure a un sorriso…
Virginia Collins ha ventisette anni, non crede nei sogni che si avverano ma ogni giorno indossa il naso rosso di spugna e si fa chiamare (S)Miley perché ama i bambini e vive per loro, regalando sorrisi e attimi di spensieratezza grazie alla Clownterapia che esercita in un ospedale pediatrico di Londra.
Nick Lloyd è un ragazzo padre, vive unicamente per suo figlio Nathan e per lui ha rinunciato a tutto, anche al suo sogno: il teatro. Le donne sono solo un passatempo, da tenere distanti, le colleziona e David, il suo migliore amico e socio in affari, sembra portare il conto e istigarlo a darsi da fare.
Nathan, ribelle e scontroso, viene costretto a rapportarsi con i bambini meno fortunati di lui che soggiornano in ospedale. Il cambiamento improvviso di suo figlio non passa inosservato a Nick, che è curioso di conoscere la ragazza che è riuscita a ridargli il sorriso...
I sorrisi sono contagiosi e causano felicità, predispongono all’amore e l’amore è sempre il protagonista indiscusso delle nostre vite, anche quando crediamo di esserne allergici.




In passato avevo già letto alcuni romanzi di Antonella Maggio e mi aveva praticamente rapito. Questo romanzo non è da meno. Regalami un sorriso è pura poesia per il lettore, è cuore, è anima, è tutto.
Ti riempie il cuore di speranza e di felicità pur affrontando tematiche molto difficili.
Virginia Collins, per gli amici Ginny, fa parte del programma Operatori del Sorriso in una clinica pediatrica di Londra, diventando Miley (Smiley) e regalando un sorriso a chi di sorrisi, soprattutto in ambienti del genere non è abituato a vederli.
E questo è ciò che la fa sentire utile, in un certo senso viva, perché ormai niente altro può contare per lei se non mettersi su il naso scarlatto e dedicarsi anima e corpo ai bambini.
Ed è proprio in questa clinica che Ginny incontra Nathan, un bambino che non ha mai avuto l'affetto di una madre ma solo quello del padre, Nick Lloyd, trentenne che si è fatto carico di tutto, che ha abbandonato i suoi sogni mettendo al primo posto suo figlio.
Ginny riuscirà a scalfire la corazza di indifferenza che Nathan aveva costruito con cura e ciò porterà Nick a domandarsi chi abbia compiuto questo "miracolo".

«E fammi sentire un po’… è carina?».
Nathan arrossì e io ne dedussi subito che la Miley in questione fosse molto carina, più di quanto lui avrebbe mai dato a vedere ma, trovandosi in quella fascia d’età durante la quale un maschio ignora il potere di persuasione delle donne, non l’avrebbe mai ammesso.
«È strana, papà».
«Strana?» domandai e per un attimo pensai di chiamare mia sorella e chiedere a che razza di persona avesse affidato mio figlio, ma la risposta di Nathan mi lasciò senza parole.
«Ride, papà. Miley ride sempre e quando ride, è bella».

Ma non è finita qui... Perché il destino ha in serbo per Ginny e Nick molte altre sorprese.
Qui è il caso di dirlo: galeotto fu il teatro.
Prima vi ho parlato di sogni che Nick non ha potuto realizzare. Beh il teatro era uno di questi. Si ritrova però a fare da aiuto regista a uno spettacolo a cui parteciperà anche Ginny come attrice.
La passione e l'amore nasceranno nell'esatto momento in cui gli occhi dei nostri protagonisti si incroceranno.

«Le labbra facciano anch’esse quel che fan le mani» le sussurrai a un orecchio mentre, restando alle sue spalle, le mie mani giocavano con le sue, i palmi combaciavano dinanzi ai nostri occhi come se in realtà fossero le labbra unite in un bacio. Lei si voltò per cercarmi ma io ero già distante, distanti anche le dita, le labbra e i respiri. «Esse sono in preghiera innanzi a te, ascoltale se non vuoi che la fede volga in disperazione».
Trattenne il fiato mentre le ronzavo attorno e lei come Giulietta appariva confusa, stordita dalla mia presenza, ebbra delle parole di Romeo pronunciate dalla mia bocca.
«I santi, pur se accolgono i voti di chi prega, non si muovono» recitò guardandomi mentre i nervi tesi del suo corpo si scioglievano, le braccia lungo i fianchi si facevano morbide, gli occhi adoranti e avanzava qualche passo incerto nella stanza.
«E allora non ti muovere» continuai e tornai alle sue spalle, Ginny si voltò e a meno di un palmo dal suo viso proseguii: «Fin ch’io raccolga dalle labbra tue l’accoglimento della mia preghiera». Rapido allungai un braccio per averla a me vicino, per essere Romeo e lei la mia Giulietta, le labbra sue da tradizione sulle mie e per la prima volta fu un bacio delicato, un bacio vero seppur di scena.

Riuscirà Romeo a conquistare la sua Giulietta e a cambiare la storia affinché tutto non finisca in tragedia?
Non mi sento di dire altro su questo romanzo se non LEGGETELO!
Regalami un sorriso è LA storia per eccellenza di riscatto, di amore, sofferenza e passione. È un raggio di speranza per tutte quelle persone ancora alla ricerca della persona giusta da avere al proprio fianco.
È un romanzo che, col suo stile poetico, lineare e puro colpisce al cuore il lettore.

VOTO

1 commento:

  1. Ma che bella sorpresa! Grazie <3 Sono davvero felice che Nick, Nathan e Ginny abbiano lasciato il segno *_*

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