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martedì 27 settembre 2016

Jump into a Book #1 Viktor di Elena Ticozzi Valerio

Benvenuti Bookaholics alla prima puntata di Jump into a Book, la nuovissima rubrica del blog ideata in collaborazione con Laura Oltramonti che intervisterà per noi i protagonisti dei nostri romanzi preferiti.
Inauguriamo questa rubrica con Viktor, protagonista dell'omonimo romanzo di Elena Ticozzi Valerio!


Viktor La Stirpe di Inanna: Volume 2
di Elena Ticozzi Valerio
Data di uscita: 7 settembre 2016
Sinossi:
Il legame è divenuto vincolo inscindibile. Lacerato il velo che nascondeva la realtà, Palindra affronta il suo ritorno a casa, consapevole che nulla sarà mai più come prima. Il suo amore per Viktor si rafforza ogni giorno, ma, nelle tenebre, oscure presenze tramano vendetta e il passato è pronto a chiedere il conto. I tamburi di guerra, dal sacro tempio di Inanna, già chiamano a raccolta la stirpe della dea. Viktor e Tybaerius si preparano a sacrificare il loro destino per salvare i loro affetti più cari e l’intera umanità, ignara della terrificante tempesta che si appresta ad annientarla. Per sconfiggere le ombre Palindra sarà costretta a un percorso sorprendente, perché la verità si nasconde in ognuno di noi.




Benvenute nel nuovo angolino dedicato ai sogni ad occhi aperti. Siamo cresciute bombardate da anime di maghette: avevamo Sandy che con la magia dei fiori poteva rendere reale ciò che disegnava, poi c'erano Creamy, Evelyn e Mai che diventavano delle gnocche, Stilli che con lo specchio si trasformava, ecc... Tutte con la loro bacchetta magica, ma tutte con dei limiti e l'obbligo di segretezza, consegnata dal magico animale/folletto di turno. A me il laptop magico l'ha consegnato il corriere Bartolini e grazie ad esso posso entrare a mio piacimento nei libri a incontrare i personaggi più hot, più divertenti e più intriganti del panorama self. Oggi tocca al bel cosacco dagli occhi di ghiaccio, coprotagonista della saga “La Stirpe di Inanna”.

Viktor se ne stava appoggiato mollemente al muro di entrata del pub, a guardare vacuo i pochi passanti infreddoliti che osavano risalire Pray Street con quel tempo inclemente. Avrebbe volentieri fatto assaggiare il peso del suo metro e novantatré a quell’imbecille che aveva proibito di fumare nei locali pubblici, e che ora lo costringeva a prendersi in faccia l’intera nebbia della città. Da che potesse ricordare, un uomo aveva sempre avuto il diritto di sedersi a bere e fumare in santa pace, anche se, nelle sue condizioni, ricordare significava uno sforzo colossale che non aveva intenzione di affrontare quella sera.

Eccola, furba come sempre, invece di entrare in scena in un luogo confortevole vado a zompare in mezzo ai pinguini. Tuttavia grazie ai miei super poteri: intemperie non vi temo un, due, tre e clicca qua e clicca là.
Voilà, sono diventata la strafiga dal lungo e caldo cappotto che giunge a strappare Viktor dai suoi torbidi pensieri. Ovviamente essendo onnipotente non lesino con gli effetti speciali, quindi nonostante l’umido infame i capelli mi stanno d’incanto e cammino leggiadra come una fata su tacchi impossibili senza pericolo di inciampare, d’altra parte senza una prolunga farei la figura del bonsai di fronte a quest’Adone. Un paio di passi ancora e finalmente entro nel suo campo visivo, mi vado a piazzare proprio di fronte a lui, giusto a scanso di equivoci. Non sia mai che rimorchio qualche balordo di passaggio.
“Perfetta espressione da bel tenebroso, ti si addice. Anche se quel muso lungo solo perché devi fumare all’aperto è un po’ esagerato.” Lo apostrofo catturando la sua attenzione. “Entriamo a bere qualcosa Viktor?”

Viktor sollevò leggermente il viso per osservare chi lo aveva distolto dai suoi pensieri. Una bella ragazza lo fissava per nulla intimorita. Gettò la sigaretta sulla strada e, allungato il braccio sinistro, le aprì galante la porta del locale, invitandola a precederlo.

“Sono un’amica o un’ammiratrice, come preferisci. Non devi preoccuparti, la nostra chiacchierata non interferirà minimamente sul tuo destino.” Ammicco suadente varcando la soglia del locale.
Dopo aver adocchiato lo sgabello su cui aveva abbandonato il casco e la giacca mi dirigo in quella direzione per prendere posto, tanto per sottolineare il fatto che io so.
“Divertiamoci un po’ tanto domani non ricorderai nulla di questa serata.” Tento di blandirlo dopo aver ordinato una bottiglia del suo liquore preferito. Naturalmente mi fissa molto scettico con quei suoi occhi azzurri freddi come ghiaccio e quasi trasparenti. C’è poco fare, un figo resta figo anche quando ti guarda storto.

“Avresti quindi il potere di cancellarmi la memoria?” Si informò Viktor mentre raccoglieva i capelli in un improvvisato codino da samurai. “In tal caso potresti essere la mia donna ideale” mormorò, prima di avvicinare il viso a quello di lei, a tal punto da poterle quasi sfiorare le labbra, per fissarla serio.

Oh cielo, si vede subito quando un uomo ha esperienza, mi ha già fatto venire la tachicardia. “Suvvia, non essere così cupo. Sarei andata volentieri a trovare Tybaerius che è un tipo molto più socievole, senza contare che morivo dalla voglia di vederlo trasformarsi, sai io amo i gatti. Ma non mi piace importunare quelli felicemente impegnati.”

“Fai bene” rispose sornione. “Saersina non è la vampira giusta a cui cercare di rubare il marito. Avrebbe ridipinto le pareti del manor con il tuo sangue.”

Proprio quello che pensavo anch’io, super poteri o no, meglio non giocare coi mariti delle immortali. “Non parliamo di me, ti basti sapere che nemmeno io sono una comune mortale qui. Parlami di te invece, so che sotto a quei vestiti oltre a degli addominali scolpiti nascondi anche qualche tatuaggio o sbaglio?”

“Ho capito subito che non sei una mortale. Devo però ancora capire cosa vuoi da me, oggi hanno già cercato di uccidermi. Così ti interessano i miei tatuaggi?”
La ragazza accennò un sorriso.
Viktor sollevò leggermente il lupetto di lana mostrando sul fianco un orso possente in posizione di attacco.

Eh, facile a dirlo cosa vorrei da lui… ma non ho tutto sto tempo. “Con tutti gli anni di esperienza che hai sulle spalle dovresti capirlo quando una donna vuole flirtare… A proposito, di quanti anni stiamo parlando di preciso?”

“Sono nato a Ust'-Aksajskaja, una piccola cittadina cosacca sulla riva del Don, il 31 gennaio del 1549, e sono morto, la prima volta, la notte fra il 4 e il 5 agosto del 1584. La notte in cui ho scoperto di essere immortale” rispose serio.

“Dai, non tirartela tanto. Sii meno serio, ho capito che i bei tenebrosi non si scompongono spesso, ma ti propongo uno scambio: tu giochi un po’ con me e io ti dirò qualcosa sul tuo futuro.”

“Ecco svelato cosa sei allora: una strega” sogghignò prima di avvicinarsi pericolosamente a lei.

“Così mi piaci, fai venire voglia di saltarti addosso… non che ci sia bisogno di ulteriori incentivi oltre al tuo aspetto. Adoro il tuo look da uomo vero, capelli un po’ selvaggi e barba di due giorni”

“Se fai la brava magari ti porto a fare un giro sulla mia Brutale RR…” disse posando una mano sul casco. “Però Palindra mi aspetta e sai, a dispetto delle apparenze, non è la donna giusta da far arrabbiare. Ora che ci penso nessuna delle mie donne lo è: Coralie è l’esempio perfetto.”

Già, una cosa che non manca in questi libri sono proprio le donne di carattere diciamo… “Oh, non preoccuparti per Palindra, non saprà mai di questa nostra serata. Comunque visto che l’abbiamo nominata dimmi un po’ a che punto siamo tra voi due?”

“Palindra è l’unica persona che riesce a farmi arrabbiare e preoccupare in egual misura e nello stesso momento. Palindra è semplicemente la persona per cui sarei disposto a bruciare il mondo, pur di tenerla al sicuro… tra le mie braccia.”

Che uomo! Una dichiarazione del genere e lei non è nemmeno qui a sentirla. “Sono certa che nascondi ancora un sacco di sorprese caro mio, segreti e misteri, sbaglio forse?”

“Mia bellissima strega non hai nemmeno scalfito la superficie” dichiarò Viktor prima di portare la mano di lei alle labbra per regalarle un sensuale baciamano, sfiorando troppo a lungo la morbida pelle della ragazza.

Ok, dopo questo potrei svenire contenta, ma prima ho ancora una cosa da fare. “Comunque poiché ogni promessa è debito, ecco la tua profezia: Il legame è divenuto vincolo inscindibile. Lacerato il velo che nascondeva la realtà, Palindra affronterà il suo ritorno a casa, consapevole che nulla sarà mai più come prima. Il suo amore per te si rafforza ogni giorno, ma, nelle tenebre, oscure presenze tramano vendetta e il passato è pronto a chiedere il conto. I tamburi di guerra, del sacro tempio di Inanna, già chiamano a raccolta la stirpe della dea. Preparati a sacrificare il tuo destino per salvare gli affetti più cari e l’intera umanità, ignara della terrificante tempesta che si appresta ad annientarla. Per sconfiggere le ombre Palindra sarà costretta ad un percorso sorprendente, perché la verità si nasconde in ognuno di noi.”

Appuntamento tra due settimane con un nuovo personaggio!
Laura

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