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lunedì 17 ottobre 2016

Jump into a Book #2 Nero Assoluto di Lorena Laurenti


Nero Assoluto Limited Edition
Lorena Laurenti
Sinossi:
Bianco e nero compongono la nostra essenza. Può capitare, però, che il nero prevalga e che sia così intenso da smuovere le emozioni più recondite. Come un essere che striscia dentro di noi, l’oscurità s’insinua lenta, tingendo l’anima di un solo colore: Nero Assoluto.
Quando Erica lo vede la prima volta è sola, seduta sulla riva di un canale, persa in un mondo tutto suo. Dargo non è che un’ombra sfuggente impossibile da ritrarre, eppure riesce a far breccia nella sua coscienza. Da quel momento tutto cambia, in lei e attorno a lei. Nemmeno Arjuna, il suo migliore amico, rimane lo stesso: oscuri presagi iniziano ad assillarlo tormentando i suoi sogni. Attori ignari del loro ruolo ma con un preciso copione da seguire, come nelle “forme” precedenti, vivono divisi tra un lontano passato e una quotidianità in cui sono alla ricerca del proprio destino. Mattia vuole crearsi una nuova esistenza; Sofia ambisce a trovare un posto nel presente, anche se tutto la riconduce al suo amore perduto. Infine Dargo... uno spettro, un’entità oscura che diventa ogni giorno più reale e tangibile. Un’ombra che esige vendetta.
Tra i suggestivi vicoli di Treviso, magia, amore e mistero rivivono vita dopo vita, in un’infinita ripetizione, come un’opera che non smette mai di andare in scena.




Benvenute nel nuovo angolino dedicato ai sogni ad occhi aperti. Siamo cresciute bombardate da anime di maghette: avevamo Sandy che con la magia dei fiori poteva rendere reale ciò che disegnava, poi c'erano Creamy, Evelyn e Mai che diventavano delle gnocche, Stilli che con lo specchio si trasformava, ecc... Tutte con la loro bacchetta magica, ma tutte con dei limiti e l'obbligo di segretezza, consegnata dal magico animale/folletto di turno. A me il laptop magico l'ha consegnato il corriere Bartolini e grazie ad esso posso entrare a mio piacimento nei libri a incontrare i personaggi più hot, più divertenti e più intriganti del panorama self. Oggi tocca al bel cosacco dagli occhi di ghiaccio, coprotagonista della saga “La Stirpe di Inanna”.

«Che diavolo sta succedendo qui?»
Mi sentii in dovere di spiegare, quasi avessi commesso un crimine alle sue spalle, però Mathias intervenne al mio posto. «Niente, amico, l’ho solo accompagnata a casa dopo che era caduta in un canale. L’ho scaldata per te.»
«Non devi andartene a lavorare? Vattene via!»
Non l’avevo mai visto comportarsi in un modo simile e trovai il suo atteggiamento del tutto fuori luogo. Mathias scoppiò a ridere, andò verso Arjuna e gli diede una pacca sulla spalla. «Vado, vado, non preoccuparti. Devo dire che è divertente vederti infervorato, a quanto pare il mio messaggio ti è piaciuto.»
«Che messaggio?», chiesi, intromettendomi nella loro conversazione.
«Non ti riguarda.» Arjuna si scrollò di dosso la mano dell’amico e lo fissò mentre indossava la giacca.
«Bene, anche se mi sarebbe piaciuto continuare la conversazione, mio malgrado devo andare. Mi raccomando, tesoro, invitami al tuo compleanno, lo renderò memorabile.» Mi fece l’occhiolino e sparì oltre la porta, trascurando completamente l’espressione gelida del suo coinquilino.

Eccomi pronta a carpire la mia preda, stavolta nei panni della nuova procace vicina di casa. Lui esce dall’appartamento a bocca asciutta dopo questa interessante scenetta e io, precisa come accade solo nei film o appunto nei libri, apro la porta proprio nello stesso momento. Indosso una corta vestaglia dal taglio a kimono in seta nera, con ricamate sopra delle piume di pavone, i capelli rossi scendono in sinuosi boccoli fino a metà schiena e in mano reggo il proverbiale barattolo per cui è indispensabile un aiuto maschile. Ovviamente lui non può non notarmi, dato che siamo dirimpettai.
“Oh cielo!” Mi fingo stupita, portando la mano libera al cuore, modalità gatta morta inserita a manetta. “Non mi aspettavo di trovare qualcuno davanti alla mia porta, davvero una fortunata coincidenza. Molto piacere, sono Laura.” Cinguetto porgendogli la mia richiesta d’aiuto.

«Ciao, splendore, com’è che non ti ho mai notato?» Afferro il barattolo e lo apro con un movimento veloce, poi, dopo averglielo restituito, le prendo la mano e gliela sfioro con un bacio, sorridendo alla sua espressione stupita. «Questa sì che è una bella novità!» Tutto sommato il pomeriggio potrebbe avere un risvolto interessante.

“Ti ringrazio, questi maledetti affari dovrebbero venderli abbinati a un uomo che te li apra. Perché non entri? Ti offro una tazza di questo fantastico infuso dalle sensuali note fruttate, stando all’etichetta, oppure qualcosa di più forte magari.” Lo invito rientrando in casa, certa che mi seguirà.

Adoro le donne decise. «Se è sensuale come te lo accetto volentieri», la provoco.

Eccolo lì, il Casanova che è in lui non delude, lo adoro! Ma devo ricordarmi di mantenere il mio aplomb da femmé fatale, dono della tastiera magica. “Mi sono trasferita a Treviso da poco, questa città nasconde parecchi misteri, oserei dire che mi ha attirato qui con le sue energie mistiche. Mi sembra di averti già visto da qualche parte, probabilmente in qualche locale del centro, dimmi Mathias che ambienti frequenti?”

«Mi avrai sentito da Michi, il caffè vicino San Francesco. Un localino intimo dove suono di tanto in tanto. Perché non vieni stasera? Potrei dedicarti una canzone...» Mi accomodo sul suo divano e, accavallate le gambe, concludo la proposta strizzandole un occhio. «Visto che ti piace l’avventura, potrei portarti a fare una passeggiata in centro poi, conosco degli scorci con una storia affascinante. Forse non sai che Treviso è stato palco di vendette, amori e sortilegi nel corso dei secoli. Tutt’ora l’ipogeo “pullula” di misteri irrisolti.»

Naturalmente so bene da dove arrivi caro mio, so un sacco di cose su di te, ma le domande sono necessarie per continuare a giocare. “Oh, amo gli uomini romantici e passeggerei molto volentieri con te al chiar di luna. In realtà io non dovrei nemmeno essere qui, diciamo che sono riuscita a fregare la sorte, chiamiamola così. Se diventassi mio amico magari potrei anche raccontarti la mia storia...”

Afferro la tazza fumante che mi porge e, con l’occasione, la trattengo, invitandola a prendere posto al mio fianco. «Non eravamo già amici?» Adoro i suoi capelli, non so per quale motivo ma il rosso mi affascina. Senza volerlo, finisco per accarezzarle il viso. «Anch’io ho l’impressione di averti già visto da qualche parte, sai? E se non è così... beh, dobbiamo rimediare al più presto.»
“Mmmm… credo proprio che diventeremo buoni amici.” Rimedia, rimedia non essere timido. Quanto mi piacciono queste situazioni.
Forse posso osare di più. Poso la tazza e, spingendomi in avanti, le sfioro la guancia con la mia. Ha un odore dolce molto provocante. «Oppure potrei saltare il lavoro e rimanere direttamente qui con te, che ne dici?»

Che basta che mi dici dove devo firmare col sangue! Che peccato non avere il tempo per queste cose, a breve la storia prenderà tutt’altra piega nel libro. “Ti conviene goderti appieno questo momento, sai prevedo tempi duri per te d’ora in poi. Purtroppo io ho già avuto a che fare con loro e non è stato piacevole, forze oscure strisciano tra le strade della città in questo momento.”

«Mhm. È una mia impressione o tu sai più di quanto dovresti? Attenta, piccina, se giochi con il fuoco puoi finire per bruciarti, anche se non sembri una ragazza che si lascia prendere alla sprovvista. Sbaglio? Non vorrei mai che qualche figura oscura ti facesse del male. Sarebbe un vero peccato.» Mi trattengo e, invece di baciarla, prendo un sorso della tisana. Troppo mielata. Sarebbe stato meglio un caffè senza zucchero. «In ogni caso non temere, qualcuno sa già come tenere a bada queste energie. Vorrei dirti di più, ma non posso proprio.»

Eh, bravo, sembro… In realtà mi sono fatta intortare per bene, su altre pagine, proprio da qualcuno che stai per incontrare. E ne sto pagando le conseguenze tuttora, forse potrei chiedere aiuto a lui, visto mai che magari me la cavi. “Ma non parliamo di queste cose cupe, torniamo a noi. Tanto scoprirai presto di cosa parlo, anzi potresti proprio farmi un favore: prima o poi vieni a salvarmi.”

«Non hai l’aria di essere in difficoltà, anzi.» Lo sguardo le accarezza le ginocchia e sale più su, fino all’orlo della leggera vestaglia. «Comunque, se qualcuno provasse a farti del male, ci penserei io a salvarti senza dubbio. Ho un debole per le donne affascinanti come te.»

Mio eroe! Salvami tutta! No, devo stare concentrata e darmi un tono o mi casca il palco qua. “Che belle parole, ti ringrazio. È un vero peccato che appena te ne andrai ti dimenticherai di me.”

«Dimenticarti? Come potrei?» Vedo il suo cellulare sul bracciolo del divano, mi allungo per prenderlo, sfiorandola volutamente e, con prontezza, le scrivo il mio numero sul display. «Che ne dici di chiamarmi più tardi? Potresti aver bisogno di aprire un altro barattolo. Meglio il telefono, il ragazzino pedante con cui divido l’appartamento non ama le visite inaspettate. È un tipo noioso lui... Pensa, ha una fantastica ragazza al suo fianco e non ci prova nemmeno, se invece mi faccio avanti io, minaccia di uccidermi. Insomma, ormai avrai capito come sono fatto. Diciamo che non sono uno di quelli capaci di stare zitti e buoni, gli anni di esperienza sono serviti.»

Povero Arjuna, calunniato così per essere un bravo ragazzo. Certo ora ai suoi occhi è solo un bamboccio solare e scontato, ma aspetta e vedrai quante sorprese caro mio! Sulla ragazza è meglio che non mi esprima, non capirò mai perché le vedano tanto fantastiche certe sgualdrinelle. Ma torniamo a noi. “Puoi stare certo che io invece mi ricorderò bene di questa serata, sei un’esperienza che vale la pena ricordare.”

«Davvero?», la stuzzico, suadente. Un braccio passa sullo schienale, a cingerle le spalle. «Non vorrai lasciarmi proprio adesso, spero.»

Ma sei fuori?! Io da qua non mi schioderei più! Mettetemi in linea diretta con Satana che voglio sottoscrivere il contratto… ops! Ora che ci penso, temo di non avere più un’anima da ipotecare, dannato Dargo! Non mi resta che seminare qualche altra briciola lungo il sentiero e sperare che davvero un giorno Mathias venga in mio soccorso. “Se ci tieni, prova a cercarmi. La mia storia è racchiusa in “Ladri di anima”, mi piacerebbe molto trovarti al mio fianco quando mi risveglierò.”

«Contaci. Anzi... che ne dici di risvegliarci insieme domani mattina?» Non attendo risposta. Le lambisco il viso con i polpastrelli, sfiorandole dolcemente le labbra. Al suo sussulto, la bacio. Una scossa elettrica mi pervade, come se la ragazza fosse dotata di poteri magici. Ah, sempre fissato con il lavoro, penso. Spengo il mondo, elimino l’immagine di Erica e mi concentro su di lei. Cede sotto il peso del mio corpo, quasi avesse aspettato solo quel momento. «Allora, tesoro?», chiedo ancora, bocca contro bocca. «Resti con me stanotte?»


Bene, calate il sipario che qui abbiamo decisamente da fare!

Se volete conoscermi meglio, cercatemi anche voi in questo racconto:
Le tenebre intrecciano filamenti sottili, una matassa informe guidata da un’oscura melodia. Inizia tutto per caso, quasi senza che ce ne accorgiamo, ma ormai siamo catturati per sempre, prigionieri inconsapevoli dei ladri di anima.




Appuntamento al prossimo figo.
Laura

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