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mercoledì 16 marzo 2016

Intervista multipla alle autrici della saga Once upon a Steam edita dalla Dunwich Edizioni



Buonasera Bookaholics! Oggi voglio dare il benvenuto a quattro fantastiche autrici che hanno partecipato alla stesura di quattro racconti della serie Once Upon a Steam della Dunwich Edizioni. Grazie a Ornella Calcagnile, Rosie M. Stuart, Giulia Anna Gallo e Alessia Coppola per la vostra disponibilità.
Ornella: Grazie per la calorosa accoglienza e per quel “fantastiche” 
Rosie: Ciao Diletta! Ufficialmente, a parte quella del blogtour di Quel silenzio fra noi, questa è la mia primissima intervista in qualità di autrice. Oh, sono così emozionata, non è facile attirare l’attenzione dei lettori e dei blogger. Quindi, grazie e mille volte grazie per esserti interessata alla serie Once Upon a Steam.
Giulia Anna: Grazie a te, Diletta. È un piacere essere tue ospiti.
Alessia: Grazie a te, Diletta.

Cominciamo subito con la prima domanda: come avete reagito quando vi è stato chiesto di partecipare alla serie Once Upon a Steam?
Ornella: Personalmente ero contenta e onorata, anche se tentennante perché non avevo mai approcciato né allo steampunk né ai retelling. Grazie alle autrici, soprattutto ad Alessia, ho capito come funzionava questo progetto e il genere da trattare. Dopo qualche ricerca ho iniziato a delineare nella mia mente un mondo tra vapori e metalli con un tocco fiabesco, è stato divertente mettersi alla prova con qualcosa di nuovo.
Rosie: Ero in vacanza, gironzolavo per le vie di Milano, insomma una capatina alla Rizzoli e una alla Mondadori. Ho sentito il cellulare trillare e ho controllato la posta elettronica: una email della Dunwich Edizioni. Di primo acchito, essendo blogger, credevo fosse il comunicato stampa di luglio, ma poi – una volta letto il contenuto della email – mancava poco che mi mettessi a ballare al centro di piazza Duomo. Hai presente una di quelle danze della vittoria vergognosissime? Ecco. Non avrei fatto una bella figura! Non credi? Tornando serie… L’incredulità è stato il primissimo sussurro a farmi tentennare, del tipo “Mi vogliono? Davvero?”, perché mancavano ancora due settimane all’uscita di Quel silenzio fra noi, perciò la casa editrice si stava totalmente buttando nel vuoto con me, visto che le altre autrici avevano già pubblicato sia in selfpublishing che con loro, e questo piccolo dettaglio – insignificante probabilmente per gli altri – mi ha infuso una carica positiva per iniziare la mia avventura editoriale con la Dunwich Edizioni.
Giulia Anna: Con un pizzico di incertezza, ma anche molto entusiasmo. Da un lato temevo di non essere all’altezza, non conoscendo in maniera approfondita il genere steampunk, ma dall’altro vedevo questa sfida come una potenziale occasione di crescita. Per di più sono sempre stata un’amante delle fiabe e dei retelling, perciò l’idea mi è subito piaciuta e sono grata di essere stata coinvolta nel progetto.
Alessia: Ho reagito con entusiasmo, ovviamente. Il desiderio di reinterpretare una fiaba popolare era in mente da tempo. E non ho avuto dubbi sulla mia scelta, nel momento in cui mi è stata proposta la serie.

Once Upon a Steam è il perfetto connubio tra la favola e lo steam. Avete scelto voi la favola che volevate narrare? Come è stato il vostro percorso durante la stesura?
Ornella: Sì, e non so per quale motivo ho pensato immediatamente a Biancaneve e a dare un seguito alla sua storia. Eppure io non amo particolarmente questa principessa.
Dopo l’incipit mi sono fermata e ho preso una pausa perché non sapevo bene come portare avanti la storia. Ho rivisto il cartone animato Disney per cercare l’ispirazione e da lì ho recuperato alcuni elementi della storia classica come: il cacciatore, lo scrigno, lo stemma, lo specchio magico, Grimilde fissata con il cuore della figliastra e la bellezza. Poi ho creato riferimenti a un’altra fiaba, quella di Rapunzel, perché ambientata nella stessa terra di Biancaneve oltre ad avere un paio di secoli di distanza. Infine, ho inserito particolari rinvianti a un’altra novella: vincolo di sangue di Alessia Coppola. 
Non è stato un percorso lineare ma alla fine il testo è venuto alla luce.
Rosie: Sì, la scelta è spettata a noi! Devo dire che la stesura mi ha preso pochissimo tempo, quando sono in fase creativa tendo a isolarmi dal mondo, proprio come in quest’ultimo periodo. 
Una manciata di giorni e Petali di Luna era pronto. Tutto è filato liscio liscio, le parole erano seta tra le dita: una magia più magica delle favole stesse.
Giulia Anna: Sì, siamo state noi autrici a scegliere di quali storie occuparci. Io ho optato per “La Bella e la Bestia” d’impulso, perché è sempre stata la mia fiaba preferita, fin da quando ero bambina. 
Subito dopo essermela accaparrata, però, è subentrata l’agitazione, la paura di non essere in grado di rendere giustizia al classico. 
Alla fine, tuttavia, forse proprio la mia devozione alla storia originale mi ha spronata a fare del mio meglio. Durante la stesura ho cercato di mantenere i tratti caratteristici dei personaggi, rinnovandoli però nei dettagli, e lo stesso ho provato a fare con la trama. Non volevo attenermi troppo a quanto già scritto in proposito, ma nemmeno snaturarla. Spero di esserci riuscita.
Alessia: La scelta della fiaba è stato spontanea, almeno per quanto mi riguarda. Ho scritto Vincolo di Sangue senza nemmeno pensarci, senza mai fermarmi. Seguo sempre l'ispirazione e anche in questo caso mi sono lasciata guidare. Nel momento in cui ho pensato a un retelling, nella mia mente è apparsa l'immagine di mantellina rossa e di una guerriera forte, con il cuore di un lupo.

Che cosa è per voi Steamwood?
Ornella: Ho sempre immaginato Steamwood come una terra di mezzo tra il fantasy fiabesco e quello contemporaneo, dove tutto è concesso e possibile, dalla tecnologia alla magia. Dal punto di vista personale e non creativo, Steamwood è stato terreno di una bella collaborazione grazie alla quale ho approfondito la conoscenza delle mie colleghe.
Rosie: Tutto ciò che di male c’è per Tristan: ovvero la maledizione di Briar Rose. Non voglio anticipare nulla ai lettori che ancora non si sono imbattuti nella novella, perciò mi limito a dire che Steamwood è l’inferno per due amanti come i miei personaggi, che vogliono vivere liberi e fuori dai ruoli che inchiostro e carta hanno dato loro.
Giulia Anna: Steamwood è un luogo in cui favola e incubo si incontrano per intrecciarsi inesorabilmente, all’interno del quale convivono tenebre e luce, dolore e speranza. Lo scenario perfetto per fiabe dai cuori adulti, prive dell’ingenuità della fanciullezza.
Alessia: Steamwood per me rappresenta un recesso della mente, il ricordo di un luogo lontano e inesplorato, pregno di magia e mistero.

Avete messo una piccola parte di voi stesse nelle protagoniste dei vostri racconti?
Ornella: Nel mio caso, assolutamente no. Ho tentato di creare una principessa maschiaccio e ribelle che non ispiri benevolenza. Penso di esserci riuscita, siccome la mia protagonista non è stata presa spesso in simpatia… forse mai…
Rosie: È Tristan ad assomigliarmi con quel suo voler sacrificarsi, rinunciare, reprimere. Lui è uno dei personaggi che più si avvicina alla mia personalità, quella che non mostro agli altri, quella che conoscono sì e no in due. Sono piena di difetti, una cascata di difetti, ma il mio senso del dovere è qualcosa che non viene mai.
Giulia Anna: Bella non mi assomiglia per niente, ma forse sotto sotto rappresenta quello che vorrei essere. Ammiro la sua dolcezza, la fiducia che nutre nei confronti del mondo, il suo essere fragile e pura pur senza risultare debole.
Alessia: Assolutamente sì. Nella mia Cappuccetto c'è la mia determinazione, la mia ostinazione, la mia connessione con la Natura. Molti dei miei personaggi hanno qualcosa di me, anzi, direi tutti. Io sono i miei personaggi. È più facile per me scrivere di qualcuno che conosco. È come ritrovare una parte di me in ogni storia. Questo mi infonde un profondo senso di libertà: posso essere ovunque e chiunque.

Quali sono i vostri progetti futuri con la Dunwich Edizioni?
Ornella: Con la Dunwich non ho preso accordi, per ora miro a completare qualche testo iniziato tempo fa, poi si vedrà.
Rosie: In questo 2016, ho molti progetti personali in ballo: per esempio entro la primavera uscirà un mio nuovo romanzo contemporaneo. Al momento, appunto, sento la necessità di parlare della concretezza, di qualcosa che mi tenga coi piedi per terra, perciò ho lasciato il mondo irreale per un po’, ma spero che la musa fantasy torni presto a bussare alla mia porta. Forse, in futuro, potrei rimettere mani su una serie distopica a cui stavo lavorando per conto della casa editrice: la trilogia Shalom Hill Chronicles.
Giulia Anna: Ho intenzione di scrivere altri due romanzi per la Arest Saga, della quale è già uscito il primo volume: “L’Ombra della Cometa”. Probabilmente, però, prima mi dedicherò a un piccolo spin off su alcuni personaggi secondari. Ho anche altre idee in mente, trame riposte nel cassetto in attesa che arrivi il loro momento, ma per adesso non voglio mettere troppa carne al fuoco.
Alessia: A maggio dovrebbe venire alla luce il sequel di Alice from Wonderland e poi chissà, sarà il destino a scegliere.

Grazie a tutte voi per avermi permesso di intervistarvi! È stato un grande onore!
Ornella: È sempre un piacere essere ospitata da te. Grazie mille.
Rosie: Grazie a te, dolce Diletta, è stato un piace scambiare due chiacchiere con te. 
Giulia Anna: Grazie a te per l’opportunità e per la bella chiacchierata!
Alessia: Il piacere è stato nostro, un grazie a te per lo spazio che ci hai concesso. Un bacio d'inchiostro.



sabato 12 marzo 2016

RETELLING BOOKS Recensione Un cuore per un cuore di Ornella Calcagnile (Once upon a Steam #1)

Buongiorno Bookaholics!
Dopo tanto tempo riprendono le recensioni per la rubrica Retelling Books ideata da questo blog (se prendete, citate la fonte).


Il racconto che recensirò oggi fa parte di una serie edita dalla Dunwich Edizioni.


Un Cuore per un Cuore
Ornella Calcagnile
Serie: Once Upon a Steam #1
Editore: Dunwich Edizioni
Genere: Steampunk/Fantasy
Pagine: 70
Prezzo: 0,99€ ebook
Data di uscita: 13 ottobre 20015
Sinossi:
A Steamwood, nel piccolo regno di Enchanted Forest, Biancaneve e il suo principe hanno conseguito il tanto meritato lieto fine dando persino alla luce una bambina, riflesso della madre: Biancabrina.
Una felicità raggiunta a discapito però della “povera” Grimilde che, sopravvissuta, si è nascosta nella cittadina di Steamgrow e ha ordito una tremenda vendetta a danno della figliastra, lanciando nel momento più opportuno una maledizione sul regno, un sortilegio a cui, per sua sfortuna, Biancabrina è riuscita a sottrarsi.
Tra elementi della fiaba classica e quelli innovativi dello steampunk, una nuova improbabile principessa tenterà di riconquistare il regno che le spetta di diritto e apporre la parola fine sulla sua “nonnastra”. Nell’impresa non sarà sola, ma accompagnata dal fidato amico Dopey e i suoi mecha-nani.
Biancabrina riuscirà a guadagnarsi il lieto fine e portare a compimento la sua vendetta o sarà ostacolata dalle creature di Steamwood e dal Narratante, sommo signore di quelle terre?
Tra ferro e vapore, magie e pozioni, ottone e marchingegni, tutto ha inizio con... Once Upon a Steam.





Protagonista del primo racconto della serie Once Upon a Steam è Biancabrina, figlia di Biancaneve e del Principe Azzurro.
A differenza della madre però Biancabrina non è una pura di cuore, in esso alberga un lato oscuro che tende a uscire fuori attraverso i suoi atteggiamenti ribelli e scontrosi.
Tuttavia sarà proprio questo suo cuore a difenderla dalla vendetta pianificata dalla matrigna di Biancaneve, Grimilde.
Biancabrina è disposta a tutto pur di salvare il suo regno, anche fare un patto col Narrante, l'essere apparentemente incorporeo che governa Steamwood.
Sinceramente non mi sarei mai aspettata una Biancabrina così diversa dalla madre: diciamo che i detti "tale madre, tale figlia" o "la mela non cade lontano dall'albero" non valgono per questo racconto.
Biancabrina è molto diversa da Biancaneve per il modo di agire, basti pensare che quest'ultima non farebbe male a una mosca mentre la figlia è disposta anche a uccidere ed è proprio questo carattere a renderla un personaggio originale.
Sinceramente non ho mai apprezzato Biancaneve come buona per antonomasia, l'essere troppo buoni alla lunga porta a essere raggirati e da questo racconto l'autrice ha voluto mettere in chiaro che non tutte le favole finiscono con la solita frase "e vissero per sempre felici e contenti".
Questo è uno di quei finali che lasciano quei lettori abituati alle favole senza parole, mettendoli di fronte alla realtà: non sempre l'amore e i Buoni vincono su tutto. Talvolta il destino gioca a loro sfavore.
Per questo ritengo il racconto unico anche se avrei preferito che l'autrice approfondisse di più molti aspetti antecedenti la scelta di Biancabrina.
Inoltre la figura del Narrante non mi è ancora del tutto chiara: verosimilmente assomiglia molto a Rumple del telefilm Once Upon a Time.
E così l'accordo stipulato con la nostra protagonista ha un prezzo molto alto.
Spero solo che nel corso della serie, il suo ruolo venga approfondito ancora perché è un personaggio su cui vale la pena puntare.
Faccio i miei complimenti a Ornella Calcagnile per essere riuscita a imprimere in così poche pagine tutto il rancore e la ribellione di Biancabrina, la prima anti-eroina di Steamwood.

VOTO ROMANZO


VOTO COVER

mercoledì 9 marzo 2016

Anteprima Les Flaneurs Edizioni: Infelici e scontenti di Alice Chimera



Carissimi Bookaholics oggi ho il piacere di presentarvi un romanzo che ho visto nascere di una mia cara amica e compagna di avventure scribacchine: Infelici e scontenti di Alice Chimera edito da Les Flaneurs Edizioni, una raccolta di retelling delle migliori favole della Disney.


Collana: Lumiere
Prezzo: 14,00€
Pagine: 216
Sinossi:
Nell’immaginario collettivo le fiabe possono finire solo con il classico “… e vissero felici e contenti”. Eppure, chi non si è mai chiesto cosa è successo dopo? Che cosa accadde a Belle dopo la rottura dell’incantesimo? Jasmine, che ha sempre sognato di scappare da palazzo, è felice della sua vita? I racconti si aprono sul finale disneyano che conosciamo tutti e proseguono con la narrazione di fatti tenuti nascosti: l’eroina diviene fautrice della propria infelicità. Cenerentola si ritrova sposata con un principe che la considera un giocattolo sessuale, Ariel scopre che non è diventata davvero umana e che le manca la possibilità di procreare, Alice, che avrebbe voluto crescere e diventare donna, si ritrova a rimpiangere il Paese delle Meraviglie e la spensieratezza dell’infanzia… Agli occhi delle protagoniste, una scelta: assecondare la sfortuna e stringere i denti oppure sfidarla e soccombere.




Alice Chimera è nata a Brescia nel 1986. Ha odiato leggere fino ai sedici anni, quando ha deciso di affrontare quel mostro che la perseguitava da troppo tempo: la dislessia. Da allora non ha più smesso di vivere in simbiosi con i libri e fa il possibile per tenere in allenamento la mente. Ama la cultura giapponese e spera presto di tornare nel paese del sol levante dove è stata nel 2010; ha studiato grafica e da tempo ha abbandonato il paesello di provincia per trasferirsi a Milano, inseguendo l’amore e possibilmente la fortuna, dopo la crisi del 2007. Nel tempo libero scrive sul suo blog (www.alicechimera.com), dove condivide le letture e il piacere di raccontare. Da alcuni anni, anche grazie ai corsi che ha frequentato, ha intrapreso la strada della scrittura. Infelici e scontenti è il suo libro d’esordio.


Sul sito della casa editrice (cliccando QUI) potete trovare l'intervista all'autrice. 

mercoledì 2 marzo 2016

Blog Tour “Beauty and the Cyborg” di Miriam Ciraolo - DECIMA TAPPA: Estratto ed estrazione del giveaway



Buon pomeriggio bookaholics e benvenuti all'ultima tappa del blog tour dedicato al fantastico retelling di Miriam Ciraolo, Beauty and the Cyborg!

Prima di lasciarvi a un piccolo estratto e all'estrazione del giveaway, vi lascio tutte le informazioni sul romanzo.



E se questa storia iniziasse con:
C’era una volta l’elettricità?
Il Nido di Spine è una cittadina francese dove la corrente elettrica non scorre più come un tempo. Dopo una guerra chiamata “Nuova Notte” gli equilibri mondiali sono cambiati e i continenti sono stati messi in ginocchio dai Cyborg, esseri privi di anima che torturano innocenti.
In un mondo dove la parola scritta è vietata e gli esperimenti elettrici sono punibili con la morte, si muove la ricercata Bellatrice Sparks.
Lei sa leggere, sa scrivere e dal giorno in cui ha fatto funzionare una torcia elettrica nella sua città, è costretta a fuggire per salvaguardare la sua famiglia.
Rapita dai trafficanti di schiave viene venduta ai sovrani di Elettra. Ma in un castello dove l’elettricità pulsa ancora un essere ignoto si aggira nell’ombra. Per fronteggiare l’enigmatica creatura e per riabbracciare la sua famiglia, Bellatrice dovrà sottrarsi agli inganni della proibita e misteriosa Ala Ovest del castello.
Ma deve fare molta attenzione, cosa si cela dietro la maschera dell’odio?



ESTRATTO




Regole per partecipare:

– Commentare ogni tappa del Blogtour e lasciare la propria email;
– Diventare lettori fissi dei blog partecipanti e mettere "mi piace" alle rispettive pagine facebook;
– Mettere "mi piace" alla pagina facebook dell'autrice;
– Condividere l'immagine del blogtour e/o il post su Facebook e/o Twitter usando gli ashtag #beautyandthecyborg #miriamciraolo (ricordate di rendere pubblico il post una volta pubblicato sulla vostra pagina)

ESTRAZIONE GIVEAWAY



COMPLIMENTI A CLAUDIA F. E MICHELA P. CHE SI AGGIUDICANO UNA COPIA CARTACEA E UNA EBOOK DEL ROMANZO!