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martedì 25 ottobre 2016

Recensione Il trono di ghiaccio di Sarah J. Maas

Il trono di ghiaccio
Sarah J. Maas
Serie: Throne of glass #1
Pagine: 462
Editore: Mondadori
Prezzo ebook: 6,99€
Prezzo cartaceo: 13,00€
Sinossi:
Il tempo della magia è finito e sul trono di ghiaccio siede un re malvagio quando un'assassina giunge al castello. Il suo scopo non è uccidere, ma guadagnarsi la libertà. Dovrà sconfiggere ventitré contendenti in una sfida per diventare sicario di corte ed essere così rilasciata dalle terribili miniere di Endovier. Il suo nome è Celaena Sardothien. Presto la sua lotta per la vittoria si trasformerà in una lotta per la sopravvivenza, perché un oscuro pericolo minaccia il suo mondo. A lei il compito di estirparlo prima della distruzione.




Celaena Sardothien è l'assassina più famosa di tutto il regno di Adarlan eppure, nonostante la sua scaltrezza, è stata tradita e adesso è costretta a lavorare nelle miniere di Endovier in cui la vita non è per niente facile. Tuttavia, dopo un anno di sopravvivenza a questo inferno sulla Terra, a Celaena viene data un'opportunità direttamente dal capitano della guardia reale, Chaol: se vincerà il torneo che decreterà il nuovo paladino del re che lei tanto odia, potrà di nuovo essere libera. E per Celaena la libertà è tutto ciò che desidera anche se questo vuol dire servire il re per i prossimi quattro anni.
Durante il torneo dovrà però nascondere la sua vera identità e diventare Lillian. Ma non sarà da sola perché verrà aiutata proprio dal figlio del re, il principe Dorian, e dal capitano Chaol.
Inutile dirvi che il triangolo amoroso sarà presente nel corso della storia ma non intaccherà per niente la trama di fondo, perché Celaena dovrà far luce sulle misteriosi morti che avvengono proprio tra i partecipanti di questi "Hunger Games" di Adarlan.

Lasciate ora che vi tessa le lodi proprio della protagonista: Celaena Sardothien è una sopravvissuta, una protagonista Bad-Ass coi fiocchi che oscura bellamente Katniss Everdeen e qualsiasi altra protagonista di romanzi letti in passato. Lotta per ciò in cui crede, la libertà, anche se questo vuol dire assassinare persone per denaro. Eppure sotto quello spesso strato di freddezza, Celaena nasconde anche altro: amore e passione. E quei piccoli attimi di spensieratezza riesce ad averli solo con due persone: Dorian e Chaol. Apparentemente agli antipodi, uno gentile e premuroso, l'altro inizialmente rude ma premuroso a modo suo, hanno un denominatore comune. La sopravvivenza di Celaena al torneo, anche se questo vuol dire contravvenire alle regole.
Sinceramente dei due non saprei davvero chi scegliere. Durante il corso della lettura inizialmente stavo dalla parte di Dorian poi dopo poche pagine tifavo per Chaol. Insomma, Sarah J. Maas mi ha letteralmente scombussolato le idee.
Veniamo poi al mistero di fondo del romanzo: il ritorno della magia. Perché ad Adarlan la magia è stata bandita da molto tempo eppure qualcuno sta muovendo i fili affinché possa tornare alla vita. Anche se questo vuol dire sacrificare vite.
I colpi di scena con Sarah J. Maas sono sempre dietro l'angolo. Avevo già letto Il trono di ghiaccio in lingua ma rileggerlo in italiano ha tutta un'altra enfasi e questo non fa altro che riconfermare quanto io ami questa saga.
Spero vivamente che la Mondadori prenda in considerazione l'idea di pubblicare in Italia anche la serie A Court of Thorn and Roses.

lunedì 24 ottobre 2016

Segnalazione L'Acchiappamale -Dolcetto o Scherzetto? di L. D. Blooms


L'Acchiappamale
Dolcetto o Scherzetto?
L. D. Blooms
Genere: Young adult, Urban fantasy
Formato: ebook (Kindle Edition)
Editore: Self Publishing
prezzo: 0.99
numero di pagine in kindle: 180
Disponibile anche su Kindle Unlimited
Sinossi:
Neve Bryce è una ragazzina introversa e sognatrice con una passione sfrenata per le cose oscure e spaventose, il naso sempre ficcato in un libro di Stephen King o Anne Rice, la testa piena di atmosfere alla Tim Burton e il brutto vizio di fare scherzi paurosi a tutti.
Il divorzio dei suoi genitori ha segnato una svolta spiacevole nella sua vita e in quella di suo fratello Nathan e di sua sorella Naomi, ma è stato il trasferimento nella minuscola e uggiosa Blushdove a divenire la fatidica goccia che fa traboccare il vaso.
Lontana dalla sua dorata vita a Los Angeles e dall'affetto del padre, Neve inizia a ribellarsi contro l’autorità materna e tra ragni, vermi e pipistrelli finti, porta il concetto di scherzo truculento ad un nuovo livello.
Nella cosiddetta Settimana delle Streghe, quella che precede la vigilia di Ognissanti, Neve riceverà un dono che la cambierà per sempre – un dono che esiste in ogni luogo e nessun luogo allo stesso tempo – e finirà con l’incontrare faccia a faccia le sue paure peggiori.
Fra streghe, demoni, zombie, vampiri e ogni altro mostro mai vissuto dentro e fuori dalla sua immaginazione, Neve passerà una lunga notte di Halloween che non potrà mai essere dimenticata.

L’Acchiappamale, un dark fantasy halloweeniano, in cui ogni cosa può essere reale e la frase Dolcetto o Scherzetto assume una nuova dimensione.




mercoledì 19 ottobre 2016

Segnalazione Legio M Ultima Sfida all'impero de I Demiurghi


SINOSSI
Si apre come una partita a scacchi, anzi all’antico gioco romano dei latrunculi, questo primo capitolo della saga dedicata alla Legio M Ultima.
Due uomini si ritrovano ai lati opposti di una scacchiera a determinare le sorti dell’impero, in una partita decennale. Tra mosse scorrette e pedine sacrificabili, l’indomabile Azia Medea e il condottiero Elios, unico sopravvissuto di Atlantide, sfideranno imperi, magister e creature mitologiche, instaurando alleanze con uomini e dei.
Il tutto sotto l’egida di Diocleziano, che trova in loro i degni guerrieri della Specula, un corpo militare speciale di cui la Legio M Ultima è il braccio armato.

STRILLO
Apre il nero, fate la vostra mossa.

AUTORI
I Demiurghi, cultori di Archeologia e Storia romana, dal 2009 organizzano giochi di ruolo, anche ambientati nella loro Specula.
Curano il blog www.cronachedellalegiomultima.it.
Nel 2010 sono arrivati terzi al concorso “La voce dei sogni”, con i racconti Domine et serva e Una, cento, mille vite. Nel 2011 hanno partecipato di nuovo classificandosi secondi, col racconto Un corpo, un’anima.
Sono curatori dell’antologia a scopo benefico Pietre e parole, i cui ricavi sono devoluti ai comuni del centro Italia colpiti dal terremoto dell’agosto 2016.
Autori self per passione, hanno pubblicato il loro primo romanzo, Latrunculi, che finalmente esce in versione integrale, senza censure.

ALTRI VOLUMI DELLA ASTRO EDIZIONI


ASTRO EDIZIONI SARÀ PRESENTE AL LUCCA COMICS AND GAMES 2016

lunedì 17 ottobre 2016

Jump into a Book #2 Nero Assoluto di Lorena Laurenti


Nero Assoluto Limited Edition
Lorena Laurenti
Sinossi:
Bianco e nero compongono la nostra essenza. Può capitare, però, che il nero prevalga e che sia così intenso da smuovere le emozioni più recondite. Come un essere che striscia dentro di noi, l’oscurità s’insinua lenta, tingendo l’anima di un solo colore: Nero Assoluto.
Quando Erica lo vede la prima volta è sola, seduta sulla riva di un canale, persa in un mondo tutto suo. Dargo non è che un’ombra sfuggente impossibile da ritrarre, eppure riesce a far breccia nella sua coscienza. Da quel momento tutto cambia, in lei e attorno a lei. Nemmeno Arjuna, il suo migliore amico, rimane lo stesso: oscuri presagi iniziano ad assillarlo tormentando i suoi sogni. Attori ignari del loro ruolo ma con un preciso copione da seguire, come nelle “forme” precedenti, vivono divisi tra un lontano passato e una quotidianità in cui sono alla ricerca del proprio destino. Mattia vuole crearsi una nuova esistenza; Sofia ambisce a trovare un posto nel presente, anche se tutto la riconduce al suo amore perduto. Infine Dargo... uno spettro, un’entità oscura che diventa ogni giorno più reale e tangibile. Un’ombra che esige vendetta.
Tra i suggestivi vicoli di Treviso, magia, amore e mistero rivivono vita dopo vita, in un’infinita ripetizione, come un’opera che non smette mai di andare in scena.




Benvenute nel nuovo angolino dedicato ai sogni ad occhi aperti. Siamo cresciute bombardate da anime di maghette: avevamo Sandy che con la magia dei fiori poteva rendere reale ciò che disegnava, poi c'erano Creamy, Evelyn e Mai che diventavano delle gnocche, Stilli che con lo specchio si trasformava, ecc... Tutte con la loro bacchetta magica, ma tutte con dei limiti e l'obbligo di segretezza, consegnata dal magico animale/folletto di turno. A me il laptop magico l'ha consegnato il corriere Bartolini e grazie ad esso posso entrare a mio piacimento nei libri a incontrare i personaggi più hot, più divertenti e più intriganti del panorama self. Oggi tocca al bel cosacco dagli occhi di ghiaccio, coprotagonista della saga “La Stirpe di Inanna”.

«Che diavolo sta succedendo qui?»
Mi sentii in dovere di spiegare, quasi avessi commesso un crimine alle sue spalle, però Mathias intervenne al mio posto. «Niente, amico, l’ho solo accompagnata a casa dopo che era caduta in un canale. L’ho scaldata per te.»
«Non devi andartene a lavorare? Vattene via!»
Non l’avevo mai visto comportarsi in un modo simile e trovai il suo atteggiamento del tutto fuori luogo. Mathias scoppiò a ridere, andò verso Arjuna e gli diede una pacca sulla spalla. «Vado, vado, non preoccuparti. Devo dire che è divertente vederti infervorato, a quanto pare il mio messaggio ti è piaciuto.»
«Che messaggio?», chiesi, intromettendomi nella loro conversazione.
«Non ti riguarda.» Arjuna si scrollò di dosso la mano dell’amico e lo fissò mentre indossava la giacca.
«Bene, anche se mi sarebbe piaciuto continuare la conversazione, mio malgrado devo andare. Mi raccomando, tesoro, invitami al tuo compleanno, lo renderò memorabile.» Mi fece l’occhiolino e sparì oltre la porta, trascurando completamente l’espressione gelida del suo coinquilino.

Eccomi pronta a carpire la mia preda, stavolta nei panni della nuova procace vicina di casa. Lui esce dall’appartamento a bocca asciutta dopo questa interessante scenetta e io, precisa come accade solo nei film o appunto nei libri, apro la porta proprio nello stesso momento. Indosso una corta vestaglia dal taglio a kimono in seta nera, con ricamate sopra delle piume di pavone, i capelli rossi scendono in sinuosi boccoli fino a metà schiena e in mano reggo il proverbiale barattolo per cui è indispensabile un aiuto maschile. Ovviamente lui non può non notarmi, dato che siamo dirimpettai.
“Oh cielo!” Mi fingo stupita, portando la mano libera al cuore, modalità gatta morta inserita a manetta. “Non mi aspettavo di trovare qualcuno davanti alla mia porta, davvero una fortunata coincidenza. Molto piacere, sono Laura.” Cinguetto porgendogli la mia richiesta d’aiuto.

«Ciao, splendore, com’è che non ti ho mai notato?» Afferro il barattolo e lo apro con un movimento veloce, poi, dopo averglielo restituito, le prendo la mano e gliela sfioro con un bacio, sorridendo alla sua espressione stupita. «Questa sì che è una bella novità!» Tutto sommato il pomeriggio potrebbe avere un risvolto interessante.

“Ti ringrazio, questi maledetti affari dovrebbero venderli abbinati a un uomo che te li apra. Perché non entri? Ti offro una tazza di questo fantastico infuso dalle sensuali note fruttate, stando all’etichetta, oppure qualcosa di più forte magari.” Lo invito rientrando in casa, certa che mi seguirà.

Adoro le donne decise. «Se è sensuale come te lo accetto volentieri», la provoco.

Eccolo lì, il Casanova che è in lui non delude, lo adoro! Ma devo ricordarmi di mantenere il mio aplomb da femmé fatale, dono della tastiera magica. “Mi sono trasferita a Treviso da poco, questa città nasconde parecchi misteri, oserei dire che mi ha attirato qui con le sue energie mistiche. Mi sembra di averti già visto da qualche parte, probabilmente in qualche locale del centro, dimmi Mathias che ambienti frequenti?”

«Mi avrai sentito da Michi, il caffè vicino San Francesco. Un localino intimo dove suono di tanto in tanto. Perché non vieni stasera? Potrei dedicarti una canzone...» Mi accomodo sul suo divano e, accavallate le gambe, concludo la proposta strizzandole un occhio. «Visto che ti piace l’avventura, potrei portarti a fare una passeggiata in centro poi, conosco degli scorci con una storia affascinante. Forse non sai che Treviso è stato palco di vendette, amori e sortilegi nel corso dei secoli. Tutt’ora l’ipogeo “pullula” di misteri irrisolti.»

Naturalmente so bene da dove arrivi caro mio, so un sacco di cose su di te, ma le domande sono necessarie per continuare a giocare. “Oh, amo gli uomini romantici e passeggerei molto volentieri con te al chiar di luna. In realtà io non dovrei nemmeno essere qui, diciamo che sono riuscita a fregare la sorte, chiamiamola così. Se diventassi mio amico magari potrei anche raccontarti la mia storia...”

Afferro la tazza fumante che mi porge e, con l’occasione, la trattengo, invitandola a prendere posto al mio fianco. «Non eravamo già amici?» Adoro i suoi capelli, non so per quale motivo ma il rosso mi affascina. Senza volerlo, finisco per accarezzarle il viso. «Anch’io ho l’impressione di averti già visto da qualche parte, sai? E se non è così... beh, dobbiamo rimediare al più presto.»
“Mmmm… credo proprio che diventeremo buoni amici.” Rimedia, rimedia non essere timido. Quanto mi piacciono queste situazioni.
Forse posso osare di più. Poso la tazza e, spingendomi in avanti, le sfioro la guancia con la mia. Ha un odore dolce molto provocante. «Oppure potrei saltare il lavoro e rimanere direttamente qui con te, che ne dici?»

Che basta che mi dici dove devo firmare col sangue! Che peccato non avere il tempo per queste cose, a breve la storia prenderà tutt’altra piega nel libro. “Ti conviene goderti appieno questo momento, sai prevedo tempi duri per te d’ora in poi. Purtroppo io ho già avuto a che fare con loro e non è stato piacevole, forze oscure strisciano tra le strade della città in questo momento.”

«Mhm. È una mia impressione o tu sai più di quanto dovresti? Attenta, piccina, se giochi con il fuoco puoi finire per bruciarti, anche se non sembri una ragazza che si lascia prendere alla sprovvista. Sbaglio? Non vorrei mai che qualche figura oscura ti facesse del male. Sarebbe un vero peccato.» Mi trattengo e, invece di baciarla, prendo un sorso della tisana. Troppo mielata. Sarebbe stato meglio un caffè senza zucchero. «In ogni caso non temere, qualcuno sa già come tenere a bada queste energie. Vorrei dirti di più, ma non posso proprio.»

Eh, bravo, sembro… In realtà mi sono fatta intortare per bene, su altre pagine, proprio da qualcuno che stai per incontrare. E ne sto pagando le conseguenze tuttora, forse potrei chiedere aiuto a lui, visto mai che magari me la cavi. “Ma non parliamo di queste cose cupe, torniamo a noi. Tanto scoprirai presto di cosa parlo, anzi potresti proprio farmi un favore: prima o poi vieni a salvarmi.”

«Non hai l’aria di essere in difficoltà, anzi.» Lo sguardo le accarezza le ginocchia e sale più su, fino all’orlo della leggera vestaglia. «Comunque, se qualcuno provasse a farti del male, ci penserei io a salvarti senza dubbio. Ho un debole per le donne affascinanti come te.»

Mio eroe! Salvami tutta! No, devo stare concentrata e darmi un tono o mi casca il palco qua. “Che belle parole, ti ringrazio. È un vero peccato che appena te ne andrai ti dimenticherai di me.”

«Dimenticarti? Come potrei?» Vedo il suo cellulare sul bracciolo del divano, mi allungo per prenderlo, sfiorandola volutamente e, con prontezza, le scrivo il mio numero sul display. «Che ne dici di chiamarmi più tardi? Potresti aver bisogno di aprire un altro barattolo. Meglio il telefono, il ragazzino pedante con cui divido l’appartamento non ama le visite inaspettate. È un tipo noioso lui... Pensa, ha una fantastica ragazza al suo fianco e non ci prova nemmeno, se invece mi faccio avanti io, minaccia di uccidermi. Insomma, ormai avrai capito come sono fatto. Diciamo che non sono uno di quelli capaci di stare zitti e buoni, gli anni di esperienza sono serviti.»

Povero Arjuna, calunniato così per essere un bravo ragazzo. Certo ora ai suoi occhi è solo un bamboccio solare e scontato, ma aspetta e vedrai quante sorprese caro mio! Sulla ragazza è meglio che non mi esprima, non capirò mai perché le vedano tanto fantastiche certe sgualdrinelle. Ma torniamo a noi. “Puoi stare certo che io invece mi ricorderò bene di questa serata, sei un’esperienza che vale la pena ricordare.”

«Davvero?», la stuzzico, suadente. Un braccio passa sullo schienale, a cingerle le spalle. «Non vorrai lasciarmi proprio adesso, spero.»

Ma sei fuori?! Io da qua non mi schioderei più! Mettetemi in linea diretta con Satana che voglio sottoscrivere il contratto… ops! Ora che ci penso, temo di non avere più un’anima da ipotecare, dannato Dargo! Non mi resta che seminare qualche altra briciola lungo il sentiero e sperare che davvero un giorno Mathias venga in mio soccorso. “Se ci tieni, prova a cercarmi. La mia storia è racchiusa in “Ladri di anima”, mi piacerebbe molto trovarti al mio fianco quando mi risveglierò.”

«Contaci. Anzi... che ne dici di risvegliarci insieme domani mattina?» Non attendo risposta. Le lambisco il viso con i polpastrelli, sfiorandole dolcemente le labbra. Al suo sussulto, la bacio. Una scossa elettrica mi pervade, come se la ragazza fosse dotata di poteri magici. Ah, sempre fissato con il lavoro, penso. Spengo il mondo, elimino l’immagine di Erica e mi concentro su di lei. Cede sotto il peso del mio corpo, quasi avesse aspettato solo quel momento. «Allora, tesoro?», chiedo ancora, bocca contro bocca. «Resti con me stanotte?»


Bene, calate il sipario che qui abbiamo decisamente da fare!

Se volete conoscermi meglio, cercatemi anche voi in questo racconto:
Le tenebre intrecciano filamenti sottili, una matassa informe guidata da un’oscura melodia. Inizia tutto per caso, quasi senza che ce ne accorgiamo, ma ormai siamo catturati per sempre, prigionieri inconsapevoli dei ladri di anima.




Appuntamento al prossimo figo.
Laura

mercoledì 12 ottobre 2016

Recensione in anteprima: Dreamology di Lucy Keating



Dreamology
Lucy Keating
In uscita il: 20/10/2016
Prezzo ebook: 4,99€
Prezzo cartaceo: 9,90€
Pagine: 288
Sinossi:
Per quanto Alice può riuscire a ricordare, Max è sempre stato parte integrante dei suoi sogni. Insieme hanno girato il mondo, vissuto esperienze straordinarie e si sono innamorati alla follia. Max è il ragazzo perfetto… Peccato che non sia reale. Perché Max non esiste. O almeno, così ha sempre pensato Alice. Fin quando entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e… non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei, in carne e ossa. Ben presto però dovrà fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa, di cui Alice non fa parte, nonché una ragazza, Celeste. Anche il loro incontro e il loro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato. Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà?



W O W.
Penso che non ci sia esclamazione migliore per poter definire questo romanzo. Cosa succederebbe se il ragazzo perfetto, quello che sognate durante le ore di sonno esistesse davvero?
È quello che succede ad Alice, trasferitasi da New York a Boston col padre e il cane Jerry. Appena mette piede nell'aula di psicologia, ecco che i suoi sogni diventano realtà: Max, il ragazzo che ha sognato da quando era piccola, con cui ha condiviso avventure meravigliose e del quale si è innamorata è proprio di fronte a lei anche se inizialmente è tutto fuorché il ragazzo dei suoi sogni anzi, direi proprio l'opposto.
Alice dovrà fare i conti con una realtà a tratti diversa dal sogno e a tratti simile, dovrà affrontare situazioni spiacevoli eppure, quando sogna, tutto per lei appare chiaro, limpido e ricolmo di amore.
Come può interagire con qualcuno che almeno all'apparenza sembra così diverso da come le era apparso per tutti quegli anni?
Eppure un colpo di scena c'è, ma non ve lo dirò perché vi toglierei il piacere della scoperta, tuttavia vorrei soffermarmi sui protagonisti della storia.
Alice è una ragazza insicura che nel sogno riesce a dare il meglio di sé, supportata molto da Max. I due ragazzi, insieme, riescono a far uscire la parte migliore dell'altro. Alice però a paura di staccarsi da quella realtà meravigliosa vissuta per anni. Devo però dire che ho preferito la parte ambientata nella realtà, perfetta nella sua imperfezione, in cui i problemi di tutti i giorni assalgono i protagonisti, talvolta rischiando di soffocarli. La preferisco proprio perché è REALE.
Non siamo ipocriti. Tutti noi vorremmo una vita perfetta, senza problemi, una vita dedita all'avventura. Ma è proprio durante i momenti no, i #maiunagioia, che si vede quanto una persona tenga a te.
Che dire di Max?! Dei due è quello che vuole vivere nel presente, quello che ha avuto un passato non dei migliore ma che si sta costruendo una vita, si sta rialzando, facendo nuove esperienze e incontrando nuove persone.
Questa coppia mi ha fatto sognare, non c'è che dire. Oltre a loro però ho apprezzato molto anche Oliver e Sophie, sempre pronti a dire la loro e a essere brutalmente onesti con gli amici. Sinceramente spero nell'uscita di un libro proprio dedicato a loro.
Questo romanzo tratta del rapporto che i due protagonisti hanno con le rispettive famiglie: quella di Alice, composta dal padre scienziato, con la testa rivolta inizialmente solo al suo lavoro, una madre assente da circa dieci anni perché troppo occupata dal suo lavoro in Africa, e quella di Max, sconvolta da una grave perdita.
E ora veniamo alla parte fondamentale: il sogno, oggetto di numerosi studi scientifici. Questo romanzo ha voluto spiegare in maniera tecnica ciò che avviene durante il sogno onirico. 
Eppure, nonostante la scienza, continuo a pensare che sia stato il destino a scegliere di far incontrare Max e Alice.
Passo infine allo stile dell'autrice: divino. Riesce a descrivere sia scene divertenti sia momenti seri con una semplicità spiazzante. Molte volte mi sono ritrovata a pormi le stesse domande della protagonista. Lucy Keating è entrata nella mente di ogni lettore.
Concludo dicendo che con ogni probabilità ritengo Dreamology uno dei migliori libri del 2016.
Non dovete farvelo scappare!



lunedì 3 ottobre 2016

Recensione Il maestro del gioco di Portia Da Costa

Il maestro del gioco
Portia Da Costa
Editore: Newton Compton
Data: 29 Settembre 2016
Genere: Contemporary romance
Sinossi:
Jess Lockhart è arrivata a ventinove anni ancora illibata, ma ciò non significa che non sia interessata agli uomini. Anzi, è proprio l’opposto: sogna di trovare l’uomo perfetto che possa soddisfare ogni suo desiderio. Il nuovo capo, l’affascinante miliardario Ellis McKenna, sembrerebbe essere quello giusto. È anche chiaro che entrambi sono fisicamente attratti l’una dall’altro. Tuttavia, un tragico passato ha segnato Ellis, che si è ripromesso di non avere più relazioni sentimentali serie e durature. E Jess, dopo aver permesso a Ellis di sedurla e aver preso un posto speciale nel suo cuore e nel suo letto, saprà convincerlo a lasciarsi andare all’amore?





Se pensate che questa sia l'ennesima versione di Cinquanta sfumature vi sbagliate di grosso.
Certo, ci sono alcuni cliché che lo ricordano come il fatto che Ellis McKenna sia un uomo bellissimo a capo di una multinazionale da lui fondata e che Jess Lockhart sia vergine ma lì finisce la cosa.
Ellis è un uomo tormentato a causa di una tragedia passata che l'ha portato a non volere una relazione seria o quanto meno che sia durata più di due settimane.
L'amore l'ha vissuto nella sua totalità, lo ha perso e se ne fa una colpa ogni giorno. Non riesce a vivere nuove emozioni perché lo percepisce come un tradimento verso il passato. Eppure non può fare a meno di pensare a Jess, alla sua purezza verso la vita e verso gli altri.
Jess non ha mai avuto un uomo prima di Ellis e nonostante sappia che non potrà durare, accetta di passare giorni indimenticabili e notti bollenti.
Tuttavia non troverete una vergine che non sa da che parte iniziare per quanto concerne il sesso: è una donna che sa esattamente cosa vuole e in che modo lo vuole e questo intriga molto Ellis, il più delle volte spiazzandolo completamente.
La domanda che vi starete ponendo è: si lascerà coinvolgere emotivamente da lui? Sì.
Soffrirà? Sì ma ne varrà la pena.
Il maestro del gioco è un romanzo tutto da scoprire in cui i protagonisti prendono piena coscienza dei loro sentimenti.
Una cosa che ho trovato stranamente apprezzabile è stato il linguaggio a tratti molto formale che i due protagonisti hanno usato nel corso del romanzo.
Conoscendo già lo stile di Portia Da Costa non posso che essere soddisfatta di questo romanzo, ricco di sfaccettature.